Allontanamenti

In primo luogo mi scuso con i compagni di blog, ma questa nuova piattaforma (o il fatto che lavoro) mi rendono difficile navigare con regolarità i blog altrui e pure sul mio vivo una certa soggezione a scrivere, come se dovessi aspettare veramente di avere qualcosa da dire di importante. Ma se non posso lamentarmi biecamente, che blogterapia è? E allora via con la lagna del giorno.
In realtà ho poco da lagnarmi, con Obi da un paio di mesetti stiamo pianificando una cosetta che non abbiamo mai fatto insieme e che è finalmente resa possibile da questa mia chemio in pillole. Ed è un progetto meraviglioso, di cui vi dirò oltre, perché è una cosa da non crederci: non ci credo nemmeno io! Avere del tempo, continuativo, libero dalla frequentazione dell’ospedale è un lusso che non può capire nessuno, se non chi come noi abbia vissuto più anni legato a ogni settimana, a ogni emocromo, a ogni chemioterapia. Certo, il fatto che gli altri non lo possano capire non significa che dovrebbero almeno fare uno sforzo per provarci, invece di rimproverarci questa improvvisa libertà. Ma come diceva la mia saggia maestra di meditazione, a un certo punto, quando siamo arrivati alla consapevolezza che delle persone ci fanno male, allora è salutare allontanarsi. Non allontanare loro. Ma allontanarci noi. Perché a me e a Obi fa soffrire tantissimo, ma in maniera veramente quasi infantile, il modo in cui alcune persone che tradizionalmente dovrebbero essere le più vicine, ci trattano male, con pochezza, senza rispetto per la nostra fatica, per il nostro dolore, per tutti gli sforzi fatti fin qui, e le ansie fin lì. E sono mesi che cerco di capire come fare a soffrire meno e ho capito che non c’è un modo. Alcune persone ci fanno male, e non possiamo farci niente. Ma possiamo scansarci. Ecco. E allora ci scansiamo, e cerchiamo di farlo senza rancore, anche se fa sempre male. Ma facciamo spazio, perché invece abbiamo la fortuna di avere molte persone vicine che ci fanno del bene, oltre a volercene.  E poi ieri è nata l’associazione Anna staccato Lisa e se anche avessi mai voglia di scordarmi quali sono le cose che contano davvero, la nostra stellina apimentosa me lo ricorda sempre, da dentro il cuore.
Perché lei è presente sempre.
E dal resto è meglio stare lontani.

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28 thoughts on “Allontanamenti

  1. Che bello che avete un progetto.
    Son contenta per questa liberta, e spero proprio che sarà una cosa duratura!!
    E che curiosa che sono adesso 😛

    Io non ho esperienze così tanto dolorose come la tua (sono molto fortunata, oggettivamente) ma ho notato che spesso è difficile anche condividere le gioie: quando è nata la mia BambinaGrande ho perso praticamente le mie due amicizie più importanti (ehm, una l’ho persa col matrimonio, e se ci penso ancora mi spiace) perchè non hanno saputo condividere la mia irrefrenabile gioia (perchè diventare genitori è una cosa proprio irrefrenabile, secondo me). E infatti uno dei due rapporti l’ho recuperato solo quando anche la mia amica è rimasta incinta, perchè ci ho creduto veramente.
    Ovvio che il tuo caso è diverso, e non so se son veramente riuscita a spiegarmi, ma volevo condividere il fatto che le grandi emozioni, i grandi stravolgimenti della vita, in bene o in male che siano, sono sempre difficili da condividere e solo le persone speciali sanno farlo veramente, e spesso non sono quelle che ti aspetteresti. Solo che sugli stravolgimenti belli chiaramente si soffre di meno.

    Scusa la logorrea.
    Baci grandi e auguri di Buon Natale (che qui sto travolta dagli eventi lavorativi, e il tempo mi sta diventando risorsa preziosa, sigh, non vorrei poi dimenticarmi di farti gli auguri)

  2. Cara Wide o cara corrihard?
    ero qui seduta davanti allo spazio bianco del nuovo post cercando di mettere in ordine quello che da un po’di tempo “picchia” ma a questo punto “picchiava”il mio cuore la mia sensibilitá resa ancora piú “sensibile” dal dolore … e poi il tuo di post …
    Ho i brividi ci credi? fossimo gemelle siamesi separate alla nascita?
    Si, l’allontanamento a volte ha un’importanza vitale io/noi ci siamo talmente allontanati che abbiamo varcato il confine questa volta ..
    Il presente vale piú di mille “passati” e “futuri”
    Un abbraccio alla tua splendida anima appollaiata lassú ma libera come un volo di aquila
    Nel cuore
    B.

  3. Questa “sofferenza quasi infantile” la capisco benissimo, davvero, e anzi toglierei il “quasi” perché è umano quando c’è una grande sofferenza ritornare bambini, desiderare che ci sia qualcuno che ci coccoli, ci rassicuri e ci assicuri che tutto passerà… e quando invece vediamo arrivarci uno schiaffo, è il bambino (bambina) indifeso dentro di noi che viene colpito. Ma voi siete in due e camminate di pari passo, e questo vi rende forti.
    Buon Natale
    Barbara

  4. ConcentraTi e porta avanti il progetto con Obi (come già stai facendo) che non può che farVi altro che un gran bene. Sulle amicizie che entrano ed escono, su chi lo è solo per opportunismo, su chi ti usa e poi ti getta, come se nulla fosse….bè ci sarebbero da scrivere interi trattati. A volte ci si accorge per tempo, a volte non si vuole prenderne atto. Il dolore e la delusione sono forti, ma, come dici Tu, è giusto allontanarsi. Sempre doloroso è, ma lo è di più l’accanimento…..Dunque, buoni progetti e un caro abbraccio. rita

  5. Sono felice per il tuo progetto.
    Fai un discorso molto saggio, che ognuno dovrebbe ripetersi ogni giorno: tutti noi siamo circondati da persone che ci fanno male, e una, come nel mio caso, è davvero vicina a me. Da poco ho capito che l’unica soluzione è allontanarmene, ma se penso che è tutta la vita che ci soffro..
    Un abbraccio

  6. Hai ragione, meglio allontanarsi da chi ci fa del male.
    Però a volte la tentazione di non scansarsi affatto, anzi, di avvicinarsi a chi non ci vuol bene, di approssimarsi, di muoversi nella sua direzione, col sorriso sulle labbra, un sorriso via via accentuato, un sorriso a 32 splendidi denti bianchi (se non muniti, utilizzare apposita dentiera), questa tentazione io la provo: un passo in avanti, un sorriso, un secondo passo, un secondo sorriso, un terzo passo e così via

    p.s.scordavo un piccolo insignificante dettaglio: la mano destra a impugnar una roncola 🙂

  7. @trasparelena: verissimo. però col tempo poi uno dovrebbe fare uno sforzo, tanto più se la relazione non è di quelle che puoi cancellare perché è proprio intima e legata a prescindere da cambiamenti e occasioni passeggere…ma tanto passa tutto, pure questi momenti 😉

    @corrihard: eh sorella siamese, mi ci vuole proprio qualcuno che mi capisca così, immediatamente- ovvero senza mediazione, direttamente dallo stomaco 😉 per cui ti abbraccio più forte, perché la tentazione di sentirsi soli è sempre forte, ma non lo siamo. siamo senza le persone sbagliate e bene così!

    @rita: verissimo, l’accanimento è proprio un pericolo assoluto, specie quando la tentazione di appianare tutti e farsi voler bene da tutti nonostante tutto, è così forte. ma accanirsi è letale. giustissimo!

    @maude: eh già, anche io. tutta la vita che ci soffro. non c’è niente da fare, è così!

    @barbara: grazie si, davvero di come hai elaborato la questione, perché io non ci avevo pensato, avevo solo trovato l’aggettivo particolarmente adeguato, ma a posteriori, leggendoti ho capito perché

    @cittadiniprimaditutto: merci

    @giorgia: oh yes. e sì tutto attaccato, specie al mio cuore!

    @nano: come sempre sei molto in linea con il mio immaginario!!!

  8. ciao Obi è tuo marito? Auguri veramente di cuore.
    Ci si può iscrivere alla associazione Anna staccato Lisa?
    Troppe domande vero?
    Una cosa positiva del mio cancro è stata conoscere te e altre blogger (si dice così). Se non mi ammalavo non vi avrei conosciute e sarebbe stata una perdita.
    Un abbraccio e tanti auguri per ciò che desideri
    lorenza

  9. Condivido al 1000 % questa nuova riflessione pubblicata sul blog widepeak, e aggiungo che se è vero che la sofferenza in questione è quasi infantile (c’è anche chi te lo rimprovera), è perchè viene vissuta in un momento della tua vita in cui per forza di cose torni all’essenziale, e quindi torni un pò bambino, non hai più tempo per le ipocrisie e finte del mondo adulto, e in qualche modo perdi tutte le difese che ti eri costruito crescendo contro la cattiveria o anche solo indifferenza ed egoismo di certe persone.

    E confermo: l’allontanamento va fatto, di corsa (oddio io ci ho messo mesi a capire, mesi a fare il passo, e la ferita è ancora aperta) è salutare, positivo, da energie e ti apre nuove porte. Ti rimane dentro solo l’amarezza e anche la pietà per queste persone che hai dovuto allontanare, perchè avevi dato e creduto in loro.
    Un abbraccio.

  10. Tutti noi abbiamo delle persone che ci fanno soffrire nella nostra vita. Io ho una zia che una volta si è offesa a morte perchè non l’avevo salutata. Poi io mi sono ammalta e lei non ha ritenuto opportuno fare una telefonata per sapere se ero viva o morta. Pazienza. Ora ho una zia in meno (perchè l’ho cancellata), ma quelle che restano non ne fanno sentire la mancanza
    Non vedo l’ora di sapere del tuo nuovo progetto!!!

  11. questo post è arrivato proprio al momento giusto..
    gioisco con te per il progettone familiare, un grazie alla ricerca che ha reso possibile anche la chemio con pillole, e mi commuovo per la nascita dell’associazione!

  12. Pingback: Ci proveremo | Good Intentions

  13. il mio commento mi sa che non è partito.
    Per esperienza personale posso dirti che la distanza a volte è una gran benedizione. Allontanandosi tanti problemi diventano sempre più piccoli e fanno molto meno male. E vale anche per le persone.
    Un abbraccio forte forte

  14. Concentrati sul progettone con Obi, chissà cosa sarà?? Ma sarà super da come ne parli.
    Per gli “allontanamenti” mia cara amica, ahimè tasto dolente.
    Scremare, scremare, eh sì sembra facile, ma per quanto mi riguarda, farlo con gli amici è un discorso, farlo coi parenti (nel mio caso) è per così dire più impegnativo.
    In alcune circostanza più che in altre io ritengo che sia doveroso capire, e mettere da parte le proprie necessità, seppur dettate dall’ affetto, perchè questo “affetto” non è il bene per l’altro.
    L’egoismo porta a fare molti errori, anche in senso buono, ma non sempre è possibile porre l’altra guancia, per il bene comune o per il quieto vivere.
    Hai già e stai faticando tanto, quindi il minimo che puoi fare, senza sentirti minimamente in colpa è quello di allontanarti.
    Fai benissimo, ha più valore la qualità della tua vita insieme a chi ti ama veramente, che quei – concedimelo dai – quegli ignorantoni. Scusami eh!!
    Abbraccio
    Fourpi

  15. Un post carico di elementi che mi piacciono, compresa la decisione di allontanare chi fa male. Perché, alla fin fine, poco importa se sono “vicini”: chi è davvero vicino non fa male, non così.
    Un abbraccione 🙂

  16. cara Anna, nel mio percorso cancro ho dovuto “perdere mia sorella”. Le ho sempre fatto da madre, l’ho protetta ed ho anche sempre chinato il capo per non inquietare mia madre. Quando nel 2009 mi hanno operata non è venuta in ospedale, non mi ha mai accompagnato nelle terapie, non riconoscendo neanche la mia malattia e le mie paure. Nel 2010 è morta la mamma ed io per la prima volta ho detto basta. Non ci parliamo più da allora. Se non scappavo mi divorava. é stata una scelta dolorosa ma salvifica. ti voglio bene. margherita

  17. Dovresti compiacerti che la fredda, grigia e bavosa riluttanza con la quale ti scontri ogni giorno non ti abbia ancora corrosa, deturpata e incattivita.
    Lo confesso, non ho la tua verve perché nel mio caso niente e nessuno può permettere l’”allontanamento” di cui scrivi, – così rapido e indolore.
    Sarà che le ferite gratuite sono le più purulente ed hanno poca speranza di guarigione, (intendo quelle ferite dove dolore e delusione camminano in sincrono e nello stesso sangue!).
    In bocca al lupo per il progetto con Obi e per la neonata associazione Annastaccatolisa; nel campo della ricerca c’è davvero tanta voglia di fare, ma non si capisce mai tutti i soldi delle donazioni dove vanno a finire.
    Un caro saluto

  18. Negli “allontanamenti” sono stato sempre un pessimo maestro,
    li ho delegati alla vita quotidiana,
    che è un pò più maestra di me,
    o , forse, un pò meno vigliacca di me!

    Concentrati sul tuo progetto con Obi,
    non ti nascondo la mia curiosità….
    so che tu sai trasformare piccole cose, piccoli pensieri,
    in grandi cose, in grandi pensieri….

    e grazie per il progetto che ci state regalando insieme ad Annastacctolisa.

    A.

  19. Cara Wide, è un bel po’ che visito in silenzio e meno spesso di quello che vorrei, ma stasera ho riletto un bel tuo commento in un mio vecchio post e arrivo giusto giusto per questo che dici, che riconosco e sento, e ti abbraccio forte per darti, ammesso che ti serva, mi pare che hai già fatto tutto da sola, un millimetro di spintarella nella direzione che avete scelto. Perchè uno può prendere con la testa le decisioni, il cuore ci rallenta più di quello che vorremmo.

    Un bacione.

  20. Ciao cara Wide,
    il tuo post cade a fagiolo con le mie sensazioni di questo periodo natalizio, durante il quale dovrò condividere queste feste con alcune persone che mi hanno tanto fatto stare male, soprattutto in un momento molto doloroso della mia vita.
    Non sai che senso di libertà però, una volta che riesci a staccarti e a capire che non serve chiarire, far capire!! E’ veramente catartico. Inoltre la consapevolezza di esserci riuscito ti fa sentire ancora più forte. Mi sono accorta di aver perso tantissimo tempo portando zavorre incredibili e dolorosissime, per chi poi?? Quante energie spese?
    Ti auguro di riuscire a staccarti completamente e di mollare la zavorra anche tu!
    un bacio e auguroni per tutto, feste e progetti!
    White B.

  21. Ehi ragazzina, ti auguro un buon progetto con Obi e le Nane 😉 e, come diceva Guccini, a culo tutto il resto. Sí culo non é polite, ma chissene? Ub bacione grande e un abbraccio stretto. Milva

  22. Ciao,
    posso scriverti che hai tutta la mia stima e comprensione di essere umano?
    So come è la maggior parte delle persone,verso quanto è diverso da loro o verso ciò che le ripugna per paura e meschinità.
    Ti auguro che la tua impresa volga ai migliori esiti,e ti dico fai bene,allontanati da chi ti fa male,anche perchè persone così sono solo inutili!

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