E’ così

La settimana scorsa ho goduto di una imprevista carica di energia, attivata dal sole, dal caldo e da una mattina tutta dedicata alla mia grassuta personcina da parte di un’amichetta nuova, con la quale abbiamo anche condiviso qualche brivido, perché sennò la vita è troppo facile. E poi la carica è inspiegabilmente proseguita e allora ne ho approfittato per una passeggiata al sole in centro, un aperitivo rubato con lepi, shopping per e con le nane, per stare tranquilla in giardino, al caldo, e anche per lasciar correre la fantasia e immaginare una fuga a Istanbul con Obi questo fine settimana, visto che invece ho annullato un ritiro di meditazione, ma perché non era il momento giusto e va bene così.
Mi sono talmente scordata di avere il cancro, che spesso mi stupivo che tutti mi fissassero: mi ero scordata anche di essere pelata.
Sono stati giorni molto piacevoli, tanto più perché ho saputo coglierli al volo. E quando domenica, dopo i regali meravigliosi che mi hanno fatto Obi e le nane per la festa della mamma e una bella giornata in famiglia, ho cominciato ad accusare un certo sonno, ho pensato fosse, appunto, solo sonno.
E invece, altrettanto inspiegabilmente, in questi giorni, strisciante, è avanzata la spossatezza. Una spossatezza che è certamente fisica, ma sopratutto, laida, è una spossatezza dello spirito. E allora tutto si chiude, sono di nuovo molto pelata, molto piena di cancro, non medito più, non voglio vedere nessuno, non voglio andare a Istanbul, non voglio parlare con le persone, non voglio che le persone mi stiano vicine. Ma non lo voglio proprio, non è che faccio finta per raccogliere complimenti. Voglio stare per conto mio, solo con Obi e le nane. E ovviamente fa freddo e c’è un tempo di merda.
Che finezza i miei percorsi mentali, eh?
Ma non c’è niente da fare, la settimana scorsa stavo bene, questa settimana è così. Come fai ad accettare questa cosa? Perché poi ce le avete tutti le settimane così, un po’ maniaco-depressive, lo so che non c’è bisogno del cancro per svegliarsi con la luna di traverso. Ma è strano, davvero, è anche difficile da spiegare. Non è solo che questa settimana sono giù, è che proprio cambia la mia mia personalità, e cambia profondamente il modo in cui vedo il futuro, sento le cose, gli altri, me stessa. Che poi forse è anche un bene che il mio corpo e il mio spirito siano così strettamente legati. Vuol dire che non sono distante da me. E allora, mi ripeto, è così che va: prendere i giorni buoni, prendere i giorni cattivi, caricarli su questo carretto peloso che sono e andare avanti.
Ma, non c’è niente da fare, questa settimana è tutta salita.

ps. grazie a tutti dei consigli antipelo, devo dire che avevo anche provato a rispondere commento per commento, ma ho fatto un casino con l’aifon e ho dovuto cancellare tutto. non me ne vogliate. ad ogni modo, mi limiterò a usare le pinzette, ho il terrore di aggiungere prodotti di qualunque tipo su questa faccia già parecchio intossicata, possono crearsi combinazioni peggiori dello stato attuale.
ah, e grazie per avermi detto tutti quanto sono bella dentro, siete davvero cari, ma non è vero neanche un po’, e per farvi capire quanto non è vero, sappiate che se anche lo fosse, non mi consolerebbe per niente 😉

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38 thoughts on “E’ così

  1. Io al posto tuo sarei la donna piu’ incazzata della terra e penso che sia gia’ una bellissima cosa il fatto che tu abbia momenti sereni, aiutano sicuramente a disintossicarti dalla rabbia.
    Ciao carissima Wide… un abbraccio forte forte.

  2. Mi sento stupida a scriverti che è l’atteggiamento giusto quello di “prendere i giorni buoni, prendere i giorni cattivi, caricarli su questo carretto peloso che sono e andare avanti”… mi sento stupida ma non posso farne a meno.
    Perchè lo penso davvero, lo penso profondamente e mi piacerebbe tanto, in uno di quei tuoi giorni “pubblici” poterti conoscere. Nonostante sia praticamente impossibile, anche “solo” per la mia poca resistenza fisica, mangiando liquido si fa fatica ad avere forza, e Ferrara è abbastanza distante, …. ma non dispero. Intanto un abbraccio forte forte, a te e alle tue nane. E a Obi.

  3. me la ricordo, è quella fiacchezza di spirito che non ti fa venire voglia di nulla, in cui tutto pare distante e poco importante, in cui si ha voglia solo di “fare cuccia”, a volte con i nostri più cari affetti ma a volte anche soli soletti. Per fortuna sono cicli, poi passano e tornano i giorni pieni di sole. Ti mando un bacio

  4. Oh Wide… non ti dico nulla perché non so se possano esistere le parole. Fai solo quello che vuoi e che ti va. è giusto così. Per te, per voi e per le nane. Punto e stop. Non pensare a null’altro che te stessa. Io la vedo così.
    Un abbraccio enorme.
    Ed è vero che sei bella dentro!

  5. sei una forza, e il fatto che sei bella dentro non esclude il fatto che certe volte tu possa incazzarti o essere stronza: ti abbiamo detto che sei bella, mica santa!
    Carol

  6. Ti leggo solo ora cara amichetta condividitrice di brividi. Grazie a te per essere l’unica che non mi fa paura. Se sabato ci sarà il sole e ti svegli con voglia d’aria buona, chiamami (anche last minute).
    Baci
    gio.co

  7. come giustamente dici Tu, chi poco chi tanto, ha ciclicamente periodi si e periodi no. Chi poi e’ estremamente umorale come me, ha “l’ora si e l’ora no”!!!. Concordo con chi lo ha scritto prima di me: fai solo quello che Ti senti di fare, con chi lo vuoi Tu….pero’ la fuga a Instabul non e’ una cattiva idea! Comunque, anche se non Ti e’ di consolazione, ribadisco il mio pensiero della Tua bellezza interiore, solo da persone speciali escono parole e pensieri, sentimenti ed emozioni….forti, intensi, come quelli che ci dai Tu. un forte abbraccio

  8. Concordo con Rita, Wide. La fuga a Istanbul non sarebbe una cattiva idea. E’ giusto che tu faccia ciò che senti più forte, ma…non abbassare la guardia. Anni fa mi colpì l’ immagine che Enzesberger usò per descrivere il comportamento verso il nuovo che avanzava. Il velista- disse- è un buon esempio. Un po’ si lascia andare alla forza del vento e un po’ si oppone. Così forse dovremmo fare tutti : accondiscendere ( un po’) e opporsi ( un po’) alle cose che il mondo ci riserva. Un abbraccio.

  9. Facciamo quello che possiamo. A volte coincido con quello che vogliamo, altre no, o con quello che dobbiamo, altre no. Credo che fare quello che si può sia una accettabile via di mezzo. Senza giudicare nessuno, a partire da se’ stessi. Quando si è in una situazione obiettivamente difficile è tutto in più. Va bene comunque. Ciao. AM

  10. Sai, quando facevo psicoterapia per uscire dal fondo del barile, chi mi seguiva, sant’uomo, mi disse che la chemio cambia il carattere delle persone. Poi, dopo diverso tempo, quando ormai ero capace di lavorare su me stessa mi spiegò l’arcano: la chemio cambia le persone perchè è quella che fa toccare con mano il cancro, la bruttura della malattia, che fa toccare con mano la paura, la paura di morire, la paura di dover lasciare tutto. E mi spiegò pure che, abbiamo il bel da dirci che l’aver sfiorato la morte ci rende più umane, più buone, più aperte con la mente, ma alla fine la sostanza non cambia: diventiamo più cattive, o meglio più ciniche e, questi alti e bassi, di settimane sì e settimane no, contribuisce ad farci arrabbbiare ancora di più, perchè ci ricordiamo tutto il bene e il benessere e ,quando la “scimmia” ci cade addosso ,quella “scimmia” che ci annulla, che ci rende la quintessenza dell’astenia, del non riuscire a reagire, di sprofondare sempre pià verso un baratro che non abbiamo scelto.
    fine del pistolotto!

  11. Questi giorni vanno così. Passeranno e tu lo sai. Aspettiamo insieme il sole? così ti potrò immaginare con i tuoi occhialoni da diva nel tuo giardino e sono sicura che ti tornerà il sorriso.
    abbracciotto anti-tempo-di-merda

  12. Con energia e forza virtuale cerco di spingere un pochino quel carretto peloso e insieme a me ci sono tanti che ooooohhhisssa forza che una mano alla Wide dobbiamo dargliela e tanti ma proprio tanti pensieri positivi faranno in modo che quella salita venga percorsa in fretta. Un abbraccio
    Fourpi

  13. Ci sarebbe da stupirsi se non fossi arrabbiata, ci sarebbe da stupirsi se non avessi la luna storta. Se lo permette anche una come me che, in fondo, non avrebbe proprio da lamentarsi troppo. A volte vorrei una stanza, insornorizzata, in cui gridare, muri su cui scrivere coi gessetti come neanche da bambini ci era permesso, dire tutto quello che non posso dire, dove sentire se mi va musica a tutto volume. Fermare il mondo per un po’ e scendere da certe giostre di sorrisi forzati, perbenismo e attenzione alle occhiate che ci rivolgono gli altri. Quando si rendono conto che esistiamo, e senz’altro è per criticarci…
    Un abbraccio forte!

  14. sai che ti dico?
    ho visto che alecomeale si è fermata ad aspettare il sole con te…..
    quasi quasi mi fermo anche io con voi….
    non ho mica fretta………
    posso fermarmi un pò….
    e, pensandoci bene,
    posso darti una mano a portare quel carretto peloso?
    non ho mica fretta….
    facciamo così…..
    i giorni buoni li butto nel tuo carretto peloso,
    quelli cattivi li porto a Malagrotta insieme ai miei,
    c’ho in bel pò di roba da buttare anche io,
    non mi costa fatica………

    Grazie di tutto, Wide,
    e grazie anche del tuo “passaggio” nel mio blog…..
    e grazie del tuo abbraccio,
    ne avevo bisogno,
    proprio del tuo…..
    solo del tuo….
    mi hai commosso…..

    A.

  15. cara Wide, mi sembra molto giusto e molto normale quest’altalena di emozioni e di carica vitale… in attesa che il tempo migliori potresti chiuderti in te stessa e recuperare tutte le energie per un’altra settimana da urlo come quella scorsa… e guai se qualcuno ti rimprovera gli sbalzi d’umore eccetera… goditi Obi e le nane e non pensarci 🙂 ti abbraccio forte come sempre
    ale

  16. @tutti: grazie a tutti! sto bene, sempre fiacca e con l’umore un po’ piegato dalle orribili e preoccupanti notizie del weekend. ma bene. ora mi attendono 4 giorni di robe da ospedale e poi il coma chemiotico, insomma non state in pensiero se non scrivo qua. un abbraccio e ancora grazie x tutte le vostre parole

  17. non siamo in pensiero se non scrivi: i nostri pensieri sono comunque per Te, per “trasmetterTi” un po di calore e un po di energia. Un abbraccio cara

  18. Ciao, non preoccuparti di scrivere, lo facciamo noi, intanto che tu vai avanti coi lavori…cperiamo non troppo pesanti. un saluto affettuoso. am

  19. Che dirti, non ti conosco ma ti capisco. Ho quarantanni, anzi da 5 giorni 41, una leucemia acuta e son sotto chemio in attesa del trapianto.. Son pelata, anzi per l’esattezza stavano ricrescendo (anche dove non avrei voluto) ma a breve ricadranno… E, vuoi ridere, il neurologo mi ha detto: non se li faccia ricrescere dopo, sono così sei le donne rasate (e io ho pensato: rasate, non pelate e a chiazze!! Ps questo e’ il mio blog di leucemia e cucina (almeno quando non vomito penso alle cose buone) labambinaconilpigiamaarighe@blogspot.com

  20. hai un gran coraggio io sono mamma di una bimba di 2 anni e di un bimbo di 6 sono la mia vita e al pensiero di lasciarli non sarei capace di andare avanti,ti ammiro davvero tanto,un mega bacione e spero di cuore ke tu possa vivere serenamente ❤

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