Scivolando

Oggi ho avuto l’ultima somministrazione di chemio di questa seconda tremesi a cicli settimanali.
24 settimane, più 4 in cui ho fatto solo herc.
cioè 28 settimane.
ma i tempi cambiano. ieri pensavo a oggi con un leggera apprensione (paura di dover fare un viaggio inutile perché magari non potevo fare la chemio) e speranza (magari non posso fare i controlli subito, e mi danno qualche settimana di pausa, il tempo di sgonfiarmi un po’, basterebbe un mesetto). Ma parlando con Mr. Clint che non vedevo da un po’ abbiamo fissato il prossimo controllo per il primo giorno disponibile al rientro della mia radiologa e nel frattempo, senza nessuna enfasi, abbiamo segnato la prossima somministrazione per la prossima settimana. non c’è motivo di interrompere, finché la cura funziona e io sto relativamente bene. siamo così scivolati nel futuro a tappe che mi compete. 25 settimane, 29. Almeno per l’immediato futuro.
Potrei dirvi che è triste, ma è solo un po’ faticoso. Per il resto scivolo tranquilla sui giorni. Ho semplicemente fatto la mia chemio oggi, che dunque non era più l’ultima, nemmeno temporaneamente, e ho celebrato l’evento cercando di convincere una vecchia rimbambita che no, non ero io quella che aveva visto con la figlia di sedici anni e il fidanzato in sala d’attesa tempo prima. 
Ma questa ve la devo raccontare bene, merita: 
"Ma si, era lei, è così bella sua figlia, anche il fidanzato"
"No, non sono io" (all’inizio gentile e buddhica, ben disposta verso l’altro in generale)
"Ma si, l’ho vista le dico, che bella figlia che c’ha. E che bel ragazzo pure il fidanzato"
"No guardi mia figlia, le mie figlie sono troppo piccole" (un po’ meno buddhica, si vedrà sì che non sono così grande? si vede che non posso avere una figlia grande, si vede, cavolo???)
"Ma si, appunto, un sedici anni anni, la aveva accompagnata"
"Ma guardi che non ce la posso avere una figlia di 16 anni ne ho 36 io"
"Eh beh? potrebbe averla avuta giovane" (!)
e mentre mi infilo le cuffie per non prenderla a pizze in faccia, penso dentro che no. no. no. ho 36 anni anni puttana merda, ho scoperto il cancro a 34 quando la mia figlia più grande di anni ne aveva 3 porco mondo, non ce l’ha uno stramaledetto fidanzato e soprattutto non ha sedici anni, ca§=%@!!!, vorrei, pagherei per essere certa di poterli vedere i suoi 16 anni anni, cavolo, anche a costo di doverli vedere ancora qua dentro settimana dopo settimana, porca puttana!
ecco cosa penso mandando in fumo l’ultima settimana di meditazione. Però riesco comunque a guardarla con un sorrisetto rigido, ormai al riparo delle cuffie. "Eh proprio no, deve avermi confusa con qualcun altra"
e lei, indomita: "Eh, ma magari l’aveva accompagnata, vero? una ragazza di 16 anni col fidanzato che l’ha accompagnata, vero? Mica verrà da sola, no?"
Per fortuna l’antistaminico l’ha stesa prima di me.

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16 thoughts on “Scivolando

  1. Intanto alla autoritaria e autocentrata signora bisognerebbe dirle che Wide dimostra meno dei 36 anni, e una figlia di 16 anni quasi quasi va  contro le leggi della biologia. Però mi sono divertita al racconto. Alcune persone sono incredibili, così sicure di ciò che pensano, a loro la filosofia in tutte le sue ramificazioni fa un baffo. Platone, Hume, Kant, … a Roma si dice "mai coperti". Quello che pensano è vero e se non lo è chissene.  Cara Wide riesci sempre a fulminare il mondo con i tuoi racconti. Poche parole e si capiscono un sacco di cose. Ti saluto caramente Rosita

  2. Evviva gli antistaminici…Ti racconto questa, magari ti fa sorridere. Mia madre fino a due anni fa veniva a trovarmi ogni fine settimana in treno. Lei bassina, non molto robusta, ma con una bella panza come tante altre signore della sua età (ha   61 anni). Durante uno di questi suoi viaggi un signore seduto davanti a lei le fa "ah, che bel pancione, sa già se è maschio o femmina?". E lei pronta "un bel maschio sa? Dovrebbe nascere tra un paio di settimane, e sentisse come scalcia… Un toro, un vero toro!!!".  

  3. ehi Wide……bisogna solo riderci su, no?….non credi?…..e certo che lo si vede che sei giovane,aho!!!!…..se vede,……. si che se vede……..e daglie…e ridiamoci sopra, no?Ciao, un abbraccio grande grande a te e le tue nanette (che non hanno sedici anni)…….A.

  4. Ma come si dice a Roma, de coccio, ma proprio de coccio.Pensa che una volta hanno chiesto a mia sorella di 25 anni (io ne avevo 28) se era mia madre!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!   Senza parole…

  5. ….santissimo l'antistaminico che la ha stesa. e allora perche' non spararla grossa… la sedicenne e il ragazzo sono degli spiriti guida e  lei era molto fortunata che riusciva a vederli perche gli altri proprio non li vedono. Metti la fantasia al servizio della esasperazione…un bacione grande e si va avanti….

  6. che te lo dico a fare?????Io quasi trentenne (e non li dimostro a detta di tutti, è?!) lavoro con soggetto maschile quasi sessantenne (portati…..bè…se li porta tutti direi!!!)…eppure in dieci anni di spalla a spalla, ho sentito 3 o 4 persone chiedermi dove era mio marito…MIO MARITOOOOO??????Ma ti rendi conto?????E io ho sempre risposto: "Ma chi?Mio nonno?Il signore che lavora qui?….è in ferie!"….che spettacolo guardare poi le facce attonite!!!!!!!_N_

  7. E' sempre con rammarico che noto che tanta, troppa gente:1) Non si fa un pacco di c…i suoi.2) S'impantana in "situazioni pericolose" senza riucire poi ad uscirne3) Non vuole ammettere di averla detta grossa, e continua imperterrita a sotenere una tesi alla quale nemmeno lei cerde più.Per il resto:a) Nonostante la chemio non dimostri più dei tuoi anni (ma te li hanno visti gli occhi?)b) Sono sicura che vedrai i sedici anni delle tue figlie, ma non sono altrettanto sicura che ti piaceranno.Oggi sono un po' schematica. Sarà l'effetto vacanza???Besos piccina. Milva

  8. Mi hai ricordato un vecchio amico adorabile ma testardo come un mulo.La scena: lui sta per partire per le vacanze e mi chiede conferma del mio indirizzo per mandarmi una cartolina: "via Xxxxxxx numero 10, giusto?" e io "no, via Xxxxxxx sì, ma numero 9." Lui "no, no, 10!" Io "No, guarda, lo saprò il mio numero di casa? E' 9!"Finisce che quasi litighiamo.Finisce che la cartolina me la manda davvero al numero 10, che peraltro nella strada dove vivevo all'epoca nemmeno esisteva, perché lui il mio numero di casa lo sapeva, caspita, meglio di me.Ma erano altri tempi, la strada era corta, il postino conosceva tutti, soprattutto quelli come me che ricevevano tonnellate di posta, e la cartolina mi aveva raggiunta lo stesso.Le teste dure sono, appunto, dure a morire.Parlo avendone una, eh.Ti abbraccio 🙂

  9. menomale che c'è l'antistaminico..e che cazzius tu proprio no, non sembra che hai una figlia di 16 anni…te l'assicuro, tu, sei m-e-r-a-v-i-g-l-i-o-s-a!però fa male, e sì se fa male..

  10. Proprio ieri sera parlavo con un ragazzo celiaco, si diceva di come la normalità sia diversa per ciascuno di noi, di come quello che per alcuni sarebbe una faticosa privazione per altri diventa semplicemente il normale stile di vita.Però ci sono sempre momenti in cui ci la normalità degli altri è un miraggio desiderato, quella normalità che non è fatta di chemio né di idioti incontrati in sala d'attesa.Mi piacerebbe potertela regalare.Ma almeno un abbraccio te lo regalo.

  11. Arg, terribile! Mi ha ricordato una signora che tutte le volte che mi vedeva continuava a ripetermi che ero una brava figlia perchè accompagnavo mia madre a fare la chemio…mah. In attesa che quei sedici anni diventino veramente un problema come dice Milva, un abbraccio.

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