TAC

Ogni tre mesi faccio una tac nello stesso posto. Quella di oggi era la decima negli ultimi due anni e mezzo e ormai alcune abitudini si sono consolidate e perfezionate.
Devo stare a stomaco vuoto prima dell’esame e tra la fame e il nervoso con Obi finiamo sempre per battibeccare, sbagliare strada, innervosendoci a vicenda. Lasciamo la macchina a Termini, dove poi prendiamo la metro, perché dove faccio l’esame, trovare parcheggio è impossibile.
Arriviamo ed entriamo direttamente dal primario che ci sta aspettando. E’ una persona buonissima, gentilissima, molto onesta. Ma ha i denti tutti storti e i capelli da scienziato pazzo. Purtroppo, tutto di lui è associato alla nostra ansia e a volte preferiremmo non trovarlo ad aspettarci, ma invece è gentile e riesce a rendere più leggera una consuetudine che ci pesa ogni volta come un macigno.
Ormai anche gli infermieri mi conoscono bene e mi dicono "Ah, la vedo meglio stavolta!" o "E come stanno le bambine?" mentre mi fanno bere 4 bicchieri di una soluzione che ricorda vagamente la sambuca. Devo riempirli fino all’orlo e buttarli giù. E tra lo stomaco vuoto e il sapore, ci vuole tanta buona volontà a non scappare in bagno a vomitare…Poi mi attaccano il tubicino per il contrasto, ma sono bravissimi a trovare le vene e non sbagliano mai. Infine mi fanno entrare nella stanza dove si trova la macchina per l’esame. Mi stendo su un lettino, che poi passerà avanti e indietro, dentro una sorta di grande cerchio meccanico. La voce di un operatore mi dà le istruzioni "Respiri profondamente pausa Adesso immobile senza respirare pausa Respiri". Dopo un po’ parte il mezzo di contrasto, e ti senti invadere da un leggero calore per tutto il corpo. Poco dopo ancora, l’esame è finito e mi fanno alzare e andare in un’altra stanza dove la radiologa viene a darmi un primo riscontro.
La radiologa, per puro caso, è una mia lontana parente. Ci siamo conosciute proprio in occasione della prima tac, e da allora, tranne in un’occasione, è lei che mi legge il corpo alla ricerca di ogni variazione, paura, speranza e poi cerca anche subito le parole per comunicarmi quello che deve. A volte deve essere stata dura per lei, a volte è più serena per me. E’ una donna con i capelli neri, raccolti, la voce gentile e un modo di muoversi che appartiene ad altri tempi, più rispettosi, più educati.
Anche oggi è venuta subito a darmi una prima risposta. L’avevo vista molto stanca, i capelli un po’ arruffati, mi ha fatto stare un po’ in pensiero, per lei. Dopo l’esame però è entrata subito in stanza e aveva un bel sorriso. L’esperienza e la consuetudine fanno sì che ormai aspettiamo Mr. Clint per un giudizio più realistico, ma sembra che le cose vadano meglio di tre mesi fa.
Così abbiamo ringraziato tutti e siamo usciti con quel sorriso nella testa Obi e io, e abbiamo ripreso la metro. Completamente storditi, come ogni volta. Poi siamo andati a fare colazione. E ci siamo sentiti più leggeri.
E, sottovoce, in silenzio, con cautela e precauzione, ci siamo sentiti più felici.

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36 thoughts on “TAC

  1. Conte, arci contenta. Ma come fai a dire che "..un leggero calore…" alla faccia, io sento un caldo becco alle parti basse che, la primavolta, pensavo di essermi fatta la pipì addosso….

  2. @luisa: grazie, ricambio l'abbraccio con forza!@emmaland: anche io sorrido, sotto i baffi precauzionali, ma sorrido ;)@brillantina: si, noi le prendiamo sempre con grande cautela, ma si, comunque si prosegua, questa è una buona notizia@/graz: 🙂 grazie@OrsaLè: (e si, pnv ha fatto morire anche me dal ridere!!)@moreno9000: nano mi fai sempre fare delle risate grasse e felici, lo sai?!! grazie@mammaoggilavora: grazie…e capisco l'ansia…succede anche a me…@Elisa: grazie di esserci, e grazie di essere felice sottovoce con me@ziacris: evidentemente le mie parti basse sono ben più "morte" delle tue 😉 AH AH AH AH@aries: @giorgi: si, una festina piccola così, che dura giusto un giorno prima di rimettersi per strada. ma è  una pausa piacevole, devo dire…grazie cara

  3. Finalmente sono arrivata a casa e ho potuto leggerti. Ero un po' anchilosata: non è facile vivere tre giorni incrociata :-). MA NE E' VALSA LA PENA!!!! Vabbè, non lo leggere a voce alta, visto che si deve dire piano piano… Bacissimi! Milva

  4. Ciao Wide non solo vi siete sentiti più felici tu ed Obi ma avete regalato un pò di felicità anche ad altri, a me ad esempio…un abbraccio grande,grande.Marinasilvia

  5. Sottovoce, in silenzio, questo raggio di sole mi ha finalmente illuminato il cuore in questi giorni grigi e tristi, e ha fatto fiorire un sorriso, per portare un po' di primavera.

  6. Sto piangendo di felicità per te, per Obi, per le bambine!Sei sempre nei miei pensieri Wide, da quando ti ho incontrata per caso in questo mondo virtuale, spero sempre che la tua vicenda si risolva nel migliore dei modi!!Forza cara, un abbraccio forte forte, da chi ti legge ogni giorno della proria vita, anche se non lascia quasi mai segno di se'!Sara

  7. ti pensavo, ieri pomeriggio, mentre aspettavo. hai un modo di affrontare la vita che mi rende enormemente fiera di essere donna. solo per il fatto di poterti annoverare tra le stesse fila.la sloggata cui ieri tremavano le gambe, ma che si sentiva meno sola ad averti mentalmente vicino

  8. @renza: già, anche io ;)@stribili: @tinkie: anche stella mi piace, gioia e stella, che nomini carini, grazie cara!!@sissi: un omonimo giubilo discreto ;)@moreno9000: ti mando pure un bacione nano, te lo sei proprio meritato (e anche io ;))!@milva: vedi che serve fare yoga!! 😉 un abbraccio grande!@marinasilvia: grazie a te, come a tutti qui,  di condividere le ansie e le piccole soste di felicità@rosita: grazie, oggi fuori è tutto buio, ma a noi sembra comunque una piccola estate@mia: che posso dirti mia, vorrei che le notizie piccole ma buone, fossero di più di quelle grosse e cattive, ma spesso il mondo sembra fatto alla rovescia. ti abbraccio@sara: grazie di apparire ogni tanto e grazie delle tue parole. mi fanno tanto piacere e mi fanno tanta paura perché non voglio deludere nessuno. ma per oggi limitiamoci a raccogliere la serenità e domani torneremo a preoccuparci. un abbraccio@Anna di VE: anche EVVAI mi sembra molto appropriato!!! ;)@cautelosa: grazie carissima!@sloggata: credimi, questo messaggio è assolutamente reciproco!un abbraccio@lanterna: grazie, venerdì dovrei vederlo con il referto e vedremo cosa ci aspetta@Laura: si, un passetto dopo l'altro. Così la strada sembra ancora più lunga e più bella!@eleanor: grazie mille mia cara, anche io sono venuta a trovarti, ma forse non scrivi più?@julia: già (bello quando bastano poche parole, eh?)

  9. Grande…sai ti confesso che a me di tutto l'esame quello che fa più angoscia è bere quel liquido che mi fa venire il vomito, l'ultima volta per la pet ne ho bevuto un bicchiere e mezzo…di più proprio non resisto…Però sono proprio contenta di come è andata, brava!

  10. Anna che ridere, il tuo commento sulla Barbie che somiglia in modo inquietante alla Gelmini, è troppppppppppppooooooooooo foorrrrrrtttteeeee verooooooooooooooooooooooooooooooooooo, volevo dirtelo bacione4p

  11. Finalmente il signor splinder fa commentare anche me. Leggevo il tuo post e sorridevo, anche se fuori diluviava e sembrava novembre, quel felici allarga il cuore anche a me : )

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