e l'inferno

E’ grottesco passare dal paradiso all’inferno con tanta rapidità.
Eppure quella che oggi per la prima volta in due anni è scoppiata a piangere ininterrottamente davanti a tutto il day hospital per il dolore, la frustrazione e l’umiliazione, è la stessa persona che l’altro giorno sognava una vita lunga sulle montagne.
Se la felicità è la via, la via a volte è dura, durissima.
Specie quando ti dicono che di giornate infernali, questa è solo la prima di una lunga serie.

E che non puoi farci niente. Che nessuno può risparmiartele. 
Perché il costo è troppo alto.
E scopri in un momento quanto poca forza hai davvero nascosta dentro, e quanto può essere spaventoso il futuro quando smetti di ignorarlo e lo guardi negli occhi.
Ecco. Sono arrivata alla fine di una giornata buia.
Domani sarà per forza migliore.

 

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28 thoughts on “e l'inferno

  1. Ma porca miseriaccia cosa sta succedendo??????
    Possibile che non ci sia niente che possa alleviare il tuo dolore???
    Capisco che ci possono essere delle controindicazioni, ma c’è un limite.
    Mi dispiace tanto, non ci sono parole che servono ad alleviare il male fisico, la pazienza eh sì du par de palle.
    Provo a farti ridere un pochino: sto prendendo per la seconda volta gli antibiotici per una laringofaringite un po’ tostarella e anche il coprente per lo stomaco. La mattina devo prendere a digiuno il coprente e non fare colazione per almeno 20 minuti, poi mangiotto e 9;30 antibiotico.
    Per comodità tenevo il coprente sul comodino, ma vicino c’era anche il buon Benagol. Inizio a tossire, quel solletico in gola fastidioso, e dai e dai decido di prendere il Benagol, ma nel dormiveglia, più dormi che veglia ho preso il primo coprente, poi non passava e giù un altro coprente, sentivo un sapore diverso, ma accendere la luce alle 5 del mattino non mi andava proprio, e allora giù un altro coprente, incomincio ad incazzarmi e al quarto coprente (io sono proprio deficiente) mi sorge un piccolo dubbio, accendo finalmente la luce e istantaneamente sputo fuori letteralmente il mio bel quarto coprente, bevo prendo il mio bel benagol e mi riaddormento.
    La mattina mi sono alzata, tutto normale, ma pensavo che cazzarola mi può succedere?? Ormai niente.
    Ero convinta, ma mio marito ha insistito e il pomeriggio ho chiamato il mio simpatico dott., le spiego il tutto e lui si fa una solenne risata e mi dice "certo che adesso è ben coperta……"
    Spero di averti fatto sorridere un pochino!!!!!
    Un treno di superbacioni
    4P

  2. Il finale del post è alla Widepeak !!

    Domani sarà per forza di cose migliore se a scriverlo
    è una donna combattiva e positiva come te
    (il pianto non intacca questa forza, la rende
    ancor più ammirabile).

  3. dolce amica, la nostra battaglia ha dei momenti di grande sconforto, ma ricordiamoci che è importante la serena valutazione costi/beneficio.
    A volte manca la lucidità per poter elaborare correttamente tutte le informazioni a volte sono i medici che non riesono a fare un counselling decente. Comunque il primo dovere dei nostri oncologi è limitare il più possibile le sofferenze , interagendo con gli anestesisti. sfortunatamente la nostra è ancora una medicina basata sulla accetazione  supina del dolore e sulla comunicazione tra sordi.
    un abbraccio colmo di tenerezza: di meglio non ho! compagna di strada

  4. cerco il segno
    smarrito, il pegno solo ch’ebbi in grazia
    da te.
    E l’inferno e’ certo.

    E. Montale

    dopo tanto leggerti, un primo commento.
    spero anch’io che tu domani vada meglio. magari basta una microvariazione positiva che ti permetta di focalizzarti sull’adesso.
    ciao
      fjo

  5. Come ti sento vicina…
    Perchè ricordo benissimo quel giorno di due anni fa, al day hospital, quando la nausea era così forte e mi sono alzata dalla sala d’attesa per chiedere aiuto in ambulatorio, ma non riuscivo nemmeno a parlare e allora ho pianto tutta la rabbia, il dolore, l’umiliazione di non farcela da sola.
    E al pronto soccorso, quando una signora che aveva accompagnato un familiare mi ha portato una sedia a rotelle perchè si è accorta che stavo per crollare mentre aspettavo che si liberasse lo sportello dell’accettazione, e io cercavo di trattenere le lacrime perchè ero disidratata, non dovevo sprecare liquidi, ma quelle scendevano come ruscelli, come torrenti.
    Perchè ricordo maledettamente bene quanto pesano le giornate d’inferno, quelle in cui le lacrime traboccano senza permesso e senza ritegno, e adesso che le mie sono rimaste nei ricordi vorrei tanto poterle allontanare anche da te.
    Non ho soluzioni, non ho rimedi.
    Ho solo il mio cuore vicino al tuo, ogni giorno.

  6. @giorgi: grazie cara, ma lo sai com’è, quando è nera nera è meglio starsene al buio in silenzio, che passa prima…

    @fourpi: bene, sono felice di saperti ben coperta, e si, due risate me le hai fatte fare : D grazie mille!

    @moreno9000: complimenti così, detti dal mio nano preferito, ci vogliono proprio! grazie mille 🙂

    @compagnadistrada: è vero, ieri ero dispiaciuta però che i medici del mio dh, che sono sempre bravissimi, dovessero avere a che fare anche con il mio crollo, che però era dovuto tutto sommato all’interazione negativa con un altro medico ancora, un po’ troppo leggerino per la mia situazione…
    mi rendo conto quanto devo crescere ancora quando penso a quanto poco ci vuole per tornare bimbetti spauriti.
    grazie delle parole, della visita e dell’abbraccio!

    @aries1974: eccome, lo prendo e lo stringo forte il tuo abbraccio. ma in realtà ieri è solo successo che sono un po’ crollata dopo tante settimane di dolore fisico e ho perso lucidità. capita. ma devo abituarmi al fatto che sono debole ogni tanto…

    @fjo: quanto ho scritto il post di ieri volevo chiuderlo chiedendo a chi passasse qualche verso, una poesia ne sentivo proprio il bisogno… ma poi ho pensato che fosse arrogante da parte mia chidederlo esplicitamente. e poi tu sei arrivato/a e hai risposto a un mio bisogno profondo. non saprei come esserti più grata, davvero

    @miasorriso: come sempre la nostra telepatia è attiva. ci sono giornate così e sai che ce ne saranno altre e questo spaventa, perché nei momenti di debolezza ti rendi conto di quanta fatica stai facendo per fare che la tua vita – e quella di chi dipende da te – sia il più possibile "normale", e che a volte proprio sembra impossibile

    @OrsaLè: grazie, mi sono già rimessa un po’…e poi oggi mi sono scusata con tutto il DH e questo mi ha fatto sentire meno in colpa…

    @Anna: grazie di essere qui, ma mi dispiace che mi incontri proprio quando sono al peggio. però grazie più di tutto

    @Luisa: prendo il tuo abbraccio e lo stringo e lo ricambio. ci vuole calore, ce ne vuole sempre. anche quando poi è un’altra giornata, ed è migliore. grazie

  7. Wide, lo so è dura, e io sarei l’ultima persona che dovrebbe parlare, ma vedrai che non sarà così dura come te l’hanno dipinta. Sai i medici, gli addetti ai lavori, tendono a descriverti tutto il nero più nero che c’è, così, se per caso, ti arriva grigia ti dici "Che culo che ho avuto"

  8. @camden: grazie rosie, a volte ci si scorda quale sia la giusta prospettiva, basta rialzarsi e tutto già appare più chiaro…

    @ziacris: forse hai ragione, eppure ieri avevo bisogno che qualcuno mi ricordasse a brutto muso per quale motivo sto facendo delle cure così dolorose. a volte lo faccio scordare agli altri e lo scordo anche io in che razza di guai mi sono ritrovata. e invece se me lo ricordo, magari all’inizio mi deprimo un po’, ma poi mi serve per tutelarmi un po’ di più.

  9. dobrUno a voglia a dire che se lo spirito è forte, che bisogna tenersi su, e il pensiero positivo e tutto. cose bellissime e vere, per carità, però il corpo ha anche i suoi limiti che poi cominicano a dare martellate allo spirito.

    La stanchezza, lo sfinimento, il dolore orridamente e banalmente fisico (scusa, il banalmente è detto con amarezza) è chiaro che anche una donne forte, motivata ed incazzata ha bisogno dei suoi momenti di sfogo.

  10. Come stiamo oggi?????
    Un pochino meglio???
    Quando fisicamente non va, l’umore va a puttane, è come se tutto e tutti fanno del loro "peggio" per farti star meglio.
    Sfogati, piangi, arrabiati, non tenere tutto dentro.
    Non è giusto nei confronti di te stessa.
    Non sei fatta di ferro, chi ti vuole veramente bene capisce e capirà.
    Le cure servono per star bene, ma perchè devono far stare così male nel durante qualcuno me lo deve spiegare, un appello ai ricercatori "datevi da fare, inventate cure meno dolorose!!!!"
    Sissi. tempo fa ha scritto sul suo blog, "le cure a volte sono peggio della malattia stessa", ricordo di averlo chiesto o detto al mio cognatone non ricordo e lui mi ha risposto "cazzo se è vero!!".
    Un bacio
    Fourpi

  11. @anonimo: hai detto benissimo e questa "banalità del dolore" mi ha dato da pensare. grazie delle tue parole e di questo passaggio

    @fjo: vado a cercarla, grazie di nuovo

    @fourpi: eh già, è una delle prime cose che mi dissero all’inizio: "il brutto di questa malattia è che le cure sono peggiori della malattia stessa" ma io devo confessare che non sto in una fase così dolorosa (ancora, almeno), per me è stato sufficiente soffricchiare continuativamente da 3 settimane e alla fine sono crollata come una pera cotta. ma che ci vuoi fare.

    @Anna: grazie annetta, le preghiere sentite sono una cosa meravigliosa, che spesso mi manca.

  12. Non è "niente" soffricchiare da tre settimane continuamente,
    Si arriva all’esasperazione e si crolla.
     Quando qualche anno fa ho avuto la depression, non era tanto per la tristezza o la malinconia, era fisica, con urti di vomito giorno e notte senza mai liberarmi lo stomaco, la nausea è tremenda quando non ti lascia, il panico, non volevo star sola, perchè mi spaventava questo mio stato fisico,
    il tremolio, sentire il corpo andare per i cazzi suoi e con la mente non riuscire a starle dietro. Si sbarella, si crolla, si ha una fottuta paura.
    Il malessere fisico continuo, porta all’esasperazione.
    Non riuscivo più a mangiare, dimagrivo ero terrorizzata, non avevo più niente sotto controllo.
    Dopo mesi ho deciso di ascoltare il mio medico e ho preso un farmaco che dopo una quindicina di giorni mi ha dato sollievo e ho ricominciato piano, piano a rivivere.
    Probabilmente è stato uno sconvolgimento ormonale dovuto alla menopausa, non lo so e manco mi frega di saperlo, non voglio ricercare il perchè e il percome.
    Fra un po’ dovrò rifare la gastroscopia di controllo e già mi sconvolgo, anche se non è chissà che roba come esame, mi sedano quel tanto che non mi fa sentire gran che, ma il responso visto gli ultimi avvenimenti, mi spiazza. Per il momento rimando, non sono pronta, ma manco un po’.
    Fourpi  

  13. Una giorno ho letto che noi donne siamo sia coraggio che disperazione. E tu sei molto di più.
    E poi sai che sono pro sbroccamento : )
    Sono felice di leggere che stai meglio.

  14. @fourpi: e ci credo che sei spaventata…ma credo anche che tu sia più forte della paura, e come sei uscita dalla depressione lo dimostra, senza crogiolarti, rimuginare, etc. grande fourpi!

    @bianca: in effetti, visto l’episodio come sano "sbrocco" già si presenta meglio…come sempre, è una questione di prospettive 😉

    @apinaperniciosa: gli abbracci contano tanto. tantissimo

    @mammaoggilavora: come dicevo poco fa, gli abbracci aiutano un sacco!

  15. Cara,  carissima, ho letto solo oggi, in ritardo. Mi si è stretto il cuore nel leggere il tuo post e non voglio fare la consolatrice. La via è durissima hai ragione, ma passa e quando scopri che hai poca forza poi scopri che ne hai tanta e tanta ne dai leggendoti. Non è poco, credimi. Un abbraccio speciale. C.

  16. @perdix: grazie mille, ci sono giornate così purtroppo…ci sono sempre. bisogna anche imparare a perdonarsele forse

    @dangerousmind: grazie, per fortuna sono riuscita ad archiviarlo ps. bello il downey jr con quell’arietta disfatta…;)

    @juliaset: ci mancherebbe, meglio così, così ora mi trovi migliorata 😉

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