Libri e Cancro – Cancer Vixen

Il mio primo libro sul cancro, non è un vero e proprio libro, ma un fumetto: Cancer Vixen di Marisa Acocello Marchetto. Me l’ha regalato Lulli. Ed è stato una rivelazione. Perché io – che nella vita se dovessi mettere qualcosa al primo posto, dopo le persone che amo, sarebbe sicuramente leggere e i libri – non ci avevo ancora pensato che potevo leggermi qualcosa sulla malattia. Era passato poco tempo dalla diagnosi, un paio di mesi appena, ed ero ancora travolta da tutta “la nuova vita sociale” cancerosa. E non ci avevo pensato che anche stavolta i libri mi avrebbero potuto aiutare. Probabilmente nemmeno avevo ancora cominciato a navigare e a cercare esperienze come la mia. Bruciata ancora dalla prima volta che avevo googlato il mio tumore e mi era stato simpaticamente rivelato che sarei campata tra i 2 e i 10 anni (ah, però!).
Insomma, Lulli mi regala Cancer Vixen e io lo prendo un po’ imbarazzata. Penso che la sua è stata una sorta di libertà che nessuno intorno a me si è preso. O quasi. La mia anima bella (che è una mia amica grandissima che ogni tanto forse passa anche di qua, l’unica a cui ho parlato di questo posto) aveva fatto già un sacco di ricerche on line mandandomi tutte le info positive e salvifiche che trovava, ma anche quelle le leggevo col naso storto. E invece mi leggo Cancer Vixen. Lo finisco. E lo ricomincio daccapo. Perché la tipa di Cancer Vixen ha un tumorino risibile, una cosetta che si fa togliere in un attimo, tattà, e poi fa una chemio che nemmeno le fa cadere i capelli. Ma si dispera e si butta per terra e ride un sacco e si sposa ed è travolta dalla malattia e ha paura ma vive ed è felice. Al confronto io sono una supereroina da romanzo classico. Che non mi sono mai disperata (okkei, quasi mai) che ho perso i capelli e faccio battute al vetriolo sulla mia pelata, che dopo ogni chemio torno in ufficio e poi a occuparmi di due bimbe veramente piccole, con un aiuto abbastanza relativo da parte delle persone intorno a me, che nessuno mi accompagna mai a fare i trattamenti e i controlli settimanali. Ma oltre ad essere diversa da me, Cancer Vixen è soprattutto uguale a me, perché è una donna e ha scoperto di avere un tumore maligno, che fa paura, che potrebbe ucciderla, che deve curarsi, che deve mettere in stand by parte della sua vita e capire cosa viene prima. Improvvisamente sono meno un’eroina, perché sono meno sola. Ed è bellissimo sentirmi meno sola. Non me ne ero nemmeno accorta quanto mi sentivo sola. Vedere che le mie impressioni delle sale d’aspetto, lei le disegna con grazia. Che il fatto di poter finalmente dire di no ad impegni sociali pallosi, perché hai una scusa in grado di ammutolire tutti, ora ha finalmente un nome: la “cancer card”. Che il tumore non ce l’ho solo io. Che almeno leggendo posso parlarne con qualcuno. Che gli aghi fanno paura anche alle niuiorchesi di tendenza.
È stato un regalo bellissimo perché mi ha sbloccata. E perché è divertente e intelligente.
Ecco, il mio primo libro sul cancro.
 cancer_vixen1
 
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12 thoughts on “Libri e Cancro – Cancer Vixen

  1. Prima di tutto, complimenti per il tuo blog, ci sono entrata oggi per la prima volta.
    Bellissima, issima quella canzone di Nick Cave, adoro questo genere mi ricordava i miei amatissimi Crosby Still Nash e Young.
    Pensa che sono andata, qui a Milano allo Smeraldo, un po’ di tempo fa a gustarmi STILL, ormai vechiettino, ma sempre eccezionale.
    Be’ si se avrai fatto due conti sono un po’ in la con gli anni, ho 54 anni, sono un’amicadi Marco.
    Ti abbraccio e ti auguro ogni bene.

  2. Sono sempre io, dimenticavo, ho visto anche il film e mi è piaciuto. Adoro vedere i film, sono la mia passione.
    Ciao buona serata

  3. @OrsaLè: eh, splinder lo fa…un giorno mi ha cancellato due post, volevo mangiarmi la tastiera!

    @anonima: ciao amica di marco, bentrovata e grazie 🙂 anche a me piacciono molto crosby still nash & young (vedi, l’eta non significa ;), forse allora potrebbero piacerti anche i fleet foxes, li trovi qua http://www.myspace.com/fleetfoxes

  4. Anche io piano piano, 4 anni fa, mentre ancora facevo la chemio mi sono fatta coraggio e ho iniziato a leggere un sacco di libri sul cancro.
    Alcuni mi hanno fatta intristire un po’, altri mi hanno dato molta forza. Io credo che leggere delle nostre stesse esperienza vissute da altre persone dia comunque una forza in più. Inizialmente ci si sente davvero soli nella malattia. Poi quando si trovano altre storie si capisce di non esserlo. Meno male che abbiamo anche i blog, però!
    Un abbraccio

  5. anche io come Cam e te ho cominciato a leggere libri sulla malattia, cominciando proprio da “cencer Cixen”, ma ormai erano passati 3 anni, poi ho continuato, li ho sempre letti cercando qualcosa di nuovo, qualcosa che mi aiutasse ancora di più ad andare avatni, adesso li cerco con meno interesse e sto tornando alle letture “normali”, ma ormai sono passati 6 anni e le sensazioni sono molto diverse, più o meno forti a seconda dei momenti, e penso di riuscire ad elaborare da sola

  6. In effetti è stato anche il mio primo libro (o forse il secondo, non ricordo), e mi è piaciuto molto, più o meno per gli stessi motivi che hai elencato tu, tanto che ci ho fatto pure un post. Poi, onestamente, mi sono fermata con questo genere di letture. In questo momento preferisco i blog, perchè ci leggo un’esperienza ancora più vicina alla mia. O.T.: Buon weekend!

  7. @juliaset: decisamente i blog sono più divertenti, specie alcuni 😉
    buon we a voi!

    @ziacris: io non so cosa cerco, ma mi interessano tutti. anche se ne girano alcuni davvero pessimi. per questo ho pensato di scriverne qua, così se qualcuno ha bisogno di un consiglio… 😉

    @camden: sì, perché è una solitudine strana quella della malattia, una solitudine “rumorosa”. il libro crea silenzio nella testa, consente di riposare alcuni meccanismi di paura e di attivarne altri di forza. I blog, si, sono stati decisamente è stata una scoperta.

  8. Guarda guarda, da un tuo commento al nostro blog vengo da queste parti e ci ritovo tante amiche. Ora ti metto nei preferiti e ti vengo a trovare spesso. Così, con calma, mi leggo tutta la tua storia. Intanto un abbraccio. A presto

  9. Ciao anche io ho letto Cancer Vixen, mi è piaciuto molto, devo dire che ho amato molto i disegni che esprimono bene le fantasie che percorrono la mente in alcune situazioni.. Poi era molto lontano da me..io non ho avuto così tanto accoglimento da chi mi sta intorno ma insomma…diciamo che questo mi fortifica ( almeno spero) o forse è un modo di consolarsi. Ho letto vari altri libri sull’argomento, testimonianze per lo più. La più interssante è stata il libro di Corrado Sannucci, giornalista di repubblica che ha scritto un bellissimo, duro e toccante libro sulla sua esperienza “A parte il cancro tutto bene” è il titolo, ed è già un bellissimo titolo. Un abbraccio. C.

  10. @cestodiciliege: allora benvenuta…come vedi, tu invece eri tra i miei già da un po’ e forse ci siamo già parlate in un’occasione “editoriale” un po’ di tempo fa

    @perdix: vedi? allora non sono la sola ad essersi sentita forte per contrasto…e si, il libro di sannucci è veramente bello. tra un po’ vorrei parlare anche di quello. un abbraccio!

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