Alla larga

Un lutto è un lutto e prende il suo tempo e le sue forme a seconda del tipo di legame che avevamo con la persona che è morta. Non so perché ho questa fortuna, ma in queste notti ho sognato spesso, spessissimo Anna Lisa e le amiche cancer blogger. Evidentemente, anche nel sonno guaritivo mi sono venute incontro le persone che condividono con me il dolore e le paure. So quanto sono fortunata. Mio padre l'ho sognato una volta sola da quando è morto e non so che darei per poterlo sognare ancora, rivederlo almeno lì. Ma non capita mai.
Comunque i miei sono sempre sogni di grande serenità e questo è molto bello. Così piano piano sto meglio. In ogni caso in questo spazio è fondamentale che io possa mettere per iscritto le cose che più mi pesano sulle spalle, ma non crediate che nelle settimane scorse io abbia smesso di prendermi cura di me, della mia famiglia e dei miei amici (come ho potuto). Ieri Nina compiva 7 anni e anche se in maniera più modesta delle passate edizioni abbiamo messo in piedi una bella festicciola con le persone più care. Io ero stanchissima, ma anche abbastanza serena.
La chemio light che sto facendo da 4 settimane sembra avere effetti collaterali ancora contenuti. Poiché si tratta della chemio in pillole che due anni fa mi ha messo in ginocchio, non penso di riuscire ad andare oltre i tre mesi e uno è già passato, ma visto che richiede meno presenze in ospedale, dalla prossima settimana tornerò a lavorare, o almeno ci proverò.
Non prima però di essermi fatta un bel ritiro di meditazione con la persona che ha scritto questo libro. Un libro che consiglio veramente a tutti, o almeno a quelli che hanno voglia veramente di frequentare questo blog, perché qui si parla anche di questo e chi non se la sente, e posso capirlo, può navigare altrove, non voglio offendere la sensibilità di nessuno, ci mancherebbe. Per chi non se la sente, state alla larga da questa montagna. Su questa montagna noi le paure ci piace chiamarle per nome e guardarle negli occhi. Anche se ci fanno paura.
Specie quando ci fanno paura.

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40 thoughts on “Alla larga

  1. Sono d'accordo con te.. cito un pensiero di un'amica psicologa: "La più alta montagna che ho salito è quella del mio dolore. Ma in alto l'orizzonte è più alto e più nitido". Purtroppo non è scappando dalla paura che ne diventiamo esenti…ma attraversarla ci rende più consapevoli e più vivi… Grazie per condividere con noi le tue riflessioni…Con grande stima, ti auguro una buona giornata, con un pò di forza in più..
    Un abbraccio
    Patrizia VR

  2. Buongiorno Wide…seguirò il tuo consiglio di lettura…questi argomenti non sono per me una novità..circa quattro anni fa sono stata invitata da un’amica ad un seminario sulla “preparazione e accompagnamento alla morte” che si teneva ella sede dove lei frequentava un corso di yoga…il seminario era tenuto da Patrizia Chmet…ovviamente all’inizio ero un po’ titubante…ma ti posso assicurare che è stata un’esperienza molto interessante…mi ha arricchita…e ha dissolto-diluito molte mie paure…e questo non è cosa da poco!
    Grazie per il tuo suggerimento.
    Francesca

  3. La tua serenità è coinvolgente e le tue parole rendono i momenti della vita per chi ti legge da tempo, profondi e al tempo stesso leggeri, con una lucidità sorprendente riesci a donare a chiunque la consapevolezza che si può accettare la condivisione per salire su quella grande montagna.
    Sarà la musica che sto ascoltando mentre faccio un po' di pulizie, ma ho un nodo alla gola forte.
    Sono triste, ma consapevole e questo fa che la mia "tristezza" diventi qualcosa di positivo, insomma una tristezza che si dia da fare, che non diventi lagnosa, ma pronta sempre ad ascoltarti.
    Sì mia bella e saggia Annette io non posso, non riesco starti alla larga, di me non ti libererai tanto facilmente, sono qui, sempre se tu mi vuoi, pronta ad ascoltarti sempre e in qualunque momento. 

    Mi fa piacere che la festicciola di Nina sia venuta bene, stanchissima, ma soddisfatta del tuo operato.
    Fra un po' il 12 novembre toccherà a me riuscire ad organizzare qualcosa per Andrew. Non so, lui da buon scorpione è sempre un po' restio ai festeggiamenti, farò qualcosa per pochi intimi e poi lui deciderà con i suoi amici.

    Sono indecisa se comprare quel libro, anche se credo che dovremmo averlo tutti in casa, ti farò sapere, intanto ti abbraccio forte forte
    Fourpi

  4. io su quella montagna ci voglio salire e poi starti vicino mentre guardiamo negli occhi quelle paure.. corro ad ordinare il libro! .. ti dirò, anche l'incontro meditativo mi sembra un'ottima idea. un lieve abbraccio

  5. cara wide… ti sono vicina e chiedo solo un po' di serenità per te…. per tutte noi….
    un abbraccio cenerentola

    ps.: un passo per volta, senza guardare troppo in là… giorno per giorno, sperando oltre ogni speranza.

  6. In questo momento io vorrei fuggire invece che affrontare certi argomenti.
    Ti ringrazio di cuoreper avermi richiamata a questa realtà inevitabile dellla vita!
    Neanche con i i miei amici più stretti si parla di questo.
    Un abbraccio Rara

  7. No no, non me ne vado mica. Anzi. Menomale che se ne parla. Che tu ne parli. 10 giorni fa ero al capezzale di una persona che stava morendo di cancro. Una persona carissima. E avevo paura. E non so se sono stata all'altezza. Non credo proprio. Mi portavo nel cuore Annalisa, e lei mi ha dato forza, ma insomma, non me la sono mica cavata granchè bene. E questo dolore non ancora se ne vuole andare. Per lei, per Annina, e per me, per quella persona.
    E se soffri di depressione è un pò dura. Percio' ci vuole una guida. Comprerò quel libro. Grazie come sempre, per essere come sei.

  8. Anch'io ho sognato spesso Anna Lisa…
    Abbiamo condiviso cose brutte, come la sua malattia e quella di mio padre, e cose bellissime, come la Pasqua scorsa con la sua family e la nascita della mia Tata e avevamo ancora altre cose da fare insieme… e mi manca mandarle la foto del giorno della sua nipotina e leggere i suoi commenti…
    La morte mi fa paura, ma io su questa montagna ci voglio stare con te, magari in silenzio come faccio quando passo dal tuo blog… e tu non lo sai, ma sei sempre nelle mie preghiere…

  9. Auguri auguri auguri a Nina e alla sua splendida mamma, gagliarda e tosta. Tranquilla non sei sola sulla montagna .. se ti guardi intorno ne scorgerai altre chi con bandierine colorate chi con alberelli chi con farfalle chi con le nuvole viaggiatrici …
    Nel cuore sempre
    B.

  10. Come potrei stare lontana da te?i tuoi post sono come I classici,non esauriscono mai quello che hanno da dire.Io,piccina,da lontano perche piccina,ma da vicino perche ti ho nel cuore,ti leggo anche in silenzio, ti ringrazio e ti abbraccio.

  11. Pensare alla morte ci aiuta a vivere, a non dare per scontato niente, ad apprezzare il tempo a noi concesso. Mi fa molto paura questo pensiero , lo affronto da lontano , come riesco. Non leggerò il libro , non ora, ma leggerò te e tutte le tue riflessioni , su ogni argomento , anche quelli che fanno paura.
    Sulla tua montagna , per guardare insieme l’orizzonte. Un abbraccio, Samantha

  12. Passo sovente per avere vostre notizie e scopro delle persone sensibili e profonde che con le loro parole mi fanno riflettere molto sulla mia vita.
    Penso di comprare questo libro, che non conoscevo prima, e ti ringrazio per gli spunti che mi dai: ho capito che più conosci le  paure, più riesci ad affrontarle.
    Auguri alla bimba e alla mamma da 7 anni e auguri per tutto il resto.
    Con affetto
    olga

  13. grazie per aver indicato questo libro, cara widepeak. è da quando mi hanno (mi sono!) diagnosticata per puro caso la mia malattia, che non è il cancro ma è della stessa portata, che penso "alla meta finale" e non è facile, non è per niente facile farci i conti…. ma bisogna guardarla a muso duro e fronteggiarla, fa comunque parte della nostra vita. solo che saperlo prima è un po' più pesante, ecco…da allora vivo sempre come in sospeso, ma vivo, e tutte le sere mi chiedo se riuscirò ad aprire gli occhi il mattino dopo. è inevitabile, il pensiero corre sempre lì. per cui lo leggerò molto volentieri, sono certa che mi farà bene. e non starò alla larga da qui….un abbraccio affettuoso
    Mariangela

  14. lo leggo, prometto. anche perchè, quando è toccato a me accompagnare chi amavo negli ultimi istanti, non sono riuscita a fare altro che a drogarmi delle nostre ultime chiacchierate e prestarmi al suo folle desiderio di addormentarsi mentre io cantavo… lo leggo, grazie.

  15. Mi sono comprata il Dhammapada che ho sempre sul comodino e che consulto spesso la sera, quando le tensioni della giornata mi pervadono e mi agitano. Figurarsi se non comprerò questo di libro.
    Ti immagino stanca ma felice dopo la festa di Nina mi auguro sia stato per tutti uno di quei preziosi momenti di serenità e spensieratezza che alleggeriscono le spalle e l'anima.
    A proposito di sogni, ho scritto da Giorgia una cosa che riporto qui.
    Settimana scorsa sono andata a teatro a vedere uno spettacolo di Pippo Delbono chiamato "Dopo la battaglia". Tra gli attori c'era anche una ballerina di Pina Bausch, Marigia Maggipinto, che le ha reso omaggio ballando meravigliosamente sulle noto di una musica che a me ha strappato un pezzo di cuore. Prima di ballare ha più o meno detto quanto segue, che ti riporto "Dopo la morte di Pina l'ho sognata. Ho sognato che eravamo in un teatro girgio e triste e c'era un fotografo che scattava foto con una polaroid. Guardando la foto ho notato che invece del teatro grigio era ritratto un bellissimo campo di fiori.E non capivo perchè.Ho chiesto spiegazioni a Pina e guardando nei suoi occhi ho visto quel bellissimo campo di fiori".
    Ciao bellissima Wide, keep on being so extraordinary

    ps: non ce l'ho feisbuc!! 😦 verrò a vedere di persona ciò che mi interessa 🙂

  16. ok. A me anche solo il nome del libro fa paura. Ma lo leggerò, perchè sono felice ed onorata di essere una delle tue lettrici. E perchè devo, voglio superare la mia paura. E se la morte mi fa paura, parlarne invece no.
    Vale

  17. Ho scoperto il tuo blog da 2 giorni.
    Ti ringrazio perche' mi dai tanta forza.
    Inutile dirti che ti stimo tantissimo per come affronti la realtà, vorrei assomigliarti almeno un pochino.
    Ciao grandissima!

  18. @tutti: carissimi la lettura del libro è consigliata non obbligatoria per frequentare questo blog, eh, no perché sennò sembra troppo talebano. voglio dire, siccome nel post precedente avevo avvertito che qualcuno risentiva il parlare della morte come se fosse una cosa strana/cupa. ecco, volevo solo dire che invece qui se ne parla e guarda caso in quel libro se ne parla meglio che altrove.
    ma non sentitevi obbligati ovviamente, ci mancherebbe
    baci baci
    oggi c'è il sole e io sono felice, tranquilla, molto pigra, e felice

  19. Grazie per aver segnalato questo libro, che comprerò e leggerò. E' molto importante prepararsi alla morte anche quando si è in salute, perché ci può capitare in ogni istante della nostra vita. E' il fine ultimo, la meta reale della nostra esistenza e purtroppo la nostra cultura occidentale non ci aiuta a conoscerla e ad amarla. Ma conoscere la morte insegna a vivere, vivere da vivi, vivere pienamente.
    Grazie ancora. Luisa

  20. L'incessante vocìo che abbiamo nella testa è il cattivo esempio di una mente candidata a moribonda…Pensieri, emozioni, paure, sono tutte forme mentali senza nessuna certezza, così come l'idea di sostenere una persona malata è formata da molecole assemblate dentro le flebo delle sue medicine. Evitiamo di perderci nel simbolismo o nella sintomatologia di una fine imminente, rischiamo di generare una paura condizionata che puo' produrre  terrore incondizionato. In fondo, il dolore che ci portiamo dentro non è il nemico, ma un'aberrazione, una disarmonia che potremmo risolvere guardando in maniera piu' distaccata e disincanata alla vita.
    Un caro saluto

  21. Cara Widepeak ho scoperto oggi il tuo blog. Hai una forza incredibile e tutta la mia ammirazione, sei costretta ad affrontare la malattia con 2 bimbe piccole, dovremmo tutte prendere esempio da te. Il libro che citi ha un titolo che fa paura ma sicuramente dei contenuti che tutti dovremmo leggere. Purtroppo il cancro ha colpito anche la mia famiglia, e il libro potrebbe davvero servirmi. Ti abbraccio e ti ringrazio

  22. I sogni possono essere un conforto enorme o un nemico da temere appena si chiude gli occhi. Forse dipende da quando bene ci/si vuole il nostro cervello che, lasciato a se stesso, decide se tormentarci o lenire il nostro dolore.
    Restando in tema e avendoti sognata (chissà se li hai davvero, quegli occhi verde/blu che ti ho dato), non potevo mica non comprarlo, il libro che consigli. Anche perché il tuo posto è un posto a cui sono affezionata, tanto, e ci tengo a restare, fino a quando vorrai. E poi mi servirà davvero, questo libro. So di non essere stata brava ad accompagnare mia madre, meno che mai ad accompagnare mio padre, ho davvero soltanto da imparare.
    Già che ero in libreria però ho comprato anche un libro di cucina (un altro!), ché "anche in mezzo a un naufragio si deve mangiare", e tanto vale mangiare bene 🙂
    Ti abbraccio forte.

  23. Ciao, ti ringrazio per l'esempio che ci stai donando con la tua esperienza, apprezzo molto il tuo coraggio.
    Recentemente ho partecipato a una bellissima conferenza intitolata "la scelta dell'incarnazione e il progetto di vita" tenuta da Patrizia Chmet (non so se la conosci) per quell'occasione in visita a Verona, lei lavora nell'accompagnare i morenti nell'altra vita e ha avuto da giovane una esperienza diretta di premorte. Qualcosa mi dice che ti sarebbe piaciuta, perdonami se sono stato un pò istintivo, però se ti ho incuriosito e vuoi saperne di più prova a metterti in contatto con l'associazione http://www.lucedellanima.it/ e chiedi se possono metterti in contatto con lei.
    In bocca al lupo, spero che tu guarisca completamente e prestissimo…
    tante belle cose…
    Un abbraccio,
    Luca

  24. Letto, una prima volta. Ma devo leggerlo almeno un'altra e trovare il tempo di fare meditazione: è stato consolatorio e illuminante! Non credevo…
    Ti abbraccio fortissimo e ti ringrazio davvero per avermi dto "la scusa" di affrontare questo passo.

    OrsaLè

  25. Ciao, io sono Odilla e sono capitata x caso nel tuo blog. La tua “lettera” mi ha profondamente colpito ed e’ nato in me il desiderio sincero di poterti in qualche modo aiutare a stare meglio sempre se tu pensi di permettermelo.
    Dopo una sofferenza x me grande che in qualche modo ha scombussolato la mia vita e quella dei miei cari, ho deciso di rimboccarmi le maniche x potere uscire da quella situazione di tormento. Ho voluto cercare le cause di quel disagio e quindi x questo motivo mi sono interessata alla medicina “alternativa” e alla guarigione energetica.
    Se tu ne vuoi sapere di piu’ io sono a tua disposizione e cerchero’ di rispondere a tutte le domande che vorrai farmi, ma x il momento mi fermo su questo discorso perche’ conosco la delicatezza della situazione e non voglio in alcun modo “essere un disturbo” verso la tua sensibilita’ che in questo momento e’ sicuramente estremamente alta.
    Quello che xo’ vorrei dirti e’ che tu non “devi” assolutamente morire xche’ qualcuno ti ha detto che sara’ cosi’, ma che tu puoi SCEGLIERE di guarire e di vivere ancora x parecchi anni.
    Sono rimasta sorpresa x la tua grande serenita’ e anche x il fatto che dici di essere fortunata, molti al tuo posto direbbero diversamente, e questo significa che hai fatto sicuramente un gran lavoro su di te, ma quello che mi ha in qualche modo sconcertato e’ il sentire una sorta di rassegnazione in quello che dici, come se “le cose” sono cosi’ che devono andare.
    Sai, io credo che la “morte” (che brutto nome!) non esista, ma esiste unicamente un passaggio da questa ad un’altra dimensione. Qui noi lasciamo il mezzo (cioe’ il corpo) che ci ha permesso di poter soggiornare x un po’ in questo piano di
    esistenza o quarta dimensione come molti la chiamano. Io credo anche che tu possa decidere e rimandare di molto il tuo trasferimento nell’altra dimensione.
    Milton Erikson, un grande psicoterapeuta si e’ trasferito nell’altra dimensione nel 1980 e riguardo la “morte” ha detto: “Iniziamo a “morire” subito dopo appena nati. La “morte” e’ una faccenda con la quale tutti abbiamo a che fare, ma c’e’ chi se la sbriga prima. E tu, pensi di sbrigartela prima?
    Mi farebbe piacere parlare con te, non ho problemi a lasciarti il mio numero di tel. o la mia a-mail. Io non ti voglio assolutamente illudere, ma credo nei miracoli, e se ci credi veramente essi si avverano.
    Ti abbraccio forte. Odilla.

    • Cara odilla, ti ringrazio x il tuo commento, e per la cautela e la gentilezza con cui hai espresso le tue opinioni e l’offerta di aiuto. Il tuo approccio, per quanto qui appena indicato, non si trova tuttavia in linea con il percorso che ho scelto di intraprendere e nel quale credo con serenità e fermezza, come penso di aver chiaramente espresso in questo post e altrove. Buone cose

  26. Ciao Widepeak, sono certa che ce la farai perche’ sento che hai tanta forza e come si vuol dire “chi la dura la vince”. Ti invio tutto l’Amore dell’Universo ed auguro a te e a tutta la tua stupenda famiglia pace, serenita’ ed infinita gioia. Un forte abbraccio di luce! Odilla

  27. Pingback: IL LIBRO | le nebbie di avalon 2.0

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