Perché proprio a me

Perché proprio a me di Melania Rizzoli non l’ho letto. Non l’ho letto perché trovo immorale la domanda che gli dà il titolo. La domanda Perché proprio a me, nasconde la successiva "perché non a quello stronzo del vicino, che è single, grasso e sfigato?". E’ immorale. E’ una di quelle cose che se anche arriviamo a pensare tutti, sarebbe bene non andare in giro a vantarsene. Meglio tacere e aspettare che passi la meschinità momentanea. Almeno se non si tratta di persone veramente molto giovani, o bambini, per carità. O persone che hanno il cancro perché abitano o lavorano in posti insalubri e allora uno può anche chiedersi perché non sia venuto a quelli che ne sono responsabili.  Ma altrimenti, penso proprio che sia immorale. Che poi io non l’ho mai pensato. Anzi. Io ho pensato subito "Meno male che è venuto a me, e non alle mie figlie/mio marito/mia madre/mia sorella/mio fratello/i miei amici, etc etc". Che è una sciocchezza, perché non è che, siccome è venuto a me, non verrà a loro, ma almeno diciamo che statisticamente ho coperto il tassello della rete dei miei cari, e magari allora…e speriamo che…
Insomma, mi sono rifiutata di leggerlo. Però, però, però. Però, anche se non è altrettanto immorale, trovo piuttosto grave anche giudicare un libro senza averlo letto. Per cui se avete recensioni estemporanee, le raccolgo con piacere.

Annunci

13 thoughts on “Perché proprio a me

  1. Carissima Widepeak mi spiace per i tuoi mmmmm, questi fuorivena sono proprio fastidiosi, ma è per via delle vene o per l’infermiera un po’ distratta?
    Sto finendo di preparare la valigia, domani sera SALPO per la Sicilia.
    Non so, ma io quando devo partire mi prende sempre male, mi viene quella malinconia cazzona, perchè lascio qui mio figlio (che ha 22 anni),
    lo so esagero, ma non ci posso far niente, lui starà benissimo.
    Gli ho riempito il freezer, ho cucinato un sacco di cose e surgelate, mentre scrivo mi rendo perfettamente conto di quanto sono stupida. Mancherò anche a Romeo il mio micione, mah!
    So di scrivere delle futilità ad una persona che non mi conosce ed ha la mente assorbita da altri ben più importanti problemi, ma semplicemente ti racconto quello che sto vivendo.
    Settimana prossima arriverà mia suocera, mia cognata e badante a seguito, come ho scritto a Sissi, ma sostanzialmente faremo tutti i acionBADANTI (conoscendo i miei polli), e poi PARENTI, PARENTI e ancora PARENTI, già sono stanca.
    Ma ne vale la pena???? Ma siiiiiii, boh
    a presto sempre se vuoi anche dopo questo lamentoso sfogo…….
    Un bacione a te e alle tue bimbe.
    4P

  2. Pensa, io lo trovo una domanda naturale, come dire “fisiologica”. E’ parte integrante della convivenza col male (qualunque esso sia). Più che immorale io la considero “sterile”: energia investita a cercare una risposta che non c’è, linfa vitale perduta.

    Io non le trove due domande conseguenza l’una dell’altra ma due domande ben diverse e, l’una non implica l’altra.

  3. @anonimo: bene, mi fa piacere che si possa vedere così. mi aiuta ad allargare la prospettiva. forse è perché sono io che sono meschinella ogni tanto che metto le due domande una dopo l’altra 😉

    @4P: mmm sicilia (come vedi i mmmm possono anche essere super positivi!) mangiati qualche fruttino di pasta di mandorle per me e scappa in qualche internet cafè ogni tanto, così ti liberi dei parenti per un po’ e allo stesso tempo ci racconti come stai 🙂

  4. MMMMMMMMMMMMMMMfruttini pasta di mandorle mi inviti a nozze, ma ho il colesterolo a 322 e sono ipertesa da 20 anni, il medico mi ha vietato ogni tipo di dolce, e come ben saprai non è un gran bel connubio, ma vedremo cosa si potrà fare, magari un eccezione MMMMMMM, poi granitine a tutto spiano e dieta a tutto spiano. Non che mangio chissà che roba, ma i dolci e il formaggio mi piaccionio ASSAI sono già in clima siculo.
    Abbraccione
    4P

  5. @figliaminore: ci mancherebbe, lo so. però è vero che io faccio forse seguire le due domande perché tendo a pensare male magari 😉 (insomma mi ci hai fatto riflettere, che è sempre una cosa buona)

    @4P: beh, si, allora non ti invidio, tutte quelle tentazioni…

  6. Io il libro l’ho letto e, come tutti i libri che parlano di cancro, mi è piaciuto. Mi è piaciuto perché é comunque una tetimonianza, una storia di vita vissuta, un’altra battaglia contro il cancro. E la domanda non la trovo così immorale… Anch’io, come te, spesso mi son detta “meglio a me che alla mia mamma o a quell’amica piuttosto che all’altra amica, eccetera”, ma trovo comprensibilissimo il chiedersi “perché”. Che poi sia una domanda a cui la risposta è pressoché impossibile darla… beh… questo è un altro discorso, ma non trovo che sia immorale. Non significa, secondo me, “perché a me invece che a un altro?”, ma piuttosto un qualcosa del tipo “perché mi è capitata questa malattia? perché tanta sofferenza? perché son stata colpita? perché devo soffrire? perché devo combatere, lottare?”

  7. @AstaccatoL: bene bene, sono qui che mi sfrego le mani soddisfatta, alla brunovespa. mi piace quando accendo il dibattito! 😀
    ma soprattutto grazie, vedo che quello che mi dici è comune a più lettori, per cui è evidente che io invece mi sbaglio.

  8. Io questo libro non l’ho letto, ma ho visto tempo fa un’intervista all’autrice e avevo riportato cosa aveva detto in proposito commentando
    questo post di Giorgia, perché anche lei non ha apprezzato molto la scelta del titolo…
    Certo per capire bene il senso di questo titolo ci vorrebbe mezzo km di sottotitoli, perché a leggerlo così è davvero un po’ irritante.

  9. Eppure, “Perché proprio a me???”, me lo sono chiesta un milione di volte. Ma non perché a me e non a quell’altro stronzo, al gatto, al vecchietto che sta al piano di sotto…forse la domanda giusta è “perché” e basta.
    Il libro è uno dei pochi che ho letto sull’argomento, nella fase di ricerca smodata di informazioni. E l’ho letto prevenuta, dal fatto che Melania Rizzoli fosse un medico (ah! sicome è un medico pensa di sapere tutto lei…), dal fatto che è esponente di Forza Italia o come si chiama adesso (che per carità, ognuno milita dove gli pare, ma non è esattamente qualcosa che ci accomuna…) e dal fatto che abbia un marito editore (va bé, così sarei capace di pubblicare anch’io…).
    Invece il libro è bello, o meglio, interessante. E’scritto in maniera scientifica, in modo secco e analitico, la malattia viene smontata e presentata in ogni suo aspetto, ma parlando di una cosa per volta (la diagnosi, la terapia, le relazioni con la famiglia, i sentimenti personali…ogni argomento è trattato individualmente) e per questo non vincerà il premio Strega. Però è sincero. Non nasconde gli aspetti più penosi della terapia, la rabbia, le lacrime durante la chemio, l’umiliazione della perdita dei capelli, l’imbrazzo di alcuni amici; contrappone il sostegno avuto da suo marito, dalle amiche, da professionisti seri e umani. E’la sua vera storia, ma un po’ anche la mia e quella di tutti i malati di cancro, con le miserie che non ci si sarebbe mai aspettati di dover affrontare e la forza stupefacente che si trova per andare avanti. E il semtimento che traspare alla fine è più orgoglio di se stessi che saccenza sull’argomento.

    questo me l’aveva mandato SissiToGo, ma qui ci sta benissimo, no?

  10. ho smesso da un po’ la mia ricerca, le mie letture sul cancro, adesso sono meno frenetiche le mie ricerche. L’anno scorso ho pensato: “ma perchè anzichè al Ferrari non è venuto a me? almeno io so cosa aspettarmi, lui no” E avevo paura del nuovo ruolo, per me inconsueto, che mi era proposto allora

  11. Commento questo post dopo un sacco di tempo, ma ho finito oggi di leggere il libro in questione e devo dire che è molto interessante. Soprattutto nella seconda parte in cui vengono analizzati molto lucidamente tutti gli aspetti della vita di un malato, perfino il fatto che la tv diventi una compagnia indispensabile nelle lunghe giornate di malessere. Mi sono riconosciuta in tantissime cose. Ci sono tante sensazioni che abbiamo in comune. Forse un po’ tutti noi…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...