Effetti collaterali della notorietà

On the widepeak ha raggiunto il suo picco di "notorietà" con la citazione sull’Espresso che Giorgia mi ha segnalato ieri (e lei quella citazione l’ha anche generata, insieme a Julia, diciamo la verità), sempre per via di quei vaghi e incomprensibili giri che fanno a volte i giornali e i giornalisti. Ma confesso che la prima cosa che mi ha fatto venire in mente vedere citato il mio primo post su carta stampata, è che un anno e mezzo fa scrivevo che era passata la fase più dura delle cure. E non sapevo minimamente, ancora, quanto non fosse vero. E allora confesso che ho provato un po’ di autocommiserante tenerezza per quella fanciulletta spaurita che pensava allora di aver finito di perdere i capelli (e tutto il resto). Benché sapessi lucidamente già tutto riguardo alla mia malattia, non lo avevo ancora capito profondamente.
E oggi mi guardo qui, dove in 30 anni mi hanno visto per la prima volta bimbetta, ragazzina precoce, adolescente ribelle, maniaca sportiva, timida chiacchierona, viaggiatrice, innamorata, moglie e madre, e penso che mi vergogno un po’ a portare a spasso questa malattia in modo così visibile. Vergogna, sì. Lo so che è scemo e che non ha senso, ma ci si sente anche così. Badate, mi sento benissimo, serena, felice, adulta. Ma anche piena di vergogna, come se questo proprio non se lo meritasse questo posto, questa gente che mi ha visto crescere. Questo tra tutti, chissà com’è.
E’ un attimo, però, perché poi passa subito. Però ci sono momenti così, in cui rileggendo quello che ho scritto alle pendici di widepeak, vorrei che quello che scrivevo allora, si fosse rivelato un po’ più vero. Tutto qua.

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10 thoughts on “Effetti collaterali della notorietà

  1. io sono fiera di te,  e penso che la gente che ti ha visto crescere ti guardi con benevolenza e ammirazione… non vergognarti della notorieta dell'articolo dell'espresso, sei una bellissima persona. un abbraccio grande.

  2. Sai, leggendoti, ho pensato che la parola più giusta è pudore, non voglio dire che vergogna è sbagliata credimi, ma quello che dici in questo post è come un senso di pudore nel non far pesare agli altri…a questo luogo che ti conosce, la malattia. E ho pensato che questa malattia è proprio così, a volte vorresti nasconderla, non condividerla, fare quasi finta di niente, a volte vorresti sbatterla in faccia a chi non capisce, a chi non sa, a chi crede di capire. E' un bel peso.Ma, poi…tutto può migliorare e non lo dico per dire, tu sai che in tutto questo lungo periodo "dalle pendici" di Widepeak ad oggi hai creato una bellissima catena direi di amore se questa parola non mi suonasse retorica ma certamente di solidarietà tra tante persone che ti leggono, io, per prima. Un abbraccio forte a questa bellissima adolescente ribelle di ora. C.

  3. Sei una piccola grande donna che sta facendo una scalata. Stai scalando un monte che hai già scalato e se alla vetta ci sei arrivata una volta ci arriverai anche una seconda.Non demordere.Ti abbraccico.Dangerousmind

  4. Sei tu a non meritarti questo. Sei tu che ti meriteresti ben altra notorietà. Ma ci arriverai in cima alla vetta ad osservare da lontano questo periodo troppo lungo. E potrai dire che finalmente è finito.baci baci baci(la fonte della notorietà…)

  5. Questo mi riporta a una bella chiacchierata fatta non molto tempo fa con una persona molto elegante, una specie di vamp, in cui abbiamo discusso di "etica" e altri personalissimi deliri tutti nostri…;-)Cara, sei sempre grande, anzi grandissima, per la tua modestia, per il tuo carattere forte e riservato, e soprattutto per il fatto che ci illumini sempre con i tuoi bellissimi post (e per fortuna che non ti sono bastati i 160 caratteri)! Un bacione!:-*

  6. @tutti: da qua posso collegarmi poco e male per cui scusate la brevità e la risposta collettiva…grazie a tutte, sono pronta per inviare foto vampose autografate a ciascuna di voi …del resto, sicuramente ci sta meglio il mio faccione spelacchiato su l'Espresso, di quello del mentecatto che c'è questa settimana (ops…)baci vacanzosi a todos, le paturnie sono già passate, e domani ho l'ennesima chemio. forse l'ultima di questa seconda tremesi. speriamo.

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