La regola n.2

La regola n.2 è al pari della regola n.1. Indispensabile da sapere per chi versa nelle mie/nostre condizioni.
La regola n.2 dice che non bisogna MAI andare soli a fare le eventuali pratiche di invalidità/inps/contrassegno/varie.
Se andate soli, scoprirete amaramente che ogni volta che entrate in un ufficio di Medicina Legale, per dichiare che siete temporaneamente (o permanentemente) invalidi, il vostro cervello si svuoterà, vi attanaglierà una paura incomprensibile, che prende proprio al basso ventre. Vi troverete nelle sale d’attesa degli uffici più squallidi di ogni ASL, sedute tra persone down e anziani cerberi, ciechi o persone in carrozzella. E proverete un’enorme compassione e penserete che tutto sommato voi non state poi così male, e su, e dai. In fondo siete stati davvero fortunati, se vi guardate bene intorno.
Ecco.
Poi avrete a che fare con il personale. E lì sarà come entrare in un simpatico girone infernale. Potrà capitarvi che alla visita legale, dove vi siete presentati con tutti gli originali delle vostre TAC, PET, certificati oncologici e del medico di base, mammografie, radiografie, referti di ogni tipo…ecco, capiterà che di fronte a cotanta prova del vostro scontento, qualche simpaticone medico legale vi chieda: "Alzi un po’ la maglietta? pure il reggiseno, sì, dai, che voglio vedere la ferita".
Non è capitato a me, ma me l’ho sentito raccontare più volte. E ci credo.
Oppure quando andrete a ritirare i documenti che accertano la vostra invalidità, scoprirete che siete così sfigati da avere ottenuto il 100% di invalidità e che non è nemmeno rivedibile. E l’impiegata, a cui chiedete chiarimenti, vi dirà "Eh, si, nel suo caso l’invalidità non è rivedibile. E’ per sempre." . Poi si leggerà meglio i documenti e capiterà che vi dica: "per quanto, nel suo caso, per sempre….quanti anni ha detto che ha? Anche io ho perso mio marito, sa, che avevo 35 anni, ma per chi resta, la vita continua".
Questo è capitato a me. Alla lettera.
Capiterà che ogni volta che passate all’INPS vi scoredete tutto e dovrete tornare indietro a prendere i documenti necessari e che quella domanda urgente che dovevate fare, ve la ricordate solo dopo che il vostro numero è stato servito, grazie, e già ce ne sono di nuovo altri 30 prima di voi.
Oppure succederà che chiedendo informazioni sull’abilità lavorativa, lo stesso medico legale che ha firmato la vostra documentazione, vi tenga sulle spine per un’ora dicendovi: "Mah! se quello che vedo scritto è vero, cioè che lei ha un tumore così e così, metastasi, etc., se è vero, lei non potrebbe stare qui davanti a me".
Se è vero?
Insomma non ci andate da soli.
Per quanto ci teniate alla vostra autonomia, alla dignità che sta nell’affrontare in rocciosa solitudine quanto di peggio possa capitare in questo nostro percorso: NON ANDATECI DA SOLI!
Datemi retta, ci sono passata.
La persona che vi accompagnerà, potrà anche essere insofferente e non capire perché, nel momento esatto in cui entrate in uno dei suddetti uffici, vi cali sul viso un’espressione sofferta, ma servirà. Servirà come testimone, se vi trattano male (e lo faranno, lo fanno sempre). E servirà per farvi trattare meno peggio. Servirà per farli vergognare quando la loro stupida morbosità gli farà venire voglia di farvi alzare la maglietta per vedere le cicatrici. Servirà se vi dicono cose tremende, del tipo che il vostro "per sempre" non è poi così a lunga durata. Servirà per difendervi se qualcuno mette in dubbio che siate malati e seriamente. Servirà per evitare che saltiate alla giugolare del primo stronzo in sala d’attesa che vi dice "CHE CULO! hai avuto l’accompagno! FICO!" dando per scontato che non l’hai avuto perché sei particolarmente sfigato, ma perché hai allungato la mazzetta a qualcuno.
Datemi retta. Ci sono passata.
Non andateci da soli. Io l’ho imparato a mie spese. Fidatevi!

 

 

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22 thoughts on “La regola n.2

  1. Ciao, è da un po’ che leggo il tuo blog e mi piace.

    Ci sono medici bravissimi, ci sono medici scrupolosi, ci sono medici mediocri, ci sono medici incapaci.
    E poi ci sono  gli stronzi … e da tutto quello che ho sentito dire svolgono tutti la stessa mansione. Scusa la parolaccia.

  2. @church: guarda ci sta benissimo la parolaccia! però è vero, io ho una grande stima del mio oncologo e il suo staff e anche della mia dottoressa di base…diciamo che in medicina legale si concentrano però tutta una tipologia di personaggi davvero niente male. ma non sono solo i medici, ci sono pure gli impiegati che sono meravigliosamente "sensibili".
    in ogni caso, grazie di essere qua, molto piacere di conoscerti!

  3.  massima solidarietà… 
    da una che si è sentita dire alla visita:"ma lei non è morta?"..
    ehm.. ma con la testa piena di buone intenzioni e l’ometto giusto vicino (a cui penso sia venuto un eritema a furia di fare i debiti scongiuri..), ho risposto:
    "non sono un medico, mica posso decidere una cosa così importante senza laurea in medicina, no?mi dica lei!"
    (aò, dopo ha chiesto scusa, però!)

  4. Come minimo ci muoviamo in tre se non adirittura in quattro.
    Siamo sempre la sua scorta, proprio per evitare o sbranare comportamenti simili.
    Sarà fortunato, ma non credo proprio, è il minimo poter essere anche solo di compagnia.
    Non deve chiederlo ci proponiamo e poi lui decide.
    E’ già tutto così difficile, ma perchè a sto mondo esistono tanti stronzi incapaci di un po’ di cortesia, di calore umano, non costa nemmeno tanta fatica mah!!!!!!!! Che tristezza.
    Bacio
    4P

  5. @aKaSoledAd: lo vedi, davvero non c’è mai limite al peggio!! pure io oggi sono andata per il contrassegno invalidi e il tizio continuava a ripetermi, "glielo faccio per due anni, sperando che tra due anni non ci si debba rivedere" e io che pensavo, "in effetti, invece, spero proprio che ci rivediamo tra 2 anni, considerato come sto, non è scontato che ci arrivo". gli ho fatto una battura ironica per fargli capire l’involontario qui-pro-quo, e lui che insisteva, e noi che ci grattavamo!

    @4P: si lo immaginavo, voi siete gli accompagnatori di categoria B, e siete fantastici. perché per noi, non dover chiedere, è una cosa meravigliosa. un abbraccio grande!

  6. Ciao Wide,
    passo da te come al solito per sapere come va….ma oggi lo faccio anche per un altro motivo: oggi esco dalla mia apena durata diverse settimane…e fino a che non ho letto nel referto che è tutto ok, la mia vita si è fermata!!!
    Ti ho pensata tanto in questi giorni e mi sono stati d’aiuto anche i tuoi post…..
    anche se per poco tempo, ho provato alcune delle tue emozioni/sentimenti e ancora di più ti scrivo per dirti che ti stimo tantissimo: non tutti(me in primis), avrebbero il tuo caraggio e la tua tempra!!!!

    Brava, cara, grazie di essere così!!!
    Buon fine-settimana

    Sara

  7. @aKaSoledAd: lo vedi, davvero non c’è mai limite al peggio!! pure io oggi sono andata per il contrassegno invalidi e il tizio continuava a ripetermi, "glielo faccio per due anni, sperando che tra due anni non ci si debba rivedere" e io che pensavo, "in effetti, invece, spero proprio che ci rivediamo tra 2 anni, considerato come sto, non è scontato che ci arrivo". gli ho fatto una battura ironica per fargli capire l’involontario qui-pro-quo, e lui che insisteva, e noi che ci grattavamo!

    @4P: si lo immaginavo, voi siete gli accompagnatori di categoria B, e siete fantastici. perché per noi, non dover chiedere, è una cosa meravigliosa. un abbraccio grande!

  8. @sara: E’ UNA NOTIZIA FANTASTICA!!! bene, sono così contenta per te! stasera ho gente a cena e di conseguenza un po’ di vino: ti dedicherò un brindisi speciale!!! sono molto molto felice per te!

  9. mi puoi capire benissimo…..quando il dottore passava la sonda per l’eco tremavo letteralmente : non ho mai avuto coraggio di guardare il monitor….
    mi sono fatta ripetere il risultato almeno tre volte…il tizio avrà pensato che sono matta(un po’ è vero!!!!)
    …infondo, pero’, hai ragione tu…in un tuo post dicevi che una persona se lo sente quando c’è qualcosa che non va e io dentro di me sapevo che alla fine tutto sarebbe stato ok!!!!
    Buona cena e buon brindisi!!!

    Sara

  10. @wonderland: bellissimo, davvero. grazie mille! tra l’altro sono finalmente riuscita ad entrare da te, e mi sono fatta due risate…è stato sufficiente il passaggio dal perizoma al pannolino! baci grandi!

    @sara: eccerto. altro che matte. uno le parole d’amore non finirebbe mai di ascoltarle ;). bene, bene, bene!

  11. Questo diventa purtroppo un lato della nostra malattia che paradossalmente è quasi il più duro da accettare.
    Sei una persona dinamica, normale, attiva. Poi ti ammali e di colpo ti trovi infilata nelle pratiche di invalidità, nelle sfilate davanti alle commissioni dove vieni seriamente trattata come una mendicante oppure come una falsa invalida che ci sta provando.
    Ti fanno la concessione di un beneficio per pura pietà. E noi dobbiamo aspettare e rispettare il giudizio di queste persone che stanno lì ma non hanno un minimo di sensibilità per capire che le persone sono già duramente ferite nell’animo, non serve il carico aggiuntivo da mille di questa burocrazia idiota che ci fa stare ancora più male.
    Non servono gli episodi assurdi, come quando ho rifatto il tesserino di esenzione a febbraio 2009 e l’impiegata mi ha detto glielo faccio per 3 anni (partendo da gennaio 2008). Che vuol dire, torno indietro nel tempo e mi faccio rifare tutte le ricette precedenti con la nuova percentuale??
    Cerca di essere coerente e dimmi glielo lo faccio per 2 anni, ha più senso!
    Giusto per citare Morrissey come ho appena fatto nel mio blog, ci vuol fegato ad essere buoni e gentili…
    Con questa gente ci vuole una dose extra di coraggio… e da loro ci tocca sempre andare a mendicare…PURTROPPO

  12. Forse hai ragione, io però ci sono andata sempre da sola (tranne la prima volta, e non mi diedero la percentuale giusta per avere la 104), una volta mi sono dovuta incazzare moltissimo, un’altra volta è andata meglio. Ma non mi faccio più mettere i piedi in testa o farmi venire i sensi di colpa come se non stessi chiedendo il riconoscimento di un diritto sacrosanto. A febbraio ho il rinnovo, e ancora non so come mi preparerò a quello strazio.

  13. @camden: esatto! e sai poi perché? perché di gente meschina che se ne approfitta ce n’è tantissima. ma come fa uno a barare sulla sofferenza io non l’ho mai capito. neanche prima.

    @bianca: quasi quasi ti prenoto si!

    @giorgi: anche io sempre da sola. oggi per la prima volta accompagnata. non so se sia stato utile (a obi ha fatto piacere però. si è sentito importante, che stava lì a difendermi, che senza di lui non ce l’avrei fatta…e diamogliele queste microsoddisfazioni ). In ogni caso mi fa piacere che adesso sappia che postacci sono questi. tanto più per il lavoro che fa.
    per il rinnovo se vuoi vengo io, così, semmai, due papagne gliele diamo insieme!! 

  14. Faccio fatica a commentare dalla rabbia che mi viene  a leggere le frasi che riporti. Non so davvero come fai a mantenere la calma. E poi a scriverne così. Io temo che sarei molto più primitiva. E risponderei cose
    orribili. ( di cui magari mi pentirei dopo). Invece questi non conoscono la vergogna, purtroppo.
    Un abbraccio
    marilde

  15. alla seconda revisione dell’invalidità mi sono sentita chiedere cosa avevo portato di nuovo, io sfodero tutte le mie scartabelle di esami, visite oncologiche, cardiogrammi visto che il cuore ha sofferto, e sai cosa mi hanno detto? "a noi tutto questo non interessa, ci interessa solo se lei ha delle nuove metastasi"…Mi è crollato il mondo addosso… quello che ho pianto quando sono arrivata a casa lo so solo io.
    E quest’anno alla seconda revisione della pensione, che non mi hanno rinnovato, il medico allafine mi ha chiesto" E adesso ha intenzione di tornare a lavorare?". "Secondo lei? Non c’è lavoro per chi ha 40 anni, pensa ce ne sia per me che di anni ne ho 52?" La tua testa cosa ti dice?

  16.  Io sono contro la violenza ma in certi casi farei un ‘eccezione!
    Vorrei regalarti una grande, enorme, gigantesca gomma da cancellare per far sparire ogni brutto scarabocchio che ti si palesa di fronte.
    Forza e coraggio wide!

    Dangerousmind

  17. La mia prima esperienza è stata bruttissima (mia madre, che mi ha sempre accompagnati, si altera ancora se ci pensa), mentre la seconda volta ho trovato una commissione molto umana, stranamente. Comunque non bisogna andarci da soli, hai ragionissima!

  18. @marilde: ma guarda, è strano e da quello che sento piuttosto comune, quando si entra in questi uffici è come se ci si sentisse in colpa e pure io che sono una piuttosto incazzosella, finisco sempre per andarmene via con la coda tra le gambe. per questo ho deciso di non andarci più da sola!

    @ziacris: è incredibile le storie che potremmo raccogliere. alcune persone sono davvero senza vergogna!

    @dangerousmind: come dicevo a marilde, anche io sono facile alle eccezioni di tipo violento, ma in questi casi finisco sempre a guaire stile cucciolo abbandonato. e mi fa ancora più rabbia a posteriori, ovviamente.

    @juliaset: si anche Obi era schifato, è che si respira quest’aria mafiosetta…in realtà anche la mia commissione medica fu fantastica. è tutto il contorno che fa senso…

    @aries1974: ah ah ah aah !!! sai che ci trovi dentro!!!!

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