Un sano passatempo

Non sono in fin di vita, eh, che lo leggo tra le chiavi di ricerca che ogni tanto qualcuno chiede a google “widepeak è morto?” (che poi non si spiega perché maschile, boh). Come spiegavo nei commenti, se non c’è niente da dire, il silenzio è un sano passatempo.
Anche perché cosa volete che vi racconti una casalinga di 39 anni che passa le giornate a pianificare merende e cena, a fare il cane da guardia alle figlie perché finiscano l’assurdo carico di compiti che portano (senza peraltro mai mettere in discussione le insegnanti, perché, si sa, non si fa), e che fa una vita faticosa come tante, con un marito costretto a lavorare troppo, come tanti.
Potrei dirvi quanto mi umilia che adesso ogni pomeriggio, nelle ore in cui dovrei e potrei stare con le mie figlie, le uniche ore per cui vivo, c’è sempre la babylalla con noi. Per andarle a prendere a scuola a 100mt da qui, che io a volte manco quelli; per portarle a danza e a nuoto, perché io non ce la faccio di sicuro, per aiutarmi in casa, o per essere presente quando sto peggio, e quando starò ancora peggio. E invece non ve lo dico quanto mi mortifica, umilia e deprime, perché non posso farne a meno e, proprio perché è un maledetto lusso, devo esserne grata e basta.
Ma ci sono tante cose che fanno male a dire grazie e allora un po’ di silenzio non guasta.

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32 thoughts on “Un sano passatempo

  1. anche solo poche parole da te è bello averle…e’ naturale tra di noi aver il pensiero…. Non so come dire: io ed i miei compagni di sfortuna siamo stati più vicini in certi momenti, magari quando ci si (ri)trovava per tale o tale altra terapia, nello stesso momento in ospedale… poi più lontani in altri momenti perchè poi la vita di tutti giorni riprende i suoi diritti, col suo tran tran….ma il pensiero e il legame resta…ed è brutto da dire, ma dopo un pò che non senti tizio o caio, la paranoia ti prende e si parte con la conta…e’ tanto brutto ? Forse, ma è così….allora nei momenti di voglia di silenzio…prova soltanto a sparare un semplice “presente”…. un grande abbraccio. Odile

  2. la babylalla sarà un lusso ma è necessaria: non indispensabile, però. quella indispensabile sei tu per le tue nane e allora ben venga che si sbatta lei un po’ avanti e dietro per accompagnarle. così tu potrai utilizzare le energie migliori con loro.
    ti penso spesso, da viva! 😉

  3. Se fossi ancora più esperta di programmazione web studierei uno script automatico che genera una gif animata con un paio di corna in movimento ogni volta che qualcuno digita su google chiavi di ricerca come quella lì sopra!! 🙂

    Non affliggerti per il fatto che ti devi fare aiutare, pensa al bene che ti fanno le ore con le nane e a quanto siete belle tutte insieme, adorabili e uniche! Meravigliosa amica!

  4. Ciao Wide..Abito in una casa sperduta in un bosco, davvero, e ogni movimento verso la civiltà (scuola, sport, amichetti..)con e per i bambini è diventato talmente faticoso e frustrante che abbiamo dovuto cercare e cercare e cercare una “qualcuna” che poi puntualmente per la difficoltà logistica se ne andava a lavorare in posti più attraenti (il nostro cane a volte è stato pure un deterrente!)..Diciamo che la mia salute mi impedisce sovra-sforzi e così ho accettato di farmi aiutare da un paio di anni da una donnona di 130 kg di bontà e dedizione..Mi vergogno a dirlo a chiunque perchè spesso mi son sentita dire “che lusso”, beata te..Quindi taccio questa cosa in modo assoluto..Poi solo tu conosci la fatica immensa di accettare questo aiuto senza il quale sarebbe una mare ancor più in tempesta. Perdona la frivolezza di questo post. Vorrei sollevarti un pò dalla tua mortificazione che non dev’essere Wide, sei proprio una bella vetta..Ti mando un abbraccio immenso dal bosco altoatesino..Tanti pensieri per te, sempre. Giulia

  5. Siamo tutte molto felici che tu, donna meravigliosa, abbia risposto ai nostri accorati appelli: ma il visetto come va? Non ci hai raccontato nulla degli esiti della tua operazione. Che la vampata di affetto e calore e commozione. (In senso etimologico) che sale dal web ti/vi travolga e vi faccia stare sereni e al calduccio. Malu da Arese

  6. Ogni tuo post che leggo mi convince sempre di più che tu sei una donna fantastica, non abbatterti troppo per la presenza costante della babylalla, approfittane per prenderti il meglio dalle nane e da Obi naturalmente. Un abbraccione

  7. ciao donna, anche io ho una signora che mi aiuta… e PER FORTUNA CHE CI SONO! Fai molto bene, benissimo a tenere le ore in cui te la senti, per le tue bimbe e marito. Esuvviaaaa! Sarà felice anche questa tata che un lavoretto l’ha trovato no? Baci

  8. Ciao, coraggio, hai ragione, anche troppa, non commento. Pensa una cosa alla volta, cerca di non angosciarti per i passi che devi ancora fare. Non è come dirlo, ehhh, lo so.
    Ti auguro una sera al calduccio, con tanto amore attorno a te.

  9. non farti condizionare dalle chiavi di ricerca, ne avrei giusto una lista da farti leggere, vere perversioni mentali 🙂
    lo so, ammettere di aver bisogno dell’aiuto degli altri è duro, ma per le tue figlie, anche se c’è la babylalla, tu sei insostituibile. E il tuo incoraggiamento nei loro compiti è meglio di ogni cosa. (e io ti scrivo mentre il Piccolo fa compiti giusto accanto 🙂 )
    Sei la nostra anima bella Wide, e per tutti quelli che ti amano sei importante anche al risparmio energetico. Baci.

  10. no dai scusatemi, non sono cosí depressa, eh! anche se questa dell’aiuto è veramente una cosa per me faticosa, e mi fa bene averla scritta e che sia stata capita…
    e poi, vi racconto una cosa che mi ha fatto ridere troppo: tra le chiavi di ricerca apparse dopo la scrittura di questo post,
    mi sa che qualcuno si é messo a fare
    degli scherzetti e a scrivere su google “widepeak è stupenda” e cose cosí che fanno andare via i pensieri brutti…che pazzi siete, ma che risate!

  11. io confesso: ho preso spunto dal tuo commento e mi sono divertita come una matta a gugulare widepeak così widepeak colà 😀
    P.S. come sai capisco bene la fatica di dover fare affidamento su altri, ma la fatica risparmiata è solo energia conservata per i tuoi splendori. vi abbraccio tutti e quattro 🙂

  12. Ogni tanto capito da queste parti perchè le cose che scrivi hanno lo strano potere di affascinare e trasmettono un grande senso di forza e, soprattutto, di consapevolezza. La tua storia è bella, bellissima e ,nonostante la malattia e la sofferenza che ne deriva, c’è qualcosa che brilla in questi frammenti che tu affidi al blog. In generale, credo che non sia importante quanto lunga possa essere una vita ma, piuttosto, cosa si riesca ad imparare, a conosce e sperimentare durante la nostra esistenza (che ci sembrerà sempre troppo breve). Pero’ sarebbe bello se una mamma come te potesse accompagnare ancora per un pezzo queste splendide figlie…Allora ti chiedo, Wide….ma non c’è davvero più nulla da fare e da sperare per una guarigione? Il peggioramento degli ultimi tempi non potrebbe rientrare in qualche modo? Io non so se ti piace che ti si facciano queste domande e, nel caso contrario, scusami. Mi piace pensare alla morte come qualcosa di naturale e inevitabile in ognuna delle nostre vite e trovo insopportabile il tabù che la nostra società ha imposto su questo argomento. Pero’ non ti nascondo che mi piacerebbe che trovassi tra le chiavi di ricerca “widepeak è guarita!”…mi piacerebbe che questo cancro che ti tiene in ostaggio allentasse un attimo la presa e ti desse la possibilità di vivere bene ancora per un bel po’. E’ strano, perchè non ti conosco….o forse non lo è dato che riesci a farti voler bene solo con le tue parole. Un abbraccio forte e sincero!

  13. Sciocchina anch’io, come Wolkerina e come Chiara 🙂
    Che poi è un altro modo per dirti che ti voglio bene e che ti penso tanto.
    E ti abbraccio forte, come sempre.

    Eleonora da Torino

  14. Non so perchè ma mi è balzato alla mente Wittgenstein “Su ciò, di cui non si può parlare, si deve tacere.”, O anche “Perchè non si può anche, su qualcosa, tacere ?”, sempre del Nostro.
    Ecco, non è detto che si debba sempre parlare, un silenzio carico di partecipazione può molto di più di parole improvvide. Un abbraccio, Wide.

  15. Qualsiasi cosa ti faccia stare bene, parlare o tacere, è quella giusta…ti penso e ti voglio bene.
    (sano passatempo…adoro le tue descrizioni, il tuo modo di scrivere e soprattutto di essere)

  16. Io sono colei che aiuta la mamma malata , qulla che a volte esplode e si incazza ma ti posso dire una cosa? Brutto per voi non essere autosufficienti e doloranti (per usare un eufemismo…), splendido per noi avervi ancora.

  17. No, ma perche’ ti senti umiliata? Tu fai il possibile, al resto ci devono pensare gli altri. Pensi che sia un lusso avere la babylalla? Figurati, a me, nel tuo caso, sembra un diritto.
    Peccato che vivo lontanissimo (in Kenia), altrimenti non avrei nessun problema a venire a intrattenere le tue bimbe, oppure a pulire pavimenti, bagni e cucina.
    Anche io ti voglio molto bene, senza neppure conoscerti.
    Teodora

  18. sai, non c’entra niente, ma oggi sono uscita con una mia amica, carina, affettuosa, ma frivola. mi spiegava con che pantaloni si portano gli stivaletti, che va il cappottino e non più il piumino imbottito, a quanto è di moda il rossetto rossorosso…e io ascoltavo e sorridevo dentro di me. io che con la mia testa pelata non riesco a pensare a niente di diverso che “chissà se i linfonodi sono ridotti?”, io che mi vesto giusto perchè è convenzione e perchè senza abiti avrei freddo, io che il trucco consiste in un velo di idratante sulla faccia giusto perchè la pelle non tiri……… poi quando sono arrivata a casa ho ribaltato la cosa: caspita però, non è giusto, a 47 anni (e di più tu a 39) avrei ancora il diritto di pensare solo a essere ancora carina, truccata, alla moda, seducente per mio marito e gli altri. e invece no, la malattia ci ha rubato anche questo ridicolo diritto, e non è giusto. ci toglie il diritto di occuparci personalmente del benessere pratico della nostra famiglia, il diritto a svolgere il nostro dovere e lavoro, il diritto di passare un natale normale perchè la chemio è programmata per il 19-20-21 dicembre (e se i maya hanno ragione potrei trovare un modo diverso di passare gli ultimi 3 giorni di mondo…). per questo sono arrabbiata.
    un abbraccio Wide, tieni duro, oggi forse per la prima volta ti sento un po’ meno forte.

  19. ecco, i compiti, parliamone. Ma pure la tua seienne c’ha da colorare tutto il colorabile e pure di più? ma ehm… tu la aiuti? io si, confesso.

    Per il resto ti abbraccio! E guarda che devi scrivere più spesso, che mi serve conforto in questa avventura delle elementari, che non è facile per niente, da mamma!

  20. ciao è tanto che ti leggo ma non ho mai scritto …. ora non resisto !!!! NON DEVI ASSOLUTAMENTE ARRABBIARTI PER CIO’ CHE NON PUOI FARE !!!! te lo dico da figlia di una mamma che si arrabbiava come te e io le dicevo sempre che per me sapere che lei c’era era la cosa più importante e non quello che faceva dentro casa di quello non me ne importava nulla !. fai ciò che puoi e per il resto fatti aiutare SERVIRE E RIVERIRE !!!!

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