Non lo so mica

Questo caldo mi ha fatto secca. Il caldo, la chemio, una tosse saltuaria, ma violenta, un’inaudita inappetenza. Ci sono giorni, e sono sempre più frequenti, che cammino per casa e il mio unico pensiero è “non ce la posso fare”. Anzi più che camminare me lo dico da posizione semicomatosa sul divano.
Siamo stati una settimana in montagna, il nostro grande amore. E siamo stati benissimo. Peccato solo che io non riuscivo a muovermi molto per la debolezza (non riesco a mangiare più di poche briciole) e l’affanno. E anche se qualche camminatuccia semplice (in verità: una) l’abbiamo fatta, io ho fatto una fatica enorme a riconciliare questa me, con quella anche solo di 8 mesi fa. E non in termini estetici. Vedere famiglie come la nostra, tutti tonici e curiosi con i bambini a esplorare rocce e torrenti, e io arenata al rifugio, davanti a un caffè che non ho nemmeno il fiato per bere. Per fortuna c’era Obi che portava le bimbe con sé, i miei amori esploratori. Indomiti.
Ma, senza nulla togliere a una sana ironia e alla capacità di sdrammatizzare e senza invidia per tutte quelle giovani belle famiglie come la nostra, sono stati giorni in cui ho fatto dei conti amari con me stessa. Avevo 34 anni quando mi sono ammalata. Nina e Lilla avevano 3 e 1 anno. Tra pochi giorni compio 39 anni. E allora, senza che stiamo qui a menarcela sugli aspetti positivi delle esperienze toste e fortificanti, che è vero, o sul fatto che essere arrivata qui è un miracolo, è anche vero che, nel mio piccolo, ho condannato la mia famiglia a un inferno formato domestico.
Tante grazie.
Magari presto il caldo e l’effetto chemio passeranno e tornerà l’appetito e io riprenderó le forze. Magari riprenderò anche un po’ di sana fiducia nel futuro, magari i controlli della settimana prossima ci faranno rifiatare un po’.
Ma adesso, scusate, non lo so mica.

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61 thoughts on “Non lo so mica

  1. spero davvero che la prossima settimana ti porti fresco, appetito e qualche forza in più. Tu dici di aver condannato in questi anni la tua famiglia a un inferno domestico, io credo che l’inferno ci sarebbe stato per loro se in questi anni non ci fossi stata, con la tua presenza il tuo sorriso e la tua benevola ironia. Un abbraccio grande e tutti i miei pensieri positivi, tesoro non mollare

  2. Vi faranno rifiatare i controlli della prossima settimana…io prego affinchè sia così! E non dire ma soprattutto non pensare di aver fatto vivere alla tua famiglia l’inferno domestico tu le hai fatto vivere Il Coraggio, La Forza, L’amore che solo una mamma puó donare, l’ironia nei momenti piû duri…L’Amore tra uomo e donna..l’essere famiglia, i sorrisi nonostante tutto…tante altre cose ancora cara Wide che loro non dimenticheranno mai che custodiranno nel loro cuore e sopratutto che ricordano tra tanti anni bevendo un caffè con la loro vecchia acciaccata mamma! Samanta F.

  3. Non sei stata tu, a condannarli. La malattia non dipende da te, purtroppo. Però ti capisco, lo so cosa significa essere quella che non ce la fa e che è costretta a vivere a metà, a volte anche molto meno. E che per forza di cose diventa una “palla al piede” per la sua amatissima famiglia. Fa male, molto male. Ti penso e ti abbraccio, con tanto affetto.

  4. Non lo so mica se riesco a dire qualcosa qui. Cocordo con quello che ha scritto Samanta. Non sei tu che fai vivere (anche) l’inferno alla tua famiglia. E’ la malattia. E’ difficile. Poi c’è tutto quello che tu sei ed è quello che vivono Obi e le Bimbe. Ed è la meraviglia che tu sei, nonostante questo non renda le cose migliori e piu’ semplici. Poco da dire, molto da abbracciarti. Molto.

  5. Non voglio dare pacche sulle spalle a buon mercato, ma di fatto il caldo dei giorni scorsi ha steso tutti, in particolare chi prende farmaci di una certa rilevanza (es i neurolettici che prende mio figlio che normalmente lo sedano in questi giorni lo hanno fatto dormire tantissimo, tanto che ha perso peso, che per lui non è un male, ma dovuto al fatto che al pranzo di mezzogiorno non ce la faceva a stare a tavola).
    Incrocio le dita per i controlli e per il fresco che arrivi prima possibile. E che tu possa programmare ancora qualche giorno in montagna alle prime vacanze scolastiche.
    Un saluto caro AM

  6. Le esperienze toste non sono di per sé, a mio parere, né positive né fortificanti. Diventano tali se chi le subisce è capace di farne buon uso nonostante tutto, e non tutti ne sono capaci o desiderosi. Anzi, qualcuno in questi casi tira fuori il peggio di sè. Quindi tu sei straordinaria per questo, perché da questa esperienza che definire “tosta” è un eufemismo, stai tirando fuori tutto il positivo che è possibile trarne e anche di più, per te e per i tuoi e anche per gli sconosciuti che ti seguono da lontano, un esempio di vita piena, consapevole e generosa.
    Che non sei tu la responsabile dell’inferno, ma la malattia, ovviamente lo sai benissimo come noi sappiamo che, come dice Laura, fa molto male essere motivo di sofferenza per chi ci vuole bene.
    Il caldo per ora sembra dare un po’ di tregua, ti auguro che anche i controlli ti portino sollievo.

  7. Sei di una bellezza e di una forza straordinaria …e si hai anche la pelle dura…
    mi ricordi qualcuno che ha passato un calvario simile al tuo, all’incirca alla tua età…il tuo sentire era il suo sentire…comprendo appieno quel che dici…ti auguro ogni bene e ti abbraccio forte
    Katia

  8. Wide, io credo che il vero inferno sia altro. Ti conosco solo attraverso le tue parole, attraverso queste pagine e l’amore per Nina, Lilla e Obi è così chiaro, cristallino e trasparente che non si può non vederlo. L’inferno è altro, ben altro: sono madri e padri sani, tonici e splendidamente assenti nel loro splendore… non guardano, non partecipano, non parlano, non giocano, non ascoltano. Tu non sei così, non lo sei mai stata, nemmeno nei momenti in cui le forze sono state al minimo.
    Speriamo che arrivi un po’ di fresco e di buone nuove.
    Un abbraccio
    Raffa

  9. wide.
    ti leggo da tanto tanto tempo. e ti voglio bene da subito, anche se non ho mai commentato quanto hai scritto, forse per timidezza forse per timore di essere pesante.

    ma oggi è diverso. scrivi di “aver condannato la tua famiglia ad un inferno di formato domestico” pur comprendendoti molto bene devo offrirti le emozioni di una bambina di 10 anni che 31 anni fa ha perso la sua mamma in 40 giorni. di leucemia. sono certa che avrebbe combattuto con la tua stessa forza per me e per il mio babbo (che da qualche anno anche lui se ne è andato, ma dopo aver fatto insieme a me ancora un lungo pezzo di strada).
    forse oggi sarei meno pesante e più ottimista, se questo buco nero non avesse inghiottito la mia famiglia senza avvisaglie e improvvisamente, ma ciò che lei mi ha scritto in quei giorni (senza sapere nulla: allora non usava dire tutto) mi accompagnerà per tutta la vita e mi riscalderà sempre, anche nei momenti più difficili.
    Nina, Lilla e il grande Obi hanno ogni giorno accanto una donna meravigliosa, col fisico acciaccato, ma un cuore puro e raro e questo non può essere inferno.
    tu ci sei, ad aspettarli al rifugio con la tua forza e il tuo coraggio, misura del tuo amore immenso per loro.
    non lo so mica, dove trovare una mamma e una moglie migliore.

    giuliana

  10. è stato un inferno. domestico e quotidiano. ma niente di paragonabile alla mancanza. niente. e allora adesso abbattiti. e quando sei abbattuta per bene tirati su e ricomincia a vivere. (facile scrivere da qui eh?) ti abbraccio

  11. Tu non lo sai, come nessuno lo può sapere, ma la speranza che presto le forze tornino e i controlli vi facciano rifiatare io ce l’ho, grande e forte. Ti abbraccio forte, forte

  12. Vabbè, il momento (one, comprensibilmente eh) di scazzo ci sta ed è più che legittimo.
    Poi però alza il posteriore e regalati qualcosa di godurioso per aumentare di un punto l’amore verso te stessa (una tazza di caffè con panna con un centimetro di caffè e mezzo metro di panna sopra? E’ un’idea).
    Che di parole per cercare di sostenerti ce ne sarebbero tante e nessuna, ma un abbraccio forte anche da lontano, quello si…

  13. come ti ammiro lo sai da tempo …. ma vogliamo dire 2 parole su Obi? Che uomo, che grande forza, che bella presenza, costante, attento alle vostre bimbe, che non molla nemmeno lui … Nel tuo grande dolore, una mano salda pronta per te!
    Appena finisce questo caldo …. ed il motivo lo scoprirai … pacco sorpresa!
    Un abbraccio gelato

  14. Quando ero a letto, in ospedale, senza la forza di alzarmi per andare in bagno e senza più tono muscolare il pensiero è andato anche lì: tornerò mai sulle mie montagne?
    Questa estate è stata una scoperta il riuscire a tornarci. Oggi compreso.
    Stanca, non sento la fatica, continuerei ancora a camminare, quasi per dimostrare a me stessa che sto bene, che la mia malattia (ben diversa dalla tua, chiaro) non mi insegue alle calcagna (cosa che invece…).

    Sarà un settembre duro Anna mia. E’ inutile dire il contrario.
    Vivi un giorno alla volta, comincia a farcela così.

    Ti abbraccio tanto…

  15. Io lo ricordo bene com’è essere figlia, in effetti lo sono ancora, ma dentro mi abita la me bambina, terrorizzata davvero in un inferno domestico. Non è avere la mamma malata che è un inferno, quello che conta è avercela la mamma, il più a lungo possibile, comunque sia, a qualunque costo. I bambini nascono amando la propria mamma e non smettono mai. Ti assicuro che in ogni caso le tue bimbe sono sempre felici che tu ci sia, stanca, massacrata, ma lì con loro. Niente è meglio, niente. Ricordalo.
    Coraggio.

  16. È da ieri che ti porto a spasso nei miei pensieri, cercando parole per te… Ho trovato solo il meteo che prevede un fresco fine settimana su Roma, la certezza che in quello ora vedi come inferno domestico sono stati più i momenti di paradiso, e tanta tantissima speranza che arrivino buone notizie e nuove energie. Non è molto, ma io continuo a portarti con me e a volerti molto bene.
    Samantha

  17. Ti abbraccio forte, cara Wide. E se me lo permetti abbraccio anche il tuo luminoso Obi e le tue nanette esploratrici. D’altra parte una persona bella come te non poteva che meritarsi un compagno e due figlie così speciali 🙂

    Eleonora da Torino

  18. Eccola qui, la mia Wide, sempre lei, che ogni volta che la leggo mi fa vergognare dei miei meschini egoismi.
    E già, perché per me, quando sto male, non esiste altro che IO: il mondo ruota intorno a me e al mio disagio.
    Invece tu no.
    Non importa cosa trovi quando ti guardi dentro, non importa se ci vedi sofferenza e paura. Tu subito ti giri a guardare fuori, a controllare l’effetto sulle persone che ami.
    Lo sai che sei fantastica, vero?
    E lo sanno anche loro, te lo assicuro.
    Ti mando una zampata e tanta speranza.

  19. Nel tuo inferno c’è tantissimo amore e penso che le tue bimbe stanno imparando tantissimo da te su come si combatte per la vita e per la famiglia e per l’amore. Ti stimo tantissimo per la forza che trasmetti ogni giorno, anche da un divano e anche da un rifugio. Sei proprio invincibile.
    Dai che da domani rinfresca, tieni duro… e aggiornaci presto.
    Un abbraccio, Ale

  20. Cara Annette sei straordinaria.
    Quanta verità c’è nel commento di Mia.
    Vedi dentro te stessa sofferenza e paura, nonostante ciò ti giri e guardi fuori per osservare che l’effetto temibile non arrivi alle persone che più ami.
    Non credo esista niente di più amorevole di più grande in un essere umano.
    Io non ho certezze nè competenza per dirti come andranno le cose, ma una cosa la so anzi meglio, la sento dentro di me.
    Tutto quello che scrivi, (comprese le incazzature), esce sempre da questo schermo con una tale energia positiva ed un’analisi che rincuora chi ti legge, pensa un po’ per chi ti vive accanto.
    Hai trasmesso, sai dare, nonostante lo sconforto tremendo che ti assilla in giorni meno buoni, tanto di quell’amore che una vita intera non basterebbe a rinchiuderlo tutto.
    Immagino cosa intendi per “inferno formato domestico”, ma la quotidianità a braccetto con la malattia non l’hai scelta e il non sentirsi in colpa verso coloro che si amano dovrebbe automaticamente rincuorarti, ma non è così semplice, o per lo meno non è certamente uno stato d’animo di tutti i giorni. E’ comprensibile e se ci fosse una bacchetta magica saprei già dove far piovere tanta polverina luccicante, ma così non è.
    Un passo dopo l’altro l’appetito tornerà, perchè sto caldo di merda, scusa, dovrà pur finire.
    Mangicchiando e bevendo un buon caffè con una quintalata di panna ti rimetterai in forze e di conseguenza l’umore salirà un ciccinnone in più.
    I controlli di settimana prossima vi faranno rifiatare un po’ e allora Annette riprenderà la sua bussola e avrà tutto sotto controllo.
    Occhio che ti “marco” a vista, ma quando ne hai bisogno sfogati sempre butta fuori tutto.
    Adesso ti abbraccio forte che più forte non ze po’ e ti mando una vagonata piena zeppa di baci.
    Fourpi

  21. Ti leggo e ti penso. E ti capisco, capisco la tua rabbia, ma non sentirti in colpa, non aggiungere anche questo dolore a quello che già hai. Credimi, non potresti fare di meglio di quello che già fai.
    Un abbraccio
    Carol

  22. Voglio solo abbraciarti fortissimo e unire in questo abbraccio le tue splendide ragazze e il tuo compagno veramente straordinario……..

  23. Ti seguo sempre……..partecipo sempre di te, del tuo Obi, della tue nane………ma mi sento sempre così inadeguato a commentare i tuoi post……così pieni di vita….così pieni di di te……..
    Ma non posso non regalarti quello che il mio cuore desidera darti……….
    Un abbraccio forte…….forte……..forte……….
    Ciao
    A.

  24. ciao Wide bella,
    io domani parto, è arrivato il giorno, finalmente.
    ti porto un po’ con me, se vuoi.
    se sei stanca ti metto nel taschino della giacca, tu puoi riposarti, ti porto in giro io, nel taschino, o nel cuore, o in testa, come vuoi.

    ti penso.

  25. Cara Wide, sarà proprio così: presto il caldo e l’effetto chemio passeranno, e tornerà l’appetito e tu riprenderai le forze. E riprenderai anche un po’ di sana fiducia nel futuro, e i controlli della settimana prossima ti faranno rifiatare un po’.
    Abbiamo tutti boccheggiato e il caldo ha veramente fatto impazzire tutti. Chi è sotto chemio, di più.
    un abbraccio.

  26. era un mese che aspettavo di sentire le tue novità..finalmente. ora ti dirò una cosa..io di anni ne ho 24 e mia madre ne ha 57. è sempre stata piuttosto dura ed egoista e, pur amandomi, mi ha fatta crescere come una donna insicura, fragile che si fa calpestare dagli altri. quando sento quello che fai con le bimbe, quello che ti sforzi di fare per loro..credo che valga la pena avere anche solo un pezzetto di amore così piuttosto di una vita intera a scontrarsi come ancora io e mia madre facciamo….tutto questo per dirti che sei la mamma e la sorella che avrei voluto. fai un po’ le tue considerazioni. Ari

  27. Ma lo sai che è un privilegio conoscerti? Per me leggere i tuoi pensieri è un dono. Immagino quindi che dono può essere averti come mamma. Intanto ora che fa meno caldo aspetto che risalgano energie e forze . Un abbraccio cara Wide

  28. È circa un anno che seguo silenziosamente il tuo blog…sei talmentente meravigliosa ed intelligente che mi sento spesso inadeguata a commentare…ma non posso tacere anche stavolta: con te accanto…anche se un un po’ acciaccata, non può essere l’inferno! Tu sei un paradiso! Forza Wide! Che questa settimana ti porti un po’ di sollievo…un regalo meritato per dopodomani 😉. Un abbraccio. Chiara

  29. Allora tanti tantissimi auguri!!! Hai visto? Il fresco è arrivato e con esso anche le buone notizie, questa volta si! Per forza! Un abbraccio grande. Nicla

  30. Tanti auguri Wide, di vero cuore, di buon compleanno o non compleanno, poco importa, importano gli auguri. Di tutto il bene possibile. Da una nata in settembre come te, giorno più giorno meno. Ti sono vicina. Anna Maria

  31. io nn so se trovo le parole giuste x dirtelo, ma vorrei dirti che capisco i pensieri che ti passano x la mente; chiunque affronti una malattia così importante finisce x farsi le stesse domande.
    ma la risposta è una sola: siamo una famiglia, le cose si affrontano insieme, nella buona e nella cattiva sorte.
    mio marito ogni tanto mi dice: ma nn ti angosciare, se avessi vinto al lotto nn divideresti con noi? e allora dividiamo anche i problemi!
    io capisco cosa ti passa x la mente, ma nn aggiungere questi pensieri a quelli che hai già, ti serve ogni briciolo di forza
    un abbraccio fortissimo

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