Questa non è la mia cartella clinica

Come molti di noi, autoreferenziali scrittori blog, ogni tanto mi chiedo a cosa mi serva scrivere qui. La funzione originaria, l’ho detto spesso, è stata di trovare una cornice di senso a quello che mi stava accadendo, condividerlo con chi ci era passato, o ci stava passando o voleva lasciarmi un segno di solidarietà con un commento. Internet ha davvero rotto tanti muri di solitudine, e senza stare a fare le vittime, avere il cancro così a lungo, ti lascia tanto sola. Allora, negli anni, questo blog è servito a fare amicizie virtuali che chi l’avrebbe mai detto. A tenere aggiornato chi si interessa a me, ma una telefonata sarebbe complicata (lo dico senza acrimonia, sono la prima a non rispondere più al telefono). Oltre a scrivere, rileggere quanto scritto negli anni, mi ha aiutato poi a capire meglio, a inquadrare diversamente gli eventi con il senno di poi. E se c’è una parte di post scritti anche con un pensiero alla loro potenziale utilità per altri nelle mie condizioni, devo dire che, soprattutto, ho sempre scritto egoisticamente per me sola. Tanto più ultimamente: le mie vicende sono così orientate, che preferisco nessuno si riconosca nella mia situazione ed è lo stesso motivo per cui parlo pochissimo, anche in dh, con “colleghi di malattia”. A volte cerco di non incrociare nemmeno i loro sguardi, non voglio si spaventino, dico sul serio. Soprattutto non voglio mi facciano domande. Le risposte non piacebbero né a loro, né a me.
Questa però non è la mia cartella clinica, scrivo quando mi va, quello che mi va, e chi vuole legge e scrive come vuole, nella massima libertà, nei limiti della buona educazione, sempre. Detto ciò, non penso di morire nei prossimi due mesi (oddio, magari mi becco pure la famosa tegola in testa e la facciamo finita), ma la malattia – dicono gli ultimi controlli di questi giorni – sta avanzando, a polmoni e cervello. E io cammino sempre più piano, respiro sempre più a fatica, tossisco di più. Me ne fotto anche abbastanza, ho un Natale da prepare per la mia famiglia, il morale da tenere alto, la rassegnazione da tenere a bada, e soprattutto la fiducia che sento, sempre, di cui prendermi cura.
Ogni giorno dobbiamo imparare di nuovo a prendere quello che c’è, cercando di non farci fare troppo male. Non è semplice, nella preoccupazione si fanno un sacco di cazzate, ma noi possiamo permetterci pochissimi sbagli. Nostri o altrui.
In tutto questo, Nina e Lilla sono una forza della natura, una dirompente fonte di energia allegra e vitale. Davvero non si sa mai cosa ci riserva il futuro, e noi lo sappiamo meno degli altri, è la realtà. Ma il mio presente, grazie a loro e a Obi, è davvero sempre bellissimo.
Adesso ciao, vado a preparare dei muffins per loro.

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69 thoughts on “Questa non è la mia cartella clinica

  1. Questo post é un pugno in petto per me che lo leggo, non so immaginare cosa sia per te che lo vivi giorno dopo giorno. Life is a bitch, c’é poco altro da aggiunger. Ma la vita é anche meravigliosa, come tu sei meravigliosa, con tutte la tua forza e le tue debolezze.
    Ho un amico che ho scoperto da poco essere molto malato. E l’unica cosa a cui riesco a pensare é tutto il tempo perso, tutto le energie sprecate a rincorrere stupidaggini quando le persone che ami, che ti circondano, sono tutto ció che conta veramente.

    Con i tuoi post, raccontando la tua storia senza troppi filtri, mi hai reso piú consapevole. E coem me spero molti altri.

    Grazie. Ti penso.
    Federica

  2. sei fantastica.grazie per insegnarci così tanto in così poco spazio.ti ammiro e ti rispetto.molte preghiere volano a te,e con loro la mia.nel frattempo Buon Natale a te e alla tua amata famiglia.Elisa.

  3. Prenditi cura della tua fiducia e dei tuoi cari e lascia che anche loro si prendano cura di te. In fondo il presente è l’unica cosa che possiamo veramente vivere, come riusciamo, come sappiamo, come la vita ci permette di fare.
    Ti abbraccio fortissimo…buoni muffins !
    Samantha

  4. Infatti puoi scrivere quel che ti pare. Rispondere a chi ti pare. Sfogarti se ti va quanto ti pare. Io sto sempre qui che ti leggo. e molto. ti penso. .e molto. E ti abbraccio forte.

  5. Grazie per lo schiaffo che mi hai dato, ne avevo bisogno e questo tuo post rafforza ancora di più, egoisticamente parlando, la mia serenità raggiunta in questi giorni.
    Tu vai di muffin, io di torta pere cioccolato e ricotta, ormai ho fatto fuori una tavolozza da un chilo di cioccolato fondente a forza di infornare esfornare dolci, e non siamo ancora in dirittura Natale….
    Come li fai i muffin? passa qualche ricettina…i prossimi vorrei provare a farli salati, poi ti saprò dire…
    Sono abbastanza scema?

  6. no, questa non somiglia per niente a una cartella clinica, questa è una collana di piccoli capolavori fatti di grandi verità. Sei preziosa. Ti abbraccio

  7. Sto con sononera. Fai quello che vuoi, wide, Noi ti leggiamo comunque, sempre con il tuffo al cuore riservato alle persone a cui vogliamo bene, molto bene e non chiediamo nulla. E tu resta in questo presente fatto di cose meravigliose ( compresi i muffin, naturalmente) perchè, per tutti, davvero, del doman non v’ è certezza… Tutti i miei pensieri a te e a coloro che fanno splendido questo tuo oggi.

  8. E’ sempre difficile per me commentare, ma non volevo perdere l’occasione di farti sapere che ti trovo davvero una persona speciale. Vi auguro un Natale sereno e dolce, sembrate una famiglia bellissima.

  9. Il futuro, per tutti, è nelle mani di Dio o scritto nelle stelle o dove vuoi, nel senso che è un’icognita per ciascuno. La differenza è che, magari, i non-malati (o apparentemente tali) non ci pensano più di tanto…
    Un abbraccio a tutti voi, a te e ad Obi e alle tue meravigliose bambine che hanno dei genitori splendidi.
    Buona muffins-scorpacciata!!

  10. Ci sono dei “presente” che molti non riescono a vedere e a godere. Ma solo trovare qualcosa di cui lamentarsi sempre o spesso..Così si lasciano scappare via delle cose importanti, anche piccole..E uno vive 80 anni e in realtà non ne ha vissuto neppure uno come avrebbe dovuto o potuto…Il tempo può essere un inganno. Ti penso. Giulia

  11. E’ qualche post, ormai, che leggo, e non so cosa scrivere, rileggo, e non so ancora cosa scrivere, chiudo la pagina, la riapro, rileggo e di nuovo non so cosa scrivere. Cito proprio le tue parole qui sopra “Allora, negli anni, questo blog è servito a fare amicizie virtuali che chi l’avrebbe mai detto”. Non so se la nostra si può definire amicizia, ma sappi che hai arricchito la mia anima di giovane (quasi) dottoressa, hai riempito i miei pensieri di preghiere per te e la tua famiglia a cui sono tanto affezionata. Non so se sono stata capace di darti in cambio qualcosa che sia minimamente degno di ciò che tu hai inconsapevolmente (?) donato a me, però in fondo l’amicizia per me è uno scambio di opinioni e affetto.
    Ti abbraccio forte Wide cara, e do un morso ai muffin che saranno buonissimi!
    Con tutto l’amore e la serenità possibile.

  12. Brava. Sei una donna forte, lasci il segno su un blog bellissimo ma comunque virtuale, immagino, anzi forse non riesco a immaginare il dono che hanno ricevuto, avendo te, i tuoi familiari. Un abbraccio, senza disturbare l’atmosfera calda e intima che, anche con tanta fatica, riesci a creare nella tua casa.

  13. Anche io, egoisticamente, ti leggo per me.
    Il Natale da preparare da preparare è un progetto bellissimo, ma… i muffin mi incuriosiscono ancora di più 🙂 spero in un nuovo post con la ricetta!
    Un abbraccio!

  14. Io confido sempre nella tua Forza (che persino Obi, non il “tuo Obi”, ma Obi-Wan Kenobi, si sognerebbe) e in Mr.Clint (che si dia da fare in modo che, tegole a parte, quel “nei prossimi due mesi”, diventi “nei prossimi due anni” e quel “nei prossimi due anni” si trasformi in un “nei prossimi vent’anni”…)

    Un bacione e buon muffin
    Moreno PNV

  15. Sai, ci sono momenti come questo che dai delle lezioni di vita talmente grandi e lo fai così umilmente e naturalmente, perchè tu sei grande di natura. Ci insegni cos’è il Vivere e non sai quante volte leggendoti, ho sentito delle fitte al cuore… Un abbraccio grande
    Katia
    P.s la ricetta dei muffin sarebbe gradita…

  16. ci sono wide, arrabbiata e a bocca aperta per come sei, per come sei capace di essere. goditi le belle cose di oggi, ora dopo ora, hai due creature magnifiche che parlano al mondo anche per te. ti ammiro tanto, gaia.

  17. Tu scrivi qui per aiutarci ad apprezzare ciò che abbiamo. E te dice chi ha sconfitto la malattia (con la L maiuscola) e ogni tanto, lo stesso, se lo dimentica perché è più facile così. Grazie Wide e sappi che ogni cosa che scrivi la sento così vicina a me che neanche te lo immagini.

  18. da quando ho scoperto il tuo blog, torno spesso a leggerti (anche se per pudore non commento mai). E ogni volta mi chiedo perché: non sarebbe meglio leggere solo minchiate, tenersi alla larga dal dolore? Forse è una forma di voyeurismo? mi chiedo. Poi mi rispondo che no, se torno a leggerti è innanzitutto perché scrivi benissimo, e poi perché è l’unica cosa che posso fare per te. Perché forse, se fossi (o se mai sarò) nella tua situazione, mi farebbe piacere sapere che c’è chi mi vuole bene pur non avendomi mai conosciuta.

  19. Grazie grazie grazie. Non smetterò mai di ringraziarti per la tua Bellezza, il tuo Coraggio, il tuo Amore. A piccoli passi verso un Natale di Luce… in questa Vita misteriosa e, nonostante tutto il dolore, meravigliosa. Con te, con voi.
    Abbracci stretti e tanti sorrisi :-*
    Chiara

  20. E io spesso mi chiedo, perchè continuo a leggerti. Ho incontrato il tuo blog in un momento in cui passavo le mie giornate a cercare in internet informazioni, testimonianze ma soprattutto cure e rimedi per curare il cancro, imparando possibilmente a conviverci, nel frattempo. Leggerti mi ha aperto una porta dentro. Ci sono entrata e ho scoperto che ci poteva essere un altro modo di vivere e quindi anche di morire, perchè l’uno fa parte dell’altro. Nel tuo scrivere c’è una consapevolezza che spiazza, un’intelligenza che conquista, una dolcezza che commuove per quanto è tangibile e invincibile l’amore che trasmetti, che unisce la tua famiglia, dove ognuno è sè eppure parte di un’armonia. Io vi sento forti e questa forza mi aiuta a essere forte.
    Continuo a leggerti perchè mi fa bene e ringrazio per averti incontrata. Ti porto nel mio cuore.

  21. E’ vero questa non è la cartella clinica: quella è piena solo di sintomi, dati, medicine…qui invece ci sono sentimenti, emozioni, delusioni, speranze, aspettative, abbracci, condivisione, in poche parole: vita! Tieni stretta sempre con tenacia la fiducia che dici di dover curare… Grazie della tua forza 😉
    Patrizia VR
    P.S. Anch’io gradirei la ricetta dei muffins 🙂

  22. Grazie Wide! sei una perla meravigliosa, incantevole! leggerti, ti fa rimanere nel mio cuore e penso e ripenso alla tua consapevolezza, al tuo modo di essere, fermo e lucido anche di fronte ai tuoi momenti più difficili.. è un grande dono la tua maturità e mi accompagna spesso per dare un tocco di bellezza a quello da cui si è circondati.. cerca di essere il più contagiosa possibile, abbiamo tanto bisogno di persone come te! un abbraccio caldo e avvolgente bellissima donna!
    P.S. Anche io mi unisco al coro “vorrei avere la ricetta dei tuoi muffin” e poi avanzo anche un’altra richiesta… di continuare a condividere con noi, come hai già fatto in passato, libri che hai potuto scoprire interessanti..
    ciao! cristina

  23. Cara Wilde la vita ti chiede ancora di tirare fuori le palle che hai!non ti puoi permettere di farti lacerare da pensieri infausti che ci portano nella fossa ancora prima di andarci! lo devi fare per TE prima di tutto che hai forza da vendere anche se avresti voluto non doverlo dimostrare così o anche se te la sei dovuta far venire per forza. lo devi fare per le tue bambine che puoi dire tutto quello che vuoi ma sei la loro mamma oggi, domani, dopodomani e finchè non chiuderanno gli occhi per questa vita. questo non te lo può togliere nessuno. puoi essere grassa, magari pelata, triste, felice, stanca IN QUESTO MOMENTO per forze maggiori, puoi concederti di fare un bel pianto a patto che ti ricarichi…………………….ma non importa te lo assicuro. se hanno aperto gli occhi lo devono a te. non c’è tata che regga davanti a questo. per quanto riguarda te, e te lo dice una veterana nel settore, fatti aiutare con dei sedativi se già non li prendi, così almeno non la senti. e ricordati sempre che quando sembra finita è la volta buona che ci rialziamo e viceversa. bisogna andare avanti perchè te lo ha insegnato la vita che è imprevedibile, vero?????? mi permetto di dirti che ti voglio bene:-))))))))

  24. Ti leggo. Ti/vi penso. Sei unica, e ci insegni come focalizzare sulle cose importanti. Bacioni Karen
    PS spruzzi un pochino di zucchero di canna sugli muffins prima di infornare, viene una meravigliosa crosta croccante.

  25. Ciao, come hanno detto in tanti prima di me ……hai dato proprio uno schiaffo morale a tutti e di questo dobbiamo solo ringraziarti , almeno questo é il mio parere!! Noi (in senso generale) che continuiamo a lamentarci di cose futili, che in questo momento ci sembra importante solo pensare chi andare a votare o quanti soldi ci rubano in tasse…………basta, basta, basta.Oggi dobbiamo ringraziare solo te che sei venuta a scrollarci per risvegliarci da quel sonno ipnotico che ci impone la società d’oggi. Comunque visto che ti piace cucinare i dolci, io sono espertissima e avrei un sacco di ricette da darti!!! Ti ammiro, sei fantastica! Ciao

  26. E’ che….è tanto che sono in silenzio, come il mio blog.
    E’ che ….ti seguo sempre, nonostante il mio silenzio.
    E’ che….con le tue parole riesci a dire quel tutto che “irrita” il mio silenzio.
    E’ che …. non mi basta dirti “ti abbraccio”.
    E’ che…..stasera vorrei assaporare insieme a voi i tuoi muffins.
    E’ che….non so come ringraziarti.
    E’ che….un grazie devo proprio dedicartelo.
    GRAZIE Wide
    A.

  27. Mi dispiace, ti leggo sempre anch’io, non sono sempre intervenuta, sei stata spesso nei miei pensieri, ho pregato, parlato di te, sperato, tutto
    vivi il tuo presente meglio che puoi

    da un’amica della vita reale di una volta, ma che preferisce restare anonima

  28. questa mattina ho fatto una sosta al bar e mi son presa un caffè. invece della solita brioche, ho visto i muffin, mi sei venuta in mente tu e ne ho mangiato uno al cioccolato, pensandoti tanto.

  29. ti leggo ormai da qualche settimana, il tuo post del 10 lo leggo ora… è spiazzante la forza che metti nel scrivere certe cose così dure, vorrei scriverti qualcosa di importate, che ho trovato la cura per te, che domani ti sveglierai e sarai guarita, e invece non posso dire nulla di utile, posso solo starti vicina con il pensiero e vicina proprio nel cuore perchè come te ho un bambino e posso capire che significa tenere duro per loro, sei una donna bellissima e autentica ti stimo anche se nn ti conosco, grazie per ciò che insegni a tutti, la voglia di vivere.

  30. I muffins???? Slurpissimiiiiii … se poi ci metti il cuore nel farli come fai nello scrivere ….. beh … non ci sono torcetti che tengano 😉

  31. Ti penso spessissimo. E ti ritengo una mia amica, Web o no. Via i formalismi. Goditi tutto e sbattitene di quello che non ti piace. Un abbraccio speciale perchè ti meriti solo il meglio. Ti voglio bene. tua White

  32. Ti leggo sempre anche se non ho mai fatto un commento, ti sono però vicina e ti ammiro molto. Per conto di un mio carissimo amico ammalato di tumore,ho fatto molte ricerche sul Metodo Di Bella e devo dire che mi ha prima stupito, poi ridato speranza il venire a conoscere tante testimonianze di remissione, di guarigione, di controllo della malattia grazie a questa terapia. Scusami se mi permetto di segnalartela ma dopo tre mwsi di ricerche personalmente sto vedendo una luce in fondo al tunnel, vorrei tanto che questa luce fosse anche per te. Un abbraccio Ami

  33. Cara Wide,
    Stamattina mi sono svegliata con la neve e la voglia di decorazioni natalizie, tè speziati e dolcetti da infornare si è fatta sentire ancora più del solito. E ovviamente ho pensato a te, ai tuoi muffin e alle merende con le tue nanine e il tuo Obi. Non ci siamo mai incontrare, passo spesso e ogni tanto commento, ma come già ti hanno detto altri lettori prima di me ti considero un’amica e voglio bene. Davvero.

    Un abbraccio,
    Eleonora da Torino

  34. Cara Anna,
    vorrei chiederti una cosa..un cosiglio..da amica…da amica che non ha esattamente una vita in discesa. io sono molto sola, ho perso il mio papà e la persona con cui volevo fortemente una famiglia mi ha lasciata…se non ci fosse un compagno meraviglioso come Obi e due figlie splendide che hanno bisogno di te..per chi avresti la forza?

  35. Carissima Annette,
    tu sai quello che io penso e provo per te, so che lo percepisci e adesso intuisco e forse capisco qualcosina di più per me.
    Ho delle cose che mi rodono dentro quando leggo alcuni commenti, e non volermene se come coach vado un po’ di pancia. Educatamente sempre, ma ci sono motivazioni che come commentatrice mi innervosiscono e non poco.
    Premesso che agli occhi di tanti e forse anche ai tuoi io possa sbagliare, ma è quello che sento.
    A me suona inconcepibile “usare”(in questo momento non mi viene un termine migliore) la sofferenza altrui per accorgersi e imparare a risolvere le proprie beghe familiari, di lavoro e leggeri malori fisici. Non mi piace questo mielismo scontato da persone che manco ti conoscono.
    Di certo non parlo di coloro che hanno un vissuto abbastanza uguale al tuo. Chi meglio di loro può capirti sino in fondo, ma di chi trae giovamento dalle tue parole per rendersi conto che si lamentano di bazzecole. Tu insegni ecco io non voglio imparare. Mi fa male imparare di quanto sia bella la vita attraverso te, no, lo devo sapere prima e supportarti per quanto io ne sia capace, con i miei pensieri, con la mia seppur lontana comprensione, con le mie avventure e disavventure.
    Sei una donna di notevole spessore e io spero di essere riuscita a farmi capire.
    Un grosso abbraccio
    Fourpi

  36. Grazie per ricordarci sempre quali sono le cose importanti nella vita. Sei forte, come lo è stata la mia mamma, ti penso e vi penso sempre. Un abbraccio forte
    Ale

  37. Fourpi, come è vero ciò che dici. Come è difficile dire parole giuste ( ma esistono, poi?). A volte penso che il silenzio carico di tutto il nostro affetto sia meglio di parole stonate. Spero che wide senta e in qualche modo possa, come dici tu, averne piccolossimo supporto .

  38. A me invece innervosiscono i commenti come quelli di 4p, dato che Wide ha scelto di condividere pubblicamente la sua storia.
    Che male c’è se qualche commentatore trae conforto da questa esperienza, impara a dare peso alle cose veramente importanti e lo esterna?
    Wide è una donna intelligente, non ha bisogno di avvocati difensori.

  39. Io invece quando leggo questi post provo solo una grande e immensa paura, per te e la tua famiglia. Non so dirti parole di conforto, nè ne traggo io dalle tue parole per me e la mia vita. Mi auguro solo che sapere quanto ognuno di noi ti pensi e preghi per te ti faccia sembrare tutto più leggero.
    Un abbraccio
    rob

  40. Allora….ci siamo quasi, il Natale è vicinissimo! Ne approfitto per farti tanti auguri per il Natale e per il nuovo anno…….a che punto sono i preparativi? Che la felicità accompagni te e la tua famiglia in questi giorni di festa!

  41. Cara amica, tu, in tutto ciò che senti di volerci comunicare e condividere tu non dici, non insegni, tu SEI un insegnamento, un monito perché ciascuno di noi non si perda dietro alle cose minime che nella nostra miopia ingigantiamo e dietro cui ci nascondiamo per evitare di porci domande serie sul senso delle nostre vite, su quanti attimi siamo stati capaci di sprecare senza che divenissero un segno di questo nostro breve passaggio. Buoni muffins e buoni abbracci e carezze con i tuoi cari.

  42. Mi ero accorta che le cose si fossero complicate… Vivo la stessa cosa con mamma. Alle volte sbrocca, come si dice aroma, e mi dice che la cura e’ peggio della malattia a volte. E nonostante questo, lo stronzo cresce.
    Ma ti dico pure, e tu lo sai, che le bestie ti sorprendono sempre, anche in bene, e si fermano anche. Poi tocca a noi godere del respiro che ci lasciano.
    Ti auguri un buon natale con tutti il cuore. E si’ ci sara’ anche il prossimo

  43. Sono stata contenta della nostra telefonata, amica mia. Le risorse possono essere inesauribili, e dopo essermi accertata che determinazione e cose buone da fare non ti mancano mi è venuta voglia di scrivere qui che averti conosciuta è stata una delle cose più importanti che mi è successa a causa del cancro. E se può sembrare retorico io so che tu sai che lo penso davvero. E certo, sarebbe stato molto meglio se non ci fossimo “dovute” interessare l’un l’altra.. Ma visto che è andata così, ti tengo stretta 🙂

  44. C’è sempre così tanta bellezza in te e nelle tue parole che è difficile trovarne di adeguate per stare al tuo passo. E così non commento spesso, anche se ti penso sempre, e me ne resto qua a guardarti in silenzio, a guardare tutta questa luce che splende da te e intorno a te. Ti abbraccio forte, con tutto il mio affetto.

  45. ho letto quasi tutte le riposte che sono poi riflessioni. questo male è veramente molto subdolo. a differenza di molti altre patologie egualmente gravi, “l’alieno” ha la capacità di sostituirsi e copiare oltre le cellule sane anche quelle dell’animo. e la sua specialità è triturare tutto quello che siamo e chiunque si trovi dove ci troviamo noi. ecco spiegato il motivo per il quale alcune volte le amicizie del “prima” le si perdono nel “dopo”. a me è successo. con dolore ho chinato il capo per la sua decisione, ma ora ho capito e serenamente la comprendo anche se quel legame che pareva indissolubile, per tanto passato condiviso, si è trasformato in silenzio. percorrendo le strade della vita qualcosa si perde qualcosa si trova. è così che va……non esistono parole adatte da dire a chi combatte una battaglia così dura e per certi versi ingiusta, è inutile cercarle. l’ho ben imparato. tutti gli aggettivi del mondo non ci faranno stare meglio o la simpatia o l’affettuosa partecipazione. siamo nel mezzo di un campo minato, se avanziamo o indietreggiamo o ci spostiamo verso destra o sinistra o diagonalmente, dobbiamo prima respirare profondamente, azionare un radar invisibile, guardarci bene intorno, osservare il cielo, e provare lentamente ma molto, a spostare il piede mentre qualcun altro ha fallito nella tattica che noi ci apprestiamo ad utilizzare. questa è la vera nostra realtà. nel mentre siamo pronte a muoverci ( e se non è coraggio questo, vorrei sapere come si potrebbe chiamarlo) compare sul viso un sorriso,una risata,una voglia violenta di cantare,urlare e fare un dannato immenso casino. SIAMO VERAMENTE GRANDI, NONOSTANTE TUTTO!!!!!!!!

  46. ti sto pensando tanto, in questi giorni. per la paura che ho, che mi fa capire quanto cazzo di paura devi avere avuto tu in questi anni. vorrei essere lì, sullo sgabello in cucina, a guardare che fai i muffins e a far finta di non pensare.
    ti voglio bene da lontano.

  47. Un tenero abbraccio, e null’altro, condividendolo con i tuoi cari che possono farlo personalmente. C’è tanta verità nei tuoi post che l’insegnamento migliore è forse l’insensatezza di vite sprecate tra le bugie…
    Ti voglio bene:potessi te l’incarterei per metterci anche il mio piccolo dono sotto il tuo albero.

  48. E’ arrivato il 2013, io ci sono …..tu ci sei….. e come noi molte altre……,
    FIN QUI siamo arrivate , questo vuol dire che dobbiamo proseguire per la strada del DESTINO…….
    BUON ANNO A TE !
    C.

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