Che poi…

…non è che non mi costi fatica adeguare le aspettative che ho su me stessa e sul mio futuro.
non è che non mi costi un’operazione mentale ed emotiva complessa guardarmi allo specchio e accettare  la mia vita per quella che è.
e quando tua figlia di 5 anni comincia a trattarti male e a cantarti una canzone inventata in cui tu sei l’eroe negativo perché, parole sue, sei brutta, pelata e impazzita, lo so che è infantile e lo so che è una bambina e lo so perché lo fa, ma mi sento morire dentro.
Mi fa sentire veramente impotente ed infinitamente triste.

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21 thoughts on “Che poi…

  1. Ciao Wide non so bene che dirti; penso che sia così difficile che ogni cosa in più piccola (vedi il grigiume post chemio dei miei capelli) o grande(vedi la canzone della tua piccola) che sia, per noi diventa difficile da digerire e fonte di nuovi magoni.Non sentirti infantile, c'è gente che si immusonisce per una calza smagliata, noi abbiamo diritto di arrabbiarci ed intristirci anche se poi per il nostro bene è meglio praticare un  pò di distacco e cercare di dare la giusta lettura a tutto.Io penso che magari questa canzoncina poco carina sia il modo della tua bambina per tirar fuori la sua rabbia non verso di te ma verso la malattia e magari un modo  per  spingerti a parlare con lei della malattia; spesso i bambini non riescono a verbalizzare ciò che provano e la provocazione e la sfida all'adulto sono spia di tutto ciò…molto spesso hanno paura di fare domande dirette, questo almeno secondo la mia lunga esperienza di educatrice.Se ti può consolare io alla mia veneranda età passo giorni di tristezza profonda causa il comportamento di mio padre di 83 anni che anche in questo frangente non è  in grado di sostenermi; so che in realtà è terrorizzato per quello che mi può succedere ma ciò non toglie che a volte mi dispero e mi arrabbio come una bambina piccola, piccola.Un grande abbraccio Marinasilvia   

  2. Sei tanto coraggiosa, Wide, e hai diritto di essere triste. Forse la tua bimba cerca un suo modo per combattere insieme a te, e ha bisogno di raffigurarsi un nemico. In fondo, tutte noi mamme, siamo fate buone, ma anche streghe cattive per le nostre figlie. Un abbraccio. Laura.ddd

  3. Difficile dirti qualche parola di consolazione: ogni parola te la sarai già detta e ripetuta più volte ed in modo più convincente di quel che potrei fare io.Ti abbraccio, quello sì… ed abbraccio la tua piccola, che ne ha tanto bisogno anche lei.

  4. Non so che dirti, se non di fare del tuo meglio per sfoderare la tua proverbiale (tutti i lettori del tuo blog mi daranno ragione anche se te brontolerai) forza d'animo, e stringere i denti, un bacione a te e alla piccolina

  5. Come altri commentatori hanno già sottolineato, la canzoncina di Nina è probabilmente il suo antidoto contro la sofferenza…Avete bisogno, entrambe, di un supplemento di coccole reciproche.Ve ne spedisco un sacco, già pronte per l'uso…

  6. Sto seguendo la tua vita giorno per giorno, rallegrandomi per le tue piccole grandi conquiste, dividendo con te i piccoli e grandi dispiaceri,  la gioia per la gentilezza di alcuni, le difficoltà quotidiane affrontate con molto coraggio. Spesso i figli hanno, nei confronti di noi mamme, atteggiamenti che non sembrano razionali e che ci feriscono nell'anima: eppure essi ci amano, e noi li amiamo. Solo questo è importante.Un bacio affettuoso.MT  

  7. Ciao wide.E' un pò che ti seguo ammirata e ammutolita. Non ho mai avuto la forza di commentare perchè … perchè … perchè è talmente tanto ciò che state passando tu ed altre blogger. E lo state attraversando con tale forza e onestà e trasparenza e dramma e leggerezza al tempo stesso che aggiungere qualsiasi parola mi è sembrato, fino ad oggi, inopportuno, molesto e potenzialmente offensivo.Ma oggi, con questo postarello accorato, mi hai davvero stretto il cuore.

    Ti capisco, o almeno credo, è grande lo sconforto che ti prende quando la tua figliolina piccola si comporta come se tu fossi il nemico. E' grande in ogni caso ma quando tu sei debole, provata o sofferente è ancora più grande.Ma tu lo sai, l'hai scritto, perchè lo fa. E lo snno anche le altre amiche che hanno commentato prima di me. hanno ragione e tu lo sai.Coraggio, non ti intristire. Non è facile, non sarà facile ma anche questo lo sai già.

    Io ti abbraccio forte forte/graz

  8. I bambini sono tremendi, quando decidono di comunicare un disagio, feriscono inconsapevolmente la persona che secondo loro è "colpevole" di questa loro instabilità.L'insicurezza, l'instabilità, un rimprovero che a parer loro non giustifica un tale cambiamento li porta a essere offensivi con le parole, per punire, perchè non vogliono, sembra un paradosso, vederti soffrire in un cambiamento seppur temporaneo, ma loro non lo sanno.E' piccola non ha altre armi per manifestare la sua contrarietà, verso quella "cosa" che fa male alla mamma.Poi passano alle carinerie più dolci che ci possano essere.La certezza, però che sia dovuta solo al tuo cambiamento fisico, però non ce l'hai.Magari è bastato un tuo rimprovero, e lei (che sta crescendo in fretta) ti ha ripagato, ferendoti, è normale prima o poi capita a tutte le mamme.La malattia può essere un fattore scatenante come altri, perchè sta crescendo, e si cresce anche così.Si rimane male, certo, e per questo ti abbraccio tanto, tanto, ma vedrai che la signorina capirà.E per una mamma che sta faticando tanto tanto un abbraccionebaciottone superFourpi che forse sbaglia, ma la pensa così.

  9. La mia a volte lo fa anche se io non sono malata: ha bisogno di sfogare la sua aggressività su un soggetto che comunque la rassicuri, che non sia negativo in assoluto. Sceglie me probabilmente per colpa di Edipo e/o perché sono la più esplosiva dei due.È una sfida e uno scongiuro, credo.Ma questo non ti impedisce di esserne rattristata.

  10. @marinasilvia: anche mia madre è una maestra della negazione, e non ha nemmeno la scusa dell'età avanzata…che vuoi farci. a volte infatti mi sento proprio stretta in questa situazione, sia come figlia sia come madre…ma hai ragione e lo so anche io, che è il suo modo di relazionarsi alle proprie paure e di cercare in me la soluzione. infatti dopo le ho parlato con calma, ho provato a farle capire che le voglio bene e che può chiedermi qualunque cosa le faccia paura. ma per un momento ieri sono rimasta senza fiato, come per una forte botta allo stomaco.@laura: è vero. per scherzo glielo dico sempre che sono la loro matrigna cattiva…è solo che a volte siamo più vulnerabili. un abbraccio@aries1974: e io e la nanina ci prendiamo il tuo abbraccio che ci fa bene, davvero. grazie mille@tinkie: brontolo brontolo…ma grazie. per fortuna sono solo momentini, che poi passano e tutto torna tondo@cautelosa: è bellissimo come ognuno di voi abbia trovato delle parole diverse, tutte importanti, per spiegare la stessa cosa. grazie. sono cose che so anche io, ma in un attimo di sconforto è importante non essere soli. grazie@MT: loro ci amano e noi li amiamo, solo questoè importante. è vero, è proprio verissimo. grazie@/graz: grazie. è passata già, per fortuna. e oggi è la nana più tenera del mondo. come dicevo prima, ieri è stato solo un colpo alla pancia di quelli che ti lasciano senza fiato. sai, in un certo senso mi ha anche fatto capire quanto sono inadeguata, che ci sono delle difficoltà che dovrò affrontare chiedendo l'aiuto di altre persone. per un attimo ho pensato, deve essere così l'adolescenza. e se all'inizio mi ha sbilanciato, poi mi ha fatto bene, perché è come se conoscessi un po' meglio i miei lati oscuri.@fourpi: hai ragione su tutta la linea. Nina con è sempre stata molto conflittuale con me(credo che i primi figli lo siano in genere di più) e la combinazione delle sue paure, con i miei tentativi di mantenere un ordine famigliare anche in mezzo ai nostri casini, l'ha provocata. solo che ieri, non mi succede spesso, mi sono fatta male. capita. e poi passa. per fortuna. un bacio grande a te, carissima@lanterna: certo, i bambini lo fanno. Nina lo fa da sempre, ogni volta che io sto male (anche quando potevo star male in tempi non sospetti) quello era il momento che a) si ammalava anche lei o b) mi attaccava delle lagne tremende. ieri mi sono ricordata, ahimé, del primo round con la chemio due anni fa. è stato un incubo con Nina, ogni pomeriggio tornava da scuola e mi attaccava diretta e poi poteva piangere e strillare capricci anche per ore. è sempre la stessa formula. un disagio naturale. ma come sai a volte noi mamme siamo più fragili…

  11. Provo un gran senso di tenerezza nel leggere queste tue parole. Immagino quanto debba far male, anche se sai bene che tua figlia non lo fa per farti male. Non so cosa dirti, ma da qui ti abbraccio forte!

  12. Ieri ti avevo scritto un lungo commento subito prima che s'interrompesse il collegamento internet. In sintesi: l'età di Nina è un po' più complicata di quella che aveva Lula la prima e la seconda volta (due e otto anni). Troppo grande per essere serenamente inconsapevole, troppo piccola per razionalizzare quello che anche noi adulti fatichiamo ad accettare. Ma l'importante è che tu le parli sempre e che non debba lavorare di fantasia su cose che la spaventano. Affrontare tutto questo con i figli è dura, ma è anche una straordinaria carica vitale. Baci baci baci

  13. @giorgi: eh si, per parlare parliamo. sono i momenti meno lucidi quelli più difficili, perché è lì che si scatenano le paure nei modi più diversi. le sue, ma anche le mie, è ovvio

  14. Mia figlia aveva sette anni. Dopo una settimana dall'intervento mi ha chiesto di mostrarle la ferita. Io ho risposto di no, che era una cosa per me dolorosa e non mi piaceva che altri la vedessero. Ha tanto insistito e io, emotivamente debole, gliel'ho mostrata più per farla stare zitta che per convinzione. Le è uscita questa frase, che ho ancora impressa con il fuoco nella mia mente: "E' la cosa più orripilante che abbia mai visto". Ho pianto tanto e tanto, ma ormai era fatta. Ora ha 18 anni, e le ho parlato di quella volta. Ha capito perfettamente, e mi ha chiesto scusa per allora. I bimbi dicono quello che passa loro per la mente, senza pensare alle conseguenze. Ti abbraccio. Milva

  15. Il problema è che non ce la puoi avere con loro, per queste cose, ma solo sentirti impotente e persino un po' in colpa. Qualche tempo fa, per mettere fine a un inutile capriccio di fronte a una richiesta che non potevo soddisfare, mi sono ritrovata a dire a mia figlia: "Tu non hai idea di quello che sto passando, un giorno forse te lo spiegherò". Frase senza senso e particolarmente cattiva da dire a un bambino della sua età, però mi è scappata. Visto che così l'avevo spaventata (facendomi un gran male, tra parentesi), in seguito mi sono posta sempre nelle condizioni di spiegare bene sia a lei che a sua sorella cosa ero in grado di fare e cosa no, con parole semplici e serene, ma abbastanza dirette. Spero di non avere sbagliato, lo scopriremo poi…del resto faccio del mio meglio, e poi si dice che ai figli basti una mamma abbastanza buona, no? Un bacione a te e alle due nane.

  16. mi dispiace… i bambini sanno essere molto crudeli quando hanno paura di essere trascurati… parlale serenamente per disinnescare le sue paure, secondo me gia' fai un lavoro meraviglioso con le nane.

  17. @milva: grazie di avermi raccontato questa cosa perché in effetti è molto simile a quello che sta accadendo qua. e credo che una parte del dispiacere sia proprio il fatto che non vorremmo dare un'occasione ai nostri figli di sentirsi mai in colpa per quello che provano o che dicono. ma anche questo probabilmente significa crescere@julia: questo weekend ho esercitato la pazienza più madornale per evitare di spiaccicare nina da qualche parte ad ogni sua nuova provocazione. ma in effetti ha funzionato. lentamente, ma ha funzionato, lei si è calmata e calmandosi è andata meglio. perché è chiaro, io parlo loro e spiego tutto, ma poi quando sei alla 36esima volta che le chiami per venire a lavarsi i denti e finisci per urlare, è facile che la situazione scappi di mano ;)@mammaoggilavora: si, come dicevo su, sto facendo un grande lavoro di pazienza/dialogo. wow. che fatica, però!! 

  18. Quando la piccoletta, 5 anni come la tua nina, è incazzata se la prende sempre e comunque con me. Un giorno mi ha detto che sono "una brutta strega" quando per, l'ennesima volta su sua richiesta, cercavo di spiegarle perchè non siamo una famiglia come le altre. E son scappata in bagno a piangere, io che 5 anni non ce li ho più già da un pezzo. E' che razionalmente lo sai, dici sì, meglio che la butti fuori tutta questa rabbia, piuttosto che se la tenga dentro, è così piccola… ma è così difficile non sentirsi in colpa e non accusare il colpo.  

  19. @biancax: esattamente. quello che volevo fare io, se avessi avuto un angolo di casa libero sarei andata a rincattucciarmi un attimo, invece sono uscita in giardino, poi ho scritto qui. e poi è passata. ma che corazza ci vuole, eh?

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