Un'etica stanchezza

Confesso di essere stata un po’ stanca in questi giorni. Un po’ è la conseguenza dell’evento nanomondano di venerdi, che pure è andato benissimo, i vari bimbetti si sono comportati molto bene. E’ stato quasi sorprendente, considerando che non c’erano animazioni o altri sotterfugi a tenere sotto controllo gli eccessi di vitalità nana. Ma un po’ la socialità forzata con le mamme, un po’ le varie piaghe che peggiorano e mi impediscono di camminare o anche solo di stare in piedi, beh, sono stata un poco stanca.
Ma la botta finale è che le recenti vicende politiche (ché di politica si tratta, altro che vita privata) mi hanno francamente avvilito. Pure a me che ormai non mi soprendo più. Non che nutrissi grande stima, lo confesso. Ma adesso mi rendo conto che la mia etica è stanca morta di tutti queste schifezze.
In questi giorni ho affiancato alla lettura occasionale del 
Dhammapada, il Tao te Ching di Lao Tzu. Vorrei dire che è rinfrancante, ma poi ci sono capitoli che ti lasciano  senza parole. Perché scoprire che nel VI secolo A.C. si era così eticamente superiori, in una qualunque parte del pianeta, è come guardare nel buio e chiedersi chi ha spento la luce. Chi è stato che ha spento la luce con tanta ostinata ottusità in tutti questi secoli? Di fronte alle recenti vicende di cui sopra, riporto qui un capitoletto, giusto così, per animare la riflessione, o anche solo per immaginare che si poteva essere diversi, si potrebbe ancora.

cap. 58

Quando il governo è rilassato e tranquillo,
il popolo è sano e bonario.
Quando il governo è duro ed esigente,
il popolo è intrigante e meschino.

Il bene si basa sul male.
Il male si nasconde nel bene:
chi conosce il punto di svolta?

Governante o suddito,
se non sei tranquillo e onesto,
il normale si trasforma nell’anormale,
la fortuna nella sfortuna,
e la tua confusione durerà a lungo.

Quindi il saggio fa ciò che è giusto
senza ricorrere alla giustizia,
critica ma non ferisce,
raddrizza ma non forza,
illumina ma non abbaglia.

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9 thoughts on “Un'etica stanchezza

  1. Una volta la politica era fatta di programmi finalizzati alla conduzione del paese. Ora è fatta di scandali. Vince chi ne esce più pulito.
    Che poi, dipendesse da me, nella loro vita privata potrebbero fare tutto quello che gli aggrada, purchè nella vita pubblica facessero qualcosa di buono|

    Dangerousmind

  2. @dangerousmind: in teoria anche io sono per un privato libero da intrusioni e penso che ognuno ha diritto – nei limiti della legalità – a fare quello che più gli piace con chi gli pare. ma i limiti della legalità ci devono stare. che palle di paese…

  3. Il capitoletto che hai citato è davvero rinfrancante e avvilente allo stesso tempo. Anch’io sono disgustata, ma non del tutto stupita. E’ davvero la politica da basso impero, l’ottusità di chi non è in grado di comprendere che non tutto può essere tenuto insieme: i propri irrefrenabili costumi sessuali, la comprensione di una moglie e di una famiglia, la propria immagine pubblica. E’ brutto dover fare discorsi moralisti, ma nessuno è obbligato a occupare posti di potere esaminati con la lente d’ingrandimento. (Poi, certo, l’abisso con Berlusconi, che non ci pensa lontanamente ad entrare in crisi per i suoi comportamenti privati/pubblici, è incolmabile)

  4. @giorgi: esatto, riesci sempre ad esprimere con estrema chiarezza questo politichese veramente da basso impero

    @tinkie: eh sì, consoliamoci coi nani, almeno con loro faccio un po’ di vita mondana 😉

  5. Domenica ho partecipato a un evento nanomondano anch’io, ma in veste di ospite: il battesimo di due gemellini. Ne sono uscita alquanto provata e con una bronchite, credo, quindi hai tutta la mia solidarietà.:-) Per la questione politica ti ringrazio per aver citato questo bel brano, a dir poco illuminante. Posso solo aggiungere che a me non interessa niente di ciò che i nostri rappresentanti fanno nella propria camera da letto, ma penso che il compito di governare un Paese richieda grande dedizione e concentrazione, poche distrazioni e soprattutto chiarezza di idee su ciò che è legale e ciò che non lo è.

  6. La vita politica in questo periodo è davvero deprimente e, a volte, verrebbe davvero voglia di chiudere gli occhi e non interessarsi più a nulla di pubblico…
    Poi bisogna farsi coraggio e augurarsi che il domani sia migliore di oggi.
    Un saluto affettuoso, cara Wide!

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