Zitta e mosca

Ogni tanto, qualche mattina sfigata, c’è una vecchietta in Day Hospital, manco vecchissima, sui 78 anni, autonoma, tutto sommato in forma – per i nostri standard di sfigati oncologici – che è cattivissima.
Ma proprio cattiva cattiva.
Del tipo che ti aggredisce se parli con un vicino in sala d’attesa, perché lei sta leggendo. O se ti siedi in un posto libero, e non ha nessuno con cui prendersela, arriva e ti dice a brutto muso che quello era il posto suo.
E racconto cose capitate direttamente a me, o alle quali ho direttamente assistito.
Cattiva, ma non perché fuori di testa (oddio…), proprio in maniera lucida: la sua ragione di esistenza sta nel rompere le balle al prossimo.
Se fossi in un’altra fase della vita, forse saprei compatirla. Ma qui sono mesi che ho una soglia di tolleranza bassissima e quando mi è venuta sotto, stamattina, mi sono allontanata prima che finisse la frase…devo dire che proprio sentivo che era il MALE e che, niente niente, rischiavo di finire in galera se non mi allontanavo. L’ho vista aggredire un’altra vecchietta che aveva sfiatato una qualche lamentela di serie B e ho capito, come un’illuminazione di serie C, che devo assolutamente esercitare il silenzio e l’immobilità. Sennò divento uguale. Ma veramente veramente. Credetemi, non mi sto a tirare i complimenti. In questi mesi non avete idea dei pensieracci rancorosi e inutili che riesco a coltivare. E meno male che medito pure.
Insomma, oggi mi sono detta: voglio diventare vecchia, senza diventare cattiva. Forse oggi mi è toccata in sorte ‘sta stronza proprio come memento.
E dunque non sarà una fase in cui posso essere buona, ma almeno posso imparare a tenere la bocca chiusa, le mani a posto, il cuore a un ritmo che sia soprattutto sano.
E comunque, meno male poi che ha finito prima di me, se n’è andata presto, e per questa settimana, ho finalmente ripreso la chemio e, con l’ospedale e le vecchiacce cattive, ho dato.

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18 thoughts on “Zitta e mosca

  1. ebbenesi, la vecchiaccia cattiva è un’istituzione delle sale d’attesa degli ospedali. Hai ragione tu: è il MALE, quasi a pensare che satana ne abbia un modello messo a punto per distrugerti il poco di serenità che a fatica ti crei, e l’abbia clonato per averne uno fisso in tutte le strutture sanitarie del paese…Il le incontro SEMPRE: anche adesso che in ospedale ci vado solo per i controlli di routine, la vecchiaccia cattiva c’è. E mi rendo conto che adesso che sono più “distaccata”, le vedo più dal punto di vista antropoligico e riesco a star a guardare e a sentire. Per vedere fino a che punto possano arrivare…ed ogni volta mi dico: “non ci credo, non è possibile”. Tranquilla Wide: così cattiva non ci riuscirai…perchè la malattia, semmai, ti fa diventare meno stronza di prima e più comprensiva di chi soffre. Se diventi così, delle due l’una: o eri già carogna da giovane e sana, e hai solo affilato la tecnica…oppure la mia teoria è giusta e quelle lì sono il presidio satanico delle ASL….C’è di buono che se cosi è…c’é anche qualche grande probabilità di incontrare prima o poi quello della squadra avversaria…l’angelo che ti darà la spinta nel momento di marasmo totale…

  2. via via, wide dalla vecchiaccia cattiva! va tenuta lontano, come vanno tenute lontano tutte le persone che alimentano in noi pensieri e sentimenti negativi.
    E poi non penso che meditare serva per non provare più pensieri rancorosi, ma sia utile per saperli riconoscere quando affiorano e per saperli gestire, senza giudicarci, trattandoci con gentilezza. Ti ricorda qualcosa ;)?
    ti abbraccio

  3. Pensa la combinazione: questa settimana, in offerta alla Lidel, trovi per soli 9 euro e 99 il DISINTEGRATORE A RAGGI PROTONICI (*)
    Non perderlo!

    (*) ideale contro invasoti alieni, vecchiette maligne e venditori di aspirapolvere porta a porta

  4. questo spazio non è abbastanza grande per scrivere un GRAZIE a caratteri cubitali. grazie, wide. ti leggo, e sei l’unica ragione per cui continuo a vivere

  5. No, no sta vecchiaccia non è così, perchè anziana, è piuttosto il suo stile di vita di sempre che affiora. E poi invecchiando alcuni pensano e credono di non avere più freni inibitori, e va bene, concediamo, ma l’educazione è tutto un altro paio di maniche.
    Mi stanno enormemente sulle palle quelle che poi agiscono così coi propri coetanei, fanno “le super”, deridono, umiliano, sentendosi migliori, ma migliori de che, sono antipatiche, noiose e arroganti.
    Wide dammi retta fanculizziamole tutte e se rappresentano il MALE, fanculizziamo pure lui.
    E il cuore sempre ad un ritmo sano e sereno, il più possibile.
    Bacioabbraccio
    4p

  6. hi hi hi ….. furba furbetta la mia amica Wide si è messa da parte ed ha osservato! Brava, secondo me è l’atteggiamento più giusto. Io sicuramente l’avrei aggredita, ma alla fine ti fai solo sangue cattivo per …… niente! Cosa ne hai poi? Soddisfazione? Si, subito, ma poi il nervoso non se ne va via in tempo zero.
    PER LA RAGAZZA/O CHE NON SI FIRMA E SCRIVE ALLE 5:51 quello che hai scritto è vero, Wide può essere una delle ragioni di vita, ma non deve essere l’unica. Forza, forza, forza! Mando un abbraccio anche a te.
    simonetta

  7. E’ terribile, sì, anche a me ultimamente a volte prendono dei pensieri rancorosissimi. Di solito sono il Nano o la musica a riportarmi sulla buona strada, e mi ricordo che incattivirsi per bischerate è nocivo. Però, quando la stanchezza è tanta, non ci si può far niente, i pensieri cattivi nascon come funghi. Quindi ti auguro riposo ed energia conseguente, buoni abbracci, buone letture, buona musica. Bacio

  8. “Voglio diventare vecchia senza diventare cattiva” .Tranquilla Wide, a leggere quello che scrivi si capisce che la cattiveria non alloggia dentro di te. La signora di cui parli probabilmente non era una bella persona neanche a 20 anni. Tanto peggio per lei perchè a vivere così si perdono un sacco di belle cose.

  9. Cara Wide,
    Già solo per la tua capacità di analisi così lucida e per la grande onestà e autoironia con cui ti racconti non potrai MAI essere come la vecchietta malefica. Mai.
    Un abbraccio,
    Eleonora da Torino

  10. E’ onesto e liberatorio evitare l’ipocrita “poverina, è vecchia, è da compatire”. Niente affatto, come tutti sappiamo ci sono vecchi dolcissimi e giovani grami e viceversa. Credo che la cattiveria o la bontà siano elementi dello spirito del tutto indipendenti da ogni altro e possono presentarsi o meno in tutte le combinazioni, Se ne prende atto e se è il caso, come questo, alla larga, come da un veleno, inutile stare a intossicarsi. Buona e felice domenica, a te e alla tua famiglia.

  11. C’è chi s’alimenta del fare del male gratuitamente a chi gli capita a tiro. E’ qualcosa cui non riesco neppure ora, dopo una vita ormai…, ad abituarmi. Occorrerebbe che chi è più istruito di me scriva un qualche testo di ermeneutica del Male da asporto, queste sottospecie della Malvagità Major.
    Il problema è che tali individui riescono in genere a tirare fuori il peggio di noi stessi: una specie di arte della maieutica (alla Socrate) del male che scava nel malessere che ci provoca nell’anima…e tira fuori mostri.
    L’unica arma che io abbia potuto utilizzare è … l’evitamento.
    Ti abbraccio, ovviamente, Ci mancava pure la “strega”!

  12. ci sono persone che riescono a essere un condensato di negatività e cattiveria: hai ragione, cercare di non diventare come loro, e far arte di invisibilità per non averci a che fare sono due buoni punti di partenza. Anche se in quella situazione non c’era nulla da ridere, m’è venuto in mente questo film. Un abbraccio grande.

  13. Ziacris, lo diceva sempre anche la mia bisnonna !;-)
    Lei ci metteva una piccola pausa, in mezzo, per effetto drammatico/ironico.

    Widepeak, la vecchiaccia rompens era cattiva giá alle elementari, secondo me. E invecchiando certe persone peggiorano e basta, e decidono che se non stanno bene loro anche il resto del mondo deve soffrire.

  14. Lavoro presso una vecchia di 95 anni..bugiarda .cattiva.brontolosa .che mi mortifica in continuazione con ingiurie maledizioni varie..e mi conteggia anche quante volte bevo…io non la sopportò eppure ho sempre lavorato con anziani…lei vuole essere compatita…mentre ha una salute di ferro..ed è lucidissima..ha un cervello migliore del mio che ho cinquant’anni.. Dio mi perdoni..a volte perdo le staffe e la sgrido..ma non sapete come si difende….a parole…è un demonio!! Meditò di lasciare il lavoro.
    Altrimenti.. Mi ammalero’ sicuro…voi non ci crederete mai…lei ha la capacità di rivoltati come un calzino…ma alla fine..i suoi dicono di portare pazienza…perché e ‘ sempre stata così.. Ma porca paletta..mentre le pulisco il sedere ..mi umilia..mi manda maledizioni.. Sfido chiunque… A resistere un solo giorno….

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