Stupidi

Di stupidi è piena la terra senza dover guardare lontano. Uno dovrebbe ignorarli, sorridere loro, passare oltre. E in genere lo si fa. Si va oltre con un sorriso imbarazzato, per loro. Ma poi però ti fanno incazzare. Perché sono stupidi. Non è nemmeno colpa loro. A volte ti fanno piangere. "Ti chiedono: "quando le butti le stampelle?" o "perché non vuole il mio latte?" o "perché ci mette così tanto a riempire la busta?" al supermercato, mentre tu non hai sensibilità alle mani e neanche riesci ad aprirla. Ti dicono, "meglio stare alla larga dai dottori", come se potessi scegliere. Oppure "ehhhh, l’hai preso tardi il tuo tumore, per questo ora stai peggio di tutti noi". O anche "scarpe larghe? ma sono da vecchi!". Oppure segnali a una compagna di viaggio i link ai blog che a te hanno salvato la vita, e allora ti rimproverano che stai facendo pubblicità. 
Pubblicità!
Le parole, diamine, le parole sono importanti. Portano conforto, poesia, immagini, presenze. Portano lutti, ansie, amori. Gli stupidi le buttano via, non le riconoscono, non hanno attenzione, vagolano nel loro buio ottuso e insensibile. Sono dei poveretti, è quello il loro problema.
Ma, allora, per quanto tu sia una personcina attenta, non violenta, mite e tendenzialmente pronta a prendere tutti in buona fede, ci sono invece giornate in cui vorresti proprio dirglielo in faccia, accompagnandoti da un paio di ceffoni sonori. E dare il via a una piccola rissa formato BudSpencer-TerenceHill a difesa dei non stupidi.
Ecco. Oggi è una giornata così. Occhio!

Annunci

15 thoughts on “Stupidi

  1. C’è un detto delle me parti (Bari) molto cinico che ogni tanto amo ricordare (e ricordarmi): ‘Un fesso ti fa ridere, e un fesso ti fa piangere’.

    Vogue

  2. πŸ™‚ Bentrovata anche a te!

    Mi è venuto spontaneo leggendo già le prime righe. Son quei detti arcaici, originati chissà quanti secoli fa, che ti salvano.

    E oggi il firewall mi è stato propizio.

  3.  Quanta idiozia mascherata da "eh, ma non lo sapevo", "eh, ma non volevo", "eh" "eh" "eh"

    Sai che c’è? "Eh" un cazzo… impara a pensare e rispettare chi hai di fronte prima di parlare.
    Altrimenti fai silenzio, che a far silenzio non si rischia di fare pessime figure.

    (Anche qui niente male πŸ˜‰ )

  4. Hai ragione, lo penso spesso anch’io. Tra l’altro mi sento pure in colpa quando sento queste cose, anche se ne ho subite diverse sulla mia pelle, perchè alcuni anni fa dissi una frase veramente idiota, anche se in buona fede, a un mio collega che ora purtroppo non c’è più. E lui allora mi sorrise con imbarazzo per me. Ne parlammo un anno dopo, quando lo incontrai al centro oncologico: gli chiesi scusa e mi disse di lasciar stare, che era una cavolata, ed era pure commosso. Lui mi ha perdonata, però io ci penso ancora…

  5. C’è poco da dire…una mia amica, che ci ha lasciato quasi 2 anni fa, mi disse che si sentiva in colpa per non essermi stata vicina quando io ho avuto bisogno, ma che ci vuoi fare? Non ci fai nulla, e cerchi di non cadere negli errori degli altri che tanto ti feriscono

  6. Sì, la moderatrice del Forum Dure come muri (facciamo i nomi, no?) poteva risparmiarsi quel "rimprovero"… ha avuto una reazione stizzita e incomprensibile, molto diversa dagli altri casi che segnali e che ognuna di noi conosce molto bene. Il fatto è che – in quei casi – le persone non si rendono conto di toccare argomenti delicatissimi. Quindi in parte si tratta di stupidità, in parte di indelicatezze. Nel caso della moderatrice del forum secondo me c’è altro, ma davvero non riesco a capire cosa.

  7. La cosa peggiore che potevano dirti è che fai pubblicità ai link di alcuni blog.
    E’ un’affermazione tanto, ma tanto da persona ignorante.
    E’ utilissima l’informazione, ma pensa seriamente a quanto bene hai fatto a quelle persone che ne avevano bisogno e fregatene altamente di quelle che sparano giudizi sul tuo operato.
    Per il supermercato ecc., non c’è niente da fare.
    Questione di carattere, di sensibilità, di educazione, va al di là della malattia stessa. Che uno abbia il cancro o sia in depressione, o altro, queste considerazioni fanno male, spaccano dentro e spaccano i maroni.
    Fuori discussione, secondo me, rimane il fatto che tu debba sentirti libera e capita anche quando parli di morte.
    La mia amica D. che non c’è più da circa un anno, è morta la mattina di S.Stefano.
    E’ sempre stata forte, non ha mai voluto preoccupare più di tanto la sua famiglia, ha sempre reagito sino alla fine.
    Abbiamo sempre parlato tanto e mi sono sempre incazzata con lei, perchè minimizzava sempre tutto, chiedeva poco, ma le sue aspettative affettive e di comprensione erano enormi,  si aspettava di più io lo so. Ma l’amore che provava era talmente grande che voleva sopperire a tutto e a tutti.
    Con me era se stessa, anche se il leoncino ci ha provato.
    Il suo lui dopo cinque mesi ha incontrato un’altra persona con la quale condivide una nuova vita sentimentale.
    Inizialmente io non riuscive a capire, a condividere questa nuova realtà.
    Troppo presto, mi dicevo, ma il tempo che cos’è, non esiste una data un perchè debba passare del tempo per elaborare un lutto.
    Ma il tempo passava e per me era difficile.
    Qualche settimana fa, lui è venuto a trovarci e mi ha portato una collanina d’argento con una murrina dove dentro c’è un piccolo quadrifoglio, era di D. ci siamo abbracciati forte, forte e io fnalmente ho capito.
    La mia amica avrebbe voluto questo per lui, non avrebbe voluto vederlo solo, ne sono sicurissima.
    Prima o poi conoscerò la nuova compagna, ma sono certa che avrò un altro approccio con lei, non sarà freddo  di circostanza, ma di benvenuto
    non so non mi viene un’altra parola, ma tu hai capito.
    Ti abbraccio
    4P

  8. Si, hai ragione ma mi dispiace sentirti così arrabbiata. Hai ragione perchè le parole  "sono pietre" e invece qualcuno apre la bocca per dare fiato. Spesso sono quelli che si sentono al sicuro come se le malattie o anche solo il disagio fossero cose che mai potranno toccarli. E’ stupidità, e superficialità anche.
    Sono rimasta molto male leggendo quel commento su Dure come muri, anche perchè viene da una persona comprensiva e intelligente, non so che gli è preso. Mi ha dato molto fastidio comunque. Ti mando un abbraccio forte forte. C.

  9. grazie infinite…non è per nulla un bel periodo……comunque….credo tudebba avere almeno un ID di google e le altre compatibili con blogger dovrebbe segnalartele il sito quando tenti di commentare, purtroppo non so dire di più, a presto ty’aspetto sempre….

  10. @camden: eh si, si sono accumulate una serie di esperienze mie e di persone come te a cui tengo, e oggi mi è frullato il cervello!!!

    @juliaset: ognuno di noi ha il momento del "fregnone" come diceva mio padre, ma credo che con la tua sensibilità e il modo in cui sei, sei sicuramente riuscita a fargli capire che a volte ci si sbaglia. l’importante è recuperare in qualche modo secondo me…e continuare a pensarci, non scordarselo mai.

    @ziacris: eh già. vai a tentoni. solo che ogni tanto inciampi e ti arrabbi, anche solo un pochino…

    @giorgi: non ho fatto nomi per non fare "pubblicità" ;)!!! secondo me c’è invidia  e difesa di un territorio vacuo pieno di inutili "faccette" di conforto…e ho detto tutto! ps. per me stanno fuori dal progetto comunque, grrrrr!

    @4P: ho capito benissimo. ed è la parola giusta, benvenuta. la vita è più forte della morte, perché questa ti ferma, quella ti porta avanti per strade a volte incomprensibili ai più. e poi si, ci spaccano i maroni di tanto in tanto, ma noi siamo troppo migliori πŸ˜‰

    @perdix: no, ma la cosa è rientrata subito, non sono stata così arrabbiata tutto il giorno. però si è trattata di una incomprensione che mi ha fortemente irritato. sono una persona strapiena di difetti, ma sono onesta e trasparente e leale. non faccio mai una cosa per motivi diversi da quelli esplicitati. l’accusa di pubblicità mi ha irritato perché ha messo in dubbio i miei motivi. anche per me è (parzialmente) incomprensibile. per quanto riguarda poi la gente che apre bocca e gli dà fiato è pieno, ahimé, il mondo. e oltretutto ho l’impressione che noi donnine/maschietti sensibili abbiamo questo crocione rosso sulla fronte che spinge la gente a dire cazzate moooolto spesso πŸ˜‰

    @silvia: ci riproverò! intanto ti abbraccio. i momenti difficili ci sono. poi incredibilmente, inspiegabilmente, passano. e la chimica indotta non aiuta la lucidità, è chiaro…un altro abbraccio!

  11. sono una malata neoplastica(carcinima alla mammella)
    posso condividere con qualcuno che ha gia subito un intervento di ricostruzione con il metodo D.I.E.P,le esperienze  .
    Scusate se uso questo sito per avere queste notizie , ma non sono riuscita in altro modo
    grazie
    danielina57@yahoo.it

  12. ciao danielina, io non ho subito nessun intervento per cui non posso aiutarti. puoi trovare informazioni forse sui blog di giorga o julia, che trovi tra i miei link. in bocca al lupo!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...