Rapidità

E’ incredibile la rapidità con cui quest’anno sono riuscita a liberarmi delle tensioni di partenza. O forse non le ho proprio portate con me, decisa a non fare nessun tipo di resistenza a questa potente voglia di stare bene. In un anno si imparano tante cose, ho pensato in questi giorni, pigra e soddisfatta come un gattone sazio.
In questo anno ho imparato a guardare avanti senza fare domande, godendomi l’orizzonte, fermandomi un attimo prima di ogni parola di troppo, di ogni pensiero di troppo. Lasciando forse più spazio al silenzio. Ma un silenzio tranquillo. Non mi chiedo cosa faranno le mie figlie l’anno prossimo, se in quest’anno dovessi peggiorare, perché è come se avessi imparato che non è importante saperlo, o immaginarlo. E’ molto  più importante stare bene insieme adesso, per fare fronte a qualunque domani nel modo migliore.
Questo tipo di lezione è così preziosa, da lasciarmi stupita, perché non posso averla imparata davvero, solo in un anno. E infatti, magari la scorderò presto.
Tra un paio di giorni siamo di nuovo di ritorno, in bilico tra il caldo e l’ormai solita girandola dei controlli seri. Ma non sono spaventata. Nonostante la rapidità con la quale la sto divorando, ho ancora tanta Vargas da leggere e soprattutto, il giorno prima della prossima tac, esce Harry Potter al cinema.
E niente può farmi paura, quando la mia immaginazione è così bene impiegata, e ho anche imparato a domare la zazzera imbizzarrita!

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6 thoughts on “Rapidità

  1. 🙂 Il riposo lontano da casa è una delle cure migliori contor lo stress eh?

    “Questo tipo di lezione è così preziosa, da lasciarmi stupita, perché non posso averla imparata davvero, solo in un anno. E infatti, magari la scorderò presto. ”

    Vedrai che te ne ricorderai. Magari ti sembrerà che venga sommersa dai flutti, ma come una boa in mezzo al mare resterà lì, per riemergere sempre.

    Ti abbraccio!

  2. @camden: io ho sicuramente un sacco di tempo in più per leggere considerati un paio di giorni off ogni tre settimane per le terapie e tutte le volte che mi ritrovo per ore nelle sale d’attesa…leggere e ascoltare la musica in pace sono le due cose per cui sono grata a quelle lunghe ore d’attesa

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