La fiacca

In cancrese la chiamano fatigue forse per dargli un'arietta meno sciatta. Ma credetemi è la brava vecchia fiacca, quella fatica e quella pesantezza dell'anima e del corpo chimicamente ingrossato che spesso tornano su, che tu sia in terapia oppure no. Quella sensazione che si fa sentire per assenza di energia. Quella cosa che ti fa lasciar perdere quando pensavi di poter quasi dire: "tiè, come sto meglio oggi, come mi sento in forma oggi, oggi quasi quasi mi compro quel vestito nuovo, immagino le prossime vacanze estive, mi figuro Lilla in prima media e Nina alle superiori".
Lasci perdere, la fiacca ti attanaglia, ti riposi ancora un po', dai un altro morso alla cioccolata che ti circonda, convinta che ti tiri su la pressione, o quanto meno l'umore. Sciabatti intorno ai tuoi pensieri come una portinaia di altri tempi col grembiule unto addosso e senti dappertutto odore di cavolfiore bollito.
Poi per fortuna è ora di uscire e andare a riprendere Nina e Lilla a cui hai promesso niente post-scuola oggi. E appena fuori di casa sei una mamma come tutte, appena un po' più stanca e più tonda delle altre. La fiacca per fortuna si scioglie come neve al sole davanti a un paio di rosee guancette felici.
E per tutto il resto c'è tempo. E adesso è quasi ora, devo andare.

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23 thoughts on “La fiacca

  1. Sento molta solitudine nelle tue parole. Ma forse la solitudine non è una cosa così brutta. Guarda che io sto qua, ti penso sempre e mi porto dietro nel cellulare una foto con la tua faccia su vanity fair, perchè sei mui gnocca in quella foto.

    La fiacca è una brutta carogna appesa ai maroni, non ce n' è. Tieni botta e dai un bacio grande a quelle guanciotte rosse. Mi raccomando.

  2. D' accordo, wide, non è un bel periodo. La fadiga ( detto così, nel mio dialetto) è forte, i brutti pensieri si affollano e anche tenere aggiornato il blog  è proprio … una gran fadiga . Lo sento. Ma ci sono le tue piccole che ti aspettano e ti vogliono comunque bene, come Obi. Come noi tutti che capiamo dai tuoi silenzi quanto ti sia pesante questo momento. Un abbraccio. Renza

  3. Capisco bene…e poi le belle giornate sono un'arma a doppio taglio, da una parte ti stimolano a uscire, fare cose, ecc, dall'altra ti fiaccano ancora di più. Un bacio sulle guanciotte di tutte voi!

  4. io sono cosi' grata a te che scrivi queste cose, che vado subito a farmi la doccia e a preparare una torta per la nana che dorme.

    grazie,
    federica

  5. ma quanto sei brava scrivere e a esprimere ciò che è universale e intimo allo stesso tempo??
    complimenti e grazie di farlo e condividerlo!

  6. @tutti: nel weekend ho realizzato una volta di più quanto siano le bambine a darmi forza ed energie. non solo la motivazione a curarmi che altrimenti avrei perso da anni, ma proprio la qualità della mia vita, dipende interamente da loro. curarsi, prendersi cura di sé e di chi si ama è la prima medicina…grazie tutti 🙂

  7. ho appena letto un libro ("il male minore" di don gino rigoldi, cappellano del carcere minorile beccaria di milano) in cui più volte si dice qs cosa:

    "la qualità della vita dipende dalla qualità delle relazioni" ….

    semplice e profonda verità, molto trascurata, anche dalla nostra consapevolezza…

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