Traslochi, viaggi e occasioni

Intanto che capiamo che cosa succede a splinder, direi che questo è l'ultimo post che mi azzardo a pubblicare qua, sperando di riuscire a spostarmi altrove. Ma siccome non sono capace, ho messo all'opera il mio caro amichetto tecnologico lamar, che ora vedendosi citato anche qua, non potrà più tirarsi indietro! Come vedete la cancer card torna sempre utile in momenti di crisi.
Tra l'altro tra qualche giorno parto con mia madre, partiamo insieme e ce ne andiamo a Parigi dove lei non è mai stata e dove ha sempre desiderato andare. E' il primo viaggio insieme solo noi due dopo tanti tanti anni ed è possibile solo grazie alla grande generosità di Obi e al fatto che questa terapia mi consente di muovermi con un minimo di libertà. Ma è una cosa molto bella, che desideravo fare da tempo, e che spero ci venga molto bene. Avevo chiesto anche a mia sorella di venire, ma lei niente.
Peccato. Per lei. Mamma e io, cicciottelle e zoppicanti ci godremo qualche bel giorno parisienne in tutta libertà.
A presto.
Su questi schermi?
Boh!

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Regali

Domani è il mio compleanno e anche se non ho l’entusiasmo dello scorso anno, anche se peso 8 chili di più, anche se ho una zazzera in testa ancora più ridicola (sembrava impossibile, e invece…), e anche se di fatto sono più vecchia e nelle foto di questa estate sembro spesso la suocera di Obi piuttosto che la compagna, beh comunque sono contenta in primo luogo che questo anno sia passato. E’ stato troppo spesso doloroso e faticoso, anche se come ogni anno porta perle luminose di serenità e di felicità concreta. Ma i miei 36 anni sono stati duri e vorrei che questi 37 fossero un pochino più clementi, e anche più leggeri (specie all’altezza dei fianchi, se possibile).
In ogni caso, domani celebrerò la giornata con tutti i crismi, vi ricordo che sono peggio dell’ultimo dei ragazzini viziati, adoro i regali e voglio fare la reginetta della giornata.
E per compiacere la mia anima ciacciotta, sappiate che i festeggiamenti sono cominciati dal mio amichetto Lamar qualche giorno fa, con una giornata meravigliosa, seguita poco dopo dal regalo che avevo chiesto a Obi per questo compleanno. Un regalo che è arrivato per caso. Anche se, come ci ricorda sempre Lilla, citando Kung Fu Panda: "il caso non esiste".
Signore e signori, date il benvenuto a Rubino e Cimino i nuovi componenti della famiglia Wide.

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Buon Anno

Sono giorni difficilissimi, gli ultimi giorni di un anno bello. Lo scorso anno al brindisi di capodanno, dentro di me ero talmente amareggiata che pensavo "a cosa brindiamo? d’ora in poi i miei anni potranno solo peggiorare".
In questi giorni, sembra sia andata proprio così, perché sto tanto male. Mi fa tanto male tutto e quando si tratta di dolore, lo affronto come la più pecora del gregge, belando lamenti e trascinandomi deproide, dimenticando tutti i giorni buoni per credere stupidamente che siano stati tutti e 365 dei giorni di merda come questi. 
Ma questo anno che è passato è stato un buon anno. Mi ci faceva pensare cinzia, solo che io ho pensato che soprattutto è l’anno di chiusura del decennio più importante della mia vita, quello in cui mi sono innamorata per la vita, mi sono laureata e masterizzata, ho cambiato 5 lavori trovando infine quello che avevo sempre desiderato, ho smesso di fumare, ci siamo sposati, abbiamo fatto 3 traslochi, abbiamo avuto due bimbe meravigliose e ho cominciato a curarmi e ho aperto questo posto.
Ma in questi giorni finali sembro dovermi piegare a guardare più da vicino tutto.
E allora, chi mi sta vicino è la cosa più importante. Come chi viene da lontano anche solo per passare il Natale insieme. Chi mi chiama perché magari non ho risposto a un messaggio e si preoccupa, e vuole sapere come sto. Chi vuole sapere come è andata in ospedale e come sta Obi. Chi mi sta vicino come solo mio marito, le mie nane morbide, ma anche mia madre e mia sorella, a modo loro. Chi passa per questo posto e mi lascia un segno o anche no, ma è passato e ha dato attenzione a un pezzetto di questa mia vita. Chi mi conosce poco, ma ogni tanto mi manda un messaggio perché mi pensa.
Ecco.
Per il resto non ho energie, per gli altri, quelli che non sanno come starti vicino e tu provi a chiamarli sempre tu, ma poi ti rompi le palle, quelli che ti chiedono come puoi organizzarti per andarli a trovare quando tu sei immobilizzata a casa, quelli che ti chiamano solo ogni 3 mesi per sapere come è andato il controllo, così si tranquillizzano e tornano a farsi i cazzi loro. No. Per queste persone non ho più tempo, non ho più energia.
Per cui dichiaro ufficialmente che il 2010 sarà un anno concentrato: dedicato agli amori importanti, alle persone trasparenti, agli amici sinceri, ai libri divertenti, belli e coinvolgenti, a un lavoro forse nuovo, ma sempre a modo mio, a chi mi dedica attenzione come tutti quelli che passano di qui, alla mia famiglia, a chi ha bisogno di me.
Basta perdere tempo.
E a tutti voi auguro la stessa cosa, di saper vivere il vostro tempo nel prossimo anno nel modo migliore che conoscete, facendo meno compromessi, lasciando andare le cose e le persone superflue, lasciando andare le arrabbiature in macchina. Che stiate già là nascosti a fare buoni propositi, anche se magari oggi vi sembrano irrealizzabili. Che passiate molto tempo con chi amate e molto poco con chi dovete.
E vi auguro di trovare tempo perché 
ogni tanto vi invada la calma e sappiate guardare avanti, lontano, con una risata nelle tasche, che è quello che più auguro anche a me stessa. 
Buon anno a tutti!

Gli amici

Quando scopri che hai il cancro devi dirlo alle persone. Un po’ come quando decidi di sposarti o sei incinta. Solo che quando devi dire che hai il cancro è proprio tosta dirlo a chi ti vuole bene. Mia sorella ad esempio non l’avevo mai sentita piangere prima. Neanche più dopo, in effetti.
La mia amica lepi da quel momento mi ha chiamato per ogni controllo e ogni chemio, e all’inizio sono stati entrambi piuttosto frequenti, anche quando sapeva che non avrei risposto perché versavo in condizioni pietose. Lei ha sempre chiamato o mandato un messaggio. Lei semplicemente, ottusamente, senza clamore, senza enfasi, lei c’è sempre, tanto che ho imparato ad accettarlo, senza sensi di colpa perché non sempre so meritarla.
Con lamàr ci sentiamo poco, ma è da lui che mi sono fatta dire le prime parole di speranza. Quando nei primissimi giorni dalla diagnosi mi ha detto – dando voce alla mia paura silenziosa, quella che aveva navigato di nascosto sul web per scoprire che avevo due anni di vita davanti – “oh, ma mica starai dando retta alle statistiche, eh? Quelle sono statistiche, sono numeri, non contano niente, eh?” me lo ha detto ridendo, con la sua leggerezza profonda. Me l’ha detto ridendo un giorno che ero andata a comprare i lampadari per la casa. Obi non lo sapeva, ma avevo deciso di mettere a posto tutto quello che potevo prima di morire e mi era venuto in mente che potevo cominciare dal togliere tutte quelle lampadine nude per la casa. E lamàr mi ha chiamato e mi ha detto ridendo, senza saperne niente, "mica ti starai a guardare le statistiche, eh?". Chiunque avrebbe potuto dirmi le stesse cose, ma dette da lui mi hanno tolto un macigno dall’anima. Neanche lo sa lui quanto gli sono grata, quanto spesso gli sono grata per avermele dette.
anima bella non la sentivo da troppo tempo, per motivi più che validi. Quando ho trovato il coraggio di dirglielo è stato come versare dell’acqua fuori da un secchiello sulla spiaggia per fare un castello. Siamo tornate vicine. E da un posto lontano, in un anno, lei ha preso l’aereo tre volte per venire da me. Ogni volta che ci penso, a me viene da piangere. Lei, che oltre che bella è pure scema, pensa che i miei siano omaggi formali, in qualche modo dovuti. Lei non lo sa che mi viene da piangere ogni volta che ci penso. Lei è anche l’unica persona che mi fa delle domande difficili su questa vicenda. Come se non ne avesse paura. E anche di questo le sono infinitamente grata. Nessuno vuole sentirti parlare di morire. Ma tu ci pensi un sacco da quando sai che hai il cancro. E nonostante quello che si possa pensare, non sono sempre pensieri orribilmente macabri, patetici o dannosi. La vita è larga, e dentro ha anche la morte. anima bella, che più bella non si può, è anche l’unica che si informa su tutti i modi per guarire e stare meglio. Lei pensa che io la ignori, ma in realtà accumulo informazioni. Che qualcuno pensi che io posso guarire, per me è già la medicina più grande.
brezza è una mia amica persa, che sognavo da anni con rabbia. Quando l’ho incontrata, dopo 7 anni, ho capito che non avevo capito niente. Non so come fare a farla tornare mia amica, ma non posso ignorare che insieme a lamàr, lepi e anima bella, è l’unica che sia mai entrata con me in Day Hospital, anche se per pochi minuti. E considerate che in un anno e mezzo non è venuta nemmeno mai mia madre (per non parlare di mia sorella).
Di grande capo e di lulli ho già parlato e parlerò. Poi c’è tutta la mia famiglia danese e poi ci sono gli amici-stella. Quelli che ci sono stati sempre, come chiara e alessandra che mi vogliono bene e che vorrei fossero felici, giuliano e nini che sono troppo lontani, davide, dani, claudia, marina, agnese, matteo, irene, achille, angela, claudia. E ancora tanti. Non dimentico nemmeno un messaggio, nemmeno una telefonata, nemmeno un gesto. Sono stati e sono tutti preziosissimi.
Ci sono anche gli amici che non ce la fanno a starti dietro, come sky, che non ce la faceva neanche prima. Non gliene faccio una colpa ma è così. Per chi tra voi ha letto Love life, lui è esattamente come il protagonista. O sarebbe esattamente come il protagonista. Con me è stato come sarebbe il protagonista se la sua migliore amica avesse il cancro. Il che la dice lunga su cosa certi uomini pensano sia una migliore amica. Mi ha detto che ha pianto quando ha letto il libro di Sannucci. A me in un anno e mezzo mi avrà chiamato 4 volte per sapere come stavo. E una dozzina per raccontarmi di una sua tresca. Eppure non riesco a volergliene. È fatto così.
Gli amici nuovi poi siete voi. Quelli che proprio non le l’aspettavo, che proprio non credevo…Così vi dedico questo lungo lungo post, pensando come sempre a quanto sono fortunata. Specie se sono riuscita a farvelo leggere tutto 😉