Conversazioni #

Prima che Lilla si addormenti, due weekend fa, che eravamo stati molto molto abbattuti dalle brutte notizie: “Però, siete state belle litigiose tu e Nina questo weekend, eh?”, faccio io, tra lo scherzo e il rimprovero.
E lei, dal suo lettino, con fermezza, senza nemmeno guardarmi: “Noi non siamo litigiose. Siamo preoccupate. Per te.”

L’altro pomeriggio che ho invitato a casa 3 amichette di Lilla, la prima fa: “Perché porti sempre la fascia, tu?”.  La seconda prosegue: “Ma è vero che prendi delle medicine che fanno cadere i capelli?”. La terza aggiunge: “Ma ci dormi pure con la fascia?”. Di nuovo la seconda: “Me la fai vedere la capoccia senza fascia?”
Però tanto carucce, davvero.

Oggi dal radiologo. Lui: “Come vede, io non sono preoccupato”.
Io: “Io sì, invece”.
Lui: “Queste nuove lesioni fanno parte del quadro originario di gennaio, noi non le vedevamo, ma, molto probabilmente, già c’erano. Non è un avanzamento della malattia rapido e improvviso. Ora riazzeriamo tutto con una radioterapia whole brain e poi si vede”.
Io: “Ah”. Potrei quasi sospirare di sollievo, ma non c’ho più fiato da un sacco di tempo. Un’ultima domanda vanesia: “Dovrò prendere di nuovo molto cortisone?”
Lui: “Purtroppo sì”
Io: “Non ci sono cortisoni che non mi riducano così, ancora peggio di così?”
Lui: “Purtroppo no”.

Nina mi racconta che hanno letto a scuola la Costituzione. “Ma per bambini, mamma, con filastrocche e fumetti”. “Bello!” dico io, e lo penso davvero. Prosegue dopo un po’: “Sai, mamma, pensavo, i diritti dei bambini, sono i doveri degli adulti”. Non so se lo ha sentito dire, se lo ha detto la maestra, ma in ogni caso, l’ha recepito bene e le rispondo: “E’ vero, il diritto alla felicità di ogni bambino è il primo dovere di ogni adulto”.

Vero.

E allora zitta e mosca, e prendiamoci ancora ‘sto maledetto cortisone.

 

 

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44 thoughts on “Conversazioni #

  1. Continuo a parlare dei bambini e cerco di aiutare contro ciò che devono subire ogni giorno e che non è raccontabile. Poi, arriva una frase così semplice… Una valanga da grazie. A te che hai condiviso, a tua figlia e ai suoi insegnanti. C’è speranza!

    C’è sempre speranza…

  2. Quanta forza che c’è nei bambini… e quanta speranza! Per cui, forza Wide e grazie di aver condiviso questi scampoli di vita… 😉
    Patrizia VR

  3. Due figliole così luminose non possono che essere state generate da due genitori bellissimi.
    Un abbraccio forte,
    Eleonora da Torino

  4. I bambini sono meravigliosi, è crescendo che ci si rovina, secondo me!

    ma Lilla è la tua “piccola” vero? Quella che ha l’età della mia BambinaGrande? (6 anni quasi)

    vi abbraccio tutte e tre! (anche Obi, dai :-P)

  5. Appunto, wide, è un dovere che ti aspetta. Non puoi sfuggire : i diritti si possono anche trascurare, a volte, i doveri no. Almeno le persone come te. Meno male che Lilla l’ ha ricordato.
    E proprio simpatico quel radiologo con la sua serenità!

  6. Lo so sbaglio a concentrarmi solo sulla conversazione #radiologo ma mi piace quello che ha detto… Certo però che le tue bimbette preoccupate per te sono proprio delle Nanine meravigliose! Ti abbraccio e benedico il cortisone, effetti collaterali lo so, ma si deve!
    Ciao bellissima Wide

  7. E che conversazioni! piene d’amore, di affetto, di preoccupazione, di speranza.
    Una riempie di tenerezza, una fa rimanere senza parole, una ti lascia piena di ammirazione, e una Wide, una ha fatto tirare a me il sospiro di sollievo! TI abbraccio forte

  8. conversazioni di amore, di ottimismo, di tenerezza, di curiosità ingenua, “istruttive” ….prendere coscienza che sì, il cortisone maledetto si deve prendere. Bellissimo post, cara. Un bacione

  9. RIAZZERIAMO…che parola fantastica!
    so che sei stanca, ma va bene anche il cortisone se serve per rimanere a destra della curva.
    sto continuando a leggere e a cercare di abbassare i picchi glicemici con quelle ricettine.
    prima o poi mi devi portare le tue meravigliose bimbe in campagna, così vi faccio provare.
    baci
    gio.co

  10. Piccola tra le piccole che grande risorsa, compenso o come preferisci riscatto dalle brutture: E’ vero che di alterazioni ce ne sono ma

    è pur vero che sono assolutamente sopravanzate dall’irradiazione di quello che siete. Sollievo per te ed anche per noi

  11. Non ti ho mai scritto prima, ma ti leggo sempre.
    La mia ammirazione per te non ha confini…
    Un abbraccio grande e forte!
    ‘Una vecchia sognatrice’

  12. Proprio oggi mi ha colpito leggere che tra i 10 punti per rendere un bambino felice o, almeno, non troppo infelice c’è “ESERCITARE LA MEMORIA DEL DOLORE” nei termini
    seguenti:
    “Questo è il punto più difficile, che predico ma non so praticare,
    perché pare in straziante contrasto con l’essere umano: accettare il
    dolore dei propri figli. Anche se sembra inaccettabile. Ricordare il
    proprio dolore: ci ha ucciso? Alcuni dolori ci hanno sfregiato, altri
    ci hanno cresciuto, altri le due cose insieme. Perché negarli ai propri
    figli? Per stare in pace noi? E quindi…”
    …e quindi…
    Un caro abbraccio

  13. Ma che animo grande hanno le tue bimbei!!!Degne di una mamma così speciale!!Ti seguo, in silenzio, ma ti seguo sempre, dall’inizio…da quel marzo 2009 quando scrivevi il tuo primo post e mi è bastato poco per capire che sei una persona di rara sensibilità!
    Non esagero nel dire che attraverso il tuo blog ela tua storia, ho rivisto molte delle priorità della mia vita! grazie Wide, anche per questo!!!

  14. Cara mia amica, non sei senza fiato, lasci tutti NOI senza fiato e senza parole. Sei grandissima …. oppsss intendo grande di spirito, non di cortisone! E le tue nane sono così sensibili che immagino la forza che ti danno. Allora sai che ti dico? VIVA LILLA E VIVA NINA! E un abbraccio a te! simonetta

  15. Ciao Anna,si capisce che hai trasmesso a Lilla e Nina tutti i tuoi geni migliori…non avrebbe potuto essere diversamente. Permettimi di dirti che hai un radiologo super,dai,il cortisone ha i suoi orribili effetti collaterali ma,tra i benefici ha anche quello di fale la pelle lissssia come le pesche…che sono anche di stagione!Ora,bando alle ciance…un abbraccio stritolosamente affettuoso. DanyG

  16. Pingback: (S)CONFORTO | le nebbie di avalon 2.0

  17. ….vado, torno e cosa trovo?
    Due bimbe mature e tenerissime, con poche parole hanno riassunto tutto quello che c’è da capire.
    ……………., un radiologo competente e meraviglioso.
    Una sensibilissima donna che zitta e mosca butta giù sto cortisone-one.
    T’abbraccio Annette
    Fourpi

  18. Ti annuncio che da oggi ho un nuovo amore: il tuo radiologo. Mi piace proprio tanto quello che ti ha detto. Evvai Wide. Un baciassimo a te, alle nane e a Obi

  19. ciao Wide, i momenti che racconti con le tue figlie sono regali anche per noi, ci si ricorda che la vita è anche bellissima. una buona notte. anna maria

  20. Cara Wide, spero che le tue figlie sappiano darti la forza che serve.
    forse il mio commento sarà fuori luogo (credo non esistano parole adatte per poter anche solo aiutarti) ma spero che tutto vada bene. Un pensiero per te lo avrò sempre.
    ciao
    Silvia

  21. Queste nane sono giganti…!
    E il tuo radiologo è l’uomo da sposare…
    Le 3 bimbe curiosette… da grandi si ricorderanno per sempre che uno dei primi incontri con la malattia lo hanno fatto grazie ad una donna straordinaria che non si è sottratta alla loro curiosità!

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