Movimento

Novembre 2013. Novembre 2007.
Sei anni da quando ho dato l’ultimo bacio ad Anna. Dodici dal nostro ultimo weekend con le bambine prima della malattia. Prima di quel 5 dicembre che cambiò per sempre la nostra vita. E la nostra visione del futuro. E quindi del presente. Ora so che anche la percezione del passato si è modificata.
Ma torno ad oggi a guardare al passato per capire il presente, ritrovare il filo che lega tutto in un unico movimento.
6 anni + 6 anni. Potrebbe sembrare un viaggio di andata e ritorno, come un giro di boa per tornare al punto di partenza. Ma non è così. Ciò che siamo ora comprende ciò che fummo ma anche ciò che saremo.
A volte vorrei sentirmi anch’io “On the Widepeak” e possedere lo stesso sguardo, la stessa consapevolezza di Anna. Sulle cose, su di me, sugli altri.
Ma forse ciò che ci ha insegnato è che ognuno di noi può cercare di fermarsi ad ascoltare e a guardare bene intorno e dentro. E sostare, anche quando le cose non ci sembrano così chiare. Sarà questo ciò che Anna ci ricorda e che ci può aiutare nel viaggio della vita:
“Tutto ciò che esiste dapprima esiste nella nostra mente. Noi diventiamo ciò che pensiamo, e la nostra mente è il mondo.”
Possiamo andare avanti o indietro con la nostra mente. Saremo sempre nello stesso punto. Ma sempre in movimento.
E diventeremo ciò che siamo. Ciò che pensiamo di essere e di essere stati. Anna ce lo ricorda.
La vita è movimento.
Tutto è movimento.
Noi siamo movimento.

38 pensieri su “Movimento

  1. Mai cancellato il numero dal mio cell e quando a luglio è Sant’Anna, un pensiero a lei sempre. Ti abbraccio sempre per queste tue parole e bacio alle bimbe che oramai saranno ragazze

  2. Ti ho letto pochi minuti dopo la pubblicazione del tuo post, e ho fatto un balzo all’indietro di 6 anni. 6 mesi dopo la morte di Anna a mia sorella gemella venne diagnosticato un cancro al 4 stadio e 23 mesi dopo è morta anche lei. Durante quei 23 mesi ho usato la testimonianza di Anna più volte per imparare a relazionarmi con una malata terminale, e anche Anna finché vivrò sarà viva in me. Abbraccio forte te e le bambine. Malu

    • Non dimentico mai queste pagine, Anna, le sue parole, sebbene abbia scoperto questo blog tardi, quando Anna non c’era più. Ma mi ha parlato ugualmente, e continua a farlo quando ne ho più bisogno. È entrata a fare parte del mio inconscio, con la consapevolezza che è sempre possibile prendersi un momento per guardarsi attorno, per guardarsi dentro.
      Un abbraccio per la vostra meravigliosa famiglia.
      Valeria

  3. Ogni anno il contrasto l’antitesi tra il compleanno della mia “grande” e il pugnon nello stomaco della partenza di Anna, ma così è la vita, altri e bassi, chissà quanti ne avete visti.
    Un abbraccio a te e alle ragazze

  4. Un abbraccio a te ed alle ragazze. Credo che Anna abbia avuto un impatto in tantissime persone. In me di certo. La terremo in molti nel cuore, sempre. Iaia

  5. “Time present and time past
    Are both perhaps present in time future,
    And time future contained in time past.
    If all time is eternally present
    All time is unredeemable.
    What might have been is an abstraction
    Remaining a perpetual possibility
    Only in a world of speculation.
    What might have been and what has been
    Point to one end, which is always present.
    Footfalls echo in the memory
    Down the passage which we did not take
    Towards the door we never opened
    Into the rose-garden. My words echo
    Thus, in your mind.
    But to what purpose
    Disturbing the dust on a bowl of rose-leaves
    I do not know.
    Other echoes
    Inhabit the garden. Shall we follow?”
    TS Eliot

  6. In movimento, sempre. Con le nostre vite che non si stancano mai di danzare o affannarsi dietro alle cose di ogni giorno, incapaci a volte di fermarci, incapaci di sostare. Eppure eccoci. Tutti qui, di nuovo, a ritornare a un baricentro che ci richiama ogni anno. Come una tappa necessaria per trovare l’equilibrio, prima di rimetterci nuovamente in cammino.
    Non lo dimentico quanto mi ha insegnato Anna. E non dimentico quanto la sua storia, scombussolando la me stessa del passato, abbia di fatto reso migliore la persona che sono oggi.
    E anche se il dolore inizia a sfumare, a farsi più leggero e meno stringente, il ricordo resta appiccicato qui, addosso, come un segno che non se ne va più.
    Un abbraccio a tutti voi.
    Daniela

  7. caro _obi_, siete sempre nel nostro cuore (anna, tu, le “nane” – ormai ex nane). scusa se sembro retorica, ma vorrei dirti quante volte, ogni giorno, penso ad anna e quindi anche a voi. ogni tanto rileggo il vostro magnifico
    libro: mi aiuta, mi fa stare bene. grazie di questo magnifico post. vi auguro tanta serenità, nel ricordo della “nostra” guida spirituale, che tanto ci ha insegnato e tanto continuerà a insegnarci. un abbraccio stretto stretto a voi tre ❤️

  8. Mia madre e’ Morta di cancro ai polmoni il 29 gennaio del 2013. Si chiamava Anna, anche lei.
    Non ho mai completamente elaborato il lutto, spero che tu stia facendo un percorso diverso dal mio.
    Non ci conosciamo, ma abbraccia le ragazze da parte mia, Fabiana

    Ps vi auguro un buon we, per quanto possibile a ridosso di un anniversario triste.

  9. Continuo a rileggere il blog di Anna. Grata per il dono che ci ha fatto. Però lei non c’è e di questo è difficile farsi una ragione. Penso a lei, a questa famiglia così bella, penso.

  10. Grazie per non mancare questo appuntamento. Questo è stato l’anno in cui ho accompagnato mio papà nei mesi, nelle settimane e infine nei giorni e nelle ore più difficili. E’ stato l’anno in cui la mia bambina, che ha l’età della vostra nana più piccola, è diventata donna e io mi sono chiesta perchè io c’ero e Anna, ad esempio, no. La vita è movimento e la morte fa parte della vita. Resta il dolore, ma l’amore è davvero più forte, è davvero ciò che ci fa essere sempre insieme dentro la vita. Spero possa giungere a te e alle ragazze un po’ dell’affetto sincero e immutato che l’autenticità di Anna ha saputo creare nei nostri anni di blog.

  11. Conservo l’articolo di Vanity Fair con la foto di Anna che ci osserva, lo sguardo dolce e furbetto, i capelli corti, una tazza bianca a fianco del portatile, nella cucina di casa vostra (credo).
    La mano destra sotto il mento a sorreggere il bel volto.

    La didascalia riporta: “Anna, 37 anni, vive a Roma”… la leggo, la rileggo, cercando in quelle parole e nell’immagine che accompagnano, una possibilità di fermare il tempo, prima del suo ultimo saluto.

    Un abbraccio
    Moreno PNV

  12. ho pensato a voi oggi, sono venuta a rileggere le tue parole, che suonano strane in un periodo di immobilità forzata come questo, ma sono cosi’ giuste…
    Spero stiate tutti bene, confinati ma felici e in movimento 🙂
    Buona Pasqua

  13. Ogni anno, a novembre, rileggo il blog di Anna e penso a lei con affetto e nostalgia. Non l’ho mai conosciuta di persona, ma era diventata una “presenza” forte anche se virtuale. Forse più di altre persone che incontro ogni giorno e di cui in realtà non so nulla.

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