Due anni

Due anni fa, oggi, cominciavo le cure. La mia prima chemio. Mi ricordo che ero paradossalmente eccitata dalla novità, dalla bella musica a palla nell’ipod, dall’ambiente nuovo e dallo staff così gentile, divertente e ironico, dalla "vacanza" forzata, dal natale imminente.
Da allora, in questi due anni, sono stata senza chemio solo una manciata di settimane. E vi racconto cosa ho pensato oggi appena sveglia, pensando a che giorno è, perché per una volta è una cosa bella legata alla malattia.
Ho pensato che sono profondamente grata, molto orgogliosa e fiera di questo mio corpo. Perché questo mio corpo, che ho trovato sempre esteticamente inadeguato, è qui che resiste, che anche intossicato, non molla, che non si piega, ma tiene. Forte. Cicciottello magari, e letteralmente logorato alle estremità. Ma anche ondeggiante per lo zoppichio, e maldestro per via della mani, è qui che tiene insieme la mia anima quando ondeggia, la àncora a terra, e mi tiene stretta alla vita.
E pertanto oggi non commemoro e non penso con rabbia a questi due anni, ma celebro il mio corpo, il suo tenace attaccamento alla vita, che mi tiene insieme e mi porta lungo questa strada, ancora forte e ostinata dopo due anni.
E dicevano che era il minimo.

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17 thoughts on “Due anni

  1. @tinkie: tranqua, tra grandi donne ci si riconosce comunque 😉

    @sistercesy: grazie mille e benvenuta: una carezza e le fusa della gatta ci stanno benissimo oggi!

    @cautelosa: grazie cara, come sempre mi togli le parole di bocca

    @aries1974: lo ricambio con forza. non ho commentato da te perché non volevo invadere questa giornata dolorosa e privata, ma ti mando dei bei pensieri 

  2. Sei davvero una grande.  Io ti leggo ogni giorno e mi dai tanta forza. Grazie di esserci e di essere così. Un abbraccio a te ed alla tua bella famiglia.
    Marilena

  3. Devi proprio volere tanto bene a questo tuo corpo che ti fa anche da corazza. Intanto sono felice che dopo due anni tu sia ancora più combattiva di prima.
    Ti tiene stretta alla vita, come dici tu, e lo fa anche con la grazia che ho visto in te quando ci siamo conosciute!
    (non mi pagano per un complimento al giorno )
    Anche io alla prima chemio ero curiosa di sapere come sarebbe andata, dalla seconda ero già…contraria!

  4. @marilena: grazie della visita e delle tue parole…ma non direi proprio grande…restando in tema "corporeo", direi piuttosto larga!! 
    un abbraccio

    @camden: io ho retto piuttosto bene ai primi 6 cicli di chemio. mi è però presa malissimo un anno fa, quando ho dovuto ricominciare daccapo. e per il resto sì, si diventa moooolto più forti…nonostante si sia anche più "indeboliti", no? più sensibili e scoperti in un certo senso…(e grazie per i complimenti, sei un vero angelo!!)

    @silvia: dentro c’è di tutto,  anche la malattia. che strada strana, no? ricambio fortemente l’abbraccio, ti visito ogni giorno, ma non posso commentare…sic!

    @ziacris: eccerto, e fai benone. e che bello pensare a te, a sei anni dall’ultima chemio. è un pensiero proprio prezioso!

  5. Ecco allora che quella che tu definisci larghezza ti impedirà di affondare. E sappi che chi è "largo" ha largo anche il cuore. Il che non è poco. Coraggio! Sono con te e anche se non ti conosco ti voglio bene.
    Un abbraccio forte forte
    Marilena

  6. So che Giovanni non c’è più, ma mi aspetto che da un momento all’altro torni.
    La mente non può sempre razionalizzare tutto, a volte sembra quasi impossibile, l’assurdo è che la morte oltre a non cancellare chi non c’è più, non può fargli più male e questo dovrebbe consolare quando vuoi bene, ma non è così.
    La sofferenza sarebbe stata tanta, ne sono consapevole e per il bene che gli voglio devo proprio lavorare su questo, ma è tanto tanto difficile accettarlo.
    Sono state giornate fredde e tristi, ma con tanto calore umano.
    I suoi colleghi pompieri, l’intera sua squadra con la quale abbiamo anche pranzato in caserma sono persone straordinarie,
    La camera ardente è stata fatta nella palestra della sua caserma centrale, con due picchetti d’onore 24 ore su 24, non è mai stato da solo.
    Era a casa con la sua seconda famiglia.
    Quanta ma quanta gente  voleva bene a questo nostro capo squadra scelto, che nell’ultimo periodo era nell’ufficio di polizia giudiziaria dei vigili del fuoco di Milano.
    Abbiamo anche riso ricordando e imitando i suoi modi, i suoi particolari commenti, la veemenza con la quale discuteva.
    Caro cognatone fai buon viaggio e qui tutti noi faremo del nostro meglio per stare vicino ai tuoi amori.
    Cara Wide continua a lottare, hai un corpo magnifico, forte e tenace sii sempre te stessa, ti abbraccio anch’io forte forte.
    Mando un bacione a tutti quelli che mi hanno abbracciato tramite il tuo blog, grazie ragazze grazie di cuore.
    Fourpi
     

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