Dopo

E’ sempre peggio dopo. Chi lo ha vissuto lo sa. La sensazione di vuoto può arrivarti potente all’improvviso, da dietro, o esplodere da dentro in un istante, e travolgere ogni cosa come un tornado, che passa e lascia una scia di silenzio stordito e dolorante.

La vita con. E la vita senza. Questo è il discrimine. E per noi due, che la “vita con” avevamo imparato a spingerla al limite, come dei trapezisti o dei rocciatori appesi alla parete più ripida, il discrimine è tra il presente intenso e appassionante che è stato, dove ogni attimo e ogni gesto aveva il senso delle ultime cose e si dipingeva di eterno, e il presente che c’è, in cui l’appiglio alla roccia si perde, il senso dei gesti spesso si confonde e non si vede la direzione del passo. Tutto sembra fuggire.

Avevamo imparato a fare di quella roccia da scalare, di ogni centimetro di quella pietra durissima e tagliente, il banco di prova della felicità, per capire se eravamo ancora vigili, innamorati della vita e di noi stessi.

Eravamo due, anzi quattro, anzi tanti a sentire e a condividere la vertigine di quella tragica scalata, cui non era dato peraltro sottrarsi. Oggi siamo pochi, anzi tre, anzi solo a volte mi trovo a guardare le mani ancora piene di tagli e ferite eppure forti come allora, ma che cercano invano altre due mani che mancano all’appello.

Avevamo imparato, Anna ed io, a stringerci le mani in silenzio e a racchiudere in quel gesto la storia di quindici anni vissuti insieme. Dei nostri ultimi sei in bilico. Mi aveva insegnato a concentrare ogni cellula sul presente sull’attimo che c’è e non torna, sulla strada che si costruisce insieme vivendo, sulla paura che si accetta se si riconosce. A vivere ciò che deve essere vissuto.

Ora è il dopo. E questo è il presente. E per quanto mi sforzi a convincermi che il presente sia qui, ogni singolo gesto mi riporta a quel presente che era lì, quando avevo una compagna di viaggio di cui prendermi cura e da cui ricevere cura. Quando il dopo non c’era. Non ancora.

Mentre ora c’è. E’ qui. E questo è il viaggio da viaggiare. E la roccia da rocciare. E il pianto da piangere. E il sorriso da sorridere. Il presente adesso è il dopo. Il prima del dopo non tornerà. Questo è il presente da presentare.

E ce la mettiamo tutta per non cadere e non perdere di vista ciò che c’è. Ciò che resta. Oltre il vuoto di ciò che manca. Oltre ogni nostalgia per il passato che non torna. Oltre il dolore per l’assenza e il ricordo di tanta sofferenza per la persona che amavi. E che amerai per sempre.

A lei ho dedicato tutto e ancora dedico queste parole. Nel tentativo di ritrovare il senso. Di non perdere l’appiglio. Il dopo ora è qui, e se io resto qui, senza fuggire, anche Anna è qui.

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83 thoughts on “Dopo

  1. Angelo, Anna è qui, è questo il senso.
    Sei tu e le vostre bimbe belle.
    Tu per loro sei la vita, sei il ricordo di quello che siete stati voi insieme nell’amore e nella condivisione.
    Siamo noi a cui avete regalato i vostri pensieri e le vostre emozioni come ora, in un onda d’amore che viene e va.
    Un abbraccio senza fine,lungo lunghissimo, perchè a tanto dolore non so dire nient’altro e piango e Anna direbbe ” me se sta a incupì il blog! ”
    Adriana Uvetta

  2. Caro Angelo, conosco bene il senso di mani martoriate dalle asperità di un muro scabro a cui senti di dover stare attaccato. E’ stata per me l’immagine mentale persistente e così viva da aspettarmi di sanguinare davvero da un momento all’altro. Poi è arrivato il momento in cui, esaurita anche la forza degli ultimi segmenti delle dita con cui mi attaccavo, mi sono lasciata cadere. Non è stato un lungo volo, solo mi sono trovata dall’altra parte del muro, con la mia anima e con il mio cuore. Mi è consentito uscirne, per lavorare, per portare una faccia come tante in mezzo alle altre. Ma il mio cuore resta di là, dall’altra parte. La parte di chi ha una vita abitata dal dolore, che però una volta accolto non fa più paura, è. E’ una vita così. Se ne beve a sorsi, a volte piccoli a volte si tracanna. Insegna, plasma, non toglie il potere all’amore. Anzi, affratella. Destini difficili. Ognuno ha il proprio. Da questa parte del muro non fai più confronti con chi sta peggio o meglio e anche il prima e dopo si mescolano, sfumano uno nell’altro, come i colori di un acquerello. Non smettere di amare. Ciao Angelo, medicati le mani, guariranno. Anna Maria

  3. ​scrivi di lei, falla vivere nelle tue parole, tu ci riesci così bene. si tocca la forza del vostro amore, che era, che è, una roccia.. scrivi la sua storia, la vostra, parla di lei, è l’unico modo per viverla, per far uscire questo dolore che non può rimanere chiuso

    io come tanti, probabilmente, a dire cosa fare.. che ne posso sapere… ma questo è il mio pensiero. te lo comunico anche se dire una parola in più oltre le tue m sembra quasi sacrilegio..

    un abbraccio forte ros

  4. Carissimo Angelo, le tue parole sono cariche di amore e dolore e mi lasciano senza fiato, come senza fiato mi lasciano le parole che Anna ha scritto qui. Vi ho sempre immaginati stretti l’una all’altro nel silenzio consapevole di chi sa che i momenti insieme sono preziosi. So che la malinconia può travolgere, ma il vostro amore è più forte, perché concreto, puro e incondizionato. Ti abbraccio e abbraccio le vostre bambine e abbraccio Anna che è sempre con te, con voi, con noi

  5. caro angelo,
    non passo tanto da qui, ma ti posso assicurare che penso ad anna, a te e alle bambine ogni singolo giorno della mia vita. posso solo immaginare quanto sia doloroso per voi, se io da così lontano non riesco a farmene una ragione. eppure una ragione ci deve essere. tutto l’amore che ci regalate (e qui metto insieme passato, presente e futuro, lei e te e le vostre due piccole, e tutto quello che si prova a entrare qui nel blog) non ha fine, caro angelo, non avrà mai fine. io credo fermamente al potere delle parole. l’unica cosa che mi sento di consigliarti è di continuare a parlare di te, di lei e di voi. sono certa che da lassù anna ci sorride beata.
    un abbraccio stretto stretto

  6. un abbraccio forte, solo questo mi viene da scrivere… e anche che non siete davvero soli, perchè tanti come me vi pensano sempre e cercano di trasmettervi un po’ di quella forza che serve per attraversare il dopo.

  7. Anni fa ho conosciuto due persone che si amavano molto, la cui esperienza mi ricorda molto la vostra. Purtroppo lui si è ammalato ed è morto in breve tempo. La moglie, una delle persone più solari che abbia mai incontrato, si portava, dentro e fuori, un vuoto incolmabile, che nessuna cosa, l’amore di e per la figlia, gli amici, la fede, era in grado di toccare. L’ho molto ammirata, perchè non ha mai negato la propria sofferenza, anzi, quando parlavi con lei eri sempre alla presenza di questo vuoto, che vuoto in realtà non era, era la presenza del marito.
    Ho incontrato questa persona qualche tempo fa: sorride come faceva un tempo, non parla più della sua sofferenza ma della vita che continua sempre alla presenza del suo amato.
    Una delle cose che amavo di Anna era il suo coraggio di raccontare anche lo sconforto.
    Anna è qui e soprattutto è con te, mi è impossibile non crederci.

  8. Tti sono vicina. Non è facile e non lo sarà mai, ma finché continuerai a pensare ad Anna, ad amarla e a stringerla nei tuoi pensieri, lei vivrà. Vivrà in te e nelle vostre figlie. Lei ci sarà sempre.
    Un abbraccio

  9. Pingback: convergenze parallele | BEATI COLORO CHE TEMONO GLI SCIPPI

  10. sabato scorso ero su un traghetto tra Favignana e Trapani. Toranvamo dalle vacanze. Mia figlia che ha l’età della tua piccola si è sdraiata sulla panchina dove stavo seduta e si è addormentata con la testa sulle mie ginocchia. Il sole ha girato e mi è arrivato sui piedi. E i piedi mi bruciavano. Ma io non volevo spostarmi per non svegliarla. E pensavo che crescendo momenti di tenerezza come quello sarebbero stati sempre di meno.
    E mi è venuta in mente Anna. Che aveva scritto della stessa emozione credo l’ultima volta che siete stati al mare.

    Volevo condividerti questa cosa, che mi è sembrata dolcissima.

    Un abbraccio a tutti e tre

  11. Angelo, 1 settimana fa hanno diagnosticato un cancro al pancreas, inoperabile, alla mia adorata sorella gemella. Da allora ti penso spessissimo e penso a come tu abbia interpretato fino all’ultimo il ruolo di rasseneratore, di catalizzatore di energia positiva e fulcro di progetti futuri. Mi auguro di essere alla tua altezza nei prossimi mesi. Vi voglio bene, malu da arese

  12. Chi ha vissuto lo sa…. io lo so, che sono 10 anni che vivo nel dopo.
    Anche a me dicevano sempre “lui è qui con voi”, ma io volevo vederlo, toccarlo, parlargli, e nel dopo questo non si può fare. Si può solo essere grati che ci sia stato un prima, e che sia stato così bello e intenso come traspare dalle tue parole maravigliose.
    Volevo solo dirti che la salita diventerà piano piano un saliscendi, più dolce, meno ripido, e che le ferite sulle mani si chiuderanno, anche se le ciccatrici non andranno mai via.
    Un abbraccio pieno di stima

  13. Caro Angelo, le tue parole sono così colme di emozioni, che è impossibile non sentirle….Arrivano dritte al cuore e lì rimangono….Spero tu possa percorrere la tua nuova vita con le tue bimbe serenamente e con Anna accanto, a farvi coraggio e colorare la vostra vita….Mi auguro che con il passare del tempo i momenti di sconforto lascino il passo a quelli di gioia e serenità….La vostra unione è stata unica e lo sarà per sempre. Continua a scrivere, è davvero un onore per me sentire ancora parlare di voi. Vi abbraccio, Isabella.

  14. Il dopo ora è qui. Un dopo pieno di vuoto ma che è anche pieno di ricordi colorati e leggeri come delle piume colorate. Un giorno troverai forse un senso, lo troverai nel sorriso delle tue bimbe,nella loro vita e nella tua vita che nonostante tutto andrà avanti con tutto quello che di Anna resta (per me -in altri termini-è stato così)
    Vi abbraccio forte

  15. Per fortuna ogni giorno è una lavagna da riempire di cui la sera prima abbiamo solo tracce di percorso e non tutto dipenderà solo da noi. Quello che conta è fare del nostro meglio, anche con quella strana forma di nostalgia addosso che reca in sè l’assenza, una nostalgia quasi più di futuro che di passato, purtroppo. Un saluto caro. Barbara

  16. La nostra Wide era eccezionale e Obi, essendo il compagno che lei aveva scelto, non poteva essere da meno. È un onore leggere le tue parole, è uno strazio pensare al vostro dolore, è una fortuna immensa avervi conosciuti. A distanza di mesi il mio pensiero torna spesso a lei, e a voi. Che coraggiosamente, seppur con dolore e smarrimento grandi, vivete con il suo ricordo e la sua presenza accanto. Vi abbraccio forte, se me lo permettete.

  17. Angelo caro,

    Mi dispiace molto sentirti cosi’: sono sentimenti comprensibili ma sapereti giu’ mi addolora.

    Ti scrivero’ un commento decente non appena avro’ in uso il mio PC ..

    Nel mentre ti abbraccio forte.. Pure le Nanette ovvio:)

    Ti assicuro che poi andra’ meglio credimi Angelo

    Ieri ho pensato Anna tutto il giorno, ero in attesa di una visita prenotata d’urgenza. Volevo dare buca ma sono andata pensando al post di Anna che consigliava di fare accertamenti e non di fuggire.

    Non ti consola dal dolore, ma era per dirti che ho colto un Suo insegnamento . A dopo

  18. Caro Angelo,
    qualche giorno fa ti ho mandato un’e-mail, sentivo che avresti scritto e, oggi, sono rimasta senza parole e con la pelle d’oca nel leggere queste parole.
    E’ estremamente toccante sentire il tuo dolore per la perdita della donna che ami, una donna fuori dal comune, una donna unica nel suo genere, come te del resto, degno compagno di una speciale creatura.
    Io sento bene il senso delle tue parole. Vivere l’attimo presente è un lavoro difficile, spesso demotivante, ma è l’unico modo saggio di vivere la vita. Questo dovremmo farlo tutti, solo che se senti di avere poco tempo, forse te ne rendi conto meglio.
    Ogni giorno mi rendo conto che Anna ha dato tanto a tutti noi che la seguivamo. Era lei ad aiutare noi, mentre invece avrebbe dovuto essere il contrario.
    Non ti posso dire quanto avervi conosciuti abbia cambiato la mia vita, quanto mi abbia segnata per il resto della mia vita.
    Angelo, sei un uomo straordinario che sente la mancanza della donna che ama. Questo è il dopo, ed è un dopo duro da mandare giù. Anna c’è: in te, nelle vostre figlie, in noi le cui anime lei ha toccato per sempre.
    Anna c’è, anche se non fa meno male, caro Angelo. Vorrei poterti strappare questo dolore dal cuore, ma non posso, fa parte della vita, anche se non so spiegarmi il perché.
    Ti abbraccio con tutto l’affetto del mondo.

  19. Ogni singolo giorno mi domando di voi, vi penso e mi chiedo cosa potrei fare per voi.
    Sei una forza Angelo anche se sei in quel dopo che brucia molto.
    Vi penso e in un certo modo mi dai la forza per affrontare anche il mio dopo.

  20. Caro Angelo,
    Ogni tanto passo, quasi a vedere se riesco ancora a sentirla.
    Eppure Anna la sento, anche lontana da qui, creximi. La sento quando brontolo del mio niente, , la sento quando curo i “miei” bambini al lavoro, quei piccoli grandi condottieri che affrontano una battaglia piu’ grande di loro, la sento quando prego che gli angioletti che ho dovuto lasciar andare, troveranno da qualche parte una mamma.
    Lo so che preferiresti averla con le vostre di bambine, e io vorrei che questi angioletti restassero con le loro mamme, ma e’ l’unica magra consolazione che trovo…

    Un abbraccio….

  21. Caro Angelo, il dopo può essere fatto di sventoloni improvvisi lunghi e dolorosissimi,di risvegli crudeli e pensieri ossessivi..ricordi continui..parole che frullano..Spremute di cuore infinite..Il contraccolpo ha tempi e modi tutti soggettivi.Ma c’è anche un altro dopo. Un Dopo tutto questo. Aspetta. Giulia, Bz

  22. Grazie Angelo per tutto: per Anna, che è stato un privilegio conoscere, per averci regalato questo spazio che è diventato un luogo speciale come specialissima è la persona che lo ha arredato. per noi che non ne condividevamo la quotidianità e le sue lotte le seguivamo solo qui è un punto di appoggio, e mi posso immaginare benissimo inveì quello che dici. Il dopo è lungo e tocca ritrovare una quotidianità altra, e nel farlo ci si sente molto soli e affaticati. Voi adesso siete in questa parte del cammino, come ti hanno già detto altri, e come forse sai benissimo da te, ci sono molti “dopo”. Io spero che arriverete, nei tempi e nei modi vostri, a ritrovare un adesso che è dopo, ma è anche prima, in cui la serenità e la felicità non vengano visti come fuori posto, ma restino parte integrante e dolceamara del dopo che Anna ha cercato di costruirvi finché ha potuto. Il resto lo dovrete continuare a costruire voi, ma noi siamo qui, vi pensiamo, usateci.

  23. Lo so, “dopo” è sempre peggio. A volte anche un semplice piccolissimo dettaglio ci ricorda la persona amata, e sopraggiunge un vuoto che sembra incolmabile, ingiusto, impossibile da gestire. Non possiamo farci nulla. Dobbiamo aspettare che passi, e cercare di farci forza. Ma la persona amata, che adesso non c’è più, non vive non solo nei nostri ricordi. Lei continua a vivere anche in tutte le piccole e grandi cose che amava. Ed è di queste cose di cui dobbiamo prenderci cura.

  24. Non entravo nel blog da mesi..poi stasera l’ho aperto ed ho trovato la lettera d’amore piu’ bella che io abbia mai letto..piena di dolore e allo stesso tempo traboccante d’amore..non ho mai scritto ad Anna anche se l’ho seguita per così tanto tempo..avrei voluto farlo tante volte..ci ho provato ma ogni parola mi è sempre sembrata così banale così scontata da non meritare di essere scritta..e lo stesso mi succede ora vorrei dirti tante cose Angeli ma non riesco a trovare le parole..riparti da lei da quello che ti ha insegnato dal vostro amore..la vita ci sorprende sempre e quando meno te lo aspetterai ricomincerai a sorridere e il pensarla non ti farà più così male..ti abbraccio forte! Un pensiero per te e per le tue piccole..Valentina

  25. tutto, tutto posso sottoscrivere…all’inizio la vita si apre nelle tue mani, c’è lo spazio per tutto e l’angoscia del domani incerto si dissolve, purtroppo…ma si dissolve.
    Dopo qualche mese, quando meno te lo aspetti…il dolore irrompe e la rabbia risale…e ti accorgi che quello che avete vissuto insieme non è bastato, per quanto grande.
    C’era tutto un futuro da vivere ancora, e quel qualcosa che vi è stato tolto sai che non verrà mai.
    tante parole per dirne una sola: DOLORE.
    scusami, non riesco a consolarti né potrei.
    Con le tue parole hai letto il mio dolore, e quello di tanti come noi.

  26. Caro Angelo, ci penso spesso. Ad Anna, a voi tre. Alle parole di Anna che continuano a tornarmi in mente nelle situazioni più disparate. Con una saggezza inesauribile. Qualche settimana fa ho letto due brevi passaggi del blog a Radio3scienza. Ho alzato gli occhi e chi mi era vicino, e che non l’ha conosciuta, aveva lo sguardo di chi scopre di aver perso qualcosa di molto prezioso. Ecco è anche per questo che è sempre peggio dopo. Vi sono vicina. Un abbraccio, stretto a tutti e tre Rossella

  27. Conosco, come tante altre persone, il “dopo”. Certo, il dopo non mi ha mai strappato un compagno di vita, ma qualcuno di veramente importante, sì. Non posso aggiungere alcuna parola, le tue sono più che sufficienti e infinite. Posso solo dire che vi abbraccio tutti forte.

    Martina

  28. Ho scoperto per caso che avevi scritto, e già questo è stato un tuffo al cuore.
    Ho inspirato a fondo prima di leggerti e, quel respiro, è rimasto lì, sospeso e immobile nei miei polmoni, mentre nel tuo petto mi si aptiva una voragine.
    Un vuoto che non potrà mai essere come il tuo, ma che hai descritto in modo così vivido e forte che il dolore mi sembra quasi di poterlo toccare. Hai reso il dolore liquido, acqua salata che dcivola nelle ferite ancora aperte e fa male da morire.
    Perchè chissà quante volte ci avete pensato a questo “dopo”, chissà quante…ma pensarci con a fianco una donna come Anna, che ha (uso volutamente il presente) il dono della calma, dell’accettazione serena (che è ben diversa dalla rassegnazione) è sicuramente meno frastornante. Come dici tu, ogni attimo sapeva di eterno e ormai anche noi eravamo convinti che questi attimi si sarebbero susseguiti per l’eternità, che Anna avrebbe continuato ad essere lì, a porgerti i suoi sguardi e le sue mani forti e qui, ad accarezzarci con le sue parole.
    Ma il dopo è arrivato, e nelle tue parole si sente forte, devastante, pesante. Perchè pensare ad Anna, al prima, lo rende ancora più difficile.
    Angelo…questo blog è una scia infinita di mani tese verso di te, mani che non possono e non vogliono sostituire quelle di Anna, ma che comunque vogliono provare ad abbracciarti, sostenerti, accompagnarti in questa scalata ripida e dura.
    Perchè Anna ci ha dato tantissima luce ed ora, quella luce, è giusto che ritorni a te attraverso di noi.
    La sua stella vi guiderà, non temere. Ora vedi tutto buio, appannato dal dolore, ma prenditi il tempo che serve per lasciarti avvolgere dal prima e portarlo con te nel tuo dopo. Come una seconda pelle fatta di ricordi, di indelebile amore e della nostalgia, che lentamente, molto lentamente, farà spazio alla tenerezza.
    Ti abbraccio forte,
    Daniela

  29. Ho letto le tue parole una volta, due volte, dieci volte e ho pianto tutte le mie lacrime. Anche io vivo nel dopo, la tua storia è la mia storia. E il dopo è dopo sempre, anche se passano anni. Il dolore è oggi, dopo sette anni, forse meno bruciante, ma non meno presente. A volte può passare un giorno senza che non pensi che sono nel dopo, ma spesso ancora oggi mi assale il rimpianto feroce di quello che poteva essere e non è stato, della felicità perduta.
    Non ci sono facili parole di consolazione che posso offrirti, perché non c’è una facile consolazione.
    Posso solo dirti che il dolore sarà meno invadente, non colpirà più tutti gli aspetti della tua vita, che costruirai ricordi dove sarà naturale essere in tre.
    Posso anche dirti che quasi naturalmente affioreranno in te aspetti
    di lei, che ti troverai a fare cose e a dire cose che avrebbe detto lei,
    che ti farai carico di quello che avrebbe fatto lei. E questo sarà davvero
    una consolazione.

  30. Angelo nostro, come nostra è Anna, quanto dolore lacerante hai buttato fuori! Il dopo è così : cessato l’ assoluto della lotta contro il male, la vertigine di non cedere, l’ impeto di restare attaccati alla roccia , subentra il nulla, il vuoto che vorrebbe ingoiarci. Le ferite dentro, il desiderio folle di modificare la linea del tempo. Hai fatto bene a dire qui tutto questo, a dirci le tue ferite, Angelo. Non so se la nostre parole ti potranno portare conforto, ma noi abbiamo ascoltato le tue, abbiamo sofferto con te. Parlaci ancora di questi momenti, i peggiori, quelli dell’ elaborazione del lutto. Parlando a ascoltando, piano piano percepirai quel saliscendi a cui accennava Alessandra. Angelo, c’è comunque un domani, davanti a te : le tue piccole hanno bisogno di quel padre luminoso che, con Anna, ha gettato la basi di una vita dotata di senso. Il tempo vi condurrà per mano, nel nuovo cammino. Vi abbraccio forte.

  31. Quando parli della roccia da scalare mi fai venire in mente un racconto di Dino Buzzati, Le gobbe nel giardino, che avevo postato nel vecchio blog su Splinder e che Anna aveva commentato (non ho ricordo di cosa scrisse, purtroppo Splinder è svanita e i commenti li ho persi 😦 ).
    Ora una di quelle gobbe è apparsa anche nel mio giardino, una comparsa che segue, di qualche mese, l’apparizione avvenuta nel tuo, e in quello delle due splendide bimbe che avete.
    Buzzati in un primo momento si ribella, non vuole accettare la comparsa di quelle montagnole di terra (alcune sono grandi come colline) che deturpano il proprio prato (inizialmente liscio), poi, però, la rabbia e il dolore lasciano posto a una malinconica rassegnazione: le gobbe sono lì, non più fastidiose, ma necessarie, necessarie a mantenere il ricordo, a sentire la vicinanza di quanti lo hanno, nel corso della sua vita, via via abbandonato.

    http://puronanovergine.blogspot.it/search/label/%28Ec%29citazioni%20letterarie

    p.s. non vuole essere un commento consolatorio. Sposo in pieno le prime righe del tuo post, Angelo: quando l’esplosione ti colpisce non credo vi siano parole, per quanto sincere, che possano difenderti.

  32. caro Angelo, io sono sicura che tu non fuggirai dal presente perché se c’è una cosa che non avete mai fatto, tu e Anna, è fuggire. sono sicura che tu non perderai nessun appilglio e ritroverai il senso di questo dopo perché il tuo cuore in fondo lo conosce già. lo avete costruito insieme tu e Anna questo senso. Anna è con te e le tue bambine sempre, non dubitarne mai, lei non potrebbe essere altrove. ecco, di questo sono sicura. vi abbraccio forte tutti e tre. scrivi ancora. noi siamo qui. Silvia

  33. Caro Angelo capisco e rispetto immensamente il tuo dolore ed è giusto che tu lo viva e che tu sfoghi la tua rabbia e il tuo malessere……ma fatti forza, guarda le vostre bimbe e per te, per loro e per Anna che insieme a te ha costruito tutto questo, vai avanti….inciampando, cadendo, rialzandoti ma vai avanti perché meriti di sorridere ancora, lo meritano le nane e Anna sarebbe felice di vedervi ancora sereni. Vi abbraccio fortissimo con il cuore, con la mente….vi voglio bene, anche se non vi conosco di persona ma vi voglio veramente tanto bene.
    Con affetto Jo

  34. Ho conosciuto la storia di Wide a Gennaio..quando ho scoperto il mio cancro..la lettura di tutto il suo blog e di tutte le altre blogger amiche di Anna mi ha schiuso un mondo pauroso doloroso e..gioioso..quanta vita ..che siete e che date!!!.. da quando mi sono ammalata ho capito che..la parte peggiore la gioca chi ama il malato..chi se ne prende cura..fossero anche solo gli occhi in uno sguardo di incoraggiamento.. .Mentre leggevo i vari post la tua presenza mi faceva pensare a quanta forza,coraggio e amore infinito c’è in chi vive accanto ad una tumorata di dio… a cui tocca vivere un adesso fatto di malattia, preoccupazioni, timore…paura eppure pieno di furti di tempo ed emozioni.. gli tocca ricordare un passato spensierato e leggero …e poi vivere il dopo..cosi temuto e immaginato…Spesso guardo mio marito..lo scopro che mi guarda a sua volta..e mi rendo conto..che potrei non esserci tra un pò..e fargli vivere quel dopo..a lui e a mio figlio….e….non è giusto..per loro non lo è..per te non lo è…ma…cosa altro si può fare se non nutrire e alimentare la vita i ricordi e le emozioni??…
    il dopo..è la bestia che resta…è il tuo amore che continua a vivere nonostante tutto…

    • E’ vero, Maristella, quanta vita sanno dare queste amiche. E quanta vita e gioia ci ha dato Anna. Il dopo non è scontato : può essere un dopo di sollievo, di pagina voltata, di un’ esperienza conclusa. . Te lo auguro con tutto il cuore.

  35. Penso sempre ad Anna, praticamente ogni giorno. E penso a voi. Penso a come dev’essere difficile e nonostante questo Angelo continui a scrivere qui ogni tanto, a lasciarci tracce della vostra vita, tracce del dolore che possiamo comprendere solo in piccola parte (almeno noi che l’abbiamo conosciuta negli ultimi anni, quando era già malata).
    Grazie per questo, grazie per resistere nonostante tutto a questo dolore così grande. Ma siete tre cuori meravigliosi e sono sicura che in qualche modo – noi non sappiamo quale ma forse voi sì – Anna ogni giorno vi stringe nel suo abbraccio e vi infonde un po’ di forza.

  36. Ho letto queste parole tante volte, ogni volta mi ritrovo con le lacrime agi occhi, le ho spedite anche ad una donna che ha perso il marito (mio carissimo collega) a febbraio per un brutto male che l’ha portato via in otto mesi, sperando di poterla rincuorare in qualche modo esattamente non so cosa fare ne che parole usare e allora le ho inviate queste tue perchè sono piene……………………….in queste parole si avverte in maniera netta tutto il vostro amore di coppia e di famiglia, amore che continua anche adesso che lei non c’è più fisicamente per il resto è dentro di voi!!!!!!Ti mando un abbraccio e uno stretto stretto alle piccoline

  37. “È morto in agosto,e quando quel mese finisce io immancabilmente penso: come posso passare a settembre mentre lui rimane in agosto?” David Grossman, Caduto fuori dal tempo.

    • Grande Rossella, hai citato il mio preferito tra gli autori contemporanei. Che ha perso un figlio. E chissà come sta vivendo questi giorni, lui, grande costruttore di pace. Grossman in due righe esprime esattamente quel bloccarsi del tempo per la persona che da quel momento esce dal tempo, cade appunto dal tempo, verso una dimensione altra che fin che si è vivi si può solo ipotizzare ma non comprendere. Grazie.

  38. Perdonami Angelo se ti dico che mi sembra di leggere Anna. Stessa potenza di riflessione e sintesi. E verticale, sì. Verticale fino a farti toccare l’essenza delle cose, così era lei e così sei tu. C’è un vuoto enorme qui, nel web, senza di lei. So cosa stai passando. Ci sono passata pure io…
    Ed è così come dici, tu rimani sintonizzato con te stesso, e vedrai che Anna sarà al tuo fianco non solo nel ricordo… Ti abbraccio. Elisa

  39. L’appiglio, forse, è proprio nel condividere l’energia e l’amore che insieme avete generato; Anna è qui, nelle tue parole.
    Ti manca Anna con la sua malattia, banco di prova che ha proiettato il vostro amore al di là del tempo.
    Come non ci è consentito sottrarsi alla morte, allo stesso modo non ci è consentito fermarsi ed aspettare che la porta dell’eterno si apra, perché proprio nella sequenza degli attimi infiniti, continui ed immutabili trova ragione la nostra esistenza, un’esistenza sottomessa alla tirannia del tempo. Il tempo, elemento che distingue la fanciullezza dalla vecchiaia, la sensazione di pienezza da quella di vuoto, il prima dal dopo, la vita con dalla vita senza.
    Il dopo della vita senza Anna ora per te è qui e va vissuto istante per istante, senza fuggire, come tu hai fatto, sai fare e farai. Come Anna ci ha insegnato.
    Claudio

  40. Vorrei che tutte le parole meravigliose e piene di ironie e di vita di Anna riuscissero, nel tempo, a germogliare vita nel cuore di tutti noi, che non smetteremo mai di ascoltarle, di stupircene, di ammirarle…. Vi stringo forte..

  41. Dio, c’è da perdersi in queste parole. Cosa sappiamo noi dell’amore? Possiamo solo lontanamente immaginarlo. Questo è amore, questo e’ scambiarsi la pelle, regalarsi il respiro. Morire e rinascere insieme. Voglio imparare da voi. Voglio imparare da te.

  42. Ciao a tutti. Faccio un appello, con la speranza/certezza che Anna me l’avrebbe permesso: chi non legge facebook “Annawidepeak for Africa” non è a conoscenza del fatto che sto spedendo all’ospedale pediatrico della Rep. Centrafricana medicine varie, ma ora serve un antimicotico richiestomi dalla D.ssa Patricia Emiliani. Oggi ho spedito altri 10 kg ma purtroppo ancora pochi del farmaco richiestomi: FLUCONAZOLO da 100 mg (è un generico).

    Ecco la mia richiesta per chi vuole collaborare: vi chiedo la cortesia di andare dal vostro medico della mutua e farvi scrivere la ricetta. Con la ricetta andate in farmacia a prendere le due scatole, è gratuito (diversamente costa € 26,63 per 10 pastiglie). I dottori normalmente non fanno problemi a scriverlo perchè serve per curare le micosi. Potete spiegare che si tratta di aiuti umanitari.
    Servono anche lancette pungidito per bambini. Non importa la marca. Stamane ne sono partire 600 ma purtroppo sono ancora poche.
    Vi lascio il mio indirizzo: togliete le scatole ed i bugiardini, spedite solo i blisters tanto la data di scadenza è impressa, così la busta pesa meno e costa poco la spedizione.
    Simonetta Bronzo via della Trinita 1 – 10010 San Martino Can. (TO)
    Per maggiori info: simomond@hotmail.com

    CARI ANGELO LEA SARA, spero davvero non vi dispiaccia se ho approfittato di questa pagina. Vi penso spesso …

    GRAZIE A TUTTI

  43. Ciao Angelo, ciao piccole grandi donne

    Come state? Andrete in vacanza?

    Non sarà il massimo, le prime ricorrenze sono macigni ma è anche vero che, sforzandoci, mettiamo una piccola mattonella sulla strada di una nuova vita tutte le volte che scegliamo di andare avanti.

    Vi abbraccio e saluto tutti gli altri bloggers 🙂

    Con affetto
    Fabiana

  44. Ho letto le tue parole quando le hai scritte
    le rileggo ora a distanza di un mese e la cosa che ancora mi viene in mente è:
    davanti a parole come queste non hai nulla da dire, resti solo in ascolto di tutto l’amore, il coraggio e l’intensità che emanano
    quindi non dico nulla,
    solo volevo farvi sapere che se anche non ci conosciamo penso spesso a voi e a lei.
    vi abbraccio .
    Elena

  45. Caro Angelo, arrivo qui per caso, non conosco la vostra storia e mi sento anche molto in colpa perché leggendoti, fino ad un certo punto, ho creduto tu fossi stato volutamente lasciato da Anna e ho rivisto me nelle tue parole che mi hanno fortemente commossa. Poi ho capito e anche se dicono che l’abbandono possa essere vissuto come un lutto credo che ci sia una grossa differenza. Un abbraccio a voi e grazie.

  46. Dopo la morte di qualcuno che ami rimane il nulla, rimane il senso di vuoto, la rabbia, il dolore e a farti compagnia ci sono i ricordi. Lo so perche’ l’ho provato il 2 luglio 2014 e ancora non mi do pace, non so se me ne daro’ mai. Capisco benissimo come possiate sentirvi e per esperienza personale so che in certi momenti non ci sono parole da dire o gesti da fare, si rimane impotenti e qualunque cosa tu dica o faccia non sara’ mai come quando c’era quella persona che per noi era importantissima. Col tempo il dolore forse si attenua ma non passera’ mai del tutto, le ferite non sono facilmente guaribili, sanguinano ogni volta che un ricordo ci sfiora il pensiero, ogni volta che un oggetto parla di loro. Anche io sto soffrendo tremendamente e anche questa persona, come tua moglie, ha lasciato le sue tre bimbe. Di una cosa sono certa: loro ci aspetteranno. Per ora continueranno a guidarci dal Cielo, continueranno ad essere al nostro fianco e ci proteggeranno, ma un giorno potremo festeggiare insieme a loro il nostro ricongiungimento. Vi sono vicina anche se sono un’estranea. Vi mando un abbraccio perche’ credo che non ci sia miglior rimedio di una coccola fatta col cuore e perche’ so che io ne vorrei tanto uno, anche se so che non me ne basterebbero migliaia da tutti ma me ne basterebbe anche solo uno dalla persona che ci ha lasciati. Piu’ di questo non so cosa dire. Spero superiate presto.

    • Scusa Tamara se mi permetto: ti leggo spesso sul blog di Gabriele o meglio … leggevo.
      Avrei voluto rispondere alle tue domande ma non potevo farlo.
      Mi piacerebbe contattarti: se ti va la mia mail è simomond@hotmail.com
      Ciao. Simonetta
      Come vedete cari Angelo Lea Sara, il blog di Anna è vivo più che mai. Vi abbraccio

  47. Grazie, Angelo, per le tue parole così lucide e sincere. Quello che tu e Anna avete condiviso con noi è qualcosa di sconvongente per la verità che contiene. Un abbraccio a te, alle bambine e ad Anna, che è sempre qui, con noi. Anna, non sarai mai dimenticata.

  48. Anna è qui e sarà sempre con voi, non come luogo comune: come insieme dei luoghi vissuti insieme e anche come di quelli che vivrai tu poi, perché non scompaiono mai le parti di sé.

    È dura, è terribile, fa schifo, ma piano piano farà meno schifo e il dolore si quieterà, così potranno rimanere più brillanti nella memoria solo le cose migliori.
    Non si supera mai del tutto, ma si smette di sopravvivere e si ricomincia a vivere, poi hai le tue due bimbe: vi avete tutti e tre.

    Non ho letto gli altri commenti ma non penso di aver scritto qualcosa di diverso dagli altri.
    Chi ci è passato lo sa, per me era l’uomo che mi ha fatto da padre ed ero molto piccola.
    Non l’ho affrontata veramente fino al l’adolescenza e non si è mai spento del tutto il dolore, ha vinto comunque la dolcezza del ricordo.
    Per questa ragione mi ritrovo di più nelle bimbe e penso che il percorso sia ancora lunghissimo, una cosa che non sminuisce quanto sia prezioso.

    Mi raccomando, abbracciatevi forte, gli esseri umani sono capaci di cose incredibili e voi qui lo avete raccontato a tutti noi così tante volte che sappiamo che tutto andrà bene.

    Un abbraccio

  49. Domani sarà il suo compleanno.
    Ecco io non smetterò mai di guardare in alto e di farti gli auguri, anima bella.
    Come non smetto di parlarti con il cuore, ogni giorno.
    E come non smetti mai di insegnare tu a me tante tante cose ogni giorno.
    Buon compleanno Anna.
    Un abbraccio Angelo, a te e alle vostre bimbe con tutto l’affetto che ho per voi, sempre.

  50. Vivere ” il dopo ” è fatica, dolore, ricerca di senso, è ricominciare un nuovo giorno senza avere voglia di ricominciare, è ricordare quello che era e che non sarà più, è immaginare quello che sarebbe stato e che non sarà, è credere e sperare che presto ci ritroveremo, è cercare di portare avanti i suoi sogni perchè così mi illudo di continuare a prendermi cura di lei, della mia bimba, della mia Anna Lisa. E tu , caro Angelo, hai da prenderti cura della tue bimbe ed è per loro e grazie a loro che pian piano ritroverai la voglia di “vivere “. Anna sarà con te, sempre.
    Con affetto sincero
    mamy Roberta

  51. Ogni volta che torno qui da Wide mi si apre la mente e il cuore.
    Le bellissime parole di Angelo mi hanno fatto meditare a lungo…e adesso leggere le parole della mamy di AnnastaccatoLisa!
    ….Non saprei come fare se non ci foste voi a farmi sentire meno sola!
    Grazie di cuore, Cristina

  52. Obi, ce la stai facendo? le prime vacanze senza lei, l’inizio della scuola… non ci posso nemmeno pensare. fa schifo, altroché. ma dicci che ce la stai facendo. per favore. perché lei questo vuole che tu dica, lo sappiamo tutti. un bacio e un abbraccio grande a tutti voi.

  53. caro Obi, ogni tanto torno qui per leggere queste tue ultime parole,
    perché mi sembrano la più bella poesia d’amore scritta in tutti i tempi
    e a volte c’è bisogno di ricordarsi che esiste questa cosa qua nel mondo.
    grazie
    un abbraccio forte a tutti e tre
    Elena

  54. Ogni volta provo le stesse immense emozioni di quando lessi per la prima volta le parole di Anna. Le rileggo e mi pare di leggere i suoi pensieri così grandi da non avere confini. Vi abbraccio con tutto l’affetto che ho.

  55. Non mi stancherò mai di leggere queste parole, a volte mi tornano in mente all’improvviso come un mantra.
    Così come non mi stancherò mai di leggere le parole di Wide.
    Grazie

  56. Oggi ho visto una cosa, una cosa bellissima che mi ha fatta tremare ma che non voglio rivelare.. Una cosa che succederà presto….Spero che Angelo ce ne renderà partecipi.

    • Presto quando? Il 20 novembre? O prima?
      Come scrivi tu, anonimo, spero anch’io che ci terrà informati. Come mancavano gli scritti di Anna dell’ultimo periodo, ora ci mancano i suoi.
      Non oso immaginare tutti gli impegni a cui fa fronte, quotidianamente, con Lea e Sara …
      Ma è bello così, ogni suo scritto è un regalo che leggiamo, gustiamo, rileggiamo, maciniamo, ci teniamo lì da consultare nei momenti in cui vogliamo avere un contatto diverso con Anna.
      Grazie Anonimo per averci messo la pulce nell’orecchio ….. stiamo in attesa. Ciao

  57. Grazie Angelo le tue parole, il vostro modo di affrontare la vita hanno contribuito a cambiare la prospettiva delle cose a dare luce ad aspetti che davo per scontati.
    Verrò con piacere alla presentazione del libro di Anna.
    Un abbraccio
    Nunzia

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