Le vene

In quasi tre anni avrò fatto almeno 300 buchi tra prelievi, esami e terapie?
Forse di più, non certo di meno. Andando così a spanna, non possono essere stati di meno.
Prima dell'estate mi ero detta che in autunno mi sarei fatta mettere il port che nel mio caso è sicuramente un gesto responsabile. Ma il port mi fa senso. Mi fa paura. L'idea di un oggetto estraneo, visibile, mi spaventa. Ho mai detto di avere lo stomaco forte? No, infatti, dopo 300 buchi ancora sono di quelle che quando infilano l'ago guarda altrove e parlotta con un sorriso teso del tempo che fa. 
Devo dire che sono stata fortunata anche in questo senso, le  mie vene hanno sempre reagito bene. E' vero che il primo anno un'apprendista prelevante mi fece secco il braccio sx (ho potuto ricominciare a usarlo per le infusioni solo adesso), ma devo dire che in generale sono pochi gli episodi (ci sono stati, ci sono sempre per tutti, ahimé) in cui ho dovuto subire più tentativi per trovare la vena, più buchi dappertutto, fino ad arrivare sulle mani, da una parte e dall'altra…Nel tempo ho imparato a conoscere chi sa fare i buchi e chi no. Ed è una questione, boh, di talento? Perché ci sono infermieri bravissimi, ma sono dei cani quando ti mettono l'ago. Mica è colpa loro poveretti. E ci vuole solo pazienza e basta. Vorrei vedere voi!
Però ultimamente le mie vene hanno cominciato a soffrire. Non perché non si trova il punto giusto per fare il buco, ma perché è come se fossero più sensibili e sentissero il dolore dell'ago. E' una cosa buffa. Un dolorino piccolo, un ahi a bassa voce che arriva da questi microscopici canalini in cui passa la vita. E' buffo perché nel mio casino tutto ti aspetti tranne che questo indolenzimento. E invece è così. Anche oggi dopo il prelievo ho dovuto massaggiare il piccolo ingresso dell'ago e convincere la mia vena che non era successo niente, era già passata, potevamo andarci a farci una colazione gigante.
Ma il dolore si è fatto sentire un po'.
E, ma questo è difficile da capire e da spiegare, sono quasi grata a questo piccolo dolore che mi ricorda che sono di carne, che sono normale, che c'è una distanza, quella del dolore, appunto, tra il mio corpo e la cura. E ho la sensazione che in quella distanza sta la vera speranza.
Di guarigione.

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32 thoughts on “Le vene

  1. Wide, tu hai senz'altro le tue ragioni per non volere il port, ma credimi, vale da pena di affrontare il disagio di una giornata in DH. Ma poi, non ti hanno proposto quello invisibile? Io ce l'ho da maggio mi pare, o giugno non ricordo, quello che si impianta totalmente sottopelle. Tolti i punti (tre o quattro in tutto) da fastidio i primi giorni e poi ti dimentichi di averlo. Va fatto il lavaggio una volta al mese (lavaggio che richiede non più di cinque minuti) ma durante il periodo delle terapie lo fanno direttamente prima di partire con le flebo. A mia madre hanno messo quello esterno non più di tre settimane fa e le ha causato non pochi fastidi, ultimo stamattina quando è addirittura uscito di sede. Ecco, a quello interno non succede. Pensaci…

  2. La "speranza" è un essere piumato –
    che si posa sull'anima –
    e canta melodie senza parole –
    e non finisce mai – del tutto –

    E dolcissimo – nella Bufera – si ode,
    E intensa deve essere la tempesta –
    che potrebbe confondere l'Uccellino
    che così tanti ha riscaldato –

    L'ho ascoltato nella terra più fredda –
    E sul Mare più strano-
    Eppure, mai, nel Bisogno,
    ha chiesto una briciola – di Me.

    Un abbraccio,
    Dangerousmind

  3. vado fuori tema. off topics, come si dice in gergo.
    Prelievo fatto pochi giorni fa, controllo marcatori, fatto nello stesso ospedale di sempre, tendo il braccino, sempre quello, quindi sempre la stessa vena, arriva l'infermiera armata di tutto punto e mi buca, mi sorride e mi dice:
    "Accidenti signora, che pella dura, lei non l'ammazza neanche il cancro!"
    tu che avresti detto? io ho taciuto, ho fatto un sorriso un po' sbilenco, come la mia tetta, e sono uscita, dicendole di non mettermi il cerotto perchè sono allergica alla colla!

  4. Certo che le vene arrivano ad un punto che non ce la fanno più…io ho la vena del braccio destro dove faccio prelievi (molti nell'altro braccio non la trovano la vena, eppure c'è) e flebo di ferro che sta diventando come un cordone, ormai è dura e sento che vorrebbe una tregua.

    E non vengo bucata così spesso come te…

    Però quando avevo il port non vedevo l'ora di levarlo, il tubicino mi faceva saltare i battiti del cuore dal lato sinistro quando mi giravo nel letto.
    Ma è una mia opinione personale, alla fine forse è meglio averlo il port, almeno le braccia riposano, le vene si rigenerano e stai un pochino più tranquilla.

    Forse dovresti cominciare a pensarci sul serio…

    Una bacio grande

  5.  Bello, wide, hai parlato- tu, questa volta!- di  speranza di guarigione.
    Sei di carne, sei normale e guardi avanti. Sapessi come siamo felici. Un abbraccio . Renza

  6. Sei molto filosofa, mia cara, però sinceramente non vorrei tirare troppo la corda… delle vene. Pensa a quello che ti ha detto Mamigà, che poi anche dopo anni ne risentiamo, per qualunque stupido prelievo. 

  7. Come si chiama la sensazione che unisce varii sensi? Non ricordo, ma il tuo post mi ha provocato proprio questa multipla sensorialità. Ho sentito, giuro, il pizzico dell'ago.o persino visto la parete verso cui mi ero voltata per non vederlo,  l'ago. E 'così, la mia amica maghetta della scrittura fa questi sortilegi!  Buona notte r.

  8. @mamigà: ora mi informo sicuramente su quello che dici, non sapevo ce ne fossero di due tipi. è una cosa che davvero dovrei fare e prima la faccio, meglio è…ogni volta rimando per vedere i prox controlli. ma facciamo così. nelle prossime settimane di terapia chiedo informazioni e dopo la prox tac lo metto (a meno di miracolose rivelazioni della tac, o di nuovi farmaci pillola)

    @brillantina: grazie cara, questa è la prima volta che scrivo che spero anche io, in genere non me lo concedo mai. è bello non farlo da sola πŸ™‚

    @dangerousmind: bellissima. la metto insieme alle altre che sto raccogliendo nel mio dhammapada. di chi è?
    un abbraccio a te amica

    @ziacris: se non sbaglio avverto in questo tuo non saltarle alla giugulare una certa influenza del benevolo effetto widepeak πŸ˜‰
    eh eh eh

    @camden: mah, ora come dicevo su a mamigà mi informo…magari metterlo di inverno quando io per prima lo vedo meno…ma sì, mi fa impressione tanta…

    @renza: ti sei accorta, eh, che per la prima volta ho scritto la parola speranza, e addirittura, guarigione. a te le parole importanti non possono sfuggire. grazie per averle lette proprio come le ho scritte. non avevo mai osato tanto. devo dire che la lettura di terzani ha molto aiutato in questo senso. quando lui parla di guarigione parla di una cosa molto più complessa di quella che ti propongono di solito e allora, forse, va bene anche per me. ed è bello davvero.
    un abbraccio gigante

    @giorgi: si si, come dicevo su, mi informo sicuro. tanto prima o poi mi toccherà, a questo punto forse meglio anticipare…

    @tinkie: miii quanto mi piaci prosaica πŸ˜‰ bacione!!

    @stelleblu: amica mia sei sempre troppo gentile. non è la mia scrittura però, secondo me è la condivisione dell'esperienza piuttosto πŸ˜‰
    (ti sei persa un h? io non me ne sono accorta, questo è più grave secondo me πŸ˜‰

  9. Che bello quello che hai scritto, non so perchè ma è qualcosa di straordinario. E' vero wide, sei fatta di carne (e di cuore soprattutto) e se questi piccoli ahi ti portano verso la guarigione, allora urla più forte che puoi e non avere paura di sentire quel dolore. Ti abbraccio. La tua figlietta numero 3 (ormai, l'hai detto che mi adotteresti quindi io mi autopropongo!)

  10. è bello che tu abbia colto in questo disagio la speranza di uscire dall'incubo, l'àncora alla te di prima e la fune da lanciare per l'approdo alle te del dopo guarigione. sa di segnale positivo, non solo di speranza!

  11. E' incredibile quanto riesci a comunicare
    Grazie, avevo proprio bisogno di un pò di energia!

    Per il port, ammetto di non saperne nulla, non so cosa dire/consigliare, quindi mi limiterò a dire che è stata una gioia immensa leggerti di "speranza di guarigione" 

    Sei davvero una bella persona Wide!

    ORsALè

  12. ciao, leggo sempre senza commentare ma questa volta quoto GinT: "quello che hai scritto, non so perchè ma è qualcosa di straordinario."
    il particolare (le vene dolenti e vive) che richiama l'universale…
    Nakin

  13. In quello che scrivi c'è sempre, ma dico sempre una consapevolezza intelligente, ogni tua riflessione non è mai lasciata al caso, ogni volta è costruttiva. 
    Il tuo corpo ringrazierà la cura, vedrai che dietro l'angolo la tua speranza diventerà reale, si trasformerà in guarigione.

    Ma, allora mia cara Annette, non ci fermeremo mica davanti a un pirletta di port eh!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Ricordo che Marco l'aveva messo, l'applicazione non era stata dolorosa, ed i benefici poi sono stati eccellenti, una grande comodità. Il suo gioiellino era sottopelle.

    Io la vedo come una comodità e poi hai sentito cosa ti ha scritto la saggia Giorgi. Perchè, pensando agli anni a venire, a dei futuri stupidi prelievi, devi risentirne.

    Ma va là, pensaci e agisci di conseguenza.

    Un abbraccio
    4 P

  14. @gint: di straordinario c'è che veramente è la prima volta che mi lascio andare a pensieri di guarigione. come dicevo su è perché è cambiata la mia idea di guarigione. ma anche di speranza mi ero sempre permessa di coltivarne poca. è come  se adesso avessi meno paura.

    @laura: pensaci e ooi dimmi che ne pensi dall'altro capo del filo che ci unisce. per me è stata una  piccola illuminazione

    @erinni: si è un segnale ed è positivo. anche se forse il campo della positività potrebbe essere diverso da quello tradizionale πŸ˜‰

    @dangerousmind: ancora grazie e un bacio a te πŸ™‚

    @orsaLè: grazie cara, mi commuovi sempre!

    @juliaset: beh, ieri – leggendo la tua recensione del libro di giorgia – ho capito che anche voi avete lasciato senza parole me perché io non sarò mai in grado di recensire il tuo libro o il suo. troppe emozioni tutte compresse πŸ™‚

    @inno: un abbraccio a te. forza amica!

    @lola: io e il coretto di venuzze ringraziamo πŸ™‚

    @Nakin: grazie di esserti reso/a visibile. sai è stato stra-ordinario anche per me. è come se mi fossi posta al di fuori di come mi vedo e vedo la mia situazione in genere e per una volta fosse tutto un po' meno buio.

  15. @4p: mah guarda, non penso agli anni a venire, nel mio caso sarebbe una vera scemenza. sono questi gli anni e basta. ed è per questi anni che varrebbe la pena farlo…come dicevo mi informerò…ma oggi ci ripensavo e  continua a farmi senso….brrrr
    πŸ˜€

  16. ….potrei farti un trattato sul come e perchè preservare le vene,
    ma so anche, che questo è l'ultima cosa che volevi dire,
    l'hai già capito da sola….

    ciò che desidero è condividere con te  il tuo desiderio di normalità!

    è lì il punto.

    ed allora avvolgo tra le mie braccia il dolore della tua puntura,
    perchè, è vero,
    in quella distanza
    impercepibile,
    c'è la speranza!

    Abbraccio  la tua speranza,
    tutta la tua speranza,
    tutta,
    ma proprio tutta!
    Perchè, la tua speranza è anche la mia!

    A.

  17. Probabilmente io non ho capito niente.
    So solo che ti voglio bene e voglio che tu viva al meglio,  per il tempo che sarà.
    Ti posso abbracciare e coccolare e solo dio o chi per esso, sa quanto te lo meriti, ma in questo caso e con questa opportunità del port, mi sembra riduttivo.
    Perchè non vuoi migliorare la tua qualità di vita?????
    Non penso sia solo la paura a trattenerti nel metterlo, o il senso che potrebbe derivarne, ma piuttosto quel dolore antico che ti ricorda che "sei normale" (sei uguale agli altri), quella distanza, quella del dolore, tra il corpo e la cura che ti permette di provare quella sensazione che in quella distanza c'è la "vera speranza" di guarigione, sono parole tue, ma ho la preoccupazione che sia per così dire una rinuncia.
    Forse a farsi bucare ogni volta, ci si sente più un malato "normale", mentre il port visivamente ti da più un senso di netta dipendenza alla malattia, quelle cazzute cellule, con le quali tu hai un rapporto oserei dire quasi amichevole, dagli una bella sferzata di novità, tu sei il capo e devi renderle la vita scomoda. Forza Annette decidi per il meglio.

    Scusami il tono e l 'invadenza, ma ti seguo da parecchio tempo e mi sono affezzionata parecchio, e ogni tanto esagero lo so ……….., infatti adesso non so se mandartelo sto commento o no, bo' che faccio??
    Schiaccio invio, Fourpi

  18. l'unica occasione in cui ho visto il port interno e' addosso a uno splendido ragazzo di 17 anni, diabetico. Potrebbe essere una visione molto edulcorata, il ragazzo era decisamente bello.
    Per il resto non so. Ed e' vero che la speranza di guarigione passa attraverso il piccolo dolore della puntura, ma concordo anche con gli altri interventi, in una battaglia si devono proteggere tutti i contingenti, anche le squadre che portano i rifornimenti. Per cui, forse un gesto d'amore temporaneo per le tue vene ci puo' stare… o no? valuta tu, intanto baciotto

  19. @ilmiope: mi lasci sempre dei commenti che lasciano senza parole. grazie per la tua solidarietà vera

    @fourpi carissima: ma quando mai mi dà fastidio quello che mi scrivi, guarda che il nostro affetto è reciproco, eh!!
    io ho capito quello che volete dire, ma il mio è anche una sorta di capriccio. un modo per dire "a me quella cosa mi fa schifo, ma c'avrò il diritto di dire no a qualcosa??"", capisci che voglio dire? nel senso, alla chemio non posso dire no, alla lontananza dal lavoro nemmeno, all'abbandono di tanti progetti neanche, ma almeno al port posso dire no?
    (ma questo lo dico ridendo, sai πŸ™‚

    @mammaoggilavora: beh, tra me è un ragazzo di 17 anni c'è una gran bella differenza πŸ˜‰ però messa come gesto d'amore verso le vene, forse, così quasi mi convinci, sai…

    @mantiduzza: che bello sei tornata. e io adoro belare πŸ˜‰

    @simone: è vero. verissimo. grazie del passaggio. ricambierò

  20. Ma una bella presa usb come ho anch'io non si può fare?!?!!?
    Oddio, visibile è visibile e il lavaggio va fatto ogni 7-10 giorni, però… è una gran comodità e non c'è nessun intervento da fare, nessun punto da mettere…
    Se tanto ti devi informare… informati anche per il PICC, no?
    Ti sbaciucchio.

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