Nano socio follia

Ho inaugurato oggi una serie letale di festicciole nane che prevede un evento festoso al giorno, in successione senza pause per tutta la settimana, fino a domenica prossima. Oggi per fortuna, con la pioggia incessante di questi giorni, la festa ha creato un simpatico diversivo anche a me, direi. Ma sento di aver esaurito già tutti gli argomenti di conversazione con i colleghi genitori che pure dovrò nuovamente incontrare di nuovo tutti i prossimi pomeriggi. Praticamente avrò modo di parlare più col padre di S. o la mamma di L. che con mio marito, che furbamente è via fino a mercoledì come al solito.
Belle cose.
Non solo, dunque, dovrò portare la mia testa pelata in tutti i parchi giochi del quartiere alla mercé dello sguardo giustamente curioso di ogni nonna, bambino, genitore, etc, ogni prossimo pomeriggio, ma dovrò anche evitare chili e chili di appetitosissime pizzette, pop corn, patatine, cocacole, crostate fatte in casa, rustici e spumanti. E dovrò evitare, come ho fatto già oggi colpevolmente, di farmi coinvolgere dalla povera mamma depressa di M. che oggi ha annunciato di essere rimasta incinta per la quarta volta. Non sono fiera di me, ma proprio non ce la posso fare. Stare a dieta ferrea senza mai, dico mai, perdere mezzo etto, è di per sé abbastanza frustrante, senza andare ad aggiungervi la serie di insulti ai mariti mentecatti di povere madri disfatte come quelli che ho sentito venirmi alle labbra mentre guardavo la povera mamma di M. con lo sguardo perso nel vuoto e il terzo figlio che la strattonava violento.

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14 thoughts on “Nano socio follia

  1. Senti, non mi parlare di diete, che mi viene l'orticaria. Ti sembra possibile essere a dieta e non solo non calare un etto, ma addirittura acquistare otto e dico otto etti? Sai cosa facciamo? Andiamo in una pasticceria e ad ogni pasticcino ingurgitato facciamo il famoso gesto del bastone a quella stronza della bilancia. Così si toglierà la soddisfazione di segnare chili, chili e chili in più. Milva

  2. Non riesco a vedermi a dieta, non so se ce la potrei fare, lo stare a dieta pr me potrebbe essere uno stress molto grande,mi piacciono troppo le coalzioni con le mamme, abbiamo battezzato tutti i bar pasticceria vicini a casa, ne abbiamo uno per ogni giorno della settimana, così non facciamo torto a nessuno.Per il resto non commneto, non sono in grado di farlo, fisicamente sono uno straccio e mi esimo dal profferire parola sulle feste e ritrovi naneschi

  3. Sei fortissima, ma come fai a gestire tutto questo gran casino di nani!!!!??Ps. Leggendo il tuo post mi è venuta in mente questa poesia dell'Antologia di Spoon River. Magari è un po' esagerato il paragone, però…

  4. @milva: non mi tentare!!! e comunque anche io vivo questa cosa dell'aumento di peso benché in dieta…sarà sta maledetta menopausa indotta, temo! arg!!!@ziacris: povera ziacris, tu alle diete non ci devi nemmeno pensare, né oggi che stai male, né mai, che sei in formissima e non ne hai per niente bisogno!!!@camden: anna santa subito!!! (e ho superato solo la seconda festa dell'interminabile serie, aiuttttttto!)la poesia è bellissima e ti dirò, spero proprio che non sia quello il caso, ma è tremendamente attinente a prima vista!!

  5. le festicciole nane sono un evento critico per la dieta: più vogliono essere gentili con te, più fanno larga la fetta di crostata…coraggio, resisti, e con un sorriso te la caverai benissimo per tutti i problemi connessi…io sulle festicciole sono una frana, indosso il sorriso fisso (si chiederanno se ho una paresi?) perche' non sono un vulcano nel socializzare…per la mamma di M., mi dispiace, sara' pure colpa del marito, sei tu che conosci la situazione. Ma, in generale, la politica anticoncezionale in una coppia si fa in due!

  6. Già, la dieta deprime, battuta in fastidio solo dal tormentone sulla prova-bikini…ebbasta, ma la gente non sa pensare ad altro, dico?! Anche per il  resto credo di capire, sono nel pieno delirio di feste e festicciole di fine anno, non vedo ancora la luce alla fine del tunnel.

  7. @mammaoggilavora: per fortuna, le feste della classe di Lilla sono più silenziose, le mamme non mi conoscono e la pelata le tiene abbastanza lontane. Oggi mi tocca una però di Nina dove invece ormai ci conosciamo da tre anni. Domani di nuovo da Lilla…(aaaaaaaaarghhhhh!)per quanto riguarda la mamma di M. pensavo anche io la stessa cosa tua quando ho postato, però se vedessi quello sguardo perso (già perso mesi fa) non avresti dubbi che lei è ormai andata completamente e non credo sia proprio in grado di valutare quello che è meglio (del resto, se avesse un altro tipo di marito, probabilmente non sarebbe andata così fuori di testa). ma è sempre facile parlare da fuori, non è giusto giudicare da parte mia, so solo che mi ha fatto una gran pena così a pelle l'altro giorno@cautelosa: 😉 grazie e bacioni!@juliaset: si mi chiedevo se anche tu stessi vivendo un incubo simile (riguardo alle feste, di diete, tu stai a postissimo per cui non ci pensare proprio!!)

  8. Se ti chiedi perchè capita una persona qualsiasi nel tuo blog a lasciare un messaggio dopo aver ficcanasato in tutto ciò che hai scritto, sappi che è soltanto per unirmi alla speranza di tutti coloro che scrivono, e cioè che questo viaggio ti porti alla tua guarigione.E' molto bello il tuo modo di scrivere, rendi i sentimenti così comprensibili senza banalizzarli, e hai il dono dell'ironia.  A presto.Francesca

  9. Ma spiegare alla povera mamma di M. che esistono i metodi contraccettivi no? Oddio, poi magari io ne farò altri due nonostante la pillola, ma almeno avrò la soddisfazione di farmeli mantenere dalla casa farmaceutica!

  10. Oh là, ti lascio per quattro giorni e ti ritrovo in mezzo a tante festicciole. Bene, bene, sfoggia tutta la tua ironia, la bellezza certo non ti manca (da quanto dicono le altre ragazze), la pelata dimenticala, solo gli stolti ci faranno caso, l'incicciolamento eh sì tasto dolente, ma fa tanto bene all'anima il buon gusto dei sapori, mette serenità, basta non straesagerare. Senti da che pulpito viene detto ciò, ahahah. A Parigi per le cibarie ho fatto schifo. I dolci slurp, Le sante baghette, i crostini con i vari patè, le zuppe. Un giorno siamo finiti in un ristorante libanese, non c'entrava niente, ma una carissima amica di una nostra amica vive lì e ci ha portato in questo ristorante. Erano circa le 3, dopo una lunga scarpinata non ci "VEDEVO PIU' DALLA FAME", dovevamo carburare, ci siamo fiondati sul cibo e i dolci finali sono stati una libidine. Mi piace Parigi, i tetti delle case mi hanno affascinato. Alloggevamo a Montparnasse al Timhotel, punto strategico per le varie meteropolitane da prendere. La Tour Montparnasse l'ho preferita a la Tour Effel come vista, meno casino e panorama splendido raggiunto in ben 38 secondi con l'ascensore più rapido d'Europa, sino a 196 m. di altitudine. Visitina a Jim Morrison al cimitero di Montparnasse d'obbligo, Edith Piaff, ecc.ecc.I giardini du Luxembourg splendidi, Notre-Dame bella, Centre Pompidou, Parco de La Villette, Saint Germain, Il Louvre stupefacente l'esterno figuriamoci l'interno (che farò nel prossimo viaggio), Champs Elysees,  Sacrè Coeur suggestiva, la piazza dell'Opèra, Concorde, Les Invalides,  L'arco di trionfo, il Trocadero, il giro col bateaux mouches. La bellezza dei negozi nel saper esporre le proprie cose, un gusto, una raffinatezza, delle particolarità veramente notevoli.Abbiamo fatto un giro a Pigalle non mi ricordo se si scrive così.Annette sono entrata per la prima volta in vita mia in un negozio sexyshop, mamma mia morivo dal ridere, c'era un sospensorio fatto tutto all'ucinetto, uno che poteva contenere non un pisello ma un cobra lunghissimo era per i super dotati, ma io non sapendo il francese pensavo fosse un cappello, mi stavo quasi facendo la pipì addosso dal ridere quando mi è stato spiegato. Che figura di cacca, eh va be' nessuno nasce imparato, io poi men che meno. I locali a luci rosse che ti invitavano ad entrare, ma perfavore avrei perso il marito per sempre, ahahahahahaha, che facce poco raccomandabili che avevano.  Montmartre favolosa è dir poco, peccato ci fosse tanta gente e piovigginava. Un caos, mi sarebbe piaciuto vedere la galleria di Dalì, ma mi hanno dissuaso. (la prossima volta). Comunque mi sono venuti due polpacci da ciclista, sono stremata e girare in dieci non è semplice, ma devo dire onestamente che mi sono trovata bene. Quando mi verrà in mente qualcosa te lo racconterò. Ciao Annette un grande grosso bacione la tua Fourpi

  11. madoooo, che fame che mi hai fatto venire! io sono qui, chiusa tra queste umide quattro mura, a fingere di lavorare e sono finite pure le scorte di crackers!! (vai, che li stendi tutti, chili e genitori rompini socializzanti!)

  12. @lanterna: come spiegavo in un'altra risposta, quella poveretta ormai è andata oltre la possibilità di razionalizzare se o no avere una gravidanza, era in pienissima depressione da molto prima di restare incinta per la 4° volta e in questi casi non posso non pensare che ci sia una forte responsabilità del maschio di turno ad essere cieco di fronte a una emergenza@fourpi: devi aprire sto blog, fouretta, questo tuo racconto è esilarante e meriterebbe di essere maggiormente diffuso ;)mi hai fatto venire una nostalgia di parigi e dei meravigliosi ristoranti libanesi, si, proprio libanesi!@l'erinni: oggi pomeriggio siamo alla 4° festa di fila. oltre ai capelli, adesso mi sono cadute pure le sopracciglia e le ciglia. e non per la chemio….per la DEPRESSSSSSSSIONEEEEEEEE!;)baci!

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