Del potere dei libri, tra l’altro

Ieri non è stata una buona giornata. Ero nervosa e preoccupata perché i giorni passano e ci sono cose da fare che richiedono tempo, ma ieri il tempo mi sembrava una cosa cortissima. E forse è anche vero, ma non possiamo fare altro che aspettare, cercando di comunicare intorno a noi non più solo la calma, ma anche la vera preoccupazione. Sono anni che proteggiamo le paure di chi ci ama e vorrei dire che è servito, ma se ci rifletto bene, non lo so mica. Tante persone non hanno mai capito la gravità della situazione dall’inizio xché noi non ci siamo messi a piangere disperati (o magari lo abbiamo fatto, insieme, da soli e tante volte, ma cosa vai a spiegare a chi non vuole o non puó capire). Intendiamoci, la malattia fa parte del corso naturale delle cose, e io sono e sono stata fortunata ad averla potuta affrontare e curare con così tante risorse al mio fianco. Tra me e chi ha figli malati, a me è andata di lusso, sia chiaro, non me lo scordo mai. Ma intorno a noi, non so, ma è necessario che adesso chi ci vuol bene capisca in che situazione siamo, perché è una situazione piuttosto seria e un momento veramente difficile. Detto questo e aggiungendo che notizie in cui speravo non ci sono e, conseguentemente, vanno rimandate decisioni cruciali, ieri ero nervosa come una scimmia. Sono riuscita a risparmiare le nane, ma un po’ di rogna glel’ho attaccata anche a loro e al povero Obi che mi ha rifornito di pizza, coccole e il solito infinito sostegno che solo lui puó darmi. Ma che fatica deve essere portarsi tutto addosso. E comunque ero nervosa uguale, nonostante la pizza e tutto il resto. Solo quando mi sono decisa a smetterla di rognare e andarmene a dormire, sono stata meglio. Un po’ perché stendermi mi fa bene, convivo con delle simpatiche vertigini latenti di cui mi accorgo davvero solo quando finalmente mi fermo e sembra di scendere da una nave in mare mosso. Ma soprattutto, ho ripreso in mano David Copperfield, giunto a un momento particolarmente toccante, e l’effetto di calma è stato immediato. Mi è bastato leggerne poche righe, ritrovarmi tra quei personaggi così veri e così sentiti, tra quei pochi gesti narrati che dicono più di tante cose, e mi sono sentita meglio. Mi è passato il nervoso, mi sono calmata. Non perché mi sia distratta, ma perché le parole, i romanzi, leggere, tutto questo fa bene e rincuora ed è un bene prezioso sapervi ricorrere. E non sono più nervosa neanche oggi. Non ne ho il tempo, ho troppi bei libri da leggere ancora.

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72 thoughts on “Del potere dei libri, tra l’altro

  1. Come non essere d’accordo?
    Per me leggere è fondamentale quanto mangiare e bere, non potrei mai far senza.
    I libri sono amici insostituibili.
    E David Copperfield è bellissimo.
    Detto ciò, ti abbraccio forte Wide, ti sono vicina e ti penso. Purtroppo altro non so dire. Vorrei davvero che chi non ha ancora capito in che barca stai si desse una mossa.

  2. Leggere fa bene, qualsiasi cosa tu stia leggendo fa bene, perchè magari in quel momento riesci a trovare qualche passo che ti rinfranca, che ti fa fare una risata in solitaria e questa risata in solitaria dà la giusta spinta per proseguire al meglio.
    ho ancora davanti agli occhi l’espressione dei due ometti che venerdì scorso mi osservavano dentro da Bianca mentre ridevo per quello che stavo leggendo!!!

  3. Leggere fa tanto bene quanto scrivere…ieri pomeriggio ho dovuto fare un “piccolo viaggio” per una questione familiare: ad una sosta in autogrill per un caffè ho acquistato la bellezza di quattro libri ad euro 9,90 (tutti!)….per la gioia di mio marito, che sta riempendo i muri di mensole per far stare i miei libri!! Per il resto, effettivamente, almeno chi vi vuole bene, deve davvero inziare a capire…sei sempre nei miei pensieri. Un abbraccio. rita

  4. Leggere fa bene ma leggere Dickens è una terapia (come puoi vedere dal mio ip). Le sue atmosfere avvolte da nitore e quel manicheismo senza sfumature a volte necessario sono balsami.” Il Circolo di Picwick” è stato il mio compagno durante una gravidanza a dir poco difficile, ho superato il durante e il dopo in parte anche a Charles Non mi conosci ma ti leggo spesso , non ti ho mai scritto ma oggi che hai citato il mio autore preferito , mi è sembrato un segno da non trascurare. il pudore mi impedisce di parlare di altro scusa , ma se mi permetti c’è un altro autore che opera magie simili, magari lo conosci già , si chiama Wilkie Collins, amico e illustratore di Dickens. Gotico vittoriano di ottima fattura io ho iniziato da ” Armadale” e ne sono rimasta folgorata! Sono certa che lo apprezzeresti. Mi fermo perchè potrei parlarti di libri per ore.
    Scusa l’intrusione
    Charlotte B.

  5. Ottima cosa, quella di leggere! Anch’io non potrei vivere senza libri e anche a me fanno lo stesso effetto rilassante.. Mi auguro che chi deve ancora capire pienamente la tua situazione possa farlo quanto prima…per quanto possa servire ti sento vicina e faccio il tifo per te, anche se non ci conosciamo personalmente, ma ti leggo sempre con grande attenzione. Dai Wide, forza! un abbraccio 😉
    Patrizia VR

  6. Cara Wide, viva i libri che regalano bei momenti ! Viva le persone speciali come te…ma non chiederti troppo. Mostrati forte quando ti senti tale, ma non sforzarti di farlo quando non ti va…già lo farai con le nane che vanno protette nei limiti del possibile , ma non puoi nè devi proteggere tutti. Chi saprà e vorrà starti vicino lo farà, gli altri, beh…non può essere un problema tuo. Ti abbraccio e sono fiduciosa che nuove cure ti aiutino a superare questo momento difficile
    Samantha

  7. Visto che credo di avere capito a chi sono indirizzati i tuoi pensieri, be’ credo sia proprio giunto il momento di smettere di proteggerli e di farsi, invece, proteggere. E che diamine. E se anche smettere di proteggerli non funzionasse, allora potresti lasciare per un attimo la tua solita discrezione e parlare molto chiaramente.
    Scusa se mi sono permessa, ma ti voglio bene. Milva

  8. Leggere lo vedo come l’anticamente della Leggere…zza e in questo senso sì, fa bene.
    Per un attimo quando hai citato David Copperfield mi è venuto in mente il “mago” (ok, son stordito :-)).
    Wide, spero che il tempo dell’attesa (che è sempre stressante) finisca presto, leggere sì, ma anche (poter) (re)agire: cosa che tu sai fare sempre con grande forza e determinazione.
    Un bacionchiolo
    Moreno

  9. Wide cara, ho comprato David Copperfield 11 anni fa e non l’ho mai letto. Le tue parole mi hanno fatto venire un’immediata voglia di farlo, sarà sicuramente il prossimo!

    Ps per quel che è la mia esperienza, chi non ha voluto o potuto capire all’inizio non vorrà o potrà capire mai.

  10. @moreno: sei il mio nano stordito preferito però, vuoi mettere?
    @milva: non temere, prima della partenza mi sono tolta ogni dente, quella di oggi qui era una riflessione più generale su come abbiamo sempre approcciato l’argomento, cercando in primo luogo che gli altri fossero calmi e reagissero bene. anche adesso devono stare calmi, ma devono anche capire il carico…e per quanto riguarda coloro a cui, prima di partire, ho detto/urlato espressamente quanto il loro sostegno sia stato inadeguato, per dire il meno, beh, se ne stanno offesi da un mese nella loro piccolezza. li ho autorizzati alla loro indifferenza. ma credimi si sta meglio così…
    @per tutti: leggere è davvero la mia prima risorsa da sempre, e non sapete che gioia vedere che la mia Nina è uguale uguale. anzi ora che mi ci fate pensare, devo andarla a obbligare a spegnere la luce, che sennò fa troppo tardi a leggere e poi domattina come si fa??
    buonanotte tutti, siete una vera forza per me!

  11. @stribili: saggissima considerazione, sai, davvero….spero che david ti piaccia, i libri hanno i loro momenti giusti, spero davvero che sia il momento giusto per te per questa lettura meravigliosa (che darei per averlo ancora da leggere!!)

  12. Mi unisco a coloro che prima di me hanno espresso l’amore per la lettura, un bene davvero prezioso e con questa scusa mi permetto di abbracciarti forte, ti leggo spesso e non ho mai osato scriverti…ma oggi voglio proprio farti sentire la mia vicinanza.
    un bacio. fiordaliso

  13. Lo sai già, sei stata te a regalarmi la voglia di leggere david copperfield,ed è uno dei mille mila motivi per cui ti voglio bene da lontano, emily, la moglie bambina, la zia, sono veri, sono nostri, di chi li ama, buona lettura cara Wide!

  14. un abbraccio forte forte. ho provato a scriverti qualche tempo fa, mi sa che la mail non ti è arrivata. Sono abbastanza a Roma in questo periodo, il mio indirizzo è qui sotto se vuoi vederci una volta.

  15. La passione della lettura è come avere fede in Dio, per chi ce l’ha. E’ un conforto infinito. Niente per me è come un libro in cui infili la testa per riemergere solo dopo parecchie ore. Sei lì, nella storia , a non fare nulla e ne esci sempre piu’ ricco di prima. Per questo ti stimo. Anche tu hai la visione della lettura che ho io.

    NOTA DELL’AUTRICE Ti dirò che ho il cuore molto triste e ti penso sempre per quello che state passando, ma non voglio che tu stia bene per forza per noi e per quelli che ci circondano. E’ giusto stare giu’ e avere paura e essere incazzati. E quindi scrivilo pure, anche qui. Io ti voglio un mondo di bene virtuale e reale, Wide..

  16. Io sto leggendo Silone. Ho cominciato con Fontamara, Vino e pane e ora sto leggendo il seme sotto la neve e sebbene con l’Orsetta riesco a dedicare solo 15 min al gg alla lettura, devo dire che hai perfettamente ragione: serve a distendersi! 🙂

    Un abbraccione

  17. Un consiglio per le prossime letture: Le ore, di M. Cunningham 😉
    E intanto, quasi quasi, ripesco il mio David Copperfield dalla libreria!

    Un abbraccio grande e in bocca al lupo per tutto!

  18. sai, bella, si dice che non ci sia peggior sordo di chi non vuol sentire. ora, non hai mai detto in giro di avere – che so – un raffreddore, no? bene, se avessero voluto capire, avrebbero capito già allora. mi spiace dirtelo, ma devi mettertela via: chi non ha VOLUTO capire, non capirà.
    detto questo, tutelati. proteggi te, le nane e obi e solo voi. le sole paure che meritino davvero protezione sono le vostre, ciccia, solo le vostre. degli altri, per una volta, fregatene alla grande.
    (te la mando una superdose di coccole e schifezze? chè, se anche non scrivo più, continuo a cucinare, io, eh?!)

  19. Leggi, Wide, leggi . Trasferisci nei libri le tue rogne e il tuo nervoso. La lettura libera dall’ angoscia e noi siamo lì con te, a girare, per te, le pagine dei tuoi libri. E vorremmo tanto portare un po’ del tuo peso, cara. Un abbraccio.

  20. un libro serve sempre. e’ un mondo in piu’, una finestra per cambiare l’aria, almeno un po’.
    e siccome gli abbracci servono quasi quanto i libri, mi permetto di allungare le braccia anche se ti conosco poco.
    che sei cosi’ limpida che pare di vederti, di averti davvero davanti agli occhi.

  21. E’ la stessa cosa che ho fatto anch’io quando ho scoperto ed ho vissuto la malattia del Papy. Lo so che non è assolutamente la stessa cosa, non ero io in prima persona a viverla sulla mia pelle, ma quando ami immensamente qualcuno è come se la sua malattia fosse la tua e allora ci si tiene per mano… insomma Wide, non devo dirti nulla di più. Voi siete una famiglia meravigliosa. Era solo per dirti che leggevo molto anch’io in quel periodo e mi sentivo meno sola, rincuorata da qualche parola che sembrava scritta proprio per me… e mi sentivo più forte per stare vicina alla mia famiglia.
    Un abbraccio stretto.
    Ale

  22. Penso che tu abbia più o meno involontariamente sparso un germe virale di interesse per David Copperfield…
    Io ad esempio ho sempre pensato che un giorno lo avrei letto ma ancora non l’ho fatto…ora mi scaricherò un e-book e me lo leggerò pian piano! (Anche se non ho ancora un e-book reader ma prima o poi ti imiterò)
    Per il resto hai tutto il diritto di pretendere che le persone intorno capiscano finalmente cosa stai vivendo, anche se da come mi hai raccontato è più facile piegare il ferro… 😦

  23. Ciao Annette
    è da qualche giorno che sono a “Kabul”, un viaggio dentro l’amicizia, ma è troppo presto per dire qualcosina in più, per ora mi trovo bene.
    Ricordo di aver visto David Copperfield tanti anni fa in una serie tv con Roberto Chavallier (?), e il personaggio Uriah Heep (?) con quello strofinamento continuo di mani, viscido e cattivo, una storia pazzesca.
    Il libro non l’ho mai letto però.
    Dentro di te, tu sai cosa è bene fare, cacchio devono capirti, hanno un obbligo morale, sono individui, guarda se ti serve una mano arrivo con un bel bazuka e ……………..
    Bacioabbraccioeribacciottone dolce, (anche troppo) Annettina.
    Ciao ti voglio bene
    Pat.

  24. Ho avuto la fortuna di avere un professore che chiamava i libri : MEDICINE. diversificava le letture che ci assegnava, individuando per ogni studente il libro piú adatto e consigliava anche la posologia: alcuni dovevano essere inghiottiti tutto d’un fiato, mentre altri dovevano essere assimilati lentamente. Sosteneva che attraverso i libri si ottengono terapie molto piu efficaci di quelle praticate dagli psicanalisti… leggendoti mi sono tornate in mente le sue parole. Un libro che ti consiglio, da leggere insieme alle nane, è “l’uomo che piantava gli alberi” di jean giono. È un ottimo calmante. Sicuramente una lettrice come te lo conosce, comunque io posseggo l’edizione illustrata da tullio pericoli che ti posso prestare quando vuoi.
    La lana è in lavorazione…
    Ti abbraccio
    Gio.co

  25. Mi sembra di sentire il rumore di tutte le dimenticate edizioni di David Copperfield che vengono tirate giù dalle librerie di mezza Italia e rispolverate e lette o rilette… Io sono rimasta un paio di anni senza riuscire più a leggere, ora ho ripreso con “Il vagabondo delle stelle” di London, mi sa proprio che il prossimo sarà Dickens… Mi viene in mente solo ora mentre scrivo, ma praticamente stai prendendo il posto di mio padre, quanto ai consigli di lettura. Mi mancava molto. E anche di questo ti ringrazio. Ti abbraccio forte. Barbara

  26. E’ da un pò di tempo che apprendo, dalle vostre alterne vicende, il senso della vita e la nobiltà d’animo. Per questo ti ringrazio e mi permetto di suggerire anche io una piacevole lettura, forse un pò breve per i tuoi gusti: “lo spazio bianco” di Valeria Parrella

  27. Ciao 🙂
    Sono Michela, abbiamo la stessa età, io non ho marito né bimbe né cancro, ho la sclerosi multipla, non so se basta per essere ammessa 🙂
    Anche per me i libri sono quello che sono per te. Adesso non lascio link, perché la rete è più piccola di quel che sembra e i fatti miei non voglio che si sappiano, però ho un blog sui libri e un giorno se ti va, ti do l’indirizzo. Per ora ti lascio solo un saluto, un in bocca al lupo e un occhiolino 😉
    Ah se ti va, c’è un libro che si intitola “Ho il cancro, vado a comprarmi un rossetto”. È un modo per alleggerire 🙂
    Ciao, in bocca al lupo a te e alle nane 🙂

  28. i commenti di tutti a questo post sono stati particolarmente commoventi per me. un po’ perché la comunità dei lettori è un mondo di calducce vicinanze (tutti i consigli sono ben accolti, sempre, assolutamente, anche quando si tratta di titoli che conosco, e ho letto, ci si sente ancora più intimi, no?) ma anche perché sono i primi commenti che mi allietano le ore di ospedale, ora che vado in giro con un iphone (o meglio, c’è un iphone che va in giro con me dietro che cerco di capire come funge) e allora tutte le vostre parole assumono significati ancora più speciali, perché ci siete, e non sono sola. e sono molto fortunata, e me lo ricordate sempre.
    grazie ai nuovi commentatori e alle vostre storie nuove che affiancate alla mia, lo dicevo qualche giorno fa, questa scrittura che fa così bene, senza di voi non avrebbe mai senso.
    un abbraccio a tutti

  29. Tutti i consigli sono ben accolti, urca allora va bene anche il bazuka?!!
    Incomincio ad andare in cantina a rispolverarlo, lo tengo pronto per un’eventuale chiamata nè, !!!!
    So che sei seguita a dovere, a livello medico ti stanno rivoltando come un calzino, mia cara Annette tanta pazienza e tanta fiducia, vedrai che daranno buoni frutti. Ne sono certa, quelle mele marce, vedi bazuka, invece cadranno dalla pianta dell’insensibilità, c’è una giustizia nascosta da qualche parte e farà capolino, rimango fiduciosa, e devi esserlo anche tu mia cara amica virtuale.

    Io continuo con gli aereosol,, ma sì va un po’ meglio con la testa, ma la tosse è cavernicola, dovrò tirar fuori l’asso nella manica, la famosa acqua di tabiano.
    Nick ha comprato tre bottiglie e devo cercare il “macchinario”, non mi ricordo più dove l’ho messo, l’ultima volta che l’ho usato Andrea era piccolino.
    Mi fa schifo solo l’idea, na puzza, puzzapuzza.
    Ti penso e ti mando un abbraccio

  30. Cara Anna-wide, tu parli del potere dei libri, che condivido al 100%, trascurando il potere del TUO libro, cioe’ del tuo blog che ormai da tempo tiene col fiato sospeso tante persone e che le fa controllare 2 o 3 volte alla settimana la tua pagina per vedere se ci sono aggiornamenti. WIde, fatti pubblicare anche su carta e/o ebook, perche’ il potere che hai su noi lettori non e’ in alcun modo inferiore a quello di DIckens.. Per dirtene una, grazie a te mi sono vista tutti i cartoni di Miyazaki e leggero’ sicuramente “Grandi speranze”, ma anche, grazie a te, prendo la vita in un certo modo, e senza dubbio tu hai modificato il mio modo di pensare e “pesare”, su me stessa e le persone che mi circondano. Certamente mi hai reso piu’ leggera. E se tutte le tue ammiratrici si dessero appuntamento a RM per trasmetterti un po’ di quell’amore e quella serenita’ che tu trasmetti da queste pagine cosi’ bene? Non ti conosco WIde, ma accidenti se ti voglio bene.. A te e a tutta la tua famiglia. Un abbraccio, Maria Laura da Arese (MI)

  31. ciao Anna, ti seguo da Anni, e sempre in silenzio.
    “Why me? Why this? Why now?” è stato un piccolo libro per me illuminante, in un momento della vita particolarmente denso di punti interrogativi.
    La traduzione italiana, è, come spesso accade, un po’ fuorviante: “Guarire con i perchè” di Robin Norwood.
    Ma la tua “luce” che quasi abbaglia di consapevolezze mi suggerisce che forse lo hai già letto.
    Dormi bene.

  32. cara wide, abbiamo davvero la fortuna di avere accanto dei compagni speciali (eh, sì, portano dei pesi non indifferenti), di avere delle nane che sono linfa vitale e di avere un grande amore per i libri, risorsa preziosa insostituibile. a volte, tutto questo basta, a volte no, adesso avete bisogno di tutto l’aiuto e il sostegno che può arrivare, datevi il tempo di far passare questo tempo di attesa (speriamo il più breve possibile) e con le nuove notizie fatevi sotto di nuovo, un’altra possibilità per chi ne ha già sprecate troppe..
    ti abbraccio e faccio un pensierino su david copperfield 😉

  33. Benvenute le parole di un libro che riescono a rasserenare l’animo!
    Perché con il cuore sereno riusciamo ad affrontare meglio anche i momenti grigi della vita…
    E riguardo alle persone che ti vogliono bene e che magari non sanno, parla loro con parole che ti vengono da ‘dentro’. Capiranno e sapranno come starvi ancora più vicini.
    Un grande abbraccio a te e alla tua bella famiglia.

  34. anche per me i libri sono sempre stati, fin da piccola, un conforto assoluto, non un rifugio o uno strumento di sottrazione, ma un’ubriacatura di senso, un mondo parallelo a volte più vivido di quello reale, per parafrasare morrissey. da quando poi sono diventati anche il mio mestiere, il mio rapporto con la parola scritta si è ulteriormente modificato; diciamo che ho travasato la dipendenza nel lavoro, ma si è perso anche un po’ di quell’incanto alchemico con cui fino a pochi anni fa leggevo un romanzo.
    ma un suggerimento voglio dartelo anch’io: “il nome giusto” di sergio garufi.
    ti penso, ti sono vicina e ti abbraccio

  35. ottimi i libri…. distendono, ti prendono e se arrivi ad un punto che non te la senti dicontinuare … puoi sempre chiuderli!
    Buona domenica
    simonetta

  36. E’ tanto che ti leggo…davvero tanto e ogni colta…commento? Non commento? Com’è stato per Anna Lisa…poi non ho più smesso di scriverle!
    Questo post sulla lettura m’ha incatenata…letteralmente! Amo leggere ed e’ il dolo modo che abbia avuto su di me,nel corso degli anni,un effetto terapeutico…

    Condivido tutto ciò che hai scritto (e non solo…). Mi permetto di lasciarti un abbraccio,senza scrivere altre parole che,forse,suonerebbero di circostanza…Credimi,non e’ così…

    Guarda avanti…dritto di fronte a te!
    Un sorriso…
    La Prof

  37. P.S.: chiedo scusa!!

    colta=volta
    dolo=solo

    La “meraviglia” di un telefonino…”anarchico” che vive di vita propria! Beato lui!! 😉

  38. Ciao, nella mia vita i libri non mi hanno mai fatto sentire veramente sola, spesso hanno asciugato le mie lacrime, mi hanno fatto capire meglio gli altri e anche un po’ me stessa, mi hanno fatto ridere e sognare.
    Ieri è stata una giornata veramente dura, tanta solitudine e tristezza, ma una splendida storia d’amore ambientata in Birmania, ” l’ arte di ascoltare i battiti del cuore” ( non è un titolo bellissimo?) mi ha portato un po’ di calore.
    Ti seguo in silenzio da un po’, ti penso spesso, ti mando un abbraccio sincero

  39. Cara Wide,
    È da un pò che leggo il tuo blog senza aver mai avuto il coraggio di commentare, forse una forma di pudore e di rispetto nei tuoi confronti; ma stasera devo proprio farlo e lasciarti un mio pensiero perché da quando ti leggo qualche cosa è cambiato, le cose hanno un peso diverso e mi ritrovo la notte a commuovermi leggendo i tuoi post e pensando ai tuoi ed ai miei bimbi. Anche se ti sembrerò pazza, ti penso spesso e ti sono vicina. Grazie, Elena

  40. Wide cara, sai non tutte le persone sono in grado di affrontare la sofferenza e le situazioni difficili; spesso per loro é più facile voltare lo sguardo da un’altra parte. Non sto giustificando questo tipo di persone, ti voglio solo dire che spesso le relazioni tra le persone non riescono a contemplare la fragilità dell’altro, fragilità intesa come momento in cui si ha bisogno di molta più forza.
    Ma cosa le dico a fare queste cose A TE? Tu sei fantastica e devi saperlo e devi essere forte di ciò. Ti immagino tra le tue bimbe che ridono, tra gli abbracci di Obi, tra i libri e i tuoi gatti e tra medici, infermieri e tecnici del settore tutti a prendersi cura di te. Ti voglio bene

  41. Ciao dolcissima leggere riesce sempre a rilassare, troverai sempre in ogni libbro una frase che fa per te in quel momento. Non si sa bene perchè ma è così. Per tutto il resto incrocio le dita come dico a tutte però sono sincera ti sono vicina. un abbraccio Raffaella

  42. Ciao la mia saggiawide io ti penso e spesso mi chiedo ‘come racconterebbe questo wide’?’ ‘cosa ne penserebbe di quest’altro?’. Oggi il mio mantra é ‘imparare a lasciare andare. non trattenere’ e ti penso. Un abbraccio

  43. Lo penso da sempre. La bellezza salverà il mondo. I libri sono bellezza.
    Ho avuto momenti in cui il fondo era molto, molto più in alto di dove stavo io, e un libro mi ha protetto, custodito, fatto compagnia nel buio. La potenza invisibile del pensiero unito alla parola splende e riscalda più di quello che il comune essere umano immagini: chi lo scopre non è più umano. Diventa divino.
    Un abbraccio,
    Fed

  44. @tutti: grazie di fischi, pensieri, fischietti e mantra!!! è stata una settimana molto impegnativa, e ne avrei di cose da raccontare, ma ci sto impigliata dentro, e sapete com’è…
    e poi ha nevicato a Roma e penso che ancora questi due giorni li passerò a nanizzarmi, infornare pizze, dolci caldi, cercando di stendere un velo attrettanto bianco sulle nostre anime affaticate, per ricominciare di nuovo. Perché andrà tutto bene, ma una passata di bianco, credetemi, a volte aiuta.
    un abbraccio caldo a tutti quanti!

  45. Ricambio di cuore il Tuo abbraccio caldo e dal delizioso profumo di pizze e dolci. Come ho già avuto modo di dire, la neve rende tutto ovattato, attutisce i rumori; il ghiaccio, poi, cristallizza….avesse lo stesso effetto sui nostri pensieri, soprattutto quelli negativi!
    In bocca al lupo per i Tuoi esami.
    P.S.: qui siamo scesi a – 17! e credimi, il Tuo caldo abbraccio è opportuno come non mai.

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