In vacanza senza il condizionale

Sto per andare in vacanza nello stesso posto dove sono stata l’anno scorso, nello stesso periodo. Solo che in quell’occasione avevo fatto una tac prima di partire. E la tac aveva dato dei segnali preoccupanti, di ripresa delle attività maligne alle meta-polmoni durante la chemio. Per reagire, esattamente 1 anno fa, siamo andati tutti e 4 a fare una sessione selvaggia di shopping terapeutico pre-vacanziero. Poi siamo partiti. Il posto ci è piaciuto tantissimo e da subito abbiamo pensato, dovremmo tornare qui ogni anno. Ma per tutta la settimana di vacanza io ho pensato che sarebbe stata la mia ultima vacanza, che quest’anno non ci sarei stata. Andavo al largo da sola e pensavo a come si sarebbe potuto organizzare Obi con le bambine, magari passando prima a prendere sua madre, per farsi dare una mano. O magari con la babysitter. Galleggiavo al largo in questo mare bellissimo e pensavo che non ci sarei stata quest’anno.
L’ultimo giorno di vacanza, mentre ero al largo da sola per l’ennesima volta, improvvisamente mi è salita in bocca una domanda che mi ha spiazzato: E se invece vivrò?
Il tempo verbale non è uno sbaglio, è proprio voluto.
Mi è improvvisamente uscita questa domanda un po’ sgrammaticata, ma esatta. E se invece vivrò?
E mi ha sopraffatto l’idea. Per la fatica enorme che rappresentava, che implicava. Per la speranza spaventosa. Perché avrebbe significato che dovevo tornare a preoccuparmi non solo di campare, ma anche di curarmi, e poi della pensione, del riscaldamento globale, del lavoro, etc etc…
La sera stessa ho fatto un brindisi con Obi, quello più coraggioso che potevamo permetterci “Alla prossima estate” abbiamo brindato. Perché anche se non ce lo dicevamo mai, Obi e io pensavamo esattamente le stesse cose.
Ora stiamo per ripartire. La tac l’abbiamo fissata al ritorno, tra una decina di giorni.

E sapete? Sono molto contenta di partire. Sono semplicemente molto contenta di partire. Come se fosse normale.
Perché è normale così.
E perché quest’anno ci sono e sto per andarmene in vacanza. Di nuovo!
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9 thoughts on “In vacanza senza il condizionale

  1. E io sono contentissima che tu ci sia ANCORA e che tu possa andare in vacanza. Te la meriti proprio e devi rilassarti e divertirti più che puoi. Sappiamo bene come si apprezza ogni momento della vita, in questi casi. Goditela davvero…

  2. Che bello che parti!! A me manca più di un mese….

    ..E deve essere di una felicità sconcertante questa partenza ; )

    Un abbraccio, e per me fai un castello di sabbia plz 😀

    OrsALè

  3. @SissiToGo: si, si, sguazzerò pensandovi e mandando pensieri assolati a tutti. ma nel contempo non mi staccherò dalla rete col mio micro pc (il regalo più fico che abbia mai ricevuto, un giorno gli dedico un post!). anche io ormai ho sviluppato una certa dipendenza dalla vostra compagnia 😉

    @ziacris: è verissimo. certe domande hanno più senso come domande, che per le risposte che ti dai. in quel caso per me è stato fondamentale chiedermelo, per cambiare prospettiva

    @OrsaLè: provvederò! magari gli faccio pure una foto e te la mando!

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