In giardino

Il giardino profuma di zagare e limoni e di sole e di terra bagnata. Ho piantato una rosa tappezzante, che si è posata con una grazia tutta speciale lungo l’aiuola sotto il melograno, dove Grigia l’altro giorno è salita fino in cima a difendere il suo territorio da una terribile cornacchia. Ho anche dormito molto. E con Obi abbiamo visto il bellissimo Concerto dopo una chiacchera e un buon negroni.
Sabato invece abbiamo portato le nane a vedere una pessima versione di Hansel e Gretel a teatro. Una versione che si è distinta solo un uso dubbio del romanesco da parte dei personaggi e dal fatto che alla strega, per spodestarla, prima le hanno tolto la parrucca e hanno gridato tutti ripetutamente (invitando il pubblico nano a fare la stessa cosa): "Brutta strega pelata". Per fortuna le nane non hanno colto. Io in compenso sì. E mi sono guardata intorno in quel teatro nano pieno di genitori acculturati della "roma bene", e non ce n’erano altre di mamme pelate. E per quanto io mi ripeta che la malattia è un evento normale nella vita, come posso non riconoscere che di così "normale" però ci sono sempre solo io? E che le mie figlie mi portano con loro dappertutto, ma dappertutto sono io il motivo per cui sono diverse?
E poi mi chiedo perché Nina, per tutta la scorsa settimana, non ha fatto che capricci e grandi scenate? Perché si chieda sconsolata perché lei è l’unica che non ha una migliore amica e nemmeno un fidanzato (perché non capiscono niente, vorrei dirle, e mi mordo le labbra, rispondendo che non serve un fidanzato a 5 anni. e manco 18, se è per questo…)?
Non è che questo poi mi crei grandi traumi, ma un po’ di angoscia sì. Resto convinta che non ne crei neppure a loro, di traumi. Questa è la loro realtà, e se porta un po’ di sofferenza, meglio questo, che vedere i propri genitori odiarsi o trattarsi male o peggio. Insomma, meglio questo, che qualunque tipo di bugia.
Ma poi approdo a questa sera come dentro un grande silenzio e decido che domani alla riunione con le maestre non ci vado. Con loro ho già parlato e non ho voglia di mischiarmi ad altre mamme indaffarate, affaticate e sane. Domani no.
Piuttosto, come stasera, preferisco uscire un po’ in giardino, sedermi sui gradini, e guardare fuori, annusare l’aria, zappettare la terra umida, legare la vite al gazebo. Controllare le piante nuove che ho preso e sperare che la rosa diventi forte e grande.
E come lei anche le mie bambine.

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16 thoughts on “In giardino

  1. Dal mio cuoricino mi viene solo da dirti:sei proprio una bellissima persona,come la tua nuova amica rosa (io,alle mie rose… do i nomi).Un abbraccio.D.

  2. Eccola. Era in agguato da giorni a leggere i vostri post. E con questo la lacrimuccia è spuntata. Ma non per tristezza, piuttosto per condivisione. Sono passati dieci anni, ma la mia mente non ha cancellato le "discriminazioni" e le "gaffes" involontarie (!?). Capperi, essere malato di cancro è una fatica da tutti i punti di vista. E quello che hai richiamato non è il più faticoso, ma è l'ennesima goccia. Milva

  3. Per loro è normale, per te lo è, per noi è il quotidiano, ma per  gli "altri", per i "normali", per i "sani" è uno schiaffo, è un avere sotto agli occhi quello che potrebbe succedere a loro, ma loro saranno fortunati, non ne verranno toccati, tanto ci sei tu che ti sei presa sulle spalle la loro dose di siga. Ma tu sei anche quella che ricorda al oro, a tutti, che di punto in bianco la vita puà cambiare, non importa andare alla Standa a comperarla la malattia,quella arriva quando meno te lo aspetti e la tua vita "normale" e "sana" cambia, tu sei quella che ricorda a lolo la precarietà della vita e questo fa paura, fa paura il coinvolgimento che puoi creare nella loro vita. fa paura hai bambini entrare nel mondo di Nina come amiche o fidanzati, perchè ha "una mamma pelata come la strega" e la strega è notoriamente brutta e cattiva.

  4. Loro lo sono già, sono già forti le tue bellissime nane, e lo sono perchè hanno te e obi. Forse le più normali siamo noi, quelle che pensano che la verità non vada mai taciuta, e le "anormali" sono le altre che fanno vivere i figli in un mondo perfetto, che poi tanto perfetto non è.

  5. le streghe altro non erano se non le portatrici della cultura, della solidarietà femminile, della "scienza", quella che salvava la vita all'altra donna che stava partorendo, o che stava per lasciarci le penne per un aborto. le streghe, in sostanza, sono quelle a cui spesso dobbiamo la vita. e tu, sì, sei una strega pelata, che vale milioni di parrucchi ben curati, perchè alle tue figlie stai dando quello che le streghe del medioevo cercavano di dare: amore e conoscenza.bacio (da un'altra strega)

  6. l profumo del tuo gardino è arrivato a casa mia. Buonissimo.Che telepatia, sabato sera ho visto anch'io "Il concerto", bellissimo film.Lo stesso regista di Tren de Vie (il francese non lo so), un capolavoro di film.Mi ricordo che era uscito nello stesso periodo de "La vita è bella" di Begnini, e c'erano pareri abbastanza discordanti.Direi che la rappresentazione di "Hansel e Gretel", fa piuttosto cagare.Per fortuna il teatro dei bambini dovrebbe dare quella marcia in più, per far conoscere la recitazione allo stato puro e veritiero.Una chiave di lettura proprio brutta, la strega che togliendo la sua parrucca, rimane pelata e perde i suoi poteri. Che sfiga, per tutti i pelati di sto mondo. Un messaggio proprio altamente culturale.Certamente e spigabilmente tu l'hai fatto tuo, ma il paragone pelato-cattivo, no dai, non credo proprio ti appartenga ed è per questo che le tue bimbe non ci hanno fatto caso.Due paroline a chi ha messo in scena una stronzata del genere no eh!!!!!!Sono pazzeschi i messaggi che possono derivare da fiabe, racconti per bambini, la fascia protetta, mi viene proprio da ridere.Ridi anche tu, e trai il vantaggio da sta stronzata, pensando semplicemente, mettendoti al loro livello, che tanto i capelli a te ricrescono!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Siamo alla fine dell'anno scolastico, perchè mai non devi fare il consueto colloquio con le maestre??? Le tue ragazze cosa ne pensano??? Se a loro va bene così ok, se no ci devi andare, non ti fermerai mica per la bandana o per quattro mamme SANE, ci vuole ben altro Annette, dai un bel colpo di coda e schiacciale tutte, se vuoi le capacità intellettuali mica ti mancano e poi le maestre da quello che avevi scritto tempo fa, sono personcine in gamba.Si conclude il loro lavoro, tu vai a salutare loro, le mamme SANE e che ti frega?? Chissà quante altre menate ci sono, non è tutto oro quello che luccica.Un abbraccione superissimo, Annette baciottone, e forzaFourpi  

  7. Il giradino è una di quelle cose a cui non avrei mai rinunciato e per fortuna sono riuscita ad averlo: dentro ci sono tre rose, due camelie, una magnolia stellata, un ginco biloba, una serie di bulbi (iris, crochi, mughetti) ed è tapezzata di gelsomino bianco. Ah e c'è un acero e un pino nero bonsai che mi sorride ogni volta che gli nebulizzo gli aghetti.In queste sere, tornare a casa e rivolgermi in giardino, nel suo silenzio accogliente, fa stare bene anche me.Le tue figlie cresceranno forti di tutto l'amore che state donando loro.Un abbraccioOrsALè

  8. Già, mi viene da pensare che forse prima della malattia magari non ci avresti nemmeno fatto caso.Ma quando invece la malattia si vive in prima persona, si diventa assolutamente IPERSENSIBILI su ogni cosa che anche da lontano fa riferimento a tutto quello che il cancro porta con sé.E purtroppo questo fa sentire dolore dentro, anche in momenti in cui non ci sarebbe motivo.E' una cosa che io ho provato ogni volta in cui qualcuno faceva riferimento allo stomaco come se ce l'avessi ancora, familiari compresi.Dentro ti scende l'amarezza e una sensazione di dolore che ti fa quasi soffocare.Per fortuna sono momenti che si superano, ma quante ferite vengono inflitte anche moralmente a una persona che ha il cancro?Me lo chiedo spesso e questo tuo post mi ci ha fatto riflettere di nuovo.

  9. Wide, non ho potuto fare a meno di pensarti quando l'altro giorno la Piccola mi dice: il Tale bambino della scuola materna mi ha detto che la mia mamma è pelata ( a quanto pare sembra che sia un argomento di moda, tra i bambini). Prima le ho detto: forse si è confusa con il tuo papà (anche perchè io alla scuola materna sono pressocchè una sconosciuta..un compagno del Grande per anni è stato convinto che la nonna fosse la mamma…).  Poi le ho raccontato che puo' capitare a tutti di essere pelati, anche alle mamme, ma che mentre i capelli dei papà non riscrescono quelli delle mamme si' ;).Per quanto riguarda il fidanzato..quanto hai ragione, io devo istruire la Piccola a non farsi dare i baci "nella bocca" da un bellimbusto piu' grande che ha deciso che lei è la sua fidanzata e non la lascia in pace..non è per niente una situazione piacevole. E per quanto riguarda le amicizie femminili, lei non ha un'"amica del cuore" come l'avevo io, e preferisce giocare con i maschietti, a volte mi domando se il mio essere cosi' selvatica non abbia influenza sul suo modo di rapportarsi alle altre bambine.

  10. @D: grazie di tutto. e adesso cercherò anche io un nome per la mia rosa!@milva: eh già. non so se mi ha irritato più quel brutta strega pelata o il fatto che fossero tutte mamme sane belle e felici. che poi in fondo, a parte la prima, anche io sono così…ma basta poco per colpevolizzarsi, no?@ziacris: proprio per questo oggi pomeriggio faccio venire qui a casa una compagnuccia di classe di nina, la mamma – gentile – me l'ha proposto e io ho colto la palla al balzo. così piano piano ne usciamo@biancax: pensavo infatti anche a te quando ho scritto questo post…condivido, anche con presunzione, quello che dici, ma i momenti di gelo ci sono, e sono più frequenti proprio nelle occasioni di incontro con tante persone che sono tutte uguali, loro e tanto diversa, tu…@l'erinni: questo è uno dei commenti più ganzi che abbia ricevuto. adesso esco e mi compro una scopa di saggina e guai a chi incrocia il mio cammino! ;)@fourpi: no, ma alla materna è diverso che alle elementari, ci saranno altre occasioni di parlare con le maestre e io veramente ci ho parlato venerdi scorso di mattina, per l'appunto. le riunioni collettive servono a decidere come spendere i soldi del fondo cassa, lamentarsi di cose stupide e rendere conto di un po' di inefficienze. non mi vedono manco per sogno. e poi in 3 anni non ne ho mancata una, oggi posso tranquillamente saltare, credimi, non lo faccio per timore e vergogna, ma per sana e imperativa PIGRIZIA! ;)@OrsaLè: ora voglio piantarlo anche io il gelsomino bianco, sono piena di superfici da riempire! un abbraccio fragrante!@camden: si, ipersensibili, come dicevo su, in genere uno è tranquillo e magari fa anche dell'ironia per primo…ma poi ci sono situazioni in cui ti prende alla sprovvista il senso di solitudine e di fatica@ildardodidiana: ma si questa cosa dei fidanzati è allucinante, non si spiega perché molte madri assecondino questa manìa idiota. fino a poco tempo fa nina mi diceva ridendo che lei non lo voleva, che a lei piacciono tutti i maschi (amore di mamma! pensavo io), solo che forse adesso percepisce questa cosa come una sua ennesima differenza sociale. e per le amicizie anche io pensavo che andasse bene così, è lei che me lo ha posto come problema, e in più in un discorso in cui faceva un confronto con la sorella, più piccola, che però ha già la sua amichetta del cuore e 3 fidanzati (gggesù)

  11. Ops, azz, la materna è vero.Hai ragione, chissà perchè pensavo alle elementari, forse lo so, sono tanto sveglie che le avevo già immaginate alle elementari.Sì il fine anno, quindi era la rappresentazione della festa di fine anno????Per i soldi rimasti in cassa, suggerirei la solita carta igienica per l'anno prossimo, e qualche "copione nuovo"Fourpi

  12. Ciao, sono capitata qui per caso da Mamigà e mi scuso se intervengo su un argomento così delicato, ma mi sento chiamata in causa in quanto "sana" e quasi colpevolizzata per il fatto di esserlo.Il fatto è che nessuno di noi è esente da malattie fisiche o psicologiche che siano, anche se per ora stiamo bene non è detto che sarà così per sempre, ognuno di noi sta sulla stessa barca da cui può "cadere" da un momento all'altro, ognuno di noi, anche se "sano" deve affrontare difficoltà e fatiche più o meno grandi.Bisognerebbe solo riuscire ad apprezzare davvero quello che abbiamo prima di rendercene conto solo quando dobbimo "svegliarci" con una sberla!!!!Io setssa, che vivo periodi di buio a causa della bulimia, mi sento spesso una merda perchè non riesco a vivere a pieno la "salute" fisica!Purtroppo quando si soffre si pensa che il resto del mondo faccia schifo, che gli altri siano degli schifosi egoisti che sia lamentano per niente, ma non è detto che dientro, che dentro non ci sia altro malessere….Scusa ancora l'intrusione…. 

  13. @fourpi: ah ah ah ah ah, hai colto benissimo il senso delle riunioni!!! :D@venezia: innanzitutto grazie per la visita e ci mancherebbe che disturbi, anzi ti prometto che verrò a "disturbarti" anche io presto. poi, no, ci mancherebbe che colpevolizzo le mamme cosiddette "sane", devo dire che la successione dei tre aggettivi (indaffarate, affaticate e sane) speravo bastasse a far capire come rispetto lo stato faticoso di madre in ogni caso, ma che oggi quell'aggettivo così piccolo e come dici anche tu "tremolante" di sano non sono in grado di affrontarlo. E' anche vero che la convivenza nel lungo periodo con una malattia grave, ti porta ad affrontare una realtà – e non una serie di possibilità a cui tutti possiamo essere soggetti – effettivamente molto pesante e complessa, che in certi momenti, non sempre appunto, può gelarti il cuore. per il resto, come scrivevo, io vivo la malattia come la mia normalità, la normalità obbligata della nostra famiglia, e ripeto che preferisco la mia normalità a quella di altri problemi, apparentemente meno gravi (ma solo apparentemente) di altri. e comunque ancora grazie della tua visita spero tornerai ancora a trovarmi

  14. Quanto mi piacerebbe venirti  a trovare nel tuo bel giardino e chiacchierare sotto al melograno! Sto rimuginando di prendermi una bella aspettativa per seguire da vicino il pater, così potrei fare qualcosa anche per le amichette! 

  15. come hai detto tu questo e' l'anno della concentrazione, niente presentazioni in pubblico che ti portino sensazioni negative, niente bagno di mamme, meglio il fresco e la pace del giardino…Devo dire che mio figlio ha fatto scenate su inesistenti migliori amici e mancate fidanzate fino alla terza elementare, anche lui e' un ragazzino sensibile… deve essere un virus questo del fidanzamento a tutti i costi tra cinque e otto anni!

  16. @mammaoggilavora: che poi mi contraddico a ogni angolo, è ovvio, e oggi pomeriggio ho invitato tutta la classe di bimbetti qui a casa a giocare…però qui a casa mi sento più sicura! :)@giorgi: magari!!! 🙂

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