Parigi con mia mamma

Questi 4 giorni a Parigi insieme a mia madre sono stati proprio belli. Ci siamo divertite, abbiamo parlato, guardato, ammirato, mangiato, bevuto caffè, girellato, riso e dormito insieme. E ho cercato, come ho potuto, di farle vedere Parigi, ché non c’era mai stata e lo desiderava da tanto, anche se non era facile, perché qualche settimana fa è caduta e ha dovuto girare sempre con le stampelle (e tanti taxi). E’ stato fantastico anche grazie a Sissi che ogni tanto appariva e ci faceva sentire un pochino parigine ed è stato così bello vedersi spesso, da sembrarmi strano che non posso chiamarla ora per un caffè. Dai, Sissi, passi?
Mamma e io non facevamo un viaggio insieme, solo noi due, da tanto tanto tempo, e io volevo proprio farlo adesso e sono tornata così contenta di averlo fatto. Perché, anche se non si ricorda mai quando devo andare in ospedale, non sa mai a che punto sono per i controlli, non mi ha mai accompagnato in day hospital, non mi ha mai visto con la flebo per la chemio, o in sala d’attesa per la tac o per una risonanza o per una ecografia, è la migliore mamma che ho, perché è la mia. E perché, anche se non si reggeva quasi in piedi, è voluta partire lo stesso e non si è vergognata per un momento di salire su una carrozzella per vedere insieme il Louvre.
Ecco questa è la mia mamma e lei e io siamo state insieme a Parigi, proprio come volevamo.
Grazie di cuore per questo viaggio.

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22 thoughts on “Parigi con mia mamma

  1. Dire che più di quello (e di bello) che hai detto Tu, non ci sia nulla da aggiungere….Vi siete fatte un gran bel regalo di Natale, in anticipo…..e vedrai che godrai dei benefici per tanto e tanto tempo…Un caro saluto. Rita

  2. Questo viaggio ti ha fatto bene senz’altro ma credo che chi ne abbia tratto maggior beneficio sia stata la tua mamma, che ha avuto la fortuna di averti tutta per sè per 4 giorni.
    Bene, sono felice per voi!

  3. Sono contenta davvero per questo viaggio. Come sai condividiamo alcuni (ma solo alcuni) aspetti di queste madri, e penso che sicuramente ha fatto bene a fare questa cosa con lei, penso che vi abbia fatto proprio tanto bene. Poi, Parigi è sempre Parigi, e con Sissi ancora meglio!!!!!! 🙂

  4. bello, tu e lei da sole. bello questo racconto che racchiude tutte le contraddizioni che un po’ ci portiamo con noi (chi più chi meno) quando pensiamo alle nostre mamme.
    io non l’ho mai fatto un viaggio sola con mia mamma, chissà!

  5. .. che commozione leggerti Wide cara …
    Mi manca cosí tanto la mia dolce e tenera mamma come vorrei che fosse qui con me in questo momento ..
    Nel cuore tra le coccole
    Liefs
    B.

  6. Ciao Wide, la tua nuova casa è molto bella :). Grazie per questo post. Nemmeno io ho fatto mai un viaggio da sola con mia madre, forse neanche una breve passeggiata…ma adesso che mi dici che è possibile, lo aggiungo alla lista dei desideri, quelli da realizzare a brevissimo!

  7. Vi ho immaginate…, una madre e una figlia che non c’entrano niente con la vita che hanno lasciato in dietro, che appartengono a qualcos’altro, a un’ulteriore destino. Un po’ come tornare all’Origine, percorrere una strada a ritroso per raggiungere il luogo perfetto, quello che per tutti gli altri è sconosciuto.
    Questo è stato il vostro viaggio, o perlomeno lo fu per me, in una modestissima Carpegna e non a Parigi, prima che mia madre mi lasciasse. Incornicialo tra le tue cose più belle. Ciao

  8. Wide, vaccarana, ma quant’è bello il tuo nuovo blog??!! Passo di qui oggi per la prima volta dopo aver letto il tuo commento sul mio. Grazie, di cuore. E’ un periodo così incasinato che io continuo a perdermi e il confronto con altri modelli di mammità è davvero utile. Soprattutto il confronto con mamme che stimo, come te. Faccio tesoro di ogni singolo consiglio per imparare a crescere insieme alle mie piccole patacroccole. In questi giorni, va meglio. Cerco di lasciare spazio ai sorrisi che nel mio cuore ci sono (come dentro di te) ma che a volte travolta dalla quotidianità si perdono…ma per loro, questo ed altro!
    Ps: ti invidio per il viaggio con la mamma. Io non l’ho mai fatto. A dire il vero, per come è fatta lei, faccio fatica quasi a portarla al supermercato…quanta pazienza.Nel tuo racconto hai reso benissimo l’idea di amore che c’è tra voi due. Un abbraccio
    Yaya

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