Lacrime amare

Non piango quasi mai durante la chemioterapia. In ospedale ho pianto un'unica volta l'anno scorso perché mi faceva troppo male tutto. Ma in generale non è in ospedale che piango. E non perché sia chissà che eroe, semplicemente non mi è capitato spesso.
Ricordo però bene le volte in cui le lacrime sono venute su prima che riuscissi a fermarle. La prima volta è stata un giorno, durante la mia prima chemioterapia, che una ragazza sui 20 anni con l'eskimo e i capelli corti è entrata per chiedere alla madre se stava bene, se poteva fare qualcosa per lei, per incoraggiarla.
La seconda volta è stato quando ho visto un ragazzo bellissimo, giovane, alto alto, silenziosissimo, venire a fare la chemio vicino a me.
E poi oggi, quando accanto a me si è venuta a sedere una bambina di 9 anni. Ho sperato nel cattivo gusto dei genitori a portarla proprio in dh per un prelievo. L'ho eroicamente interrogata sul suo Nintendo DS nuovo nuovo, coprendo il braccio con una sciarpa perché non vedesse il mio ago e cercando di distrarla dagli aghi degli altri. Ma poi l'infermiere ha dovuto farle un prelievo dal piccolo catetere che aveva sotto la maglietta, e al primo sangue, il mio cuore ha cominciato a balbettare. Per fortuna ha finito presto. Il papà l'ha portata via subito, portandosi via pure il mio presuntuoso sorriso di incoraggiamento tutto congelato. Il tempo di guardarmi intorno e incrociare lo sguardo delle altre donne non decrepite accanto a me, che abbiamo cominciato tutte a piangere. Uno sguardo con l'infermiera poi ha fatto il resto.
Dopo, poi, ho dovuto camminare molto, molto a lungo.

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22 thoughts on “Lacrime amare

  1. Ecco, Wide, queste sono quelle cose che ti cambiano, se le vedi da vicino.
    Non in meglio, sicuramente non in peggio. Sono onde che arrivano e scuotono, e poi ti lasciano forte, ma completamente sola.

     

  2. Sai Wide….

    ho imparato  in questo anno a piangere con il cuore…..

    ed ho imparato che c'è, però, tanto , tanto da fare….

    lottando con la burocrazia…..

    ….magari un giorno ti spiegherò personalmente….

    ma ho imparato…che con i bimbi…..

    si deve sorridere,

    sempre!

    Ti abbraccio.

    A.

  3. @brillantina: si è quello che ci chiedevamo tutte noi tra le lacrime. una paziente diceva "che male può mai aver fatto?" come se la malattia uno se la meritasse…ma certo che vedere un bambino malato è la cosa peggiore…

    @mamigà e raffa: già, senza parole…

    @ziacris: infatti non c'è nessuno a mio avviso.

    @sononera: non saprei, sicuramente è una delle cose che fa più male

    @tinkie: si, ma lo sai che sono lacrime diverse. pure io piango spesso per frustrazioni da quattro soldi che mi sembrano insormontabili, ma è una cosa diversa, lo sai anche tu

    @silvana: e mi dispiace tanto che lo sappia anche tu. ti abbraccio anche io

    @ilmiopeignorante: questo mi conforta un po', perché invece mi sentivo in colpa per quel mio sorriso forzato che cercava di inchiodare e dare coraggio a quella bimbetta, che invece era lei a dare coraggio e senso a me.

  4. I bambini sono eccezionali, hanno una forza incredibile.
    Il mio cuginetto si é ammalato a 2 anni, ha avuto la prima recidiva un anno e mezzo dopo e la seconda recidiva dopo un anno ancora.
    Ne é sempre uscito. E ha sempre saputo tutto.
    Ora ha10 anni ed é un ottimo piccolo calciatore!!!
    Credo che i bambini abbiano una forza mille volte più grande della nostra.
    Basta solo sorridergli e stargli vicino.
    Non piangiamo, anche se la tentazione é sempre forte.

  5. Il tuo sorriso e il tuo interessamento sul suo Nintendo nuovo le avrà fatto tanto piacere, con i bimbi basta un sorriso ha ragione il Prof. 
    Mi hai riportato alla mente il reparto pediatrico di oncologia dell'ist. di Milano, quando Marco aveva 12 anni ed era stato operato per la prima volta.
    Nel corridoio e nella sala giochi c'era da lasciarci il cuore. Ricordo un piccolino, tesorino della sua mamma, pelato, seduto nel seggiolone con l'ago della "flebo" in una venuzza della sua testolina, pallido e con due occhi brillanti, pieni di luce, pieni di vita.
    4 p

  6. Come non piangere? Sappiamo quanto è difficile per noi che siamo grandi, figuriamoci per una bambina che si è affacciata da poco alla vita.

    Io piango sempre quando in tv parlano dei reparti oncologici pediatrici, mi sento male e penso che il cancro (specie) nei bambini sia uno dei lati più brutti della vita.
    Ti abbraccio

  7. Cara Wide, immagino anche che come mamma tu abbia sentito più amare queste lacrime.I bimbi hanno risorse infinite e quelli malati donano molto a chi ci lavora insieme (è un paradosso lo so, ma raccontano così).
    Io adoro questi nanerottoli, ma se dovessi lavorare in un reparto di oncologia pediatrica piangerei ogni giorno, ed è per questo che ho deciso di fare il medico degli adulti, perchè davanti ai bimbi non saprei mentire.
    Un abbraccio

  8. e hai ragione di lasciar scorrere le lacrime
    c'e' una bimba bella e allegra che chiama forte le sue compagne nella classe del Piccolo. A tre anni e' stata un anno intero assente da scuola, era in chemio per la leucemia.  A pensare a tutto quello attraverso cui e' passata, mi viene il nodo in gola.
    Pero' ne e' valsa la pena.

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