“Ma a te, chi ti aiuta?”

In assoluto ordine sparso, senza nessun criterio e probabilmente lasciando molto di importante, rispondo alla domanda in un commento fatto da un’amica lettrice, qui quest’estate e al quale sono molto grata da allora perché mi aiuta fare una cosa a cui penso da tanto: come ringraziare anche solo parzialmente, i tantissimi che in questi anni mi hanno aiutato, semplificato la vita, rallegrato e sollevato, visto che invece uso spesso questi spazi soprattutto per lamentarmi delle cose che non vanno.

Allora vado. La domanda era: “Ma a te, chi ti aiuta?”

Il mio medico di base e suo marito e la sua segretaria: in 5 anni le occasioni in cui mi hanno aiutato, non si contano. Lo hanno fatto sempre con una grazia che mi ha alleggerito centinaia di occasioni rognose (e grazie alla dott.ssa precedente che me la consigliò, perché al momento della diagnosi avevo appena traslocato ed ero un pesce fuor d’acqua in questa zona).

Chi mi fissa la faccia, la pelata e poi mi sorride.

Scoprire, al momento della diagnosi, che avere delle basi, anche minime come le mie, di filosofia e buon senso, in una situazione così, era il primo salvavita. Così come sapere profondamente di non essere più cattolica ma non per questo priva di senso religioso, mi ha tolto un peso di paure che vedo negli altri. Questo è difficile da spiegare. Ma non devo mica, è roba mia.

Gli amici miei e di Obi: siamo rimasti in pochi, ma sono sempre con noi, ognuno a modo suo. Non ci sono parole per descrivervi i mille modi in cui ci vogliono e ci fanno stare bene. Non sono eclatanti, non stanno qui tutte le sere e neanche tutte le settimane, e ognuno ha la sua vita, i suoi problemi, ma sono vicini ai nostri cuori. Abbiamo vissuto così tanta solitudine in questi anni che sappiamo apprezzare la vicinanza vera come non mai.

Gli amici nuovi, un regalo inaspettato: chi mi regala cappellini, allegria e tempo, chi dei libri che ha amato, chi un pensiero, chi ha adottato con naturalezza me e Obi, chi sa esserci, e non è per niente semplice quando non c’è un passato condiviso su cui basare l’affetto.

I miei amici cancer blogger, infinitamente.

Il magico mondo di Za, sempre, che all’inizio mi ha sostenuto come la vera piccola famiglia disfunzionale che era e poi la nuova azienda e chi mi ci ha fatto entrare. I miei responsabili del personale: impagabili per la cura, la gentilezza e il sostegno in questi anni.

Le mie belle colleghe, vorrei poter tornare a lavorare solo per loro.

Il mio corpo gonfio, glabro e deformato, nell’ultimo anno non sapete quanto, e quanta fatica faccio ad accettarlo ogni momento, ma il mio corpo che tiene.

Mia madre, specie quando mi ascolta e quando ci porta buonissime cose da mangiare e mi svolta la cena.

Mia sorella quando mi ha chiamato a gennaio. E ogni volta che mi chiama o passa. E mio fratello quando, inspiegabilmente mi regala un ipad per il mio compleanno (!).

Chi tra i miei e i miei amici chiede come sta Obi.

La famiglia di Obi. Ci sono cose di cui parlo con loro, di cui, forse, i miei hanno troppa paura a chiedere: in ogni caso, sono un sollievo vero. Mai scontato.

Il mio ebook reader, oggetto di venerazione per me, e la sony che me lo ha sostituito con un modello superiore quando è morto a marzo, ché io ero pure in una fase depressissima. Se ci penso – sò cretina – ancora mi commuovo.

Chi ha capito il nostro Viaggio dello scorso anno. E chi ci ha aiutato a organizzarlo.

Questo blog e voi che mi leggete e lasciate un commento. Sarà laida vanità, ma che conforto siete, se sapeste!

Chi non si offende perché non riesco a rispondere a mail e telefonate, inviti a cena e aperitivi che non posso più come vorrei.

L’Aloe vera Zuccari, da 2 settimane me ne faccio dosi massicce e sto meglissimo!

Chi si ricorda quando faccio le terapie, ma non mi stressa sotto controlli, anche se lo sa che sono nell’aria.

La mia insegnante di meditazione e tutta l’A.Me.Co.

La meditazione, che da due anni e mezzo aiuta a salvarmi la vita. La mia e di chi mi sta intorno.

Leggere.

Scrivere.

Il baretto fuori l’ospedale, il posto che frequento (insieme all’ospedale) con più regolarità da 5 anni, la gentilezza dei proprietari che da sempre mi fanno portare la colazione al tavolo e sono così carini con me. E poi hanno della ciambelle al forno da paura!

Mr. Clint e tutto il DH.

E infine, Obi e le nane (dovevo scriverlo?) senza di loro no-wide, no party.

Mi verranno in mente altre persone, altre cose, o me ne capiteranno ancora di più di occasioni di cui essere grata: ecco, mi riprometto di aggiornare questi ringraziamenti nei commenti e se volete farlo anche voi, siete i benvenuti!

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43 thoughts on ““Ma a te, chi ti aiuta?”

  1. sono io che ringrazio te, cara wide, perché ogni tuo post mi fa capire che devo fare ancora tanta strada, con la scrittura, perché le cose che dici le penso una per una, ma non sarei mai in grado di esprimerle con questa perfezione. fortunato obi e fortunate le nane ad avere di fianco una roccia come te. vorrei abitare dalle tue parti per venirti a trovare e dirti quanto mi aiuti. grazie. con il cuore

  2. Sei una bellissima e cara persona. Se posso, tra i tuoi aiuti aggiungerei la tua capacità di provare gratitudine e accogliere l’amore a piene mani, senza la riserva di chi sa, sotto sotto, di non saperne dare altrettanto. Come condivido il commento sugli amici! Le situazioni così difficili sono proprio come un trasloco, alcuni amici si perdono, erano evidentemente poco importanti, altri restano, i migliori, altri nuovi ne arrivano e sono una scoperta. E che grande risorsa. Una bellissima domenica a te a tutti. AM

  3. Grazie, come sempre, per le tue parole.
    Grazie perché, ogni volta che ti leggo, mi sembra di essere maturata un pochino di più.
    Grazie per l’onestà con cui ti racconti.

    Ti abbraccio con affetto,
    Eleonora da Torino

  4. Ecco, mi fai commuovere. Grazie a te di essere come sei, e di mostrarci sempre con tanta grazia la tua meravigliosa anima. E viva l’aloe vera zucchi che ti fa stare meglio. Sbaciucchiamenti a go-go, a te, a Obi e alle Nane.

  5. Va bè, allora mi sa che qui dobbiamo formare il comitato ” Noi che ringraziamo Wide “.
    Splendido post, come splendida sai essere tu con le tue parole ogni volta che ti leggo, parole che ogni volta ti fanno riflettere, pensare,commuovere e anche sorridere.
    GRAZIE GRAZIE GRAZIE Wide, sempiternamente grazie di esserci.
    Roberta

  6. leggo e rileggo. ogni volta mi sorprende un aspetto diverso.
    come è difficile commentare questo splendido post.
    sapessi quanto importante è per me aver la possibilità di esser qui e prendere di riflesso il calore che emani.. grazie Wide, un abbraccio a voi fantastici 4

  7. Grazie a te, profondamente, perché riesci ad entrarmi dentro ogni volta che ti leggo e ti ammiro per la grandezza dei tuoi pensieri che potresti scegliere di tenere solo per te e invece non sai quanto bene fanno a chi ti legge. Un abbraccio forte.

  8. Passo sempre a trovarti senza commentare,ma oggi non posso fare a meno di esprimere la mia gratidudine. Sei veramente una “Bella Persona” Grazie, un sincero abbraccio.
    Fiordaliso

  9. Difficile aggiungere altro a commento di un post di questa “levatura” affettiva.
    Sei davvero una persona speciale, hai una meravigliosa famiglia e anche se la malattia ha fatto “selezione”, gli amici, veri, sono rimasti tali.
    Un abbraccio e una buona domenica

  10. Sei tu che ci aiuti, ogni volta che vedo un tuo nuovo post … sono io che non so come ringraziarti per la forza che mi dai, che ci dai. Sei un fenomeno DONNA!

  11. Sono io cara Wide che ti ringrazio per ciascun dei post che hai condiviso con me, per ogni pensiero, dubbio o emozione …..ti ringrazio perché in modo assolutamente imponderabile hai saputo caricarmi nei momenti bui, ti ringrazio perché non mi hai mai permesso di dimenticare quanto la vita vale la pena di essere vissuta e perché’ mi hai fatto comprendere appieno un verso di una canzone che adoro di Fiorella Mannoia che dice ” ….ricorda che l’ironia ti salverà’ la vita”…….
    A te e spero a tutte noi questo augurio. speciale
    Ti abbraccio. fortissimo insieme ai miei ragazzi e al super mitico poker Tobia reduce da una camminata sulla. spiaggia …….quindi tutto sabbioso ma ugualmente adorabile

  12. GRAZIE A TE PER LA CONDIVISIONE!
    P.S.
    Promemoria per i ringraziamenti: il tuo iPod e le tue playlist che ti fanno compagnia durante le chemio… Vero? 😉

  13. Io ringrazio te, la tua forza, il tuo essere speciale che mi da coraggio e speranza ogni volta che clicco sul tuo blog. Sei una persona meravigliosa!
    Grazie di questo bellissimo post che apre il cuore.
    Un abbraccione.
    Tua White B.

  14. Ecco, una bella soffiata di naso, schiarisco la voce e sono pronta a dirti che ringrazio ogni singolo post che condividi con noi.
    Però….. ti sei dimenticata di qualcuno…………, suspence ……., ti hanno tenuto compagnia con la loro morbidezza e rrooonnroonn, Grigia, Rubino e Cimino.
    Bacissimo
    Fourpi

  15. Grazie a te, perché non puoi neanche immaginare quanto conoscerti abbia aiutato me….ti abbraccio
    gio.co

    Ps: ho provato la slurp, buonissima!

  16. ultimamente quando ti leggo mi sento ancora di più,se possibile, infinitamente piccola e sciocca rispetto all’immensità della tua anima!Grazie Wide, sono d’accordo con chi ti ha scritto che solo tu potevi scrivere un post così!

  17. GRAZIE ANNA. GRAZIE PER ESSERE IL MIO APPUNTAMENTO FISSO. NON SAREI PIU’ LA STESSA SE OGNI GIORNO NON SCRIVESSI ” ON THE WI…” SULLA PAGINA DI GOOGLE. GRAZIE PERCHE’ SONO TANTO GIOVANE E INFELICE E VORREI TANTO IMPARARE DA TE A VIVERE LA VITA. Arianna (la tua lettrice accanita)

  18. Siamo in tanti a dover ringraziare te, piuttosto. Noi e le nostre quisquilie noiose quotidiane per cui ci arrabbiamo tanto, TU e la capacità di sorridere (e di far sorridere noi) che molti di noi hanno smarrito da tempo. Questo è un dono prezioso ed unico che tu ci fai quotidianamente…
    per tutto il resto c’è mastercard,
    Un abbraccio e un grazie pieno di tenerezza.
    Paola

  19. Ho letto questo post un’infinità di volte. Potrei perfino citarlo a memoria. Grazie a te, ogni giorno, perché ci fai bene al cuore. E perchè, nel momento più difficile, mi hai insegnato tanto su come porsi davanti alla malattia di chi ami. Un abbraccio stretto stretto (ma non soffocante), Giorgia

  20. Tra gli amici di una volta (della vita reale, non virtuale) che non si è offesa per non aver risposto alle mail ci sono anch’io 🙂
    Non ricordo bene le parole, ho letto il post giorni fa

    Ciao
    Vogue

  21. Inutile dire che non ho mai commentato e sempre letto, da che ti ho scoperto, ogni parola mi sembrava priva di senso e significato davanti a tanta vita. Oggi e’ diverso, tu ringrazi e io ringrazio te per avermi fatto riflettere silenziosamente in questo tempo, ho potuto lavorare sulle mie paure, sul fatto che anche le mamme si ammalano e che i loro bambini possono avere tante opportunita’ diverse di vivere intensamente e che non esiste solo lo sconforto e la tristezza. Sento l’intensita’ del tuo percorso spirituale, la difficolta’ di starci nonostante tutto, sento il tuo desiderio di poter vivere esperienze cosiddette normali e anche il desiderio di abbandonarti senza obblighi e doveri a quello che ti sta accadendo, forse sbaglio….Grazie per il fatto che condividi con il mondo la tua esperienza, stai gettando semi per riflessioni importanti, semplicemente grazie.
    Elena

  22. Ti leggo..ti penso ogni giorno e ogni sera..Mi permetto di dirti che ti voglio bene..Dalla montagna altoatesina alla roccia Wide..un abbraccio..

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