Chicche

Tra le cose che si imparano durante un ricovero, anche se breve, in ospedale, ce ne sono alcune che sono delle vere e  proprie chicche da condividere:

1) il palinsesto dei programmi nazionali in tv – mattina, pomeriggio e sera – propone una serie infinita di volte le repliche dell'isola dei famosi, orrendo programma che non avevo mai visto prima. Quando non ripropone le repliche o la diretta dell'isola dei famosi, manda in onda programmi non meglio definiti che ripercorrono ogni sordido dettaglio della cronaca del momento affidandolo in pasto alle opinioni di persone che l'anno prossimo – se gli va bene – faranno parte della nuova edizione dell'isola dei famosi;

2) alcune compagne di stanza d'ospedale, benché bravissime persone, hanno la tendenza a monopolizzare il telecomando con buona pace della vostra wide;

3) alcune compagne di stanza d'ospedale, benché bravissime persone, hanno la tendenza ad addormentarsi con la tv accessa a palla su programmi orrendi, stringendo in una morsa grifagna il telecomando che la povera wide tentava più volte di orientare verso la tv per spegnerla in piena notte, senza successo, perché al momento di spegnere la compagna di stanza etc etc, si svegliava e ringhiava un "molla l'osso" esilarante;

4) la siringa che usano per farti la biopsia polmonare sembra uscita da Frankenstein Jr per quanto è enorme;

5) un infermiere che prima della biopsia ti chiede sarcastico "E allora, come stiamo a paura da 1 a 10?" e che, dopo che hai fatto la biopsia e che ti ha visto la tac con aria severa risponde alla tua domanda: "allora come è andato l'esame?" "ah, l'esame, quello, va bene. E' il resto…" non dovrebbe lavorare nemmeno sull'isola dei famosi;

6) un portantino che ti invita a rimetterti a letto per portarti in giro in ospedale anche se ti senti benissimo e che ti fa: "Ah signò, lascia perde' de fa' la coraggiosa, che nun serve a gnente", probabilmente sull'isola dei famosi c'è già stato;

7) applicare il concetto di magia attimo per attimo al momento in cui ti stanno per ficcare quell'agone sulla schiena è un aiuto straordinario. Ogni volta che mi immaginavo cosa stava per accadermi, mi fermavo a pensare al singolo respiro di quel singolo momento. Frammentando il momento dell'esame in centinaia di attimi-respiro, ho contenuto l'ansia e mi è sembrato passare tutto molto in fretta;

8) applicare la stessa tattica quando nel giro di un quarto d'ora ti entrano in stanza due pischelle specializzande che ti aprono un buco nel petto per infilarci un tubo per attaccare un drenaggio causa pneumotorace e ti ritrovi coperta di sangue è un tantino più complicato;

9) molto del dolore dovuto all'inserimento del drenaggio è stato dovuto al mio irriggidirmi per la paura. nel giro delle due ore successive, come ho smesso di essere terrorizzata da quello che mi avevano fatto (che è niente, per carità, scherziamo, ma vorrei vedere voi), sono riuscita a calmarmi, ho di nuovo applicato la magia e il dolore è scomparso senza aver dovuto mai usare nessun antidolorifico;

10) il rancio di ospedale è fantastico. lo cucinano gli altri;

11) le preghiere in filodiffusione ogni mattina e sera nelle stanze d'ospedale, dopo quattro giorni che sei bloccato a letto, cominciano a sembrarti una consuetudine meno deprecabile;

12) vanity fair è diventata la mia rivista preferita;

13) il concetto di ricovero illumina gli altri della responsabilità di cura verso la me tapina,  con il risultato che mia mamma e mia sorella venivano praticamente ogni giorno a trovarmi. e io ne ero molto grata e felice. sì, bello, grazie, ancora;

14) Obi è un vero eroe e un grande papà, alle nanine non sono mancata per niente, si divertivano troppo con lui, quelle fetenti;

15) un'amica che attraversa roma, dopo il lavoro, in un giorno di pioggia battente in motorino per portarti generi di conforto vari tra cui anacardi e acqua tonica per un sano aperitivo insieme e che poi riparte per portarti il marito alla lezione di meditazione, è un raggio di sole e si chiama lepi e come lei non ce ne sono altre;

16) l'ebook reader in situazioni così funziona alla grande. la notte lo mettevo con me sotto le coperte a farmi compagnia, è l'acquisto dell'anno;

17) ci sono anche compagne di stanza tanto carine con cui parlare di libri, di vita, di esperienze per niente facili, con la leggera naturalezza della maturità, e che con i loro mariti ti sembra di conoscerli entrambi da sempre e per sempre;

18) non è più necessario stare in pigiama tutto il tempo, in ospedale, ci sono delle valide alternative che sono meno auto-deprimenti (tute, pantaloni morbidi, larghi e lunghi caldi maglioni, magliettine più o meno gnoccherelle) e consiglio di usarle tutte;

19) quando sei in ospedale hai proprio bisogno e sei veramente molto grata di ogni telefonata e di ogni sms che ti arriva, anche se poi a sera quasi ti fanno male i pollici e le meningi a furia di rispondere;

20) tornare a casa è meraviglioso, una volta di più. A parte per il pranzo e la cena, s'intende, che ora me li devo cucinare da sola.

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30 thoughts on “Chicche

  1. Riuscire a far sorridere gli altri parlando di biopsia polmonare e pneumotorace non ha prezzo…per tutto il resto c'è mastercard 🙂
    Che potrebbe essere utile anche per i pranzi e le cene!
    ciao
    Vale

  2. come solito sei riuscita a farmi ribaltare dalle risate.
    Ti racconto: quanto ti ho pensato in tutte queste mattine alle 5,30 in bagno, mentre mi lavavo e mi preparavo per andare dalla Tata, con la radio accesa sintonizzata su Radio Montecarlo, ma, non si sa bene perchè, in bagno si immette sempre con prepotenza Radio Maria…e alle 5,30 di mattina non è il massino sentire salmodiare, tu che avresti solo voglia di dormire e il "Vaffanculo" parte da solo…

  3. Aspettavo di leggere questo post perchè vuol dire che ora sei a casa a riderci su e diciamocelo ero anche curiosa di leggere le tue piccanti descrizioni.Tiro le orecchie alle due specializzande che mi hanno rappresentata in modo poco degno…
    Invece voglio dire un bravo a Obi che è riuscito a starti vicino e a supplire alla tua mancanza con le Nane (fetenti davvero, però!).
    Ben tornata Wide, col cuore

  4. @brillantina: grazie cara 🙂

    @roccetta: giusto. come non pensarci!!! :DDDD

    @aries: eh eh eh.sarei curiosa di sapere quali abbiamo condiviso!

    @ziacris: ma veramente dopo 4 giorni, cominciavo a  salmodiare pure io, eh. incredibile, goccia dopo goccia, vincono loro…

    @gint: no, dai, scherzavo, le specializzande sono state bravissime, è che dovevano fare di corsa, e anzi ti ho proprio pensata guardando loro. no no, davvero, medici specializzandi e infermieri erano tutti eccezionali. anche se forse tra i giovanissimi, negli infermieri ho riscontrato maggiore umanità ed esperienza nel trattare le persone. ma erano proprio tutti bravi, assolutamente. e  le nanine fetentine però sono due giorni, già, che non mi mollano mai. sono contenta che abbiano saputo fare a meno di me, davvero!
    grazie cara un bacione a te!

  5. Mmmm, ecco che avrei dovuto portarti! L'occorrente per l'aperitivo… Anche perché il rancio di quella sera di fantastico aveva solo, appunto, che era stato preparato da altri Baci
    Giorgia

  6. Cara Anna, mi hai fatto fare delle grosse e sane risate.
    Quando parli delle compagne di stanza, del monopolio del telecomando, dell'Isola dei famosi con i vari cloni in giro per il reparto, sei proprio una simpaticona Wide.
    Dal n. 4 al n. 9 non ho più riso, mi sono immedisimata e ho colto per bene il significato di MAGIA.

    Con l'espressione un po' così …….., (foto Vanity), con quegli occhioni dolci,
    e con il tuo carattere che attraverso il tuo blog ha fatto sia il bello che il cattivo tempo, aprendo il tuo cuore toccando argomenti non sempre semplici.
    Non puoi stupirti di quanta gente ti voglia bene.
    Ciao ragazza, un abbraccio
    4p 
     

  7. "la siringa che usano per farti la biopsia polmonare sembra uscita da Frankenstein Jr per quanto è enorme;"

    SITUAZIONE TRAGICOMICA!!!

    Per il resto, un mega abbraccio, che te lo meriti tutto.

    OrsaLè

  8. A parte le risate che mi hai fatto fare con questo post, mi hai fatto anche ricordare un particolare quasi raccapricciante: l'Isola dei Famosi aveva "stremato" anche me nel 2004…

    Immaginati la scena, io tornata dall'ospedale, con la pancia tutta rattoppata, senza ancora aver capito bene com'ero dentro, con la chemio che mi sconquassava impedendomi di tenere dentro il cibo in una situazione già difficoltosa, mentre diventavo sempre più pelle ed ossa, accendevo la tv e vedevo questi poveri "disperati" (l'unica cosa che mi piaceva era il modo pacato di esprimersi di Kabir Bedi), che morivano di fame per loro propria volontà.

    La prima cosa che mi veniva in mente era un bel Vaff…, seguito da un "Andate a mangiare, voi che potete, e non vi rendete conto che state giocando con la vostra salute!!!!"

    Insomma un incubo, che dopo 7 anni colpisce ancora chi si trova a guardare la tv di giorno. Paranoia pura…

    Comunque, come sempre un post bellissimo, la nostra solita Wide!

  9. 1) motivo per cui a casa nostra si benedice quotidianamente Sky e si ignora il resto
    2-3) una volta di più mi ritengo fortunata per aver passato buona parte delle mie giornate di ricovero in camera da sola
    4) come ti capisco… probabilmente è dello stesso tipo che hanno utilizzato l'anno scorso per l'aspirazione della mia "palla": poi non è così terribile, ma nel momento in cui la vedi è puro panico!
    5-6) più che sull'Isola dei famosi starebbero bene a fare turni in fonderia…
    7-8-9) LA VERA, GRANDE MAGIA SEI TU!!!

    Scusa, ma adesso devo proprio lavorare, magari più tardi continuo.

  10. Voto per la 14, la 16 e la 20!
    e adesso vado a leggere la questione della magia, che mi sa che mi può tornare utile…baci Laura.ddd

  11. ah Wide…..

    t'è andata bene….tornata a casa, finita l'isola dei famosi…..
    pensa a mè….che me la devo vedè tutte le settimane…aho!!!!…….

    ed il telecomando a casa mia…non lo gestisco io!!!!!!!

    BENTORNATA A CASA WIDE
    Ti abbraccio e ti voglio un mondo di bene

    A.

  12. le mie compagne di ricovero sono state: la prima volta una ragazza indiana sikh che non parlava NESSUNA parola di italiano, mentre io facevo la mediatrice culturale tra il marito (due parole di italiano) e l'infermiera polacca e razzista!! La seconda volta una ragazza bangladese: per tutto il resto come sopra…… Ho avuto fin troppa tranquillità ….ti invito  quindi a rivalutare le tue romane compagne 

  13. Ti ho scoperta e non ti mollo più!
    Io non so come fai, ma ti ammiro immensamente per come riesci a prendere quello che ti sta succedendo con tanta ironia e vitalità.
    Brava!

    e io che mi lamento del drenaggio dopo un taglio cesareo…penosa!

  14. @tutti: troppo buoni. specie quelli che mi vogliono all'isola dei famosi, me la segno, questa, non temete, e ve la rinfaccio sicuro 😉
    non mi lamento delle mie compagne di stanza. come dicevo "bravissime persone" ci mancherebbe.
    piuttosto, ora sono in ufficio perché sono bastati due giorni a casa per cedere al peggiore svacco depressorio (per quelli che dicono che sono in gamba, è tutta scena, che non si capisce? ;)) dopo un doppio attacco alla nutella delle bimbe, ho pensato che stavo meglio qui e avrei fatto meno danni.
    baci a tutti
    a

  15. Avevo letto, sorriso, pensato, ma senza commentare…Adesso però posso dire anch'io che in questi giorni sono nello stato d'animo "da Nutella"!:-)
    Tu sei grandissima, ti lascio qui qualsiasi genere di coccola virtuale che ti possa fare piacere, e ti dico ancora una volta che spero di rivederti prestissimo!

  16. Dov'ero rimasta?
    10 – 11 e anche 12 perché come è ormai noto io sono anormale e mi sfugge completamente cosa ci sia di interessante nelle riviste femminili) non è che in ospedale ti hanno dato qualche strana droga?
    13) sì, bello. Ma anche triste che ci sia bisogno di un ricovero per questo
    14) non essendo genitrice, mi astengo
    15) hai ragione
    16) dici che dovrei metterlo nella prossima letterina a Babbo Natale?
    17) davvero ci sono? le uniche due che ho avuto (e per fortuna solo per un paio di giorni ciascuno) erano lamentose e russavano come tromboni
    18) solo perché non hai mai visto i miei pigiami con gli orsi e con Cip e Ciop!
    19) ecco, ora mi sento meno in colpa per averti fatto dolere i punti dalle risate! (@ziacris: ora roditi per sapere cosa le avevo scritto…)
    20) sono troppo lontana per offrirmi di cucinarti qualche pasto, però se vuoi ti mando le mie zie!

  17. sei troppo incredibile, sei proprio un bel regalo di tutta questa…faccenda.
    mi dispiace proprio x l'esperienza…sanguinolenta, io credo che sarei svenuta dal terrore. niente poi mi terrorizza di capire l'incompetenza sulle persone che si occupano della mia salute
    speriamo che sia l'ultima volta che provi il rancio dell'ospedale, anche io odio cucinare, ma rosticceria forever ehegeheheh

  18. Ciao.
    Ti ho scoperto ieri sera,mentre leggevo la mia rivista preferita Vanity Fair.
    Mi sono messa a piangere leggendo l'articolo.
    Si,piangere perchè sono tornata ad un anno fa quando mia mamma stava combattendo la sua guerra contro Mister C (come lo chiamate voi) al seno.
    Purtroppo non n'è uscita vincitrice,ma per me lo sarà sempre.
    Ho 19 anni, una madre che mi protegge dalla stella più bella che c'è, tanta voglia di vivere, di studiare, d'amare!
    Sono figlia unica.
    Molti potrebbero pensare che sono rimasta da sola,ma si sbagliano.
    Ho l'amore infinito per mio padre e il ricordo splendente di mia madre,bellissima anche con una bandana in testa.
    Ti ringrazio e con te anche tutte le altre Donne che hanno la forza di raccontare per voi,per noi, per la vostra famiglia: per tutte le donne che,come la mia,non ce l'hanno fatta.
    Con affetto,Aurelia.

  19. sei grande davvero
    essere preda dei tirocinanti, anche se son bravi, e' un'esperienza, ne ho fatto prova anche io per molto meno…
    (per l'isola dei famosi brrr)

    un bacio grande e ti passo un barile di nutella…

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