Medusa ammarata

Oggi sono stordita. Stordita dalla fatica e dalla mia stessa incapacità, a giorni, di infilare l’abito della mia vita senza sentirmici inadeguata. Stordita dalla mia insicurezza, dal dolore di sottofondo, sempre presente, sempre assillante, mio e di Obi, che salta su all’improvviso anche dalla discussione più banale, più innocente, e che ci lascia poi come meduse ammarate, appiccicosi e sfiniti.
Sono stordita perché ancora non ho imparato e vengo ancora colta di sorpresa. Come quando ieri un amico che non sentivo da mesi mi telefona, e sono tutta contenta e cerco anche di essere brillante, nonostante la vita così monastica che faccio abbia ben poco di brillante, rispetto a lui che vive tra roma, las vegas e new york. Però sono contenta che abbia chiamato e chiacchero, riduco in poche parole le cure degli ultimi mesi e gli esiti, li butto là come se fossero una cosa da niente, non puoi appesantirlo, non vi sentite mai. E poi, alla fine della telefonata, quando già sorridendo sto pensando che magari presto riusciremo a organizzare un aperitivo, non ce la faremo, ma almeno il pensiero mi mette leggerezza…Ecco, a quel punto, lui mi dice: "in realtà ti chiamavo perché avrei bisogno del numero nuovo di Obi, ché forse non ce l’ho, e sai, avrei bisogno di chiedergli un aiuto per il fratello di un mio amico che sta molto male, etc etc".
Mi si è raffreddato il cuore. Non ho saputo attaccare il telefono come avrei dovuto. Non ho saputo rispondere a tono. Non ho saputo comunicare il gelo, la nitida pugnalata che ho sentito.
Mi sono semplicemente sentita sola come un cane. Sono entrata in casa, ho dato da mangiare alle bambine. Poi non ce l’ho fatta più, le ho lasciate ad Obi e mi sono messa a dormire alle 19.30. Dovevo assolutamente spegnere il cervello.
Ma ora che l’ho riacceso, me lo ritrovo comunque stordito, sfinito, acciaccaticcio, ammarato.

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30 thoughts on “Medusa ammarata

  1. E' una mazzata quando ti rendi conto che vieni cercata solamente perchè sai dove è ubicato un padiglione all'ospedale grande, quando vieni cercata solamente per un consiglio per il nome di un medico o quando addiritturavieni chiamata per ascoltare lo sfogo di chiunque in quel momento si senta nella cacca, e ti viene tirata addosso tutta la loro cacca, la loro paura e i loro dubbi, come se tu non ne avessi già abbastanza dei tuoi.si gira lachiave, si spegne il cervello per un po', ma al risveglio sono ancora tutti lì che spingono per farsi ascoltare

  2. Si rimane malissimo, non ci sono parole, nè giustificazioni, nè incoraggiamenti che tengono, semplicemente si ha il diritto di dire senza troppi preamboli che è uno DEFICIENTE IGNORANTE PIRLA e pure STRONZO-CAFONE.Penso che tu a Obi non abbia detto niente, al momento quando i colpi sono forti, chissà perchè davanti a tanto sconforto ci si ammutolisce, anch'io sono così, ma con calma parlagliene, deve sapere quanto ci sei stata male. Un abbraccioneFourpi

  3. Ci sono persone talmente concentrate su se stesse da non accorgersi neanche del dolore di chi li circonda. Mi dispiace un sacco, sono cose che feriscono anche in situazioni meno serie.

  4. raccolgo il tuo dispiacere e  ancora una volta  faccio tesoro delle tue parole… certe volte si parla troppo in fretta e senza pensare e si rischia di fare male alla gente. Premesso che questa persona probabilmente è troppo presa da se stessa per arrivare a "sentire" la tua sensibilità, devo ammettere che a volte non ci si pensa, si parla magari con la mente altrove, soprappensiero…e si ferisce.Cercherò di stare attenta. grazie ancora a te. che col tuo blog mi insegni a vivere nel rispetto. Ti leggo sempre. a volte mi sento così stupida che non so neanche cosa e se commentare.grazie cmqBemz

  5. E' come vivere in un mondo parallelo: si sente di piu' degli altri il freddo e il caldo, il dolce e l'amaro, il morbido e il ruvido. E il freddo, l'amaro e il ruvido sono molto importanti, decidono del colore della giornata, del colore degli occhi. E il caldo, il dolce e il morbido addirittura risolvono, per un pochino, anche i pensieri bui della malattia. Pero' tutto questo lo conoscono gli abitanti di questo mondo, che non vorrebbe proprio essere un mondo separato, e invece un po' lo e'. Ecco perche' le persone che abitano questo mondo hanno sempre un sorriso dolce, malinconico ed enigmatico. E' vero? O sto dicendo un sacco di stupidaggini? Ciao Wide. Rosita

  6. e' un cretino.Un altro cretino, per essere più precisi. Scommetto che non è il primo e sono certa che non sarà l'ultimo. La prevalenza del cretino …. mai titolo fu più azzeccato.Non dico che sia uno stronzo, egoista, superficiale idiota magari è una bravissima persona, di quelle che ti dispiace non aver sentito da tanto. Ma è un cretino lo stesso, concentrato sui suoi bisogni, con l'empatia di un palo del telefono.A parte la ferita, o più probabilmente anche grazie alla ferita, ciò che fa girar le scatole in situazioni di questo genere è non aver avuto una di quella mezza dozzina di risposte argute e fulminanti che sicuramente hai in mente per dirglielo al cretino che di cretino si tratta …Sai a cosa mi haI fatto pensare? quando ho scoperto fb ho pensato che fosse la scoperta del secolo. Un modo poco invasivo per rientrare in contatto con persone perse da tempo, per riannusarsi e riallacciare i fili di quel tessuto forte e bello che un giorno ci accomunava. Ero tutta contenta davvero. Poi, dopo un pò di fili riallacciati, mi sono trovata a dire a me stessa che alla fine se ci eravamo persi di vista una ragione c'era in fondo!!.Lascialo viaggiare, il cretino, tra Roma, Las Vegas e New York, quanto meno ora sai che non gli serve a diventare una persona decente.

    Un abbraccio grande grande/graz

  7. Ti capisco,è successo anche a me,ed è una cosa che mal tollero. Si rimane storditi,schifati e profondamente delusi da queste persone,però,secondo me,questi episodi servono per capire come attuare la "scrematura" della cerchia degli "amici".Banale, ma sempre vero: meglio pochi,ma buoni.Un abbraccio.D.(aniela)

  8. E' sempre un problema di aspettative: ti illudi che una persona si sia presa la briga di alzare il telefono per sapere come stai o perché in qualche modo gli manchi (malattia o non malattia), e poi scopri che il vero motivo della telefonata era un altro. E hai descritto bene il profondo senso di solitudine che nasce dentro di noi dal diverso valore che si dà al contatto tra amici: per chi non ci è passato spesso è solo normale conversazione, per noi è la parentesi leggera che ci illumina la giornata.

  9. Un pochino mi dispiace, per le parole che ho usato nei confronti di questo signore, manco lo conosco, ma la sensazione che hai provato caspiterina se la conosco bene.E' tremendo quello che si prova, è destabilizzante, ti lascia un tale amaro in bocca che tu pensa, io sono arrivata al punto di dirmi se fossi stata io in qualche modo a sbagliare, a parlare un po' di me, della mia depressione, invece no, manco ascoltavano, e allora sì che ci vuole come qualcuno ha scritto qui una bella scrematura, così ho fatto.Fourpi

  10. Insisto, cara Wide, il pugnetto alzato di Mister Clint è ll punto luminoso, il resto è nulla.D' accordo su tuttto e con tutti quelli che hanno condiviso con te, ma  ora è bene non cercare dove c' è il deserto.Persone come " l' amico" di cui sopra ce ne sono a bizzeffe, capaci di fare del male. Ebbene, visto che non si possono cambiare, si può invece evitare che il loro male ci raggiunga. A un metro, anche solo ad un centimetro, ma non devono giungere al nostro cuore.   Non vorremmmo mica dargli quell' importanza che non hanno, vero?Dunque, sguardo avanti, verso le mete  di vita e di affetto  che ti aspettano!Renza 

  11. Queste cose sono proprio come trovarsi davanti di colpo un crepaccio mentre si cammina sorridenti. Non vale la pena di starci male, purtroppo le persone parlano, agiscono e quasi sempre feriscono gli altri senza rendersene conto. E' un mondo di egoisti.Ma tu continua orgogliosa per la tua strada.Perché di persone come te ce ne sono poche e tu vali davvero tanto.E sola non sei, no non lo sei.!Un abbraccio

  12. per quanto possa far piacere aiutare gli altri, uno vorrebbe essere considerato, almeno per qualche attimo, come fine e non come mezzo, soprattutto da un amico di vecchia data.Capisco l'amaro, un abbraccio forte.

  13. bella donnaaaaa! non martoriare te stessa …. non voglio dire che il signore in questione sia un vero cretino o +semplicemente che non è un amico come tu pensavi. Ma a volte gli eventi ci prendono , senza badare a quello che ci circonda. Forse è più "sano" pensare che lui non sapeva che momento stai passando che non ha saputo "ascoltare"  il tuo vero stato d'animo perchè troppo preso da un suo nuovo problema labirintico ….è sempre più positivo pensare in positivo , ci fa meglio!baciAdriana

  14. @lara: hai ragione, chissà perché però mi ha proprio lasciato male, l'altro giorno…@ziacris: ma non è sano comunque lasciarsi andare a questi pensieri negativi, e non è un caso che capita quando uno è più stanco, più indifeso…certo, se gli altri non ce ne dessero il pretesto. rispetto a quanto mi scrivevi in mail però ti posso dire che io non mi comporterei così, non l'ho mai fatto prima della malattia e sono certa che – con tutti i difetti che ho – una tale mancanza di sensibilità non ce l'avrei mai@aries1974: oh l'abbraccio aiuta, eccome e anche la consapevolezza che alla bisogna sapresti tirargli un ceffone per me ;)@fourpi: no, gliel'ho detto subito invece, anche per giustificare il fatto che dopo mezz'ora non ero più assolutamente in grado di fare niente, ma dovevo assolutamente ritirarmi a dormire, staccare. comunque, oggi meglio, è dimenticata già@lanterna: sto cercando ancora di capire com'è che mi abbia ferito così tanto, perché dovrei essere vaccinata…e invece si vede che no. per fortuna passano i giorni e le persone meno importanti restano là al buio dove si meritano@bemz: sei veramente molto gentile…la condivisione aiuta…forse quello che mi ha fatto così male  sai è stato che io avevo cercato di parlargli di me, cercando di difenderlo dalla mia realtà faticosa, minimizzandola, cosa che mi costa sempre una certa fatica…e proprio mentre io mi  preoccupavo per lui, lui non si preoccupava per me. brutta sensazione@rosita: è verissimo, si. un abbraccio@graz: è vero, si potrebbe parlare di "regola di facebook: ovvero, se una persona non la senti da un sacco di tempo, c'è un buon motivo":)@Daniela: certo, però, cavolo, è una scrematura di fino davvero…alla fine siamo rimasti proprio  in pochi, meno male che ci siete voi ad arricchirmi e ad ascoltarmi, altrimenti ridurrei i miei pochi amici superstiti a meduse loro!;)@juliaset: esatto. sic. bacio!@renza: hai ragione, devo imparare anche a non rispondere al telefono qualche volta, a non crearmi aspettative sceme, che poi le pago io e non va proprio bene. ignorarlo, ecco cosa. si! :)@camden: grazie cara, mi commuovi. un abbraccio. gigante@mammaoggilavora: ma sai cosa, avesse chiesto a me, se pensavo che potevo aiutarlo chiedendo io a Obi, ma invece dicendomi, dammi il suo numero mi ha anche estromesso dal potenziale scambio di solidarietà tra amici (Obi non è un suo amico, ma lui ovviamente lo conosce e sa che lavoro fa), insomma mi ha anche fatto sentire inutile e superflua. è stavo veramente imperdonabile!@giorgi: si, hai ragione. infatti. baci!@Adriana: grazie del tuo commento e della tua visita che mi aiutano a rimettere le cose in prospettiva. proprio ieri sera ho pensato che dovevo fare questa  operazione di staccare fisicamente dalla mia corteccia cerebrale i pensieri negativi e invece vedere solo le cose buone e positive. insomma, piano piano ci arrivo…:)

  15.  Ciao cara, è la prima volta che vengo nella tua casa virtuale…e nel leggere questo post, mi è venuta una tale rabbia…Chiamare stronzo il tuo "amico" è veramente fargli un complimento. Ti consoli che adesso almeno conosci la sua persona…Ciao cara e stai su con il morale,  ti prego. Annamaria

  16. Che sia il periodo? anch'io, ieri sera, ho preso una "sberla" morale che mi ha lasciata con gli occhi pesti stamattina…..su, coraggio, di pezzi di m…ne è pieno il mondo, non consola, ma la rabbia che ti lascia dentro ti aiuta ad andare avanti e a superare la sensazione di vuoto che non vale la pena provare per certa gente!!!!Baci!

  17. Bastava che te lo dicesse subito il motivo della chiamata, forse non ti avrebbe illuso. Ci saresti rimasta male comunque, ma almeno non ci avresti goduto sopra prima, e il male sarebbe rimasto tale e fine a sè stesso. O sbaglio? Fanne esperienza per la prossima volta in cui ti chiamerà qualcuno la cui telefonat ati suona strana, parti prima tu a chiedere il motivo della chiamata, e se vedi che poi vale la pena andare oltre allo scambio di informazioni bene, altrimenti inventa una scusa (la pasta sul fuoco?) e chiudi. Io l'ho fatto, se senza rimpianti. Non svenderti così, non ne vale la pena.

  18. Sono arrivata a te, attraverso ziaCris, concordo con Adriana e Mamiga, probabilmente il vecchio amico, sapeva della tua situazione ma non immaginava che tu ne parlassi così chiaramente e forse si sarà sentito anche in imbarazzo, chissà, e così ti può essere di insegnamento, come suggerisce Mamiga, chiedere prima il motivo della chiamata.E' che chi vive certe situazioni di sofferenza, ha un bisogno vitale di persone premurose, amorevoli, coccolose, attente,  per poi accorgersi alla fine di trovarsi sempre sole. Forse ti può aiutare una preghiera? La farò per te.

  19. Mi permetto, anche se non dovrei, lo so, ma è più forte di me.Mi rivolgo a "illeonesieaddormentato", vada per la preghiera, può far solo bene, ma chi vive certe situazioni di sofferenza, come tu dici, non ha solo bisogno di coccole, di premure, non sono dei neonati. Hanno bisogno di persone che semplicemente sappiano ascoltare veramente, e poi tutto il resto viene da sè.Scusami, se mi sono intromessa, ma ci tenevo a fare questa precisazione,Amici come prima.Annette non mazzolarmi dai, Fourpi 

  20. @annamaria: grazie della tua visita che ricambierò presto e grazie della solidarietà! un abbraccio@venezia: ma si, anche poi quando a mente lucida si razionalizza, in effetti uno se le potrebbe risparmiare certe sberle! un abbraccione@mamiga: guarda, la premessa da fare forse è che né io né obi andremmo mai a chiedere aiuto per un amico di un amico, non siamo mai stati tipi da raccomandazione nemmeno nella mia malattia con tutto che obi lavorava nell'ospedale in cui io sono tuttora in cura. per cui, dal mio punto di vista, proprio non me lo doveva chiedere il favore, in generale, sempre e comunque, non è proprio una cosa che si fa. tanto più diventa spiacevole quando gli avevo appena spiegato i recenti sviluppi della mia situazione. Non ci ho goduto per la chiamata, mi aveva fatto piacere. come mi fa sempre piacere quando qualcuno si ricorda di me. non ci trovavo niente di strano, perché capita a tutti di far passare dei mesi prima di sentirsi, con le vite che facciamo. davvero credo che abbia mancato in maniera grave di sensibilità e che non potevo aspettarmelo. magari però posso imparare a soffrirci meno, questo sicuramente si.@il leone: ti ringrazio di questo passaggio e di queste tue parole (e della tua preghiera) ma come ha detto – in maniera irruente forse 😉 – la mia amica fourpi di cui sopra, da lui mi aspettavo solo un minimo di sensibilità perché è comunque un amico (o almeno presunto tale) non solo un conoscente. e poi sai penso che sia sempre meglio lasciare alle persone la porta aperta, se poi loro però ti fanno male, ecco, come dicevo a mamigà, devo imparare a non soffrirci troppo…ma non vorrei dovermi chiudere…ti abbraccio e ti ringrazio@fourpi: infatti, su tutta la linea. cara. 🙂

  21. ho avvertito un senso di amarezza nel leggere il commento: involontariamente sono stata insensibile, chiedo scusa a fourpi e alla proprietaria del blog, ripeto però involontariamente, questo mi fa riflettere su come spesso mi pongo davanti a problemi altrui senza avere una minima conoscenza dell'altro.Un abbraccio e una richiesta di perdono, che dal commento di widepeak, sono certa abbia già accettato.

  22. @illeonesièaddormentato: no scusa, non sei stata affatto insensibile, scusami tu piuttosto se ti ho risposto in maniera troppo diretta, come se ci conoscessimo da sempre, è che io sono fatta così. ma tu non sei stata insensibile per niente, cavolo ci mancherebbe!

  23. Probabilmente non si è neppure reso conto  della sua mancanza di tatto e questo è il grave…Un abbraccio forte forte.P.S. Sei bellissima, nel ritratto di Nina. E quella luminare della Maestra vada a quel paese…

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