Conversazioni scolastiche

Non so se a voi capita, ma io mi ficco in testa qualcosa e posso andare avanti per mesi a immaginare come andrà.
Sarà un anno che ho deciso che quest’anno avrei parlato con la direttrice della scuola di Nina e Lilla (direttrice anche della futura scuola elementare di entrambe, sempre che non ci trasferiamo), e sarà un anno che ogni tanto immagino questa conversazione con un misto di ansia e di angoscia.
Il motivo per cui voglio parlarle sta nel fatto che voglio che la scuola conosca la situazione della famiglia di Nina, nello specifico, la situazione della mia malattia. Le insegnanti della scuola materna ne sono ovviamente già a conoscenza e proprio la settimana scorsa le ho dovute avvertire che a breve, pelata, potrei riscuotere un certo "interesse" da parte dei compagnucci delle mie figlie, che fossero pronte. E certo, non credete, mi pesa tanto andarlo a dire in giro, come immagino a chiunque nella mia situazione, ma allo stesso tempo, è importante che siano a conoscenza di una cosa che può influire tanto sul comportamento delle mie figlie e anche sul mio. Nel futuro potrei essere una madre più assente in certi periodi, e preferirei che si sapesse che non è perché me ne frego delle mie nane. Parliamoci chiaro, 5 anni sono tanti. Se ci aggiungiamo anche Lilla, si parla di 7 anni in uno stesso istituto scolastico. Non sto qui a elaborare, non c’è niente di tragico, ma 7 anni sono veramente tanti per noi.
Insomma, ho pensato che avrei voluto parlarle e finalmente mi sono decisa, e ora sono 4 settimane che provo a incontrarla.
Stamattina finalmente siamo riuscite a vederci e sono appena tornata.
Per tutto quest’anno passato mi sono chiesta: troverò le parole giuste? la metterò in imbarazzo? farò la parte della madre pietosa? non starò interferendo troppo? non starò condannando Nina e Lilla a una protezione eccessiva?
Vedete, avevo paura di fare troppo. Ma, allo stesso tempo, sentivo e sento il dovere di fare di più di qualunque altra madre, di chiedere di più del giusto dovuto. Sarà che nel mio passato scolastico, dopo la morte di mio padre e i casini successivi, anche se non ne ero consapevole, è stato fondamentale incontrare insegnanti comprensivi, umani.
Sarà che mi sono convinta che chiedere aiuto sia un dovere quando ce n’è bisogno.
Ma ero comunque in ansia.
E invece, è stato molto semplice. La direttrice è stata comprensiva, molto sveglia, molto disponibile, anche molto rapida. Mi ha detto, "Ho capito tutto e mi sono scritta tutto, si fidi di noi, ci pensiamo noi alle sue figlie qui, lei pensi a curarsi meglio che può". 
Temevo che sarebbe stata una cosa difficile e penosa per me. Invece è stata giusta, semplice e commovente. E’ bello quando le persone ti sorprendono per la loro immediata disponibilità a capire. E’ raro. E ora mi sento un pochino più sicura e più leggera. Molto bene.

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25 thoughts on “Conversazioni scolastiche

  1. Penso che tu abbia fatto benissimo a voler incontrare la direttrice (che poi questa sia anche una persona comprensiva e sveglia, tanto meglio!).
    Credo anche che da entrambi i lati (scuola e famiglia) il dialogo dovrebbe esserci anche quando le situazioni sono più "leggere" della tua: conosco persone che non hanno detto né alle maestre né ai dirigenti che si stavano separando o che il/la bambino/a aveva problemi di vista/udito/ritardo/ecc.
    Non dico che una debba andare a raccontare i fatti suoi a chiunque, ma certamente spiegare situazioni che influiscono sul comportamento del bambino aiuta il bambino stesso ad essere compreso e quindi aiutato.
    Non dovrebbe essere giusto, ma è umano che le maestre facciano un distinguo tra un bambino molto aggressivo (o triste o disubbidiente) in un periodo difficile ben identificato e un bambino che senza una ragione apparente si comporta nella stessa maniera.

  2. Ciao, è poco che leggo il tuo blog ma sono sincera, mi piaci molto.

    La penso come te: chiedere aiuto a volte è  indispensabile, come nella tua situazione. E ti faccio i complimenti anche come madre.Non so se l'atteggiamento che hai tu lo avrebbero tutte. Che fortuna poi avere  un'interlocutrice che capisce al volo la situazione e ti appoggia, anche questa purtroppo cosa rara ormai nella scuola. Io conosco persone che di fronte a qualche problemino del figlio in classe, come unico consiglio si sono sentite dire di andare dalla psicologa. Non so te, ma se io ripenso alle mie insegnanti, soprattutto alla scuola elementare, prima avrebbero tentato di tutto per dare una mano a me e ai miei genitori.
    Insomma, è bello sapere invece che c'è ancora una rete di persone deputate all' educazione che scelgono di intervenire in sostegno di noi genitori quando serve!
     

  3. hai fatto benissimo, sei stata davvero brava.
    Meglio trovare negli insegnanti degli alleati per attutire le scosse che giustificare a posteriori quando ti si segnala qualcosa delle bimbe.
    Sei stata brava tu, ed e' stata brava e professionale la direttrice.
    Un bacio grande, e un abbraccio grande altrettanto.

  4. commossa…
    ho immaginato questa scena: le tue bimbe in classe, serene, spensierate… e la loro mamma, con i suoi pensieri profumati, che si adopera affinchè possano continuare ad essere serene, spensierate…

  5. commossa…
    ho immaginato questa scena: le tue bimbe in classe, serene, spensierate… e la loro mamma, con i suoi pensieri profumati, che si adopera affinchè possano continuare ad essere serene, spensierate…
    alessandra (alecomeale)

  6. Condivido in pieno questa tua priorità di stamane, oggi è MARTEDI', ben fatto.
    Piccole, stringete la mamma forte, forte anche da parte mia, è una gran brava mamma.
    Foupi

  7. Complimenti, hai diomostrato come solito tanta intelligenza.
    Sai a  noi è capitata la stessa cosa con la Tata, quando siamo arrivate al nido, abbiamo dovuto mettere le dade al corrente della sua situazione, avevamo ancora tanta paura che lo stordito si facesse avanti, vivevamo nel terrore che ce la portasse via (manicomio è scritto fuori) , abbiamo dovuto raccontare tutto alle dade e hanno capito tutto subito al volo, aiutando anche noi nel gestire la situazione papà-degli-altri-bimbi.
    stessa situazione si è verificata quando dal nido è passata alla materna, solite parole, si è esposta la situazione, ma questa volta con più calma, e le dade anche qui hanno capito, le parole sono state meno faticose da dire, da trovare.
    siamo soddisfatte perchè le maestre ci aiutano in tutte le maniere neli modi più adatti alle situazioni che man mano si presentano

  8. @lanterna: si, conosco un sacco di gente che si rapportano alla scuola come a un ipotetico "nemico". ma invece deve essere sempre un alleato. certo, meglio però se è anche un alleato empatico ed intelligente e questo non è così comune

    @yayabmamma: benvenuta e grazie del tuo commento. Si, è una cosa rara, e mi ha veramente sollevato tanto. meno male!

    @aries1974: grazie caro…oddio, veloce veloce, non saprei, ma a ritmo sostenuto senz'altro πŸ™‚

    @mammaoggilavora: si oggi è stata una buona combinazione di fortuna e buone intenzioni, e in certe giornate ci vuole proprio. ricambio come sempre l'abbraccio con forza!

    @alecomeale: sai, il loro benessere è il nostro. imprescindibile. bellissimo.

    @mia: ma sai mia, oggi è stato bello proprio perché è stato non eccezionale, ma normale. come se lo fosse ancora, normale, poter contare su un'interazione umana empatica, compensiva, reciprocamente rispettosa…

    @fourpi: già, gran fortuna che la dirigente ricevesse proprio di martedì! si vede che oggi ero sotto una buona stella πŸ˜‰

    @ziacris: certo, non si può prescindere dal fatto che la scuola è l'altra metà, quella sociale, della vita dei nostri piccoli. nel bene e nel male. per fortuna, molto spesso, nel bene

    @marilde: grazie cara. sapessi che rabbia aver mancato anche quest'altro tuo appuntamento a roma lo scorso giovedi…grrr

  9. Ho letto sul blog di Giorgia che stai vomitando da una settimana e non per colpa della chemio.
    Forse sono indiscreta, e per questo mi scuso, ma cosa succede???
    Tanto forte, tanto sempre pronta per gli altri e allo stesso tempo tanto fragile.
    Le tue spalle stanno reggendo un peso enorme, le piccole, Obi, chiunque, forse mi sbaglio, ma vuoi rasserenare un po' tutti, perchè,così facendo allontani i brutti pensieri, che si mettono sempre in fila nella tua mente. Probabilmente è la maniera giusta, stai cercando di sistemare tutto, ho questa percezione.
    Io non ho consigli, so che quello che fai, ha sempre un perchè, tu non sei il tipo di lasciar andare le cose così come vanno.
    La forza la si trova sempre per gli altri, per noi c'è sempre tempo, ma adesso la forza tienila un pochino anche per te, vedrai che starai meglio.
    Fra qualche anno quando guarderai il cesso dirai "tiè, alla facciazza tua, non me freghi più"!
    Un abbraccio
    Fourpi

  10. @fourpi: no no no, mi hai frainteso!! ero ironica da giorgia…volevo dire che è una settimana che vomito per questa ridicola situazione politica! πŸ˜‰
    (anche se, a parte tutto, è tutto vero quello che mi dici e ti ringrazio :))

    @dangoursmind: grazie mille cara

  11. Carissima, hai ragione, è un dovere chiedere aiuto, anche se è difficile. Per noi, per gli altri, perchè comunque la vita ci deve qualcosa ancora. Hai fatto benissimo a parlare con la scuola ma capisco, anche se non ho bambini, la tua ansia, è andata bene, sei stata come sempre forte e coraggiosa e dolce nel raccontarlo. Un abbraccio. C.

  12. Bravissima! Hai fatto bene, anch'io all'epoca parlai con le maestre, e inviai una mail ai genitori della classe – con cui avevo già un gran bel rapporto – per spiegare la situazione e chiedere supporto se fosse stato necessario. Le mie bandane suscitavano curiosità, ma sai come sono i bambini, esserini abitudinari che dopo un po' considerano tutto normale, se si fa piazza pulita di misteri, evasività, vergogne. Bacetti

  13. Hai fatto bene, anche noi ne abbiamo parlato, a suo tempo, molto serenamente, e alla maestra della grande all'inizio di quest'anno ho fatto un piccolo sunto…Per me il problema principale rimane con le altre mamme, con cui non sono riuscita a legare molto, a parte qualche rara e preziosa eccezione.

  14. Saggio e ben fatto! Ogni volta che ho deciso di condividere un problema, grande o piccolo (ma a volte il senso delle proprzioni si perde nell'ansia) con le persone "giuste", sono stata contenta, nonostante tutte le perplessità che avevo avuto. Accorciare le distanze è spesso una mossa vincente. Ciao
    Laura.ddd

  15. E' positivo che tutto si sia svolto così. Meno male. A volte le ansie che uno si crea prima sono più grandi dell'evento in se stesso.
    E allora meno male che hai potuto tirare un sospiro di sollievo.
    Sono davvero contenta.

  16. Mi unisco ai commenti di tutti gli altri, e sottoscrivo parola per parola quello che scrive lanterna, hai affrontato la cosa nella maniera più giusta.
    Io mi sono fatta millemila paranoie quando la piccoletta ha iniziato il nido e la materna perchè ho dovuto  spiegare la nostra situazione e relativi cambiamenti.

  17. Wide, sei davvero grande. Hai gestito la situazione al meglio, e per fortuna hai trovato professionalità e umanità da parte della direttrice. Non è poco, anche se dovremmo pretendere che fosse la normalità. Anche io a suo tempo, tanti anni fa, sono andata dalle maestre e ho spiegato la situazione. E proprio una delle maestre mi diede un preziosissimo suggerimento per affrontare il difficilissimo periodo di mia figlia: far entrare un cane in famiglia. Luna diventò una efficacissima terapia sia per me che per la piccola.

  18. @perdix: devo dire che raccontarlo è stato proprio  un bisogno…una sorta di "sospiro di sollievo" messo per iscritto πŸ™‚

    @fourpi: pff pff? πŸ˜‰

    @giorgi: si, la trasparenza è sempre la cosa migliore. anche io ne ho parlato anche ad altre mamme, non tutte ma alcune, quelle con le quali mi trovo meglio, in modo che anche loro possano preparare i figli nel caso di domande curiose (e legittime)

    @julia: io non saprei dire se ho legato, ma cerco di conoscerle più che posso, in qualche modo sono la garanzia sulle compagnie delle mie figlie…

    @laura: brava, "accorciare le distanze" è un'ottima definizione!

    @camden: si, io sono una specialista nell'ingigantire i problemi prima di affrontarli πŸ˜‰

    @biancax: beh, mi consola sapere che non sono l'unica a entrare in paranoia πŸ˜‰ un po' è anche il fatto che spesso le persone della scuola sono persone molto diverse da me, con le quali in generale non comunicherei se non fossi costretta…

    @milva: sai che in effetti anche l'ingresso di grigia nella nostra vita è stato terapeutico, soprattutto per mio marito. pensa che dopo diverse notti insonni (dovute all'ansia per i miei controlli) ha dormito una notte filata solo la volta che finalmente ha lasciato la gatta salire sul lettone a dormire con noi!

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